Fibrinogeno Alto in Gravidanza: Cause e Rischi

Durante la gravidanza, la donna è sottoposta a periodici controlli sul proprio stato di salute. Tra i vari valori che vengono monitorati c’è il fibrinogeno, una particolare proteina che favorisce la coagulazione del sangue.

Il fibrinogeno, o fattore I della coagulazione, è una glicoproteina plasmatica sintetizzata dal fegato allo scopo di favorire la coagulazione del sangue. Questa proteina del sangue, insieme ad altre, lavora per creare un coagulo che funge da barriera bloccando il flusso di sangue e fermando l'emorragia. È un fattore molto importante perché entra in circolazione in tempi brevi in caso di ferite, sanguinamenti o emorragie: contribuisce a formare coaguli sanguigni e ad intrecciare le piastrine con i globuli rossi, portando alla guarigione della ferita.

Cos'è il Fibrinogeno?

Il fibrinogeno è una glicoproteina che si trova nel plasma del sangue e viene prodotta dal fegato. In sostanza si tratta di uno dei 13 fattori della coagulazione responsabili della cascata coagulativa. Quando il corpo rileva una lesione, il fibrinogeno si trasforma in fibrina, creando una rete che blocca il flusso di sangue e favorisce la guarigione.

Il fibrinogeno si trasforma in fibrina, una sostanza fibrosa. È fondamentale perché interviene tempestivamente in caso di ferite, sanguinamenti, emorragie.

Ruolo del Fibrinogeno nel Processo di Coagulazione

Il fibrinogeno svolge un ruolo cruciale in due fasi principali dell'emostasi:

  • Emostasi primaria: quando un vaso sanguigno si danneggia, il fibrinogeno aiuta le piastrine (le cellule del sangue che iniziano il processo di coagulazione) ad "attaccarsi" alla parete interna del vaso sanguigno lesionato. Le piastrine si legano tra loro e alla parete del vaso in corrispondenza del punto dove il tessuto interno del vaso, detto endotelio, è stato danneggiato e dove il collagene (una proteina strutturale) è diventato visibile.
  • Emostasi secondaria: dopo questa fase iniziale, il fibrinogeno ha un altro compito molto importante. Entra in gioco in una serie di reazioni a catena, chiamata cascata coagulativa, che porta alla formazione di fibrina, un'altra proteina. In uno degli ultimi step della cascata coagulativa, si viene a formare un intreccio proteico (dato dalla polimerizzazione della fibrina) che ingloba piastrine e globuli rossi tra le sue maglie.

Valori Normali di Fibrinogeno

Di base i valori normali di fibrinogeno in un soggetto sano si aggirano tra i 200 e i 400 mg/dl. Normalmente il range di riferimento del fibrinogeno è compreso tra i 150 e i 400 mg/dl. Tuttavia, è importante sapere che questi range possono variare leggermente a seconda del laboratorio.

Fibrinogeno in Gravidanza: Valori di Riferimento

Durante la gestazione, come parte della risposta fisiologica dell'organismo che innesca una funzione protettiva, i livelli di fibrinogeno si attestano tra i 200 e i 400 mg/dl, ma questo valore di riferimento può variare a seconda della persona e possono anche arrivare a 700 mg/dl.

In gravidanza il discorso cambia perché ovviamente il valore di fibrinogeno è legato a tutti gli scompensi ormonali e cambiamenti fisiologi che avvengono nel corpo di una gestante. In gravidanza, il fibrinogeno risulta fisiologicamente più elevato rispetto al normale, con valori che possono partire da 400 e arrivare fino a 700 mg/dl: il tuo corpo si prepara ad affrontare il parto, perciò l’aumento è funzionale a ridurre il rischio di emorragie prima, durante e dopo. Durante la gravidanza, invece, i valori normali si alzano notevolmente, tanto che un range di riferimento può essere quello tra i 400 e i 700 mg/dl.

Durante la gravidanza, un aumento rispetto a questo intervallo di riferimento è considerato fisiologico (non patologico). In gravidanza risulta più alto del normale: quando l’aumento è fisiologico? In gravidanza, il range consentito è tra i 400 e i 700 mg/dl, qualora si verificassero valori al di fuori del range di accettabilità questi devono essere immediatamente riportati al normale.

