La carenza di ferro è una condizione abbastanza comune tra i bambini e può manifestarsi con sintomi come pallore, stanchezza e difficoltà di concentrazione. È molto frequente in età pediatrica. Il ferro è un minerale essenziale per il benessere dei piccoli: non solo contribuisce al corretto sviluppo del sistema nervoso, ma è anche fondamentale per garantire energia e vitalità. In questo articolo, capiremo perché il ferro è così importante per i bambini, come riconoscere i sintomi della sua carenza e cosa fare per assicurarsi che ricevano l’apporto di ferro di cui hanno bisogno.
Cos'è la Carenza di Ferro e la Sideremia Bassa?
Quando parliamo di carenza di ferro nei bambini, ci riferiamo a livelli di sideremia (ferro nel sangue) inferiori a quelli considerati normali per la loro età. Il ferro è un nutriente essenziale che svolge un ruolo cruciale nel trasporto dell’ossigeno ai tessuti del corpo, attraverso una proteina chiamata emoglobina presente nei globuli rossi. Nei bambini, un apporto insufficiente di ferro può portare a stanchezza, debolezza e, nei casi più avanzati, può compromettere lo sviluppo cognitivo e fisico.
La ferritina, un'altra proteina coinvolta, è responsabile dell’immagazzinamento del ferro nei tessuti e funge da riserva. Se i livelli di ferritina risultano bassi, significa che le riserve di ferro sono ridotte. Quando la sideremia e la ferritina sono basse, il corpo può iniziare a manifestare segnali di carenza di ferro, una condizione da monitorare per evitare che si aggravi.
La ferritina è una proteina fondamentale per l’accumulo del ferro e per il mantenimento della sua omeostasi. Nel caso del ferro, parliamo di un minerale indispensabile per il trasporto dell'ossigeno ai tessuti e per la formazione di alcuni enzimi. Valori inferiori ai 20 mcg/L di ferritina sierica indicano quindi una condizione di carenza di ferro. Bassi valori di ferritina nel sangue (condizione chiamata ipoferritinemia) possono indicare uno scarso contenuto di ferro a livello dell’organismo.
Perché i Bambini Possono Aver Bisogno di Ferro?
Il bisogno di ferro è particolarmente elevato durante l’infanzia e l’adolescenza, periodi in cui il corpo è in rapido sviluppo. Ecco alcuni motivi per cui un bambino può avere bisogno di ferro:
- Crescita rapida: nei primi anni di vita e durante l’adolescenza, il corpo ha bisogno di più ferro per supportare la formazione di nuovi tessuti e garantire una crescita sana.
- Diete povere di ferro: alcuni bambini non consumano abbastanza alimenti ricchi di ferro.
- Assorbimento limitato: in alcuni casi, anche se un bambino mangia cibi ricchi di ferro, il suo corpo potrebbe non riuscire ad assorbirlo adeguatamente, come accade in presenza di alcuni disturbi gastrointestinali.
- Richiesta aumentata: condizioni come infezioni ricorrenti o una crescita particolarmente rapida possono aumentare il fabbisogno di ferro del corpo, richiedendo un apporto maggiore.
Quello che accade più frequentemente nel bambino è una scarsa introduzione di ferro con la dieta, non sufficiente a soddisfare il fabbisogno dell’organismo. Nel primo semestre di vita la quantità di ferro disponibile dipende esclusivamente da due risorse: il latte (materno o formula) e il ferro di riserva presente alla nascita. Nel latte materno la quantità di ferro presente non è molto elevata (in media 0,5 mg/l) ma è molto biodisponibile, cioè è assorbito per una buona parte. Dal momento dello svezzamento sarà una dieta varia e ricca a fornire all’organismo il ferro necessario. E’ una condizione frequente nel bambino nato pretermine poiché circa l’80% del ferro di riserva presente alla nascita viene acquisito dal feto attraverso la placenta nel terzo trimestre di gravidanza.
I bambini (2-12 anni) sono altamente vulnerabili e possono andare incontro ad una carenza di ferro (sideropenia) a causa del rapido aumento del volume sanguigno e della massa muscolare durante la crescita e lo sviluppo. Altri fattori che contribuiscono all’aumento del fabbisogno di ferro sono l’aumento di peso e l’attività fisica. Situazioni di carenza di ferro possono comparire anche durante l’adolescenza (12-18 anni), periodo caratterizzato da un fabbisogno di ferro particolarmente elevato dovuto alla rapida crescita. Soprattutto nelle ragazze giovani, questa situazione, insieme all’inizio delle perdite di sangue con i primi cicli mestruali, può rendere instabile l’equilibrio del ferro. È stato dimostrato che la mancanza di ferro influisce sulla corretta funzione cerebrale, e sullo sviluppo cognitivo. Il ferro è essenziale per il bambino anche per rafforzare il sistema immunitario.
