Ferritina Alta: Cause, Sintomi, Diagnosi e Rimedi

La ferritina è una proteina globulare solubile prodotta da tutti i vertebrati, compresi gli esseri umani: la sua funzione principale è legare e immagazzinare il ferro in modo sicuro. Infatti riesce a contenere un’elevata quantità di ferro che, se si trovasse libera all’interno del corpo, risulterebbe tossica. La sua concentrazione nel sangue è spesso utilizzata come indicatore dei livelli di ferro nel corpo. Scopriamo di più in questo articolo!

Il Ruolo della Ferritina nell'Organismo

La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. La ferritina è una proteina fondamentale per l'organismo, responsabile dell'immagazzinamento del ferro nelle cellule. Uno dei compiti principali della ferritina è quello di gestire e garantire le riserve di ferro presenti nell’organismo. La ritroviamo in tutti i tessuti, con una maggiore concentrazione nel fegato, nella milza, nei muscoli scheletrici, nel midollo osseo e nel plasma. Il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) è impiegato principalmente per quantificare le riserve di ferro presenti nell'organismo.

Il corpo ha bisogno del ferro, presente nei globuli rossi per trasportare ossigeno a tutte le sue cellule. Quando l’organismo ha bisogno di minerali può attingere alla ferritina per soddisfare le sue richieste. Serve solo una piccola quantità di sangue per sottoporsi al test della ferritina alta, che avviene tramite un semplice prelievo di routine.

La ferritina, in genere, si accumula nelle cellule dell'organismo e solo una minima quantità circola nel sangue. Dunque, la ferritina viene immagazzinata nelle cellule del corpo fino a quando è il momento di produrre più globuli rossi. La ferritina si lega, poi, a un'altra sostanza chiamata transferrina. La transferrina è una proteina che si combina con la ferritina per trasportarla al punto in cui sono prodotti i nuovi globuli rossi.

Valori di Riferimento e Interpretazione

I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml. I valori di riferimento possono variare leggermente tra i laboratori, ma in generale vengono considerati elevati valori superiori a:

  • 300-400 ng/mL per gli uomini
  • 200-300 ng/mL per le donne

A seconda del tipo di tecnica utilizzata dal laboratorio, i valori della ferritinemia possono essere leggermente diversi.

È importante sottolineare che il valore della ferritina da solo non è sufficiente per diagnosticare un eccesso di ferro. La valutazione dei livelli di ferritina deve essere sempre accompagnata dall'analisi di altri parametri del metabolismo del ferro, come la sideremia, la transferrina e l'indice di saturazione della transferrina.

Quali sono le cause della ferritina alta?

Alti livelli di ferritina possono essere causati da diverse condizioni. Quando ci si trova davanti a un livello anomalo di ferritina nel sangue significa che qualcosa non va e occorre intervenire quanto prima. Vediamo le principali:

  • Fattori genetici: Alcune persone possono avere una predisposizione genetica a livelli più alti di ferritina nel sangue, una condizione nota come iperferritinemia genetica. Può essere ereditata da uno o entrambi i genitori e può manifestarsi sin dalla nascita o svilupparsi in età adulta. Può essere associata a mutazioni specifiche che influenzano la regolazione del metabolismo del ferro nel corpo. L’emocromatosi ereditaria è una delle cause principali della ferritina alta, caratterizzata da un eccessivo assorbimento intestinale del ferro che porta al suo accumulo progressivo negli organi.
  • Infiammazione e infezioni: Durante una risposta infiammatoria il sistema immunitario produce un’elevata quantità di ferritina per limitare la disponibilità di ferro per i patogeni, poiché questo è essenziale per la crescita batterica. Le malattie infiammatorie croniche, come l'artrite reumatoide e le malattie autoimmuni, possono causare un aumento della ferritina come parte della risposta infiammatoria. La ferritina è nota anche come un reagente di fase acuta.
  • Malattie epatiche: Il danneggiamento del fegato può infatti alterare la capacità di regolare il metabolismo del ferro e portare all’accumulo di ferritina nel sangue. Epatopatie: livelli elevati di ferritina possono indicare problemi al fegato come l'epatite, la cirrosi o il carcinoma epatocellulare. Condizioni come steatosi epatica (fegato grasso), epatite cronica o cirrosi possono far aumentare la ferritina nel sangue.
  • Malattie ematologiche: Alcune malattie ematologiche possono causare iperferritinemia. L’emocromatosi ereditaria è un esempio significativo: si tratta di una malattia genetica in cui il corpo assorbe e accumula eccessivamente il ferro. Ciò porta a un aumento dei livelli di ferritina nel sangue e può causare danni agli organi se non trattata.
  • Altre cause: Esistono altre possibili ragioni, come un’eccessiva assunzione di ferro attraverso la dieta o l’uso di integratori o anche l’insufficienza renale cronica, l’abuso di alcool, frequenti trasfusioni di sangue e alcuni tumori. Secondo uno studio, le cause più comuni dei livelli di ferritina alta sono l'obesità, l'infiammazione e l'assunzione quotidiana di alcol.