È anche importante notare che il valore del fibrinogeno non tende quasi mai a impennarsi in maniera improvvisa, ma cerca invece di crescere costantemente, mese dopo mese, con valori massimi a ridotto della nascita del bimbo, ovvero durante il terzo trimestre di gestazione, quando questa proteina potrebbe essere maggiormente chiamata in causa.

Fibrinogeno Alto in Gravidanza: Cause

Durante la gravidanza, il fibrinogeno aumenta gradualmente, mese dopo mese, fino a raggiungere valori molto elevati nel sangue. L'aumento del fibrinogeno è quindi riscontrabile in modo fisiologico nelle donne in gravidanza, nelle quali si manifesta una condizione di ipercoagulabilità.

Il fibrinogeno alto in gravidanza è un riscontro comune: questo fattore, essenziale per la coagulazione, aumenta mese dopo mese nel circolo ematico, quale effetto dei cambiamenti che avvengono nell'organismo della donna durante la gestazione. Una delle cause più comuni dell'aumento del fibrinogeno in gravidanza è senza dubbio l'incremento di peso. Esiste, infatti, una correlazione positiva tra il livello di fibrinogeno nel sangue e l'indice di massa corporea.

Ci sono alcune condizioni che comportano l’aumento del fibrinogeno in modo eccessivo, e che sono dunque da evitare o quantomeno monitorare - anche al di là del periodo della gravidanza. Le cause più comuni includono:

  • l'aumento del peso
  • il fumo di sigaretta
  • la risposta acuta a un'infezione
  • la reazione a lesioni gravi, come le ustioni
  • il processo di riparazione tissutale a seguito di ferite
  • le condizioni croniche, come l'artrite reumatoide
  • le malattie cardiovascolari

In particolare, la concentrazione plasmatica di fibrinogeno aumenta, in parallelo alla sua velocità di sintesi, nella fase acuta di vari stimoli flogistici (infiammatori).

Un’altra causa di un livello elevato di questa proteina è la cattiva abitudine del fumo. Le sigarette incrementano infatti il livello della glicoproteina, considerato che impattano sui polmoni e sui bronchi attivando un costante processo infiammatorio.

Naturalmente, anche la presenza di malattie in corso o pregresse potrebbe condurre a valori di fibrinogeno particolarmente elevati.

Rischi Associati al Fibrinogeno Alto in Gravidanza

Considerata la sua importanza, il fibrinogeno alto in gravidanza deve essere monitorato con estrema attenzione. Alte concentrazioni di fibrinogeno in gravidanza sono aspecifiche; per questo motivo, non indicano la causa del temporaneo aumento di fibrinogeno o la sede del disturbo.

A prescindere dalle cause, il fibrinogeno alto in gravidanza può comportare serie conseguenze per la mamma e il bambino:

  • la preeclampsia
  • casi di trombosi
  • il distacco della placenta, che purtroppo può essere preludio di un aborto.

Quando Preoccuparsi?

In conclusione una donna in dolce attesa non deve preoccuparsi se attraverso un semplice esame del sangue scopre un livello di fibrinogeno alto durante i nove mesi di gestazione, purché, si badi bene, si rispetti la forbice di cui si è parlato poc’anzi. Se in gravidanza il fibrinogeno dovesse superare i 700 mg/dl aumenterebbe percettibilmente il rischio di distacco della placenta e ahimè anche di aborto, proprio perché lo stato di salute della placenta lo si valuta dal parametro del fibrinogeno nel sangue. Valori troppo alti di fibrinogeno in gravidanza devono essere immediatamente riportati all'interno dei range di accettabilità.

Come Misurare il Fibrinogeno in Gravidanza

La misurazione del fibrinogeno avviene tramite un semplice esame del sangue, utilizzando il metodo di Clauss, che calcola la quantità di fibrinogeno presente nel plasma. Per determinare la concentrazione di fibrinogeno nel sangue, vengono impiegati test specifici.

