Ferro Giusto: Ferritina Bassa, Cause e Rimedi

La ferritina è una proteina complessa essenziale nel processo di immagazzinamento del ferro nei tessuti del corpo, fungendo da principale deposito di questo minerale vitale. Essa gioca un ruolo cruciale nella regolazione del ferro disponibile per la sintesi dell'emoglobina, che è responsabile del trasporto dell'ossigeno nel sangue.

Cosa si intende per Ferritina Bassa

La ferritina è un composto proteico che serve come deposito per le molecole di ferro all'interno delle cellule, pertanto la sua concentrazione ematica è indicativa della concentrazione delle riserve di ferro nell'organismo. Quando la sua percentuale ematica è inferiore a 24 microgrammi per l'uomo oppure 11 microgrammi per la donna, si parla di ferritina bassa o ipoferritinemia, una condizione pre-patologica che può evolvere verso forme di anemia sideropenica. Nella pratica clinica il dosaggio di questa proteina trova impiego per valutare il quantitativo di ferro a disposizione dell'organismo.

Il ferro, nell'organismo, è sempre legato a delle proteine specifiche che servono per immagazzinarlo (ferritina) e per trasportarlo (transferrina, lattoferrina) perché se fosse libero sarebbe tossico. Deriva, principalmente, dalla disgregazione dei globuli rossi invecchiati ed è riutilizzato nel midollo osseo per formare l'emoglobina presente nei nuovi globuli rossi. Solo in minor misura proviene dall'alimentazione. Il ferro introdotto con gli alimenti, infatti, è assorbito solo per il 5-10% dall'intestino: una parte, si lega a una proteina, chiamata apoferritina, che dà origine alla ferritina, la principale forma di deposito del ferro; l'altra parte, si unisce ad un'altra proteina, la transferrina, che ha il compito di trasportarlo e di facilitarne il passaggio all'interno delle cellule.

Valori normali di ferritina

I suoi valori di riferimento sono i seguenti:

  • uomini, 24-336 microgrammi per litro di sangue;
  • donne, 11-307 microgrammi per litro.

I valori normali di ferritina variano a seconda dell'età e del sesso, ma generalmente, un livello adeguato riflette un buon stato di salute del ferro nel corpo. Valori troppo bassi possono indicare una carenza di ferro, mentre valori troppo alti possono segnalare stati infiammatori o sovraccarico di ferro.

Spesso ritroviamo questa voce quando effettuiamo gli esami del sangue, nelle quali vi è riportato il dosaggio plasmatico.

La concentrazione di ferritina nel sangue è detta ferritinemia e si misura in nanogrammi per millilitro (ng/ml) o microgrammi per litro (μg/L). L’intervallo considerato di normalità è molto ampio. Esso varia a seconda di diversi fattori come ad esempio il sesso, l’età o la situazione fisiologica. Nel primo caso, ciò è dovuto alle perdite ematiche conseguenti al ciclo mestruale; nella seconda ipotesi, invece, il valore ridotto è riconducibile al sequestro di ferro effettuato per nutrire il feto.

I valori considerati normali di ferritina variano anche in base al laboratorio presso il quale si effettuano gli esami.

Valori inferiori ai 20 mcg/L di ferritina sierica indicano quindi una condizione di carenza di ferro.

Cause della Ferritina Bassa

Un valore più basso del normale di ferritina nel sangue è indicativo di uno stato carenziale di ferro, tipico dell'anemia sideropenica. La ferritina bassa nel sangue è comunemente causata da una carenza di ferro, che può derivare da diversi fattori.

Le principali cause di questa condizione sono le seguenti:

  • carenza di ferro disponibile nell'organismo
  • gravidanza e allattamento
  • emodialisi
  • celiachia
  • diarrea ripetuta
  • emorragie
  • emorroidi sanguinanti
  • ulcera gastroduodenale
  • perdita di sangue dal naso
  • patologie infiammatorie dell'intestino (rettocolite ulcerosa o morbo di Crohn)
  • mestruazioni molto abbondanti
  • malnutrizione
  • esiti di interventi gastrointestinali
  • policitemia
  • biopsia del fegato
  • assunzione di alcuni rimedi terapeutici.