Sintomi della Carenza di Ferro nei Bambini
I sintomi di una carenza di ferro possono manifestarsi in modo graduale e variare in intensità. Ecco i principali segnali a cui prestare attenzione:
- Pallore e occhiaie: la mancanza di ferro rende il viso più pallido e può provocare occhiaie scure, sintomi facilmente osservabili in molti bambini con livelli di ferro bassi.
- Stanchezza e debolezza: i bambini con livelli di ferro insufficienti tendono a essere più stanchi e deboli, spesso si lamentano di sentirsi affaticati anche dopo brevi attività.
- Irritabilità e difficoltà di concentrazione: la carenza di ferro può influenzare la concentrazione e rendere i bambini più irritabili, poiché il ferro è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso.
- Unghie e capelli fragili: la mancanza di ferro può rendere unghie e capelli più fragili, e si può notare che tendono a spezzarsi più facilmente.
- Respiro affannoso durante l’attività fisica: i bambini con bassa sideremia possono avere difficoltà respiratorie o sentire il fiato corto anche durante attività di gioco che prima svolgevano senza problemi.
Generalmente, i bambini con anemia sono meno vivaci del solito e tendono a stancarsi molto in fretta, appaiono irritabili e possono essere soggetti anche a disturbi del sonno. Alla visita spesso il pediatra riscontra, oltre al pallore cutaneo, anche tachicardia, può esserci un soffio al cuore e, nelle forme più avanzate, un aumento della frequenza respiratoria (tachipnea).
La carenza di ferro nei bambini non deve essere sottovalutata in quanto le conseguenze possono sfociare in diversi sintomi come nervosismo, scarsa concentrazione ed attenzione, quindi basso rendimento scolastico. I bambini risulteranno meno attenti, poco attivi, più svogliati ed inclini a distrarsi. Come già messo in evidenza, si avverte una sensazione di spossatezza e di mancanza di energia nel corso della giornata, principalmente per via della diminuzione dei livelli di emoglobina. Nei casi più seri, si può manifestare l’intenzione di ingerire vernice, terra, sporcizia e altre sostante non alimentari.
Come Combattere la Carenza di Ferro nei Bambini
La carenza di ferro può essere gestita attraverso alcuni cambiamenti nella dieta e, se necessario, con l’assunzione di integratori sotto indicazione medica.
Alimenti Ricchi di Ferro
Aumentare l’apporto di ferro attraverso l’alimentazione è una delle prime soluzioni. Ecco alcuni alimenti ricchi di ferro che possono essere integrati nella dieta quotidiana dei bambini:
- Carni rosse: sono una delle fonti di ferro più facilmente assorbibili dal corpo.
- Legumi: lenticchie, fagioli e ceci contengono ferro e possono essere introdotti anche nella dieta dei bambini vegetariani.
- Verdure a foglia verde: spinaci, bietole e altre verdure scure sono ricche di ferro, anche se il loro assorbimento è inferiore rispetto a quello delle fonti animali.
- Frutta secca e semi: mandorle, noci e semi di zucca sono ricchi di ferro e possono essere un ottimo spuntino per i bambini.
- Cereali fortificati: molti cereali per la colazione sono arricchiti di ferro e rappresentano un’opzione pratica per integrare questo minerale.
Con la dieta si assumono due tipi di ferro: il ferro eme che si trova negli alimenti di origine animale (carni rosse magre, tacchino, pollo, pesci come tonno, merluzzo, salmone) di più facile assorbimento da parte dell’intestino, e il ferro non-eme, di origine vegetale contenuto nei cereali, legumi e nelle verdure, che è meno assorbibile.
Associazione con la Vitamina C
La vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro, quindi è consigliabile abbinare alimenti ricchi di ferro a fonti di vitamina C come agrumi, fragole e peperoni. Ad esempio, puoi aggiungere qualche fettina di arancia accanto agli spinaci o un succo di limone sui legumi per aumentare la biodisponibilità del ferro. Per favorire l’assorbimento anche del ferro vegetale, è utile associare questi alimenti con degli altri contenenti vitamina C (presente in agrumi, uva, kiwi, peperoni, pomodori, cavoli, broccoli, lattuga).
