La menopausa, un periodo di grandi cambiamenti ormonali nella vita di una donna, può portare a diverse problematiche, tra cui la diminuzione dei livelli di ferritina. La ferritina è una proteina fondamentale per l'immagazzinamento del ferro nel corpo, e la sua carenza può avere impatti significativi sulla salute.
Cos'è la Ferritina e Qual è la Sua Funzione?
La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. La sua struttura è formata da un complesso di elementi più piccoli (detti subunità), che si uniscono a formare una specie di guscio, all'interno del quale viene immagazzinato il ferro. La ferritina è contenuta prevalentemente nelle cellule; qui accumula il ferro e lo rilascia in caso di necessità, rendendolo rapidamente utilizzabile da parte dell'organismo. Una minima parte di ferritina è presente transitoriamente anche nella circolazione sanguigna.
La ferritina è un complesso ferro-proteico che si trova in tutti i tessuti, ma particolarmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici. Ritroviamo piccole quantità di ferritina anche nel plasma, valutabili mediante il cosiddetto dosaggio della ferritinemia. Questo esame è molto importante, poiché la concentrazione di ferritina nel sangue rispecchia l'entità delle riserve corporee di ferro. La funzione primaria della ferritina è, infatti, quella di costituire un deposito del minerale nell'organismo. A differenza di quello legato ad un secondo composto organico ferro-proteico, detto emosiderina, il ferro associato alla ferritina è rapidamente mobilizzabile.
Ferritina Bassa: Quali Sono le Cause?
La carenza di ferro accompagna le donne durante tutto l’arco della loro vita fertile. Ma non solo. Anche nel delicato periodo della perimenopausa dai 45 ai 55 anni, a causa di cicli meno puntuali, spesso di carattere emorragico, la situazione non cambia. Le donne nell’arco della loro vita vanno incontro molto spesso a episodi di anemia. Non solo succede nell’arco di tutta la loro età fertile a causa dei cicli mestruali mensili, soprattutto se caratterizzati da cicli abbondanti e da ipermenorrea, ma anche con la gravidanza, il post partum, l’allattamento. E, per finire, anche durante la perimenopausa. Ovvero tra i 45 e i 55 anni, quando la donna va incontro a cicli meno puntuali e anche più ballerini è vero, ma che più spesso hanno carattere emorragico.
Tra le cause principali di carenza di ferro troviamo:
- Ridotta alimentazione, per povertà, restrizioni dietetiche o scelte alimentari, come succede nei vegani;
- Alterazioni dell’assorbimento, per gastriti, sindrome dell’intestino irritabile, sensibilità al glutine o al lattosio, celiachia;
- Aumentate perdite di sangue per gengiviti, gastriti, infiammazioni intestinali, emorroidi e/o flussi mestruali abbondanti;
- Aumentato fabbisogno, per crescita accelerata (pubertà), gravidanza, sport.
Perché la Menopausa Può Causare una Diminuzione della Ferritina?
Con la menopausa, si ha un calo della ferritina che serve al deposito del ferro (è proprio il ferro contenuto nell’emoglobina a legarsi all’ossigeno che deve poi raggiungere organi e tessuti). Non è un caso infatti che molte donne (in perimenopausa) lamentino quei disturbi tipici da carenza di ferro, dovuti a frequenti episodi di ipermenorrea (o menorragia), che si verificano nei 3/4 delle donne in perimenopausa, anche in quelle donne che hanno sempre avuto cicli regolari e normali quantità di perdite di sangue.
Se questa carenza di ferro viene sottostimata (il giusto fabbisogno giornaliero di ferro per le donne è pari a 18 milligrammi), questa potrebbe portare anche a una vera e propria patologia, l’anemia sideropenica. Un problema di salute che nasce proprio da una prolungata carenza di ferro. Sì, è possibile, anche se il fabbisogno di ferro di una donna è quasi il doppio rispetto a quello degli uomini (che si ferma a 10 milligrammi).
Sintomi della Carenza di Ferro
I sintomi dell’anemia vengono spesso sottovalutati fino a quando la patologia non progredisce a livelli severi. Un campanello d’allarme della carenza di ferro è dato da stanchezza, spossatezza e frequenti mal di testa.Nella donna, è saggio sospettare una possibile carenza di ferro quando soffra di:
- scarsa energia vitale, persistente stanchezza e facile affaticabilità;
- umore in grigio se non franca depressione (che raddoppia nelle donne anemiche);
- difficoltà di attenzione, concentrazione, memoria, e di apprendimento;
- perdita del desiderio e dell’interesse sessuale;
- perdita di capelli, ma anche glossite, mucosite e piccole fissurazioni ai lati delle labbra (“commissure”).
Sintomi meno considerati, ma molto importanti per la salute, includono la sensazione di mancanza di fiato (“dispnea”) non solo quando si fa sport, ma anche quando si cammini a un passo appena più veloce dell’abituale o si salgano le scale; i crampi durante l’attività fisica; la minore abilità motoria nello sport stesso.
Meno noti, ma attualmente nel mirino di ricerche di avanguardia, ecco tre sintomi impensati fino a poco tempo fa:
- la sindrome delle gambe senza riposo, in cui, soprattutto a letto, di notte, le gambe (e il loro proprietario/a) non trovano pace;
- le neuropatie periferiche, in cui la persona colpita può avvertire difficoltà motorie e/o sensitive: formicolii (“parestesie”), sensazione di aghi o spilli, bruciore, dolore.
- ultimo, e interessantissimo, la carenza di ferro sembra contribuire anche all’osteoporosi.
Diagnosi della Carenza di Ferro
Il dosaggio della ferritina nel sangue ci dice già com’è la situazione. L'esame della ferritina plasmatica viene effettuato su un campione di sangue venoso, in genere prelevato nella piega del gomito. Il dosaggio della ferritina nel sangue è comunemente utilizzato per identificare gli stati di sovraccarico o di carenza di ferro. I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml.
Un basso livello di ferritina nel sangue è ritenuto l'indicatore più precoce di un impoverimento dei depositi del minerale. Più precisamente, una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito, e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati della norma (microcitici e ipocromici), indica un'anemia sideropenica (cioè causata da carenza di ferro). Altra causa comune di ipoferritinemia è un incremento delle perdite o del fabbisogno (ipermenorrea, sanguinamenti del tratto gastro-intestinale e gravidanza).
Come Intervenire in Caso di Ferritina Bassa
Quando la paziente è anemica si dovrebbe procedere a un’indagine ulteriore per escludere cause patologiche gravi. Fondamentale è la cura dell’alimentazione. Attenzione quindi a diete restrittive.
Per combattere l’anemia è bene tenere presente alcuni consigli:
- avere una dieta bilanciata e varia, ricca di tutti i nutrienti, senza dimenticare pesce, uova e legumi;
- preferire verdure al vapore o crude, perché la cottura in acqua e le alte temperature degradano il ferro, ma anche l’acido folico (contenuto per es. in broccoli e bietole);
- non abbinare le verdure che contengono ferro (come gli spinaci) con i latticini, ma preferire prezzemolo o limone che ne favoriscono l’assorbimento grazie alla presenza di acido ascorbico.
Ricche fonti di ferro si trovano in molti alimenti. Come carne (soprattutto il fegato), legumi, uova, vegetali a foglia verde, frutta secca. Ma in questa dieta non deve mai mancare la Vitamina C , presente soprattutto nella frutta (in particolare negli agrumi). La vitamina C è importante per garantire il corretto assorbimento del ferro.
Integratori di Ferro
Se manca il ferro, si prescrivono degli integratori da assumere per via orale o per via endovenosa. La terapia a base di ferro può provocare qualche disturbo gastrointestinale per questo talvolta viene proposta a intermittenza. In caso di accertata Anemia Sideropenica, che si può verificare attraverso analisi del sangue, è possibile anche (su indicazione del proprio medico di fiducia), ricorrere alla supplementazione attraverso integratori specifici.
Alcuni integratori di ferro includono:
- Floradix Linfa D'Erbe: Integratore alimentare di Ferro e Vitamine C, B2, B1, B6 e B12 che aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza.
- Biosid: Integratore di Ferro e di Acido Folico, efficace nella riduzione della stanchezza, perfetto in caso di carenza di ferro, mestruazioni,anemia, difficoltà di concentrazione e gravidanza.
- Ferrofast Forte: Integratore alimentare di ferro a rapido assorbimento, utile anche per lunghi periodi, in cui è previsto un aumentato fabbisogno, ma anche per rimediare a perdite ematiche durante il ciclo mestruale.
- Pediafer Plus gocce: Pediafer plus è un integratore alimentare di ferro, efficace in caso di carenza o aumentato fabbisogno, contribuendo alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, al trasporto di ossigeno nel corpo e risulta utile per ridurre stanchezza e debolezza.
- Sideral forte: Integratore alimentare a base di ferro liposomialee vitamina C, efficace nell’ovviare alle carenze alimentari o agli aumentati fabbisogni di ferro, come in caso di sideropenia, anemia da carenza di ferro, ridotto assorbimento di ferro, anemie.
Astenia e Carenza di Ferro
L’astenia è un sintomo di comune riscontro nella pratica clinica del MMG e interessa circa un terzo di tutta la popolazione. Analogamente la carenza di ferro, riscontrabile in un quarto delle donne con mestruazioni regolari, è caratterizzata da concentrazioni di ferritina serica <15 ng/ml. La donna è particolarmente a rischio per entrambe queste condizioni e numerosi studi hanno prospettato che il deficit di ferro possa essere alla base dell’astenia.
Esistono evidenze relative all’efficacia terapeutica della supplementazione orale con ferro nel migliorare l’astenia in donne non anemiche con riduzione delle riserve parenchimali e/o midollari di ferro. La concentrazione di ferritina serica <15 ng/ml e la saturazione di transferrina del 20% in soggetti con ferritina di 50 ng/ml sono risultati predittivi di un beneficio significativo di questo trattamento, anche se la ferritina sembra più adatta nella pratica clinica. Comunque viene confermata l’importanza delle funzioni non ematologiche del ferro.
Tabella dei Valori Normali di Ferritina
| Gruppo | Valori Normali (ng/mL) |
|---|---|
| Uomini | 20-500 |
| Donne (pre-menopausa) | 15-150 |
| Donne (post-menopausa) | 20-300 |
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