La sideremia è il test prescritto per misurare la concentrazione di ferro nel sangue. Questo elemento è essenziale per la produzione di globuli rossi che funzionino correttamente. Il ferro è un elemento fondamentale per il buon funzionamento dell’organismo, indispensabile per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti e per la formazione di alcuni enzimi.
Cos'è la Sideremia?
La quantità di ferro presente nel sangue non legato all'emoglobina è detta sideremia. È importante sottolineare che il ferro è un componente fondamentale del sangue ed è un minerale che svolge una funzione chiave in molti processi fisiologici dell’organismo umano. Il ruolo principale del ferro è legato alla produzione di due proteine:
- L’emoglobina, che ha il compito di trasportare l’ossigeno dai polmoni al resto del corpo.
- La mioglobina, che favorisce il fissaggio dell’ossigeno all’interno dei tessuti dei muscoli.
Inoltre, il ferro è utilizzato dal corpo anche per la produzione di alcuni ormoni e del tessuto connettivo. Non a caso, è una delle sostanze presenti in maggiore quantità nel sangue.
Transferrina e Trasporto del Ferro
Glicoproteina sintetizzata all’interno del fegato, la transferrina rappresenta il principale mezzo di trasporto del ferro nel corpo umano. Queste proteine legano il ferro che viene assunto con l’alimentazione e assorbito nell’intestino e lo trasportano, a secondo delle necessità, ai vari organi e, in particolare, al midollo osseo, dove è incorporato circa il 70% del ferro assunto con il cibo.
Quando e Perché Effettuare l'Analisi della Sideremia?
L’anemia può presentarsi con sintomi in presenza dei quali il medico può richiedere il test del ferro sierico. Inoltre, l'esame del ferro nel sangue è uno strumento diagnostico fondamentale per valutare lo stato del metabolismo del ferro. Sebbene venga spesso associato alla diagnosi di anemia, in realtà questo test è utile per identificare una vasta gamma di condizioni, che vanno dalla carenza nutrizionale cronica al sovraccarico di ferro, fino a infezioni sistemiche e malattie croniche infiammatorie.
Sintomi Comuni che Richiedono il Test del Ferro
- Stanchezza persistente
- Difficoltà di concentrazione
- Capogiri o svenimenti
- Colorito pallido
- Caduta di capelli
- Unghie fragili
- Infezioni ricorrenti
- Perdita di sangue frequente (mestruazioni abbondanti, sanguinamento gastrointestinale)
- Dieta vegetariana/vegana a lungo termine
Differenza tra Ferritina e Sideremia
A differenza della sideremia, che valuta la quantità di ferro nel sangue, l’esame della ferritina misura l’entità di riserve di ferro nell’organismo. La Ferritina è la proteina di deposito del ferro e indica i livelli di ferro nell'organismo. Ogni molecola di ferritina può contenere fino a 500 atomi di ferro.
Esami per Misurare il Ferro nel Sangue
Quando si effettuano gli esami del sangue mediante prelievo, i valori di riferimento a cui prestare attenzione per valutare la presenza di ferro sono essenzialmente tre:
- Ferritina: è la proteina responsabile dell’immagazzinamento del ferro e si trova nei muscoli, nel fegato e nel midollo osseo.
- Transferrina: è la proteina a cui è affidato il compito di trasportare il ferro nell’organismo (si divide in transferrina insatura, quando non è legata al ferro, e satura, quando invece è legata al minerale).
- Sideremia: è la quantità di ferro legata alla transferrina.
Come Prepararsi all'Analisi della Sideremia
Può essere richiesto di osservare un digiuno di almeno 8-12 ore per poter fare questo esame. L’unica cosa consentita è bere acqua. È importante informare il medico di eventuali integratori di ferro, multivitaminici o farmaci che si stanno assumendo, poiché possono interferire con i risultati.
Valori Normali della Sideremia
I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
- In un uomo sano sono considerati valori normali quelli compresi tra i 65 e i 178 microgrammi per decilitro.
- Per un uomo, è considerato normale un valore della sideremia compreso tra 65 e 178 microgrammi per decilitro.
Valori di Riferimento del Ferro nel Sangue
Ecco i valori di riferimento per il ferro sierico:
| Sesso | Valore di riferimento |
|---|---|
| Femmina | ≥50 - ≤150 mcg/dL |
| Maschio | ≥60 - ≤170 mcg/dL |
Solo un medico può interpretare correttamente questi risultati nel contesto clinico del paziente.
Cosa Significa Avere la Sideremia Bassa?
Si ha carenza di ferro quando non sono disponibili scorte a sufficienza per sopperire alle esigenze di funzionamento dell’organismo. Una diminuzione può essere dovuta a un ridotto apporto alimentare (specialmente in conseguenza di diete squilibrate o prive dei componenti fondamentali). La carenza può rimanere asintomatica e spesso non viene diagnosticata, se invece viene rilevata può essere curata ricorrendo agli integratori di ferro.