Un'insufficiente assunzione di ferro nella dieta, particolarmente in individui che seguono regimi alimentari vegetariani o vegani senza adeguate fonti alternative di ferro, è una causa frequente. Le malattie croniche possono anche giocare un ruolo importante. Condizioni come la malattia celiaca, che impedisce l'assorbimento adeguato di nutrienti, o malattie infiammatorie croniche dell'intestino possono ridurre l'assorbimento di ferro e altri nutrienti.

Nel caso in cui un'analisi del sangue abbia evidenziato un livello basso di ferritina, è necessario procedere con ulteriori indagini come ad esempio il dosaggio della transferrina, che è un'altra proteina coinvolta nel trasporto del ferro.

Altra causa comune di ipoferritinemia è un incremento delle perdite o del fabbisogno (ipermenorrea, sanguinamenti del tratto gastro-intestinale e gravidanza).

Sintomi di un Basso Livello di Ferritina

La ferritina bassa è spesso una condizione priva di sintomi evidenti. L’anemia da carenza di ferro è il tipo più comune di anemia.

Il quadro sintomatologico della ferritina bassa è quasi sempre collegato a quello dell'anemia e prevede:

  • astenia muscolare
  • debolezza generalizzata
  • vertigini e capogiri
  • cefalea
  • pallore cutaneo
  • scarsa ossigenazione dei tessuti
  • disturbi del sonno
  • dispepsia.

È possibile, pertanto, scoprire delle forme di anemia che non causano disturbi (asintomatiche) in occasione di analisi di laboratorio eseguite per altri motivi.

In casi più gravi, quando la sua concentrazione è molto inferiore alla soglia minima di tolleranza, possono insorgere anche:

  • ronzii auricolari (acufeni)
  • mancanza di respiro (dispnea)
  • sonnolenza
  • dolori al petto
  • dolori muscolari
  • nervosismo e irritabilità
  • bruciore sulla lingua
  • piaghe agli angoli della bocca
  • sapore acido in bocca.

Se sono presenti uno o più dei disturbi (sintomi) sopraindicati è consigliabile consultare il medico curante che effettuerà una visita generale e, se lo riterrà necessario, prescriverà alcuni semplici esami del sangue.

Valori bassi di ferritina, associata emoglobina bassa e valori alterati dell'ematocrito, in concomitanza alla presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati, indica un'anemia sideropenica (cioè causata da mancanza di ferro). I sintomi dell'anemia sono la sensazione di stanchezza, un eccessivo affaticamento per piccoli sforzi, il pallore della cute, mani e piedi freddi, unghie e capelli deboli, mal di testa acuti.

Diagnosi

Fondamentali, per la diagnosi dell’anemia da carenza di ferro, sono gli esami del sangue, che verranno esaminati dal medico tenendo in considerazione alcuni parametri. In particolare, saranno valutati i livelli di emoglobina, la grandezza dei globuli rossi (mediante volume corpuscolare medio, MCV), i livelli di ferro, ferritina e transferrina e il valore delle piastrine.

Per avere un quadro completo della concentrazione di ferritina e quindi per poter impostare un corretto protocollo terapeutico, può essere utile l'esame della capacità totale legante del ferro (TIBC), come completamento del test di sideremia e concentrazione di transferrina.

L'emocromo, di norma, è accompagnato dall'esame microscopico dello striscio di sangue, analisi che oltre a confermare le quantità permette anche di valutare le dimensioni, l'intensità di colorazione e la forma dei globuli rossi.

Nonostante una bassa ferritina sierica sia altamente specifica per l'anemia da carenza di ferro in pazienti altrimenti sani, l’analisi di altri marcatori come la sideremia e la TIBC (capacità totale di legare il ferro) consentono al medico di distinguere tra anemia infiammatoria e anemia da carenza di ferro.

Trattamento e Rimedi per la Ferritina Bassa

Quando i livelli di ferritina sono bassi, è essenziale agire per ripristinare le riserve di ferro. Le strategie principali includono una dieta ricca di ferro e, se necessario, l’ausilio di integratori alimentari.

