Ferritina Bassa e Tumori: Cause e Significato Clinico

La ferritina è una proteina che lega il ferro e, insieme all'emosiderina, rappresenta la principale riserva di questo elemento nell'organismo. Il test misura la concentrazione della ferritina nel sangue.

Ferritina: Valori e Interpretazione

È fondamentale consultare un medico e non interpretare autonomamente le informazioni relative ai valori degli esami del sangue. Bassi livelli di ferritina possono essere dovuti a: carenza cronica di ferro, carenza di vitamina C e malnutrizione (riduzione delle proteine corporee).

Una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno rossi della norma (microcitici e ipocromici), indica un’anemia sideropenica (causata da carenza di ferro).

Cause di Aumento della Ferritina

Aumenti della ferritina rispetto ai valori normali possono essere dovuti a: malattie del fegato, una malattia genetica detta emocromatosi, alcuni tumori maligni (del seno, dei polmoni, del pancreas, del colon, del rene, leucemie, neuroblastoma, malattia di Hodgkin), infezioni acute e croniche, alcune malattie autoimmunitarie (artrite reumatoide e lupus eritromatosus) ed eccessive trasfusioni di sangue.

Cause di Diminuzione della Ferritina

Bassi livelli di ferritina possono essere dovuti a: carenza cronica di ferro, carenza di vitamina C e malnutrizione (riduzione delle proteine corporee).

Una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno rossi della norma (microcitici e ipocromici), indica un’anemia sideropenica (causata da carenza di ferro).

Sideremia: Cos'è e Come si Misura

Il test misura la sideremia, cioè la concentrazione di ferro nel sangue. Il ferro è un elemento molto importante per l’organismo, perché è indispensabile per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti e per la formazione di alcuni enzimi.

Fattori che Influenzano i Livelli di Sideremia

Se aumenta Alti livelli di sideremia possono essere dovuti a: malattie genetiche (talassemie, emocromatosi), eccessive trasfusioni di sangue, emosiderosi (eccessivo accumulo di ferro), epatite virale acuta, leucemie, terapie con ferro, overdose accidentale di ferro, assunzione di alcune sostanze (estrogeni, pillola contraccettiva) e di alcuni farmaci (metildopa, cloramfenicolo).

Se diminuisce Bassi livelli di ferro possono essere dovuti a: aumento delle richieste da parte dell’organismo, durante infanzia, gravidanza e allattamento (fisiologico), ridotto assorbimento (malattie del tratto gastrointestinale), emorragie, abbondanti perdite mestruali, anemia sideropenica (cioè dovuta a carenza di ferro), diabete, età avanzata, insufficienza renale, malattie infettive (tubercolosi, ascesso polmonare, endocardite batterica), malattie croniche (morbo di Chron), tumori (del seno, del polmone, linfoma di Hodgkin), infarto cardiaco, una dieta povera di ferro, assunzione di alcune sostanze (ACTH, testosterone) e di alcuni farmaci (colchicina, meticillina).

Transferrina: Il Trasportatore del Ferro

Il test misura la capacità totale del corpo di trasportare il ferro; di fatto, siccome il trasporto del ferro nel sangue è effettuato da una sola proteina, la transferrina, questa misura può essere anche espressa come concentrazione della transferrina nel sangue.

Capacità Ferro-Legante: Cosa Significa?

Se aumenta Una capacità ferro-legante totale elevata indica generalmente una carenza di ferro. Anche l’assunzione della pillola contraccettiva può incrementare la capacità ferro-legante. Per esempio, nell’anemia sideropenica (da carenza di ferro) si osserva un’iniziale riduzione della ferritina, seguita da un aumento della capacità ferro-legante totale e da una riduzione della sideremia.

Se diminuisce Una bassa capacità ferro-legante totale può indicare: una malattia genetica chiamata emocromatosi, anemie causate da infezioni o malattie croniche, malnutrizione, cirrosi epatica, sindrome nefrosica (una malattia renale che causa un’eccessiva perdita di proteine con le urine), assunzione dell’ormone ACTH o dell’antibiotico cloramfenicolo.

Emocromo: Un Quadro Completo

L'emocromo è un esame fondamentale per valutare la composizione del sangue.