La carenza di ferro, come accennato, si manifesta con diversi sintomi. L’anemia sideropenica si sviluppa quando la carenza di ferro si protrae nel tempo e impedisce all’organismo di fabbricare una quantità sufficiente di globuli rossi sani.
Sintomi della Carenza di Ferro
La carenza di ferro può manifestarsi in modo subdolo. In una prima fase, l’organismo attinge alle riserve (ferritina), quindi i sintomi possono non essere immediatamente evidenti. Quando però il ferro disponibile diventa insufficiente per la sintesi dell’emoglobina, si sviluppa l’anemia sideropenica.
I segnali a cui prestare attenzione includono:
- Affaticamento e debolezza costanti, anche a riposo
- Pallore cutaneo e delle mucose (labbra, gengive, congiuntive)
- Mal di testa ricorrenti e difficoltà di concentrazione
- Capogiri, sensazione di svenimento
- Unghie fragili o con forma a cucchiaio (coilonichia)
- Caduta dei capelli o capelli sfibrati
- Battito cardiaco accelerato o irregolare
- Desiderio insolito di sostanze non nutritive (pica), come ghiaccio, terra, amido
Cosa Significa Avere la Sideremia Alta?
Il ferro è un elemento essenziale per la formazione del pigmento dei globuli rossi e quindi per il trasporto dell’ossigeno a tutti i tessuti del corpo umano. Un aumento della ferritina può essere indice di sindromi emolitiche, talassemia, stati flogistici, neoplasie, epatite, etilismo, cirrosi, malattie autoimmuni.
Alimenti che Contengono Ferro
Gli alimenti che contengono le maggiori quantità di ferro sono: il cioccolato, le cozze, il fegato, la carne rossa, i legumi.
- Carne: La carne, rossa in particolare, migliora l’assorbimento del ferro ricavato da alimenti diversi dalla carne.
- Vitamina C: L’acido ascorbico o vitamina C è presente in natura nella frutta e nella verdura, soprattutto negli agrumi, ma può anche essere sintetizzato per essere usato negli integratori.
- Betacarotene: È un precursore della vitamina A e si tratta di pigmenti di colore variabile tra il giallo e il rosso, contenuti negli alimenti come le albicocche, le barbabietole e le bietole, le carote, le coste, il mais, l’uva nera, le arance, le pesche, le prugne, i peperoni rossi, gli spinaci, le patate dolci, i pomodori, le cime di rapa e le zucche.
Fattori che Influenzano l'Assorbimento del Ferro
Diversi fattori possono influenzare l'assorbimento del ferro:
- Calcio: Il calcio (come il ferro) è un minerale essenziale, cioè l’organismo deve assumerlo con la dieta.
- Ossalati: Gli ossalati diminuiscono l’assorbimento del ferro non proveniente dalla carne.
- Polifenoli: I polifenoli sono i principali inibitori dell’assorbimento del ferro, tra i polifenoli o composti fenolici ricordiamo l’acido clorogenico che si trova nel cacao, nel caffè e in alcune erbe.
- Fitati: Il fitato è un composto chimico presente nelle proteine della soia e nelle fibre. Anche minime quantità di fitato (che da solo equivale al 5% circa delle farine di cereali integrali) presentano un forte effetto inibitorio sulla biodisponibilità del ferro.
- Alcool: L’alcool può migliorare l’assorbimento del ferro, ma ovviamente non è consigliabile bere solo per correggere le eventuali carenze. È risaputo che il consumo moderato di alcol presenta diversi vantaggi per la salute, ma l’abuso o il consumo smodato, soprattutto se associato ad alti livelli di ferro nell’organismo, fa aumentare il rischio di lesioni epatiche, di tumore al fegato e la produzione di cellule del sangue.
- Zucchero: Non è tuttavia consigliabile consumare zuccheri semplici per migliorare l’assorbimento del ferro, perché l’eccesso di zuccheri potrebbe provocare altri problemi di salute, come l’obesità e il diabete.
Transferrina: Trasporto del Ferro nel Sangue
La transferrina è una proteina plasmatica impiegata nel trasporto del ferro nel sangue. È in grado di captare solamente il ferro trivalente e normalmente è satura di ferro per circa il 50%. L'aumento della transferrina può essere dovuta a carenza di ferro e ad anemie sideropeniche; può presentarsi, inoltre, in gravidanza o in seguito all'assunzione di anticoncenzionali. La diminuzione può indicare emocromatosi, epatopatie e condizioni di carenza proteica.
Come Affrontare la Carenza di Ferro
La maggior parte dei pazienti affetti da anemia sideropenica da lieve a moderata è in grado di guarire entro 2 o 3 mesi; anche quando l’anemia è di fatto risolta, la quantità di ferro immagazzinata nell’organismo può continuare a essere scarsa. Per questo motivo dopo la correzione del disturbo i medici di norma consigliano altri sei mesi di terapia con integratori di ferro per uso orale, per raggiungere la quantità ottimale di ferro immagazzinato nell’organismo.
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