La ferritina è una proteina complessa essenziale nel processo di immagazzinamento del ferro nei tessuti del corpo, fungendo da principale deposito di questo minerale vitale. Essa gioca un ruolo cruciale nella regolazione del ferro disponibile per la sintesi dell'emoglobina, che è responsabile del trasporto dell'ossigeno nel sangue.
Cos'è la Ferritina e a Cosa Serve?
La ferritina è la proteina che il nostro organismo utilizza per fare scorta di ferro. È costituita da 24 unità che, tutte insieme, formano un guscio al cui interno vengono immagazzinati circa 4000 ioni di ferro. La ferritina si accumula prevalentemente nel midollo osseo, nel fegato e nella milza. Una piccola concentrazione di ferritina si trova anche nel sangue.
La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. La sua struttura è formata da un complesso di elementi più piccoli (detti subunità), che si uniscono a formare una specie di guscio, all'interno del quale viene immagazzinato il ferro. La ferritina è contenuta prevalentemente nelle cellule; qui accumula il ferro e lo rilascia in caso di necessità, rendendolo rapidamente utilizzabile da parte dell'organismo. Una minima parte di ferritina è presente transitoriamente anche nella circolazione sanguigna.
Nel caso del ferro, parliamo di un minerale indispensabile per il trasporto dell'ossigeno ai tessuti e per la formazione di alcuni enzimi. Data la sua importanza, il nostro organismo fa scorta di ferro per sopperire a periodi di carenza o a perdite importanti. Non potendo conservare il ferro tal quale, però, viene utilizzata una proteina: la ferritina, appunto.
Il ferro è un elemento importantissimo per molti processi metabolici del nostro organismo, come ad esempio il trasporto dell’ossigeno all’interno del gruppo eme di emoglobina e mioglobina. Il ferro, in tutte le forme di vita che lo utilizzano per i propri processi metabolici, è sempre racchiuso e legato in delle proteine.
Valori Normali di Ferritina
La concentrazione di ferritina nel sangue è detta ferritinemia e si misura in nanogrammi per millilitro (ng/ml) o microgrammi per litro (μg/L). I valori normali di ferritina possono variare in base a diversi fattori come l’età, il sesso e le condizioni fisiologiche.
Generalmente, i range di riferimento sono:
- Neonati: 25-200 ng/mL
- Bambini (fino ai 15 anni): 7-140 ng/mL
- Donne adulte: 12-150 ng/mL
- Uomini adulti: 20-300 ng/mL
Durante la gravidanza, i livelli di ferritina tendono a diminuire a causa dell’aumento delle esigenze di ferro.
I valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa. La diminuzione dei valori della ferritina nel sangue (ipoferritinemia) indica che le riserve di ferro sono scarse. I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml.
Cause della Ferritina Bassa
La ferritina bassa nel sangue è comunemente causata da una carenza di ferro, che può derivare da diversi fattori. Un'insufficiente assunzione di ferro nella dieta, particolarmente in individui che seguono regimi alimentari vegetariani o vegani senza adeguate fonti alternative di ferro, è una causa frequente. Le malattie croniche possono anche giocare un ruolo importante. Condizioni come la malattia celiaca, che impedisce l'assorbimento adeguato di nutrienti, o malattie infiammatorie croniche dell'intestino possono ridurre l'assorbimento di ferro e altri nutrienti.
Un valore più basso del normale di ferritina nel sangue è indicativo di uno stato carenziale di ferro, tipico dell'anemia sideropenica.
Le principali cause di questa condizione sono le seguenti:
- Carenza di ferro disponibile nell'organismo
- Gravidanza e allattamento
- Emodialisi
- Celiachia
- Diarrea ripetuta
- Emorragie
- Emorroidi sanguinanti
- Ulcera gastroduodenale
- Perdita di sangue dal naso
- Patologie infiammatorie dell'intestino (rettocolite ulcerosa o morbo di Crohn)
- Mestruazioni molto abbondanti
- Malnutrizione
- Esiti di interventi gastrointestinali
- Policitemia
- Biopsia del fegato
- Assunzione di alcuni rimedi terapeutici
Inoltre, la ferritina bassa può essere attribuita a diverse cause, che variano da fattori alimentari a condizioni patologiche. Tra le più comuni troviamo:
- Dieta povera di ferro
- Scarso assorbimento del ferro
- Gravidanza e allattamento
- Crescita
- Perdite ematiche
- Infezioni e infiammazioni croniche
- Malattie renali
In altri casi, può essere legata a diarrea cronica o ricorrente, che porta alla perdita di ferro attraverso le feci. I sanguinamenti, siano essi esterni o interni, sono tra le altre cause di ferritina bassa, siano essi collegati a perdita di sangue dal naso, a emorroidi sanguinanti o a mestruazioni molto abbondanti.