Come si manifesta l'iperferritinemia?

Questa condizione può manifestarsi attraverso una serie di segni e sintomi che possono variare da lievi a gravi, anche se in alcuni casi potrebbe non esserci alcun sintomo evidente. L'aumento della ferritina può essere dovuto a diverse condizioni. L’iperferritinemia è il termine medico che indica un aumento anomalo dei livelli di ferritina nel sangue.

Tra i sintomi più comuni:

  • Affaticamento e debolezza: L’aumento dei livelli di ferritina può influenzare il normale metabolismo energetico nel corpo, causando stanchezza e mancanza di energia.
  • Dolori articolari e muscolari: Possono essere dolori diffusi o localizzati in diverse parti del corpo. Spesso sono più evidenti al mattino o dopo periodi di riposo prolungato.
  • Perdita di capelli: Un aumento dei livelli di ferritina può influenzare negativamente il ciclo di crescita dei capelli, portando a una maggiore caduta.
  • Dolore addominale: Può manifestarsi come un dolore sordo o crampi nell’area addominale.
  • Problemi cardiaci: Sebbene i meccanismi esatti siano ancora oggetto di studio, si ritiene che l’eccesso di ferro possa causare danni ai tessuti cardiaci e contribuire all’insorgenza di patologie come l’insufficienza cardiaca o aritmie.
  • Altri sintomi: Come irritabilità, problemi di concentrazione, pallore della pelle, difficoltà respiratorie o alterazioni dell’appetito.

È importante notare che i sintomi possono variare da persona a persona e dipendono dalle cause sottostanti. Molte persone scoprono di avere ferritina alta durante un semplice check-up di routine, senza avere alcun disturbo evidente.

Diagnosi di Ferritina Alta

La diagnosi viene effettuata tramite un esame del sangue: un campione di sangue viene prelevato e analizzato per determinare la concentrazione di ferritina nel sangue. Solitamente si chiede al paziente di eseguire l’esame a digiuno, prima che il sangue venga prelevato. Nel nostro laboratorio puoi effettuare un check-up completo per valutare i tuoi livelli di ferritina e ferro.

Una volta confermata la diagnosi sarà necessario individuare le cause sottostanti. Se i risultati del test sono elevati, il medico probabilmente ordinerà altri esami in grado di fornire un quadro più chiaro dei livelli di ferro nel corpo. Questo richiede una valutazione medica approfondita e ulteriori esami di laboratorio, come:

  • Test del fegato per valutare la funzionalità epatica;
  • Esami genetici per identificare eventuali mutazioni genetiche legate all’accumulo di ferro;
  • Test per escludere malattie ematologiche specifiche.

In alcuni casi potrebbe essere necessario ricorrere ad esami di imaging, come l’ecografia addominale o la risonanza magnetica, per valutare lo stato degli organi coinvolti nel metabolismo del ferro, come il fegato. Risonanza magnetica (RM): tale test viene utilizzato per quantificare il ferro de fegato.

Trattamento e Gestione dell'Iperferritinemia

Una volta individuata la causa specifica, possono essere adottate diverse strategie per ridurre i livelli di ferritina nel sangue e prevenire eventuali complicazioni. Prima di tutto, è fondamentale capire la causa dell’aumento della ferritina: non esiste un unico rimedio valido per tutti. Il trattamento dipende dalla causa sottostante. In seguito alla diagnosi è necessario capire quali siano le cause scatenanti: è quindi possibile sia necessario effettuare ulteriori esami di laboratorio o di imaging.

Trattamento delle cause sottostanti

Il trattamento mirato delle cause sottostanti è fondamentale per gestire la condizione, ad esempio:

  • Se è causata da un’infiammazione cronica, possono essere prescritti farmaci anti-infiammatori o immunosoppressori per ridurre l’infiammazione e normalizzare i livelli di ferritina.
  • Se la causa è una malattia epatica, possono essere adottate misure per gestire e trattare la malattia, inclusi farmaci specifici o interventi chirurgici.