Integratori di Ferro
In alcuni casi, l’alimentazione da sola potrebbe non essere sufficiente per colmare la carenza. Il pediatra potrebbe quindi consigliare un integratore di ferro per aiutare a ristabilire i livelli ottimali.
La terapia dell'anemia sideropenica si basa sulla correzione della causa e sulla somministrazione di ferro al fine di normalizzare i valori di emoglobina e ripristinare le riserve di ferro. La somministrazione di sali ferrosi per bocca per almeno 3-6 mesi è il gold-standard. Consente di ottenere un aumento del livello di emoglobina dopo circa 1 mese dall'inizio del trattamento. Effetti collaterali osservati sono dolori in corrispondenza dello stomaco, nausea, vomito, feci nere come la pece, diarrea o stipsi, che possono comportare una scarsa accettazione della terapia. In casi selezionati, quali stati di malassorbimento cronico o refrattarietà alla terapia orale, il ferro può essere somministrato per via endovenosa.
Se gli esami del sangue documentano un’anemia da carenza di ferro, è necessaria la somministrazione di ferro. Il dosaggio è sempre definito dal pediatra (in base al peso del bambino: si somministrano 3 mg per ogni kg).
In commercio esistono molti integratori a base di ferro, ma non tutti contengono la stessa fonte di ferro, che a seconda della sua natura chimica può risultare più o meno assorbita dal duodeno. Gli integratori della linea SiderAL® consentono l’assunzione di ferro in qualsiasi momento della giornata (con i pasti o lontano dai pasti), anche per lunghi periodi di tempo, e prevengono qualsiasi disagio comunemente associato all’assunzione di ferro, come il retrogusto metallico e sgradevole, l’irritazione della mucosa gastrica, la nausea e la stitichezza.
Esempio di integratore:
- Ferrodue: a base di ferro bisglicinato chelato, particolare struttura chimica che garantisce efficacia, palatabilità e minori effetti collaterali.
Consigli per una Migliore Assunzione del Ferro
- Diversificare le fonti di ferro: alternare le fonti di ferro tra quelle animali e vegetali può aiutare a migliorare l’apporto di questo minerale nella dieta.
- Effettuare controlli regolari: è importante monitorare periodicamente i livelli di ferro, soprattutto se ci sono sintomi di carenza, consultando sempre il pediatra.
- L'assunzione dell’integrazione di ferro prescritta dal pediatra deve avvenire lontano dai pasti e contestualmente all’assunzione di vitamina C (ad esempio succo di arancia o limone), che ne favorisce l’assorbimento intestinale.
Quando Preoccuparsi?
Una lieve carenza di ferro è comune nei bambini in crescita e può essere risolta attraverso un’adeguata alimentazione e, se necessario, con integratori. Tuttavia, se i sintomi di affaticamento e pallore persistono, o se il bambino presenta frequenti infezioni, è importante consultare il pediatra. Quest’ultimo può valutare se effettuare esami del sangue per misurare i livelli di sideremia, ferritina ed emoglobina, per individuare eventuali carenze e stabilire il trattamento più adatto.
Diagnosi dell'Anemia
La diagnosi di anemia si effettua tramite esami del sangue, e a tal proposito un ruolo centrale è ricoperto dall’emocromo, esame di laboratorio che indica non solo il numero di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine, ma anche le loro caratteristiche e le sostanze che le compongono. Torniamo un attimo sull’argomento “carenza di ferro” per capire come valutare i livelli di questo elemento. Il ferro, come detto, è essenziale per legare l’ossigeno all’emoglobina, e viene assunto attraverso la dieta. Controllare esclusivamente i livelli di questo elemento però può non essere sufficiente per capire se un soggetto presenta una carenza.
Esami del sangue utili per valutare l'anemia:
- il volume corpuscolare medio (o MCV dall’inglese Mean Corpuscular Volume), che ci indica la dimensione dei globuli rossi.
- sideremia: indica il “ferro circolante” legato alla transferrina.
- transferrinemia: la transferrina è una proteina presente nel sangue deputata al trasporto del ferro in circolo.
- ferritinemia: la ferritina è la principale proteina di deposito del ferro, pertanto la sua concentrazione nel sangue indica quante riserve di ferro ha il nostro organismo. In presenza di anemia sideropenica, la ferritinemia è ridotta.