Valori di Ferritina a 3
Un valore di ferritina pari a 3 ng/mL indica una carenza di ferro estremamente severa, spesso associata a sintomi debilitanti come stanchezza cronica, pallore, difficoltà di concentrazione e fragilità di capelli e unghie. Una condizione del genere è comunemente correlata a un’anemia sideropenica avanzata, causata da un apporto insufficiente di ferro, perdite ematiche croniche o malassorbimento intestinale.
Sintomi di un Basso Livello di Ferritina
Il quadro sintomatologico della ferritina bassa è quasi sempre collegato a quello dell'anemia e prevede:
- Astenia muscolare
- Debolezza generalizzata
- Vertigini e capogiri
- Cefalea
- Pallore cutaneo
- Scarsa ossigenazione dei tessuti
- Disturbi del sonno
- Dispepsia
Nei casi più severi, i sintomi possono evolvere in anemia sideropenica, una condizione che richiede un trattamento immediato.
In casi più gravi, quando la sua concentrazione è molto inferiore alla soglia minima di tolleranza, possono insorgere anche:
- Ronzii auricolari (acufeni)
- Mancanza di respiro (dispnea)
- Sonnolenza
- Dolori al petto
- Dolori muscolari
- Nervosismo e irritabilità
- Bruciore sulla lingua
- Piaghe agli angoli della bocca
- Sapore acido in bocca
La carenza di ferritina può manifestarsi attraverso una rosa di sintomi variabili in base alla gravità della condizione e al tempo di insorgenza. I principali sintomi della ferritina bassa includono:
- Stanchezza e debolezza, un ridotto apporto di ferro compromette la produzione di emoglobina, con conseguente ridotta ossigenazione dei tessuti;
- Pallore cutaneo, la carenza di ferro può causare una riduzione della colorazione della pelle e delle mucose;
- Capelli fragili e unghie deboli, una mancanza di ferritina può influire negativamente sulla salute di capelli e unghie;
- Vertigini e capogiri, la ridotta ossigenazione del cervello può portare a episodi di instabilità;
- Respiro corto e tachicardia, la carenza di ferro forza il cuore a lavorare di più per compensare la diminuzione dell’ossigeno nei tessuti;
- Difficoltà di concentrazione, una ridotta riserva di ferro può influire sulle funzioni cognitive e sulla memoria.
Rimedi e Trattamenti per la Ferritina Bassa
Quando la ferritina è bassa, i medici sono soliti indicare una alimentazione consigliata fatta di alimenti ricchi di ferro, quali carne, legumi, pesce, molluschi, crostacei, frutta secca e fresca, specialmente se si tratta di agrumi, ricchi di vitamina C che è molto utile per aiutare il corpo ad assorbire il ferro. Le strategie principali includono una dieta ricca di ferro e, se necessario, l’ausilio di integratori alimentari.
Dieta Ricca di Ferro
Il ferro presente negli alimenti si divide in due tipi: ferro eme e ferro non-eme. Il ferro eme si trova negli alimenti di origine animale ed è più facilmente assorbibile dal corpo rispetto al ferro non-eme, che si trova invece negli alimenti di origine vegetale.
- Carne e pesce: la carne rossa, il pollo, il tacchino e il pesce (specie il pesce azzurro come alici e sardine) sono tra le migliori fonti di ferro eme. Il fegato, in particolare, è estremamente ricco di ferro.
- Legumi: lenticchie, fagioli, ceci e piselli sono ottime fonti di ferro non-eme.
- Verdure a foglia verde: spinaci, cavolo riccio e altre verdure a foglia verde sono buone fonti di ferro.
- Frutta secca e semi: mandorle, anacardi, semi di zucca e semi di sesamo sono ricchi di ferro e rappresentano un ottimo snack per chi necessita di aumentare le proprie riserve di ferritina.
- Cereali integrali e quinoa: alcuni cereali integrali e la quinoa contengono ferro e possono essere inseriti nella propria dieta quotidiana al posto della pasta.
- Funghi: in particolare i funghi secchi contengono una buona dose di ferro.
- Tuorlo d’uovo: il tuorlo di gallina e di anatra sono un’ottima fonte di ferro.
Per aumentare l'efficacia del ferro assunto con la dieta, inoltre, è utile seguire alcune strategie per migliorarne l'assorbimento. Una di queste è l’abitudine di abbinare alimenti ricchi di ferro a fonti di vitamina C, come agrumi, fragole, peperoni e pomodori. Al contempo, può essere utile evitare alimenti e bevande che possono ridurre l'assorbimento del ferro, come quelli ricchi in calcio (latticini) o tannini (caffè, tè, vino rosso, cioccolata). Per questo motivo è sconsigliato consumarli in associazione con alimenti ricchi di ferro nelle persone con carenza di ferritina.