  • Globuli rossi (RBC): se aumentano, può indicare produzione in eccesso, perdite di liquidi o malattie cardiache congenite; se diminuiscono, anemia, emorragie, malattie renali, malnutrizione o carenze di ferro e vitamine.
  • Emoglobina (HGB): se aumenta, disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi o gravi malattie polmonari; se diminuisce, malattie ereditarie, carenza di ferro e vitamine, emorragie, distruzione dei globuli rossi, anemie, malattie renali o cirrosi epatica.
  • Ematocrito (HCT): se aumenta, disidratazione o eccessiva produzione di globuli rossi; se diminuisce, anemie, emorragie, carenza di vitamine e minerali o cirrosi epatica.

Globuli Bianchi e Formula Leucocitaria

  • Globuli bianchi (LUC): se aumentano, infezioni, infiammazione, leucemie, traumi o stress; se diminuiscono, malattie autoimmuni, infezioni gravi, malattie del midollo osseo o assunzione di farmaci.
  • Neutrofili (NEUT): se aumentano, infezioni batteriche e fungine, malattie infiammatorie o alcuni tipi di leucemia; se diminuiscono, infezioni gravi o chemioterapia.
  • Linfociti (LIMPH): se aumentano, infezioni o infiammazione; se diminuiscono, malattie del sistema immunitario o stadi terminali dell'AIDS.
  • Monociti (MONO): se aumentano, infezioni virali, alcuni tipi di leucemie e tumori del midollo osseo o radioterapia; se diminuiscono, alcune malattie del midollo osseo o alcuni tipi di leucemie.
  • Eosinofili (EOS): se aumentano, allergie, infezioni di parassiti o scarlattina; se diminuiscono, insufficienza renale cronica, shock anafilattico, traumi, interventi chirurgici o uso di farmaci cortisonici.
  • Basofili (BASO): se aumentano, alcuni tipi di leucemie, infezioni croniche, reazioni allergiche verso gli alimenti o in seguito a radioterapia; se diminuiscono, alcune infezioni acute, stress, gravidanza o farmaci.

Piastrine e Altri Indici

  • Piastrine: se aumentano, alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus, disordini mieloproliferativi, patologie infiammatorie intestinali o pillola anticoncezionale; se diminuiscono, alcuni tipi di leucemie, chemio/radio terapia o farmaci.
  • MCV (volume corpuscolare medio): se aumenta, carenza di vitamine B9 e B12; se diminuisce, carenza di ferro o talassemie.
  • MCHC (concentrazione emoglobinica corpuscolare media): se aumenta, disidratazione o aumento dell’emoglobina; se diminuisce, quando diminuisce MCV.
  • RDW (ampiezza di distribuzione eritrocitaria): se aumenta, presenza di globuli rossi di dimensioni diverse; se diminuisce, la maggior parte dei globuli rossi ha uguale dimensione.
  • MCH (contenuto emoglobinico corpuscolare medio): riflette i risultati di MCV.

Elettroforesi delle Proteine Plasmatiche

L’esame serve a verificare la quantità e la qualità delle proteine che circolano nel sangue. L’esame viene usato per facilitare la diagnosi di una malattia maligna chiamata mieloma multiplo, soprattutto quando sono presenti alcuni sintomi come dolore alle ossa, stanchezza, infezioni ricorrenti, anemia e fratture ossee senza cause apparenti.

Valori delle Frazioni Proteiche

  • Albumina: se aumenta, disidratazione, vomito, diarrea o eccessiva sudorazione; se diminuisce, malnutrizione, digiuno prolungato, malassorbimento, malattie renali ed epatiche, alcolismo, ustioni, infiammazioni, ipertiroidismo o gravidanza.
  • Alfa1 globuline: se aumentano, malattie infiammatorie croniche, malattie infettive, infarto cardiaco, assunzione pillola contraccettiva o gravidanza; se diminuiscono, malattie epatiche gravi, enfisema congenito o malattie renali.
  • Alfa2 globuline: se aumentano, malattie renali, malattie infiammatorie croniche e acute, infezioni, infarto cardiaco, sindrome di Down, diabete o alcuni tumori maligni; se diminuiscono, malattie epatiche gravi, diabete, ipertiroidismo, rottura dei globuli rossi o artrite reumatoide.
  • Beta globuline: se aumentano, anemia da carenza di ferro, alcuni casi di mieloma multiplo, ipercolesterolemia o gravidanza; se diminuiscono, malnutrizione o cirrosi.
  • Gamma globuline: se aumentano, alcune malattie del sistema immunitario dette gammopatie, mieloma multiplo, malattie epatiche croniche, infezioni, alcuni tumori, artrite reumatoide o lupus; se diminuiscono, alcune malattie ereditarie del sistema immunitario.