Terapia di riduzione del ferro

Nei casi in cui i livelli di ferritina siano particolarmente elevati o se sono presenti complicazioni, può essere necessario ridurli attivamente attraverso:

  • Salassi di sangue regolari, che rimuovono l’eccesso di ferro dal corpo. Terapie mediche: se la ferritina alta è causata da un sovraccarico di ferro, il medico potrebbe prescrivere una flebotomia, una pratica che consiste nel prelevare periodicamente il sangue per ridurre i livelli di ferro. Tali prelievi prevedono l'eliminazione di circa 400 ml di sangue. La terapia da seguire è costituita inoltre da salassi, prelievi di 350/400 ml di sangue, che consentono di rimuovere dall’organismo i globuli rossi ricchi di ferro, stimolando la produzione di nuovi globuli.
  • Uso di chelanti del ferro, farmaci che legano il ferro in eccesso e favoriscono la sua escrezione attraverso le urine o le feci. Farmaci chelanti del ferro: prescritti quando il sovraccarico di ferro è pericoloso (es.

Monitoraggio regolare e collaborazione multidisciplinare

Dopo l’avvio del trattamento è essenziale monitorare regolarmente i livelli di ferritina nel sangue: ciò consentirà di valutare l’efficacia della terapia e apportare eventuali modifiche. Il monitoraggio periodico è particolarmente importante per le persone con condizioni croniche o genetiche che necessitano di un trattamento a lungo termine. Un monitoraggio regolare della ferritina leggermente alta tramite esami del sangue è fondamentale per controllarne i livelli e valutare l'efficacia del trattamento.

La gestione della ferritina può inoltre richiedere la collaborazione tra diversi professionisti sanitari, come: medici di famiglia, ematologi, gastroenterologi, nutrizionisti. La formazione di un team multidisciplinare può garantire un trattamento completo e personalizzato, tenendo conto delle diverse esigenze.

Come prevenire la ferritina alta?

Sebbene alcuni fattori di rischio possano essere ereditari o legati a condizioni mediche preesistenti, ci sono alcune misure generali che possono essere adottate per prevenire o ridurre il rischio di sviluppare iperferritinemia o come supporto alle terapie di gestione.

Tra queste:

  • Mantenere una dieta equilibrata: È importante evitare un’eccessiva assunzione di alimenti ricchi di ferro, come carne rossa, frattaglie e molluschi. È importante assumerli solo su consiglio medico. Limitare il consumo di alimenti ricchi di ferro e di alcol può essere utile. Cosa succede? Ciò che mangiamo influisce direttamente sui livelli di ferritina.
  • Gestione delle condizioni sottostanti: Se si è a conoscenza di condizioni mediche che possono influenzare i livelli di ferritina, è importante gestirle in modo adeguato.
  • Monitoraggio regolare: Anche se non si hanno sintomi evidenti di ferritina alta, è consigliabile sottoporsi a controlli regolari per valutarne i livelli. Questo può aiutare a individuare eventuali cambiamenti precocemente e adottare tempestive misure preventive o di gestione.
  • Gestione dello stress: Lo stress cronico può favorire l’aumento della ferritina a causa dell’infiammazione.

Alimenti e Ferritina Alta

L'assorbimento del ferro contenuto in alimenti di origine vegetale invece è decisamente sfavorito rispetto al ferro di origine animale (ferro EME). Tra gli alimenti a basso contenuto di ferro e dunque permessi in caso di ferritina alta possiamo invece trovare: la mela, il mirtillo, il pompelmo, il melone, l’arancia.

Come emerge leggendo questa lista, gli alimenti di origine animale più ricchi di ferro sono le interiora: il loro consumo andrebbe assolutamente ridotto se non eliminato, almeno all'inizio della terapia dietetica. Nonostante le carni siano in fondo alla lista, il ferro contenuto in esse viene assorbito al 100%, cosa che non si verifica quando si assume ferro da fonti vegetali.

Bisogna, inoltre, tenere presente che negli alimenti di origine vegetale, specialmente legumi, cereali integrali e verdure tipo gli spinaci, esistono delle sostanze, i fitati, che riducono notevolmente l'assorbimento del ferro, quindi in termini di assunzione di ferro, si ha un ulteriore ribasso. Infine, è opportuno considerare la concomitanza di altre situazioni (ad esempio, disturbi del metabolismo) prima di variare la dieta di propria iniziativa.

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