- Saturazione della transferrina, che indica la percentuale di transferrina satura, ossia che sta legando il ferro, rispetto al totale.
Anemia: Tipi e Fattori di Rischio nei Bambini
Quando si manifesta l’anemia nei bambini e quali sono i fattori di rischio di questa condizione?
- Anemia da alterata produzione midollare: Esistono forme di anemia congenite o acquisite dovute a un difetto di produzione dei globuli rossi. Tale situazione si verifica spesso a causa di difetti di funzionamento midollare (Il centro di produzione delle cellule del sangue è proprio il midollo osseo) legati a leucemie e linfomi, oppure causati da danno a carico del midollo da farmaci, sostanze tossiche o forme infettive. Raramente si tratta di una condizione congenita in cui il midollo osseo funziona in modo anomalo.
- Anemia carenziale: Dovuta alla carenza di una o più sostanze fondamentali nella produzione dei globuli rossi. A questo sottogruppo appartiene la forma di anemia più frequente in pediatria, cioè da carenza di ferro (anemia sideropenica). Questa forma è caratterizzata dal fatto che, per diverse condizioni, i globuli rossi hanno un tempo di sopravvivenza inferiore.
- Anemia emolitica congenita: Ad esempio la “sferocitosi ereditaria”, condizione per cui, a causa di alterazioni genetiche, i globuli rossi hanno una forma che ne favorisce una più rapida distruzione, oppure il favismo, forma di anemia in cui l’interazione con alcuni alimenti o farmaci causa la distruzione dei globuli rossi.
- Anemia emolitica acquisita: In questo caso la distruzione dei globuli rossi è dovuta a un’anomala produzione di anticorpi o ad agenti tossici (farmaci) o a infezioni.
- Talassemia: La struttura dell’emoglobina risulta alterata a causa di mutazioni genetiche. Ne esistono due forme: la “alfa talassemia”, diffusa nel sud-est asiatico, e la “beta-talassemia” (o “anemia mediterranea”), diffusa nel Mediterraneo, soprattutto in alcune zone e regioni del nostro paese (Pianura Padana, Sardegna e Sicilia).
Come Prevenire la Carenza di Ferro
La prevenzione della carenza di ferro si basa sull'adozione di una corretta alimentazione che preveda l'assunzione di cibi ricchi di ferro, come carne e pesce, verdure a foglia verde, frutta secca, legumi. A questi alimenti si possono affiancare cibi con alto contenuto di vitamina C che migliorano l'assorbimento di ferro. Un’alimentazione corretta, varia e bilanciata può essere un efficace strumento per prevenire questa condizione.
Onde evitare la carenza di ferro nei bambini, lo svezzamento è già una fase fondamentale per la crescita e lo sviluppo del piccolo, pertanto bisogna iniziare ad introdurre un’alimentazione ricca di cibi nutrienti al fine di soddisfare il giusto fabbisogno di ferro giornaliero. Prediligere il consumo di latticini e di latte si rivela deleterio per il necessario apporto di ferro. I cibi ricchi di vitamina C, come frutta e verdura di stagione, hanno invece il merito di favorire il regolare assorbimento di ferro. Seguire regimi dietetici drastici o avere scorrette abitudini alimentari incide negativamente sul processo di assorbimento di ferro.
Ferritina Bassa in Gravidanza
Durante la gravidanza, il fabbisogno di ferro aumenta per sostenere la crescita e lo sviluppo del feto. Questo implemento nel consumo di ferro potrebbe portare a un esaurimento delle scorte immagazzinate nella ferritina, abbassandone di conseguenza i livelli. Per il bambino c'è il rischio di un parto prematuro e di un peso alla nascita troppo basso. Per la mamma, invece, c’è il rischio che durante il parto, nel quale fisiologicamente viene perso molto sangue, si abbassi ulteriormente il livello di emoglobina tanto da poter essere necessaria una trasfusione.
leggi anche:
- Ferritina Alta: Cause, Sintomi e Cosa Fare per Abbassarla
- Ferritina Alta o Bassa? Interpretazione e Valori Normali
- Ferro e Ferritina: Esami del Sangue, Valori e Interpretazione
- Risonanza Magnetica Aperta: Costi, Fattori Determinanti e Come Risparmiare
- Risonanza Magnetica a Pavanello Ponte di Brenta: Servizi e Convenzioni
