Ferritina e Ciclo Mestruale: Una Correlazione Essenziale per la Salute Femminile

Il ciclo mestruale è un processo fisiologico naturale che generalmente tutte le donne in età fertile sperimentano. Durante le mestruazioni le donne perdono molto sangue e, di conseguenza, si abbassa anche la quantità di ferro presente nell'organismo. Tuttavia, alcune volte può avere un impatto significativo sui livelli di ferro nel corpo, con possibili conseguenze sulla salute generale.

In Europa, il 20% delle donne in età fertile avrebbe la necessità di integrare le riserve di ferro. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità in tutto il mondo almeno 600/700 milioni di persone soffrono di ferro basso. Nel caso di flusso mestruale abbondante può esserci il rischio di una carenza importante, che può sfociare in anemia sideropenica. A causa di questo "ciclo", ogni mese donne e ragazze hanno perdite di sangue dai genitali, meglio note come mestruazioni.

Cosa Significa Ciclo Abbondante?

Il ciclo abbondante è tra le cause più frequenti, e spesso sottovalutate, di anemia da carenza di ferro (anemia sideropenica), stanchezza e spossatezza, cali di energia e difficoltà di concentrazione. In molti casi, il ciclo abbondante inizia fin dalla prima mestruazione (menarca) in età adolescenziale e può durare per tutta l’età fertile della donna, influenzando negativamente salute e qualità di vita; in altri casi, il ciclo può diventare abbondante dopo i 30 anni. In questi casi è importante parlarne con il proprio ginecologo per valutare sia l’effetto sui livelli di ferro nel sangue, sia la presenza di eventuali patologie che provocano il ciclo abbondante. La diagnosi precoce, infatti, permette di iniziare tempestivamente la terapia più adeguata e risolvere così il problema.

Cause di Cicli Abbondanti e Livelli di Ferro

Diverse sono le cause di cicli abbondanti e l’effetto che hanno sui livelli di ferro e globuli rossi nel sangue. Nella donna giovane, alterazioni ormonali che causano squilibri tra produzione di estrogeni e progesterone e, in casi più rari, la causa può essere anche una patologia piastrinica che provoca una alterazione della funzione di coagulazione delle piastrine. Cicli abbondanti possono contribuire a ridurre i livelli nel sangue di ferritina (la riserva di ferro), transferrina (la quantità di ferro trasportato dentro le cellule), sideremia (il ferro presente nel sangue) ed emoglobina, che trasporta l’ossigeno in tutti i tessuti incluso il cervello.

Il ferro è un elemento importantissimo per molti processi metabolici del nostro organismo, come ad esempio il trasporto dell’ossigeno all’interno del gruppo eme di emoglobina e mioglobina. Il ferro, in tutte le forme di vita che lo utilizzano per i propri processi metabolici, è sempre racchiuso e legato in delle proteine. Data la sua importanza, il nostro organismo fa scorta di ferro per sopperire a periodi di carenza o a perdite importanti. Non potendo conservare il ferro tal quale, però, viene utilizzata una proteina: la ferritina, appunto.

Ferritina: La Proteina di Riserva del Ferro

La ferritina è la proteina che il nostro organismo utilizza per fare scorta di ferro. Essa è costituita da 24 unità che, tutte insieme, formano un guscio al cui interno vengono immagazzinati circa 4000 ioni di ferro. La ferritina si accumula prevalentemente nel midollo osseo, nel fegato e nella milza. Una piccola concentrazione di ferritina si trova anche nel sangue. La cosa interessante è che questa minima quantità di ferritina nel sangue è proporzionale alla quantità presente nei tessuti. Spesso ritroviamo questa voce quando effettuiamo gli esami del sangue, nelle quali vi è riportato il dosaggio plasmatico.

Valori Normali di Ferritina

La concentrazione di ferritina nel sangue è detta ferritinemia e si misura in nanogrammi per millilitro (ng/ml) o microgrammi per litro (μg/L). L’intervallo considerato di normalità è molto ampio. Esso varia a seconda di diversi fattori come ad esempio il sesso, l’età o la situazione fisiologica. Nel primo caso, ciò è dovuto alle perdite ematiche conseguenti al ciclo mestruale; nella seconda ipotesi, invece, il valore ridotto è riconducibile al sequestro di ferro effettuato per nutrire il feto. I valori considerati normali di ferritina variano anche in base al laboratorio presso il quale si effettuano gli esami.