Integratori di Ferro
Se la carenza di ferro è eccessiva, è possibile anche rifarsi all'assunzione di integratori di ferro. In alcuni casi, l'alimentazione da sola potrebbe non essere sufficiente per aumentare i livelli di ferritina, soprattutto se la carenza è significativa. In questi casi, può essere utile l'assunzione di integratori di ferro, sotto consiglio del proprio medico. È importante seguire scrupolosamente le indicazioni del dosaggio riportato sulle confezioni, poiché un sovradosaggio può causare effetti collaterali come nausea, vomito, stitichezza o diarrea.
Ecco alcuni integratori di ferro comunemente utilizzati:
- Floradix Linfa D'Erbe: Integratore alimentare di Ferro e Vitamine C, B2, B1, B6 e B12 che aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza.
- Biosid: Integratore di Ferro e di Acido Folico, efficace nella riduzione della stanchezza, perfetto in caso di carenza di ferro, mestruazioni, anemia, difficoltà di concentrazione e gravidanza.
- Ferrofast Forte: Integratore alimentare di ferro a rapido assorbimento, utile anche per lunghi periodi, in cui è previsto un aumentato fabbisogno, ma anche per rimediare a perdite ematiche durante il ciclo mestruale.
- Pediafer Plus gocce: Integratore alimentare di ferro, efficace in caso di carenza o aumentato fabbisogno, contribuendo alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, al trasporto di ossigeno nel corpo e risulta utile per ridurre stanchezza e debolezza.
- Sideral forte: Integratore alimentare a base di ferro liposomialee vitamina C, efficace nell’ovviare alle carenze alimentari o agli aumentati fabbisogni di ferro, come in caso di sideropenia, anemia da carenza di ferro, ridotto assorbimento di ferro, anemie.
Inoltre, in base alla gravità della carenza, il medico potrebbe prescrivere:
- Integratori orali, formulazioni di ferro elementare, spesso in combinazione con vitamina C per migliorarne l’assorbimento;
- Ferro per via endovenosa, nei casi più severi o quando gli integratori orali non sono tollerati o efficaci.
Esami del Sangue per la Ferritina
Gli esami del sangue che includono la misurazione della ferritina sono fondamentali per valutare le riserve di ferro dell’organismo. Misurare i suoi livelli nel sangue è funzionale a diagnosticare condizioni legate al metabolismo del ferro, come anemia sideropenica, sovraccarico di ferro e malattie croniche.
Il medico può prescrivere un esame della ferritina in diversi contesti clinici, tra cui:
- Sospetta carenza di ferro
- Anemia
- Malattie croniche
- Sospetto sovraccarico di ferro
L’esame della ferritina è un test semplice e non invasivo che richiede un prelievo di sangue venoso. Non è necessaria una preparazione specifica, ma in alcuni casi il medico può raccomandare di eseguire il test a digiuno per migliorare l’affidabilità dei risultati.
I valori di ferritina possono variare in base all’età, al sesso e ad altre condizioni fisiologiche. Valori bassi possono indicare carenza di ferro, mentre valori di ferritina alta possono essere segno di sovraccarico di ferro o di infiammazioni croniche.
Ferritina Bassa e Visita Ematologica
Quando i livelli di ferritina sono persistentemente bassi, è consigliabile rivolgersi a uno specialista in ematologia per approfondire le cause e impostare una terapia adeguata.
Una visita ematologica è indicata nei seguenti casi:
- Carenza di ferro resistente alla terapia
- Sospetta perdita ematica
- Sintomi severi o progressivi
- Patologie associate
Durante la visita, l’ematologo raccoglierà una dettagliata anamnesi e valuterà i risultati degli esami del sangue già eseguiti. Potrebbero essere richiesti ulteriori test per indagare le cause della carenza di ferritina, tra cui:
- Esami ematici aggiuntivi
- Esami strumentali
- Test genetici
L’ematologo stabilirà un piano di follow-up per monitorare i progressi del paziente.
leggi anche:
- Ferritina Alta: Cause, Sintomi e Cosa Fare per Abbassarla
- Ferritina Alta o Bassa? Interpretazione e Valori Normali
- Ferro e Ferritina: Esami del Sangue, Valori e Interpretazione
- Laboratorio Analisi Campanile Andria: Servizi Diagnostici Affidabili e Veloci
- Scopri le Migliori Farmacie con Servizio Holter Cardiaco Vicino a Te!