Tumore del Colon-Retto: Campanelli d'Allarme

Il tumore al colon-retto non riguarda solo gli anziani: anche tra gli under 50, infatti, il numero dei casi è in aumento. Ci sono alcuni importanti campanelli di allarme da non sottovalutare che, se identificati in fretta, permettono una diagnosi precoce e maggiori possibilità di guarigione. Diarrea frequente e perdurante, perdite di sangue (insieme alle feci o meno), dolori addominali continui e persistenti e anemia.

Importanza della Diagnosi Precoce

Sintomi come dolore addominale, diarrea, anemia e sangue nelle feci potrebbero anche segnalare la presenza di altre patologie meno gravi e più diffuse, per questo è bene non allarmarsi eccessivamente, ma sapere come comportarsi.

«In caso di sintomi specifici, come quelli suggeriti dallo studio - spiega il dottor Marco Soncini, Presidente nazionale AIGO e direttore di dipartimento medico presso l’ASST di Lecco - non bisogna farsi prendere dal panico, ma essere consapevoli della necessità di rivolgersi al proprio medico.

Fondamentale, infatti, oltre ad allertare la popolazione, è sensibilizzare anche i medici di famiglia che devono essere in grado di indirizzare i pazienti alle visite specialiste necessarie. Il gastroenterologo, poi, grazie agli opportuni esami, riuscirà ad arrivare a una diagnosi differenziale, escludendo altre patologie.

Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA)

La leucemia linfoblastica acuta è un tumore delle cellule del sangue. Anche abbreviata come LLA o ALL (acronimo dell’inglese Acute Lymphoblastic Leukemia), questa leucemia si forma quando un linfoblasto si trasforma da sana in tumorale, iniziando a moltiplicarsi in modo incontrollato.

Tipologie di LLA

Dai linfoblasti derivano due tipi di linfociti, i linfociti B e i linfociti T, per cui, a seconda delle cellule coinvolte, si distinguono leucemie linfoblastiche a cellule B e a cellule T. In particolare, i principali tipi di leucemia linfoblastica acuta sono:

  • leucemie linfoblastiche a cellule B, che costituiscono circa l’85 per cento delle leucemie linfoblastiche dei bambini:
    • LLA common
    • LLA pre-B
    • LLA pro-B
    • LLA a cellule mature
  • leucemia linfoblastica a cellule T, che colpisce più frequentemente i maschi ed è più comune tra gli adolescenti.

Sintomi della LLA

La diminuzione dei globuli rossi (anemia) rende i bambini pallidi, stanchi, facilmente affaticabili e deboli, mentre la diminuzione dei globuli bianchi comporta un aumento del rischio di infezioni accompagnate da febbre. La proliferazione delle cellule leucemiche può portare anche a un ingrossamento dei linfonodi, del fegato e della milza. Inoltre, la diminuzione delle piastrine fa sì che i bambini siano più soggetti a sanguinamenti ed ematomi.

Sideremia: Valori Normali e Cause di Alterazione

La sideremia consente di stabilire lo stato delle riserve di ferro nel nostro corpo. Il test viene effettuato con un semplice prelievo di sangue. Normalmente, i livelli della sideremia in un organismo adulto si aggirano attorno ai 105 mcg per decilitro di sangue (dove mcg o µg = microgrammi). I valori normali sono un poco più elevati negli uomini rispetto alle donne, e possono variare anche in relazione all'età del soggetto. Valori anomali di sideremia possono denunciare condizioni patologiche.

Fattori che Possono Aumentare la Sideremia

Una Sideremia Alta può dipendere da: eccessivo assorbimento dall'intestino; trasfusioni di sangue ripetute.

Misurazione e Interpretazione della Sideremia

La sideremia indica la concentrazione del ferro “di trasporto” presente nel sangue. Nel torrente ematico il ferro non circola liberamente, ma si trova legato in parte a una proteina vettrice, chiamata transferrina, in parte inglobato nell'emoglobina e in parte associato ad altre proteine minori (come la ferritina). La sideremia misura la quantità di ferro legata alla transferrina. Il test misura la sideremia, cioè la concentrazione di ferro circolante nel sangue, non legato all'emoglobina (il cosiddetto “ferro di trasporto”).

Una parte rappresenta il “ferro di trasporto” (ferro legato alla transferrina), che, attraverso il sangue, è veicolato dal fegato e dall'intestino ai tessuti che ne hanno bisogno. In conclusione, essendo la quota di ferro libero nel sangue trascurabile, la sideremia misura, di fatto, il ferro legato alla transferrina.