I valori di riferimento della ferritina nel sangue sono maggiori negli uomini rispetto che nelle donne in età fertile: circa tra i 20 e i 250 ng/mL per gli uomini e tra i 10 e i 120 ng/mL per le donne. Dopo la menopausa, invece, i valori tendono ad essere uguali nei due sessi.

Ferritina Bassa: Cosa Significa?

Valori di ferritina troppo bassi indicano una carenza di ferro presente nell’organismo e sono frequentemente associati ad anemie da carenza come l’anemia sideropenica. Un valore basso di ferritina potrebbe essere indice di carenza di ferro, carenza di vitamina C e deficit nutrizionali. I sintomi associali alla carenza di ferritina possono essere spossatezza, pallore, inappetenza, irritabilità, maggiore suscettibilità al freddo, perdita di capelli e mancanza di concentrazione.

Ferritina Alta: Cosa Significa?

Un valore troppo elevato di ferritina può essere il segnale di un sovraccarico di ferro nell’organismo, un’eccessiva produzione di ferritina o un danno agli organi in cui questa proteina viene immagazzinata. La ferritina alta è invece legata più spesso a stati infiammatori e patologie di diversa natura, e si può manifestare sotto forma di mal di stomaco, dolore articolare, senso di debolezza, astenia e dolore al petto.

Come Intervenire in Caso di Ferritina Alta

Oltre ad agire sulla patologia scatenante, si può rendere necessario ricorrere a salassi o a farmaci chelanti per ridurre i livelli di ferritina. I salassi sono prelievi di sangue ripetuti; i farmaci chelanti sono delle sostanze che legano il ferro, permettendo all’organismo di eliminarlo attraverso le urine.

Anemia e Ciclo Mestruale: Un Legame Stretto

Durante il ciclo mestruale, una donna perde in media tra 30 e 80 millilitri di sangue. Sebbene possa sembrare una quantità relativamente piccola, questa perdita può avere un impatto significativo sui livelli di ferro nel corpo, soprattutto se il flusso mestruale è abbondante. Durante il ciclo mestruale, è normale che i livelli di ferro nel corpo diminuiscano leggermente a causa della perdita di sangue e generalmente ciò non comporta alcun disagio. Tuttavia, una perdita eccessiva di sangue a lungo andare può causare una carenza di ferro, soprattutto se i livelli di ferro erano già bassi prima del ciclo.

Effetti dell'Anemia sul Ciclo Mestruale

Il ciclo mestruale di una persona anemica può essere irregolare e spesso è caratterizzato da flussi mestruali abbondanti. L’anemia può influenzare l’equilibrio ormonale e la capacità del corpo di produrre globuli rossi, causando cicli mestruali irregolari. Oltre ai cambiamenti nel flusso e nella regolarità del ciclo mestruale, le donne anemiche possono lamentare sintomi come un affaticamento persistente, pallore, ipotensione e vertigini. Questi sintomi sono causati dalla riduzione della capacità del sangue di trasportare ossigeno ai tessuti del corpo, di cui l’emoglobina contenuta nei globuli rossi ne è la massima espressione.

Le alterazioni del ciclo mestruale specie quelle che provocano abbondanti mestruazioni, causando un’anemia, possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita. La menorragia può portare a frequenti cambi di assorbenti o tamponi, interferendo con le attività quotidiane e causando stress e preoccupazione. Quando i livelli di ferro sono bassi, il corpo può interrompere temporaneamente l’ovulazione per conservare energia, causando un ritardo del ciclo mestruale o alcune volte un arresto delle mestruazione a guisa di un sistema “difensivo”, perciò riparatore atto a ripristinare le perdite subite.

Un basso livello di ferro può anche causare un ciclo mestruale breve sui 20/24 giorni. Un ciclo mestruale anticipato può essere un segnale che i livelli di ferro nel corpo sono troppo bassi. La perdita di sangue più intensa durante il ciclo mestruale può aggravare ulteriormente la carenza di ferro, creando un circolo vizioso. Quando il corpo non ha abbastanza ferro per produrre globuli rossi adeguati, può interrompere temporaneamente l’ovulazione od un arresto mestruale, come già detto, atto a risparmiare energia. Questo può portare a cicli mestruali irregolari o ritardati.