Il primo punto è il più importante perché qualsiasi terapia farmacologica sarebbe inefficace se non fossero eliminate le cause alla base della mancanza di ferro. Per ricostituire le riserve, la terapia migliore è il ferro da prendere per bocca (via orale) perché è efficace e sicuro.

Dieta ricca in ferro

Il ferro presente negli alimenti si divide in due tipi: ferro eme e ferro non-eme. Il ferro eme si trova negli alimenti di origine animale ed è più facilmente assorbibile dal corpo rispetto al ferro non-eme, che si trova invece negli alimenti di origine vegetale.

Quando la concentrazione di ferritina è bassa ma non si è ancora sviluppato un quadro anemico, spesso è sufficiente modificare il regime alimentare, aumentando l'assunzione di alimenti ricchi di ferro come legumi, carne, crostate, molluschi e frutta secca. Gli agrumi sono indicati non tanto per il loro modesto contenuto di ferro, quanto per aumentare la concentrazione di vitamina C, una molecola indispensabile per l'assorbimento del minerale.

Quando si parla di anemia da carenza di ferro, risultano importanti anche le scelte alimentari. Gli alimenti di origine animale, infatti, contengono alti livelli di ferro emico, che viene assorbito dall’organismo velocemente e in quantità elevate. Parliamo di alimenti come fegato, frattaglie, carni bovine, di maiale, di cavallo, di agnello, di pollo, di faraona e di tacchino. Trattandosi di carne rossa, la sua assunzione deve essere controllata da uno specialista dietologo.

I vegetali, invece, contengono il ferro non emico, che viene assorbito in quantità inferiori: circa il 10%. Si consigliano le verdure a foglia verde e la frutta secca. Altre fonti proteiche ricche di ferro da integrare nella dieta sono poi i legumi e il tofu.

Di seguito alcuni esempi di alimenti da includere nella dieta:

  • Carne e pesce: la carne rossa, il pollo, il tacchino e il pesce (specie il pesce azzurro come alici e sardine) sono tra le migliori fonti di ferro eme. Il fegato, in particolare, è estremamente ricco di ferro;
  • Legumi: lenticchie, fagioli, ceci e piselli sono ottime fonti di ferro non-eme;
  • Verdure a foglia verde: spinaci, cavolo riccio e altre verdure a foglia verde sono buone fonti di ferro;
  • Frutta secca e semi: mandorle, anacardi, semi di zucca e semi di sesamo sono ricchi di ferro e rappresentano un ottimo snack per chi necessita di aumentare le proprie riserve di ferritina;
  • Cereali integrali e quinoa: alcuni cereali integrali e la quinoa contengono ferro e possono essere inseriti nella propria dieta quotidiana al posto della pasta;
  • Funghi: in particolare i funghi secchi contengono una buona dose di ferro;
  • Tuorlo d’uovo: il tuorlo di gallina e di anatra sono un’ottima fonte di ferro.

Per aumentare l'efficacia del ferro assunto con la dieta, inoltre, è utile seguire alcune strategie per migliorarne l'assorbimento. Una di queste è l’abitudine di abbinare alimenti ricchi di ferro a fonti di vitamina C, come agrumi, fragole, peperoni e pomodori. A tale scopo, si consiglia ad esempio di condire la porzione di spinaci con olio e limone.

Al contempo, può essere utile evitare alimenti e bevande che possono ridurre l'assorbimento del ferro, come quelli ricchi in calcio (latticini) o tannini (caffè, tè, vino rosso, cioccolata). Per questo motivo è sconsigliato consumarli in associazione con alimenti ricchi di ferro nelle persone con carenza di ferritina.

Integratori di ferro

Se le modificazioni alimentari non sono sufficienti, è possibile ricorrere all'assunzione di integratori alimentari a base di ferro, che migliorano rapidamente la concentrazione di ferritina ematica.

In alcuni casi, l'alimentazione da sola potrebbe non essere sufficiente per aumentare i livelli di ferritina, soprattutto se la carenza è significativa. In questi casi, può essere utile l'assunzione di integratori di ferro, sotto consiglio del proprio medico. Gli integratori di ferro sono disponibili in diverse forme, come compresse, capsule o granuli.