Tipi di Test

  • Test di attività: esamina la funzionalità del fibrinogeno durante la formazione del coagulo, ossia la sua capacità di essere convertito in fibrina. Il tempo che il coagulo impiega a formarsi è direttamente proporzionale all'attività della glicoproteina presente. Eventuali alterazioni di questo parametro rispetto alla norma consentono di evidenziare un possibile difetto della coagulazione.
  • Il test del fibrinogeno permette di valutare la concentrazione e la funzionalità del fibrinogeno presente nel sangue.

Come Controllare Naturalmente il Fibrinogeno

Durante la gravidanza, è possibile adottare dei piccoli accorgimenti e delle correzioni allo stile di vita che possono mantenere più facilmente i livelli di fibrinogeno nella normalità. Uno stile di vita sano e armonico aiuta in tutto, maggiormente in gravidanza al fine di mantenere tutti i valori nella norma.

Sono infatti ottimi trucchi naturali gli accorgimenti che già sono da adottare nel periodo della gravidanza, e in generale per una vita salutare:

  • nutrirsi regolarmente con pasti ricchi di proteine e sali minerali e in particolare di acidi grassi omega-3 e omega-6;
  • fare lunghe passeggiate o leggera attività fisica, per evitare di aumentare di peso rapidamente e/o in maniera eccessiva;
  • assumere, dopo approvazione medica, integratori di acido folico o vitamina B9;
  • evitare alcol, fumo e altri atteggiamenti che potrebbero mettere a rischio la gravidanza.

Fibrinogeno Basso in Gravidanza: Cause e Rischi

Se i valori di fibrinogeno alto rappresentano un fattore di rischio in gravidanza, lo sono anche i valori eccessivamente bassi, ovvero al di sotto della soglia 250-300 mg/dl.

Anche un eventuale livello basso di fibrinogeno è da tenere sotto controllo, perché potrebbe aumentare il rischio di emorragie e sanguinamenti. Qualora i valori scendessero sotto la soglia dei 250-300 mg/dl durante la gravidanza, sarebbe opportuno fare un controllo ulteriore: infatti, tra le cause di fibrinogeno basso si registrano:

  • patologie che interessano il fegato;
  • grave malnutrizione;
  • anemia
  • embolia;
  • infezioni molto gravi;
  • leucemia;
  • eventuali deficit ereditari.

Tra i motivi più comuni troviamo il fattore ereditario e le patologie a livello epatico. Tutte le malattie che attaccano il fegato infatti tendono a ridurre la produzione di fibrinogeno e dunque la sua presenza nel sangue.

Numerosi studi evidenziano come elevati livelli plasmatici di omocisteina, causa di coaguli nel sangue, migliorino del 25% circa con l’assunzione di vitamine del gruppo B e acido folico per l’appunto. No invece alle compresse a base di curcuma mentre la piccola quantità presente negli alimenti non arreca danni.

Monitoraggio e Prevenzione

Tenere sotto controllo le analisi sarà sufficiente per monitorare l’andamento di questo valore senza allarmismi e potendo intervenire tempestivamente in caso di necessità. Provare ansia in gravidanza è normale, ma non c’è motivo di agitarsi: il team di specialisti che ti circonda controllerà con te tutti i tuoi parametri.

Durante la gravidanza la donna è sottoposta a periodici controlli sul proprio stato di salute e, di conseguenza, su quello del bimbo che porta in grembo. Saranno solo gli esperti che valuteranno caso per caso. Uno stile di vita sano e armonico aiuta in tutto, maggiormente in gravidanza al fine di mantenere tutti i valori nella norma. Se i rimedi naturali non sono sufficienti e la situazione tende a peggiorare, il proprio medico di fiducia può optare per esami più approfonditi come i test di coagulazione e quindi decidere una profilassi farmacologica.

Tabella Riassuntiva dei Valori di Riferimento del Fibrinogeno

Condizione Valore di Riferimento (mg/dL)
Non in Gravidanza 200 -400
In Gravidanza 400 - 700

È fondamentale consultare sempre il proprio medico per una valutazione accurata e personalizzata.

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