Nei confronti della quantità totale di ferro presente nell'organismo (valutata intorno ai 4-5 grammi e contenuta soprattutto nell'emoglobina dei globuli rossi e nella mioglobina dei muscoli), il valore della sideremia rappresenta una frazione trascurabile sul piano quantitativo, ma assolutamente importante su quello funzionale. Il ferro trasportato dalla transferrina è, infatti, essenziale per i normali processi di formazione dell'emoglobina, quindi dei globuli rossi.

Come Avviene l'Assorbimento del Ferro

Il ferro viene introdotto nell'organismo con gli alimenti e viene assorbito nell'intestino dopo essere stato trasformato dai succhi digestivi dello stomaco. Una volta assorbito a livello intestinale, il ferro è veicolato nel sangue dalla transferrina e trasportato agli organi di deposito (principalmente il fegato), dove si lega alla ferritina.

Importanza del Dosaggio della Sideremia

Il dosaggio della sideremia serve a controllare se i livelli di ferro rientrano nella norma. Il dosaggio della sideremia non fa parte degli esami di routine, ma viene indicato nei casi in cui i valori di emoglobina ed ematocrito risultano anomali. Il test può essere utile per determinare le cause di un'eventuale anemia e viene richiesto anche durante un trattamento per la carenza di ferro, in modo da valutare se la cura è efficace o per decidere quando interromperla.

La sideremia può essere usata, insieme alla capacità ferro-legante totale (TIBC), come esame di screening per l'emocromatosi, al fine di consentire il riconoscimento precoce della malattia. Il test della sideremia può essere richiesto dal medico qualora siano sospettati nel paziente livelli di ferro nel sangue eccessivi o troppo bassi.

Livelli elevati di ferro possono essere dovuti, invece, a terapie trasfusionali prolungate o, raramente, all'ingestione di una dose eccessiva di ferro (generalmente nei bambini). La sideremia risulta aumentata anche in sindromi emolitiche, talassemia, anemia perniciosa, aplasia midollare, anemia sideroblastica, etilismo cronico, patologie renali, epatite acuta e cirrosi epatiche.

Valori di Riferimento e Variabilità

In condizioni normali, i valori di sideremia nell'uomo variano dai 53 ai 167 mcg per decilitro di sangue, mentre nella donna i valori sono lievemente inferiori (49-151 mcg/dl). Ancor più semplicemente, mangiare grandi quantità di carne rossa (come quella di cavallo o di bue) nelle 24-48 ore precedenti l'esame può sfalsare i risultati.

Fattori che Possono Abbassare la Sideremia

  • Perdite eccessive di ferro (emorragie croniche, flussi mestruali troppo abbondanti o emorragia nel tratto digerente a causa di un'ulcera).
  • Emosiderosi (eccessivo accumulo di ferro).
  • Disfunzioni sessuali (perdita di libido, ciclo mestruale irregolare o assente nella donna o impotenza nell'uomo).

Come si Esegue l'Esame della Sideremia

Il campione da analizzare è costituito da sangue prelevato dal braccio. L'esame si effettua attraverso un semplice prelievo di sangue, dopo un digiuno di almeno 10 ore. Di solito, il prelievo si esegue al mattino, quando la sideremia raggiunge livelli superiori rispetto ai serali.

Pillole anticoncezionali, preparazioni a base di estrogeni, forte assunzione di bevande alcoliche, metildopa e cloramfenicolo possono provocare un aumento nei livelli di ferro.

Sideremia e Ciclo Circadiano

I livelli di ferro presenti in circolo seguono un ciclo circadiano, essendo decrescenti nel corso della giornata fino alle 21 circa per aumentare e raggiungere i valori massimi tra le 7 e le 10 del mattino. Variazioni ancora maggiori sono state osservate nelle determinazioni effettuate in giorni diversi.

Il semplice dosaggio della sideremia, considerata anche la notevole variabilità dei suoi valori, non ha una grossa rilevanza clinica, mentre diventa molto utile se associato ad altri esami, come la ferritinemia e la transferrinemia, che aiutano a costruire un quadro più completo del metabolismo ferrico nell'organismo.

Ferritina: L'Indicatore delle Riserve di Ferro

La ferritina indica la situazione delle riserve di ferro dell'organismo: un valore basso è ritenuto l'indicatore più precoce di un impoverimento dei depositi dell'oligoelemento. La transferrina è la molecola che trasporta il ferro in circolo. Oltre alla transferrina, è possibile calcolare la sua capacità totale di legare il ferro, detta TIBC. Una carenza di ferro provoca l'aumento della transferrina e della TIBC, quindi l'aumento del valore di TIBC indica un reale aumento del fabbisogno di ferro da parte dell'organismo, come avviene, ad esempio, in tutte le anemie da carenza di ferro, in gravidanza, durante l'allattamento e nel bambino durante la crescita.

I valori di riferimento della sideremia non sono univoci, in quanto possono cambiare in funzione dell'età del paziente, del sesso e anche dei metodi analitici e dalla strumentazione in uso nei vari laboratori. Per questo motivo, è preferibile consultare i range specifici indicati per ogni analisi direttamente sul referto. Si ricorda, inoltre, che è importante che i risultati vengano valutati nell'insieme dal medico di fiducia, che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.

Per riportare la sideremia ai valori normali, occorre trattare la causa di base. La terapia più adeguata viene indicata, pertanto, dal medico.

Si tratta di un complesso ferro-proteico presente in tutti i tessuti, ma più nello specifico nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici.

Ferritina Bassa: Cosa Significa e a Cosa Può Portare

Un livello basso di ferritina nel sangue può essere un campanello d'allarme, in quanto possibile sintomo di una patologia sottostante, o di carenze che possono portare ad anemia. Infatti, analizzare il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) è utile per comprendere la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo, e si tratta di un esame che viene effettuato su un campione di sangue venoso, in genere prelevato nella piega del gomito.

Valori di ferritina al di sotto della norma sono spesso concomitanti al ferro basso nel corpo e, infatti, bassi livelli di ferritina si possono essere dovuti a:

  • Anemia sideropenica o emolitica cronica
  • Carenze nutrizionali e ridotto assorbimento
  • Emorragie (flusso mestruale abbondante, emorroidi sanguinanti, sangue dal naso, ecc.)
  • Gravidanza
  • Artrite reumatoide

Valori bassi di ferritina, associata emoglobina bassa e valori alterati dell'ematocrito, in concomitanza alla presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati, indica un'anemia sideropenica (cioè causata da mancanza di ferro). I sintomi dell'anemia sono la sensazione di stanchezza, un eccessivo affaticamento per piccoli sforzi, il pallore della cute, mani e piedi freddi, unghie e capelli deboli, mal di testa acuti.

Rimedi per la Ferritina Bassa

Quando la ferritina è bassa, i medici sono soliti indicare una alimentazione consigliata fatta di alimenti ricchi di ferro, quali carne, legumi, pesce, molluschi, crostacei, frutta secca e fresca, specialmente se si tratta di agrumi, ricchi di vitamina C che è molto utile per aiutare il corpo ad assorbire il ferro. Se la carenza di ferro è eccessiva, è possibile anche rifarsi all'assunzione di integratori di ferro.

Integratori di Ferro Utili

  • Floradix Linfa D'Erbe: Integratore alimentare di Ferro e Vitamine C, B2, B1, B6 e B12 che aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza.
  • Biosid: Integratore di Ferro e di Acido Folico, efficace nella riduzione della stanchezza, perfetto in caso di carenza di ferro, mestruazioni,anemia, difficoltà di concentrazione e gravidanza.
  • Ferrofast Forte: Integratore alimentare di ferro a rapido assorbimento, utile anche per lunghi periodi, in cui è previsto un aumentato fabbisogno, ma anche per rimediare a perdite ematiche durante il ciclo mestruale.
  • Pediafer Plus gocce: Integratore alimentare di ferro, efficace in caso di carenza o aumentato fabbisogno, contribuendo alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, al trasporto di ossigeno nel corpo e risulta utile per ridurre stanchezza e debolezza.
  • Sideral forte: Integratore alimentare a base di ferro liposomialee vitamina C, efficace nell’ovviare alle carenze alimentari o agli aumentati fabbisogni di ferro, come in caso di sideropenia, anemia da carenza di ferro, ridotto assorbimento di ferro, anemie.

Tabella dei Valori di Riferimento

I valori di riferimento per sideremia, ferritina e transferrina possono variare in base al laboratorio. Consultare sempre il proprio medico per l'interpretazione dei risultati.

Esame Valori di Riferimento (Uomo) Valori di Riferimento (Donna)
Sideremia 53-167 mcg/dL 49-151 mcg/dL
Ferritina Varia a seconda del laboratorio Varia a seconda del laboratorio
Transferrina Varia a seconda del laboratorio Varia a seconda del laboratorio

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