È importante integrare la dieta con alimenti ricchi di ferro, come carni rosse, legumi e verdure a foglia verde, e considerare l'aggiunta di vitamina C, che può migliorare l'assorbimento del ferro. Integratori come Oligotracce Ferro, che fornisce ferro in forma facilmente assorbibile, possono essere particolarmente utili. Questo integratore liquido è progettato per un assorbimento efficiente, garantendo che il ferro sia prontamente disponibile per il corpo.

Per reintegrare le riserve di ferro, verrà inoltre prescritto un integratore a base di solfato ferroso o di altre sostanze, tendenzialmente da assumere per via orale. Le dosi abituali sono di circa 100-200 mg giornalieri e l’assunzione dell’integratore va proseguita fino a quando i parametri normali non saranno ristabiliti, di solito in 4-6 mesi circa.

La quantità (dose) può variare da 100 a 200 milligrammi al giorno, suddiviso in due dosi da prendere, preferibilmente, a digiuno. In questo modo, si assicura un efficace assorbimento del ferro e un rapido recupero dei livelli di emoglobina che possono aumentare anche di 1-2 grammi/decilitro in 2-4 settimane. La cura (terapia) dovrà essere continuata fino a riportare a livelli normali la quantità di ferro nei depositi.

Tra le cause principali del fallimento delle cure vi è la scarsa collaborazione del malato nel rispettare le indicazioni e la durata della terapia prescritta dal medico. Solitamente, ciò avviene a causa della comparsa di effetti indesiderati (effetti collaterali) causati dal ferro che possono consistere in nausea, dispepsia, stipsi o diarrea, feci scure. Per ridurre tali disturbi, può essere utile suddividere e ridurre il dosaggio giornaliero e, contemporaneamente, prendere 500 unità di vitamina C che amplifica l'assorbimento del ferro. Alternative al solfato ferroso sono il gluconato ferroso e il fumarato ferroso.

Le terapie endovenose con ferro-destrano sono molto più veloci nell'innalzare i valori di emoglobina e molto più efficaci, soprattutto nelle malattie da malassorbimento.

Di seguito alcuni integratori di ferro:

  • Floradix Linfa D'Erbe Integratore alimentare di Ferro e Vitamine C, B2, B1, B6 e B12 che aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza.
  • Biosid Integratore di Ferro e di Acido Folico, efficace nella riduzione della stanchezza, perfetto in caso di carenza di ferro, mestruazioni,anemia, difficoltà di concentrazione e gravidanza.
  • Ferrofast Forte Integratore alimentare di ferro a rapido assorbimento, utile anche per lunghi periodi, in cui è previsto un aumentato fabbisogno, ma anche per rimediare a perdite ematiche durante il ciclo mestruale.
  • Pediafer Plus gocce Pediafer plus è un integratore alimentare di ferro, efficace in caso di carenza o aumentato fabbisogno, contribuendo alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, al trasporto di ossigeno nel corpo e risulta utile per ridurre stanchezza e debolezza.
  • Sideral forte Integratore alimentare a base di ferro liposomialee vitamina C, efficace nell’ovviare alle carenze alimentari o agli aumentati fabbisogni di ferro, come in caso di sideropenia, anemia da carenza di ferro, ridotto assorbimento di ferro, anemie.

È importante seguire scrupolosamente le indicazioni del dosaggio riportato sulle confezioni, poiché un sovradosaggio può causare effetti collaterali come nausea, vomito, stitichezza o diarrea.

Ripristinare i livelli ottimali di ferritina è fondamentale per prevenire e trattare l'anemia da carenza di ferro e per garantire un adeguato apporto di ossigeno a tutte le cellule del corpo.

Per una gestione efficace dei livelli di ferritina, è essenziale seguire un approccio olistico che includa dieta, integrazione e monitoraggio regolare. Discuti sempre le opzioni di trattamento con il tuo medico per personalizzare il piano in base alle tue esigenze specifiche.

Su Meafarma, è possibile esplorare una vasta gamma di informazioni utili per monitorare e comprendere meglio la propria salute. Approfondisci i valori relativi a emoglobina bassa ed ematocrito basso, che possono essere influenzati da bassi livelli di ferritina, segnalando potenziali carenze di ferro o anemia.

Se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.

Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.

leggi anche: