La ferritina è una proteina essenziale per l'immagazzinamento del ferro nell'organismo. Un livello basso di ferritina nel sangue può essere un campanello d'allarme, in quanto possibile sintomo di una patologia sottostante, o di carenze che possono portare ad anemia. Allo stesso modo, i trigliceridi sono grassi che circolano nel sangue e livelli bassi possono indicare diverse condizioni.
Ferritina Bassa
Cos'è la Ferritina?
La ferritina è un complesso proteico sferico che rappresenta la principale proteina di immagazzinamento del ferro all’interno della cellula. Si tratta di un complesso ferro-proteico presente in tutti i tessuti, ma più nello specifico nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici. Piccole quantità di ferritina vengono anche secrete nel sangue, dove funge da trasportatore di ferro.
Cause della Ferritina Bassa
Si tratta di uno stato carenziale di ferro che può avere origine da diversi aspetti, come una dieta povera di ferro o un malassorbimento di questo minerale da parte del corpo, generalmente collegato a condizioni di malnutrizione o a celiachia, che può compromettere l’assorbimento di nutrienti. In altri casi, può essere legata a diarrea cronica o ricorrente, che porta alla perdita di ferro attraverso le feci. I sanguinamenti, siano essi esterni o interni, sono tra le altre cause di ferritina bassa, siano essi collegati a perdita di sangue dal naso, a emorroidi sanguinanti o a mestruazioni molto abbondanti.
Valori bassi di ferritina si possono essere dovuti a:
- Anemia sideropenica o emolitica cronica
- Carenze nutrizionali e ridotto assorbimento
- Emorragie (flusso mestruale abbondante, emorroidi sanguinanti, sangue dal naso, ecc.)
- Gravidanza
- Artrite reumatoide
Si consideri, tuttavia, che i valori di ferritina aumentano in presenza di infiammazione. Occorre ricordare che la ferritina si comporta come una proteina di fase acuta. Per questo motivo, l’infiammazione può mascherare bassi livelli di ferro nell’organismo, facendo apparire normali i livelli di ferritina. Pertanto, bassi livelli di ferritina nel sangue rappresentano un criterio diagnostico per la carenza di ferro.
Un valore di ferritina sierica inferiore a 30 ng/ml è generalmente considerato diagnostico di carenza di ferro.
Sintomi della Ferritina Bassa
La ferritina bassa è spesso una condizione priva di sintomi evidenti. I sintomi dell'anemia sono la sensazione di stanchezza, un eccessivo affaticamento per piccoli sforzi, il pallore della cute, mani e piedi freddi, unghie e capelli deboli, mal di testa acuti.
Valori bassi di ferritina, associata emoglobina bassa e valori alterati dell'ematocrito, in concomitanza alla presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati, indica un'anemia sideropenica (cioè causata da mancanza di ferro).
I vegetariani possono avere livelli di ferritina nel sangue significativamente più bassi, a causa della carenza di ferro.
I sintomi della carenza di ferro possono essere lievi all’inizio, tanto da passare inosservati.
Rimedi per la Ferritina Bassa
Quando la ferritina è bassa, i medici sono soliti indicare una alimentazione consigliata fatta di alimenti ricchi di ferro, quali carne, legumi, pesce, molluschi, crostacei, frutta secca e fresca, specialmente se si tratta di agrumi, ricchi di vitamina C che è molto utile per aiutare il corpo ad assorbire il ferro.
In caso di ferritina bassa, è bene assumere alimenti ricchi di ferro come carne, legumi, pesce, molluschi, crostacei, nonché frutta secca e fresca, oppure ricorrere all’assunzione di integratori specifici.
Approcci complementari che possono aiutare ad aumentare i livelli di ferritina possono includere l’aumento dell’assunzione di ferro nella dieta (in particolare con fonti animali ricche di ferro EME) e vitamina C.
Anche gli alimenti vegetali sono buone fonti di ferro (ad es. verdure a foglia verde, cereali integrali, cioccolato fondente).
L’integrazione di ferro dev’essere monitorata attraverso misurazioni periodiche della ferritina, con un valore target >100ng/ml, e continuata fino alla risoluzione dei sintomi. Quando il trattamento con ferro viene interrotto, la ferritina sierica dev’essere monitorata per garantire che il livello rimanga stabile. È stato dimostrato che l’integrazione di ferro migliora l’affaticamento e le prestazioni fisiche nei pazienti con una bassa concentrazione di ferritina.
Se la carenza di ferro è eccessiva, è possibile anche rifarsi all'assunzione di integratori di ferro, eccone alcuni:
- Floradix Linfa D'Erbe Integratore alimentare di Ferro e Vitamine C, B2, B1, B6 e B12 che aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza.
- Biosid Integratore di Ferro e di Acido Folico, efficace nella riduzione della stanchezza, perfetto in caso di carenza di ferro, mestruazioni,anemia, difficoltà di concentrazione e gravidanza.
- Ferrofast Forte Integratore alimentare di ferro a rapido assorbimento, utile anche per lunghi periodi, in cui è previsto un aumentato fabbisogno, ma anche per rimediare a perdite ematiche durante il ciclo mestruale.
- Pediafer Plus gocce Pediafer plus è un integratore alimentare di ferro, efficace in caso di carenza o aumentato fabbisogno, contribuendo alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, al trasporto di ossigeno nel corpo e risulta utile per ridurre stanchezza e debolezza.
- Sideral forte Integratore alimentare a base di ferro liposomialee vitamina C, efficace nell’ovviare alle carenze alimentari o agli aumentati fabbisogni di ferro, come in caso di sideropenia, anemia da carenza di ferro, ridotto assorbimento di ferro, anemie.
Un multivitaminico contenente ferro di solito non è sufficiente per trattare le condizioni di carenza con ferritina bassa. utilizzo di complessi altamente disponibili, come i complessi polisaccaridi-ferro.
Il nostro consiglio, quando un esame del sangue rileva una bassa concentrazione di ferritina, è di sottoporsi subito a ulteriori esami, come il dosaggio della transferrina, un'altra proteina coinvolta nel trasporto del ferro, al fine di identificare la causa della carenza di ferro.
Trigliceridi Bassi (Ipotrigliceridemia)
Cosa sono i Trigliceridi?
Trigliceridemia è un termine medico che descrive la presenza di trigliceridi nel sangue. I trigliceridi sono grassi che circolano nel sangue, sintetizzati dalle cellule intestinali e trasportati nel torrente ematico dalle lipoproteine (principalmente chilomicroni e VLDL, Very Low Density Lipoprotein).
I chilomicroni cedono i trigliceridi principalmente a muscoli, cuore e fegato per soddisfare i bisogni energetici di questi tessuti.
Cause dei Trigliceridi Bassi
Mentre un'elevata concentrazione di trigliceridi (ipertrigliceridemia) viene considerata un vero e proprio disturbo metabolico, una concentrazione inferiore ai 50 milligrammi su millilitro non costituisce generalmente un problema, anche se quantità particolarmente esigue potrebbero indicare una patologia genetica.
Le principali cause di un basso livello di trigliceridi sono:
- Malnutrizione
- Regimi dietetici poveri di carboidrati e lipidi
- Ipertiroidismo
- Disturbi epatici
- Patologie autoimmuni
- Disordini metabolici genetici
- Celiachia
- Sovrallenamento sportivo
- Assunzione di alcuni farmaci tra cui statine e acido nicotinico
Sintomi dei Trigliceridi Bassi
Un basso livello di trigliceridi di solito non presenta alcun significato clinico, non essendo causa di sintomi particolarmente incisivi. Tuttavia, quando il livello di queste molecole diminuisce troppo bruscamente, può indicare la presenza di una patologia autoimmune oppure la genesi di disturbi di tipo metabolico.
I più comuni sintomi dell'ipotrigliceridemia sono i seguenti:
- Aumento della frequenza cardiaca
- Eccessiva sudorazione
- Irritabilità e insonnia
- Dimagramento
- Episodi di diarrea
- Gonfiore addominale
- Crampi intestinali
- Meteorismo
- Infiammazioni della retina
- Debolezza e atrofia muscolare
Rimedi per i Trigliceridi Bassi
I rimedi più indicati in caso di ipotrigliceridemia sono principalmente collegati all'alimentazione, che deve riequilibrare la concentrazione di questi composti mediante l'assunzione di cibi adeguati.
È consigliabile assumere grassi sani da alimenti come l’olio extravergine di oliva, prodotti ittici ricchi di grassi essenziali, frutta secca, cereali integrali, legumi e frutta di stagione.
Bisogna evitare del tutto le bevande alcoliche e smettere di fumare.
Può essere opportuno assumere integratori contenenti acidi grassi insaturi che, oltre a stimolare la produzione di trigliceridi, migliorano il funzionamento dell'apparato cardiovascolare e abbassano l'indice di rischio di tutte le patologie collegate.
La terapia più indicata deve essere personalizzata a seconda delle esigenze individuali e della gravità del disturbo.
È inoltre consigliabile ripetere l'esame del sangue a distanza di un mese su soggetti che abbiano evidenziato una concentrazione di trigliceridi inferiore alla soglia minima tollerabile.
Esami del Sangue: Come Leggere i Valori
Per misurare la trigliceridemia, è sufficiente effettuare un semplice esame del sangue venoso, da prelevare a digiuno.
La trigliceridemia viene generalmente misurata per valutare il rischio cardiovascolare del paziente.
La trigliceridemia viene eseguita come esame di controllo, allo scopo valutare il metabolismo lipidico del paziente, in quanto l'aumento dei trigliceridi rappresenta un importante fattore di rischio per l'aterosclerosi e incide sulle malattie del cuore e sul diabete.
Associata all'esame dei trigliceridi, il medico può consigliare di eseguire anche la determinazione di parametri strettamente connessi, quali colesterolo totale, HDL e LDL.
Il prelievo dev'essere effettuato al mattino, a digiuno da almeno 12 ore (è concessa soltanto l'acqua). Rimanere a digiuno per almeno 12-14 ore (dopo un pasto la trigliceridemia può aumentare anche di 5-10 volte rispetto ai valori basali).
L'alcol e certi farmaci possono alterare la trigliceridemia. L'effetto opposto (ipotrigliceridemia) è prodotto da farmaci come l'acido ascorbico, i fibrati, le statine, l'acido nicotinico e, tra gli integratori, l'olio di pesce e le fibre alimentari (inclusi i prebiotici).
Variazioni possono essere causate anche alla differente postura all'atto del prelievo (il volume plasmatico può diminuire fino al 12% passando dal clino- all'ortostatismo).
Di seguito una tabella riassuntiva dei valori di riferimento per gli esami del sangue relativi al profilo anemia:
| Esame | Valori Alti Possono Essere Dovuti A: | Valori Bassi Possono Essere Dovuti A: |
|---|---|---|
| SIDEREMIA | malattie genetiche (talassemie, emocromatosi), eccessive trasfusioni di sangue, emosiderosi (eccessivo accumulo di ferro), epatite virale acuta, leucemie, terapie con ferro, overdose accidentale di ferro, assunzione di alcune sostanze (estrogeni, pillola contraccettiva) e di alcuni farmaci (metildopa, cloramfenicolo). | aumento delle richieste da parte dell’organismo, durante infanzia, gravidanza e allattamento (fisiologico), ridotto assorbimento (malattie del tratto gastrointestinale), emorragie, abbondanti perdite mestruali, anemia sideropenica (cioè dovuta a carenza di ferro), diabete, età avanzata, insufficienza renale, malattie infettive (tubercolosi, ascesso polmonare, endocardite batterica), malattie croniche (morbo di Chron), tumori (del seno, del polmone, linfoma di Hodgkin), infarto cardiaco, una dieta povera di ferro, assunzione di alcune sostanze (ACTH, testosterone) e di alcuni farmaci (colchicina, meticillina). |
| FERRITINA | malattie del fegato, una malattia genetica detta emocromatosi, alcuni tumori maligni (del seno, dei polmoni, del pancreas, del colon, del rene, leucemie, neuroblastoma, malattia di Hodgkin), infezioni acute e croniche, alcune malattie autoimmunitarie (artrite reumatoide e lupus eritromatosus) ed eccessive trasfusioni di sangue. | carenza cronica di ferro, carenza di vitamina C e malnutrizione (riduzione delle proteine corporee). |
| TRANSFERRINA | Una capacità ferro-legante totale elevata indica generalmente una carenza di ferro. Anche l’assunzione della pillola contraccettiva può incrementare la capacità ferro-legante. | Una bassa capacità ferro-legante totale può indicare: una malattia genetica chiamata emocromatosi, anemie causate da infezioni o malattie croniche, malnutrizione, cirrosi epatica, sindrome nefrosica (una malattia renale che causa un’eccessiva perdita di proteine con le urine), assunzione dell’ormone ACTH o dell’antibiotico cloramfenicolo. |
Ricordate però che è fondamentale sentire il parere di un medico e non interpretare da soli le informazioni: anemia è un termine “ombrello” che comprende patologie diverse fra loro.
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