Diagnosi e Trattamento

Oltre all’esame del sangue per rilevare i livelli di sideremia, ferritina, transferrina, emocromo, è importante anche la visita ginecologica con pap test per la valutazione della presenza di polipi cervicali, o lesioni più gravi del collo dell’utero (neoplasie intraepiteliali o addirittura micro-invasive) causate da Papillomavirus (HPV). Insieme alla visita ginecologica può essere associata l’ecografia pelvica addominale o transvaginale per diagnosticare e studiare eventuali fibromi sottomucosi (sotto l’endometrio). Fondamentale è riconoscere e diagnosticare le cause rivolgendosi agli specialisti che con un approccio multidisciplinare possono valutare e curare sia i fattori predisponenti, sia seguire la donna in ogni fase del trattamento.

Per le donne che soffrono di cicli mestruali alterati a causa dell’anemia, un ginecologo può offrire diverse soluzioni e trattamenti per migliorare la situazione:

  • Integratori di Ferro: Se l’anemia è diagnosticata, il medico può prescrivere integratori di ferro per aumentare i livelli di ferro nel sangue e migliorare i sintomi.
  • Modifiche Dietetiche: Una dieta ricca di ferro, che include alimenti come carne rossa, legumi, verdure a foglia verde scuro e frutta secca, può aiutare a prevenire e trattare l’anemia. Inoltre, consumare cibi ricchi di vitamina C può migliorare l’assorbimento del ferro.

Una volta riscontrata la causa e iniziato il trattamento specifico, spesso alla donna vengono prescritti integratori di vitamine del gruppo B (acido folico e B12), vitamina C e lattoferrina, una proteina che ne facilita l’assorbimento.

Sideremia: Valori e Importanza

Il termine sideremia indica la concentrazione di ferro presente nel sangue. Si tratta in particolare del ferro non legato all’emoglobina, detto anche ferro di trasporto. La transferrina è invece la proteina deputata al trasporto del ferro ai depositi e al midollo osseo, dove viene utilizzato per la sintesi dell’emoglobina. La transferrina fornisce informazioni sullo stato di assorbimento del ferro. Se i valori di emoglobina ed ematocrito sono bassi, misurare la sideremia può aiutare a capirne la causa.

I livelli della sideremia variano in base a sesso, età e stato di salute generale della persona. I valori normali sono compresi in un intervallo che varia da 75 a 150 μg/dL per gli uomini e da 60 a 140 μg/dL per le donne. I livelli di ferro circolante sono inoltre influenzati dal ciclo mestruale in quanto diminuiscono se il test è effettuato durante il flusso. Valori superiori al limite massimo indicano una condizione di ipersideremia, ovvero una eccessiva concentrazione di ferro. Valori di sideremia inferiori alla norma indicano, al contrario, che la quantità di ferro circolante è insufficiente.

Sintomi della Carenza di Ferro

La carenza di ferro causa una insufficiente produzione di emoglobina e quindi una scarsa ossigenazione dei tessuti. I sintomi dell’anemia dovuta a carenza di ferro si manifestano gradualmente. I capelli risultano indeboliti e le unghie e fragili. Anche il tessuto della pelle e quello delle mucose possono essere interessati dalla carenza ferro e manifestare pallore, così come la comparsa di ragadi agli angoli bocca e sulla lingua. Altre manifestazioni sono sonnolenza, vertigini, e difficoltà di concentrazione.

Alimentazione e Assorbimento del Ferro

Il ferro viene assorbito a livello dell’intestino. Non tutto il ferro introdotto con la dieta, tuttavia, viene utilizzato dall’organismo, che in alcuni casi non riesce a metabolizzarlo. Questo minerale infatti è contenuto nei vari alimenti in forme diverse. Il ferro “eme” viene facilmente assorbito e si trova solo nei cibi di origine animale come la carne. Il ferro “non-eme” è contenuto invece negli alimenti vegetali.

Per integrare correttamente il ferro nella nostra dieta gli alleati principali sono gli alimenti di origine animale: fegato e frattaglie, carni (in particolare quella di tacchino), pesce azzurro e molluschi, tuorlo d’uovo. Questi alimenti sono infatti ricchi di ferro in forma eme, la forma maggiormente assimilabile dal nostro organismo. Il ferro contenuto negli alimenti di origine vegetale si presenta invece in forma non-eme, che viene assimilata dal nostro corpo solo per il 10%. Un ottimo alleato nell’assorbimento del ferro è la vitamina C, presente in buone quantità in agrumi e verdura.

Tabella dei Valori di Riferimento del Ferro

Parametro Valori Normali (Uomini) Valori Normali (Donne)
Ferritina 20 - 250 ng/mL 10 - 120 ng/mL
Sideremia 75 - 150 μg/dL 60 - 140 μg/dL

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