Una delle principali funzioni che il sangue svolge è trasportare ossigeno ai nostri organi e tessuti. L’ossigeno viene trasportato dall’emoglobina, una proteina contenuta all’interno dei globuli rossi, e, grazie alla circolazione, arriva a tutte le cellule del nostro organismo, le quali non potrebbero sopravvivere senza.
Anemia in Gravidanza: Un Problema Comune
L’anemia è la condizione in cui i livelli di emoglobina totale del sangue scendono al di sotto dei valori minimi normali. In gravidanza, si manifesta quando la concentrazione di emoglobina è inferiore a 10,5 g/dl, livelli che di solito si raggiungono nel terzo trimestre di gestazione.
Se non trattata adeguatamente, l’anemia può aumentare il rischio di parto prematuro, di infezioni materne post-partum e depressione post-partum. La salute del bambino potrebbe inoltre subire delle ripercussioni, in quanto il piccolo potrebbe presentare un peso inferiore alla norma alla nascita oppure, nei casi più gravi, potrebbe soffrire di anemia durante l’infanzia e presentare un ritardo di crescita costituzionale o cerebrale.
Durante la gravidanza, la quantità di sangue nel corpo aumenta e si necessita una quantità maggiore di ferro per produrre più emoglobina per il sangue addizionale. Anche il bebè in fase di sviluppo ne avrà bisogno. L’incidenza dell’anemia in gravidanza varia dal 22% nei paesi sviluppati al 56% nei paesi in via di sviluppo. L’anemia è un importante fattore di rischio di morbilità sia per la madre che per il feto.
Bambini nati da madri ferro carenti dimostrano un ritardo nell’apprendimento e nella memoria, che può persistere nella vita adulta. Infine, uno stato carenziale materno di vitamina B12 (cobalamina), incide anch’esso su crescita e sviluppo, associandosi ad un aumentato rischio di bassa massa magra ed incremento dell’adiposità, aumentata resistenza all’insulina ed alterato sviluppo neuronale.
Il Ruolo del Ferro
L’emoglobina contiene anche ferro, che si lega all’ossigeno in modo da poterlo trasportare in tutto il corpo. In gravidanza il fabbisogno di ferro aumenta da 1-2 mg a circa 30 mg al giorno, raggiungendo il picco massimo nel terzo trimestre, per soddisfare le richieste dell’organismo della donna e del bambino. Il ferro è un oligoelemento che funge da importante cofattore di varie proteine necessarie per il metabolismo dell'ossigeno e dell'energia.
Il ferro si trova, poi, anche nel sistema nervoso centrale, dove è fondamentale in processi enzimatici chiave per la sintesi di neurotrasmettitori quali la dopamina, che regola l'estroversione, il desiderio sessuale, la voglia di fare e conquistare, e la serotonina, essenziale nella regolazione del tono dell'umore, ma anche nella vulnerabilità al dolore.
Diagnosi e Sintomi
L’anemia in gravidanza di solito è asintomatica, cioè non produce segni o sintomi del disturbo. Per diagnosticare l’anemia in gravidanza occorre che la donna si sottoponga a un semplice esame del sangue (emocromo con formula). Per le anemie microcitiche (causate da globuli rossi di dimensioni inferiori rispetto alla norma) sono necessari l’esame per l’individuazione dell’eventuale carenza di ferro e l’esame per le malattie legate al difetto dell’emoglobina.
Per le anemie macrocitiche (causate da livelli di emoglobina bassi), occorre invece un esame per indagare i livelli di folati e di vitamina B12 nel sangue.
I principali sintomi che la carenza di ferro provoca sono astenia, ossia una stanchezza e debolezza molto forte e generalizzata, mancanza di respiro, tachicardia, pallore, mal di testa e capogiri, insonnia, irritabilità, freddo alle estremità degli arti e formicolio alle gambe, fragilità delle unghie e perdita di capelli.
Ferritina Bassa: Un Indicatore di Carenza di Ferro
La ferritina è una proteina fondamentale per l’accumulo del ferro e per il mantenimento della sua omeostasi. Nel caso del ferro, parliamo di un minerale indispensabile per il trasporto dell'ossigeno ai tessuti e per la formazione di alcuni enzimi. Bassi valori di ferritina nel sangue (condizione chiamata ipoferritinemia) possono indicare uno scarso contenuto di ferro a livello dell’organismo.
Per valutare se i livelli di ferro presenti nell’organismo rientrano nei parametri fisiologici è necessario sottoporsi a un prelievo e analizzare la sideremia. Valori inferiori ai 20 mcg/L di ferritina sierica indicano quindi una condizione di carenza di ferro.
Rischi della Ferritina Bassa in Gravidanza
Durante la gravidanza, il fabbisogno di ferro aumenta per sostenere la crescita e lo sviluppo del feto. Questo implemento nel consumo di ferro potrebbe portare a un esaurimento delle scorte immagazzinate nella ferritina, abbassandone di conseguenza i livelli. Per il bambino c'è il rischio di un parto prematuro e di un peso alla nascita troppo basso.
Per la mamma, invece, c’è il rischio che durante il parto, nel quale fisiologicamente viene perso molto sangue, si abbassi ulteriormente il livello di emoglobina tanto da poter essere necessaria una trasfusione.
Cosa Mangiare per Aumentare i Livelli di Ferro
In caso di anemia in gravidanza non esistono specifici alimenti controindicati, tuttavia alcune sostanze presenti negli alimenti (tannini, fibre, calcio, fosforo, etc.) possono interferire, se assunte in concomitanza e in grandi concentrazioni, con l’assorbimento del ferro. Alcune modifiche allo stile di vita, con un’adeguata alimentazione, possono aiutare a contrastare la sideropenia, garantendo invece al nostro Organismo il giusto apporto di ferro.
Nel 50% dei casi la carenza di ferro è dovuta a uno scarso apporto nutrizionale: una dieta povera di ferro, di acido folico e di vitamina B12. Ecco alcuni alimenti consigliati:
- Carni rosse e bianche: Scelte nei tagli più magri e private del grasso visibile. Le carni sono ricche di ferro nella sua forma più facilmente assimilabile dall’organismo (ferro eme).
- Pesce: Da consumare ben cotto. Acciughe, aringa, baccalà, cefalo muggine, pagello, pesce gatto, salpa, sarde, scorfano, spigola, trota e tonno sono i pesci più ricchi di ferro eme.
- Uova: Consumarne 2-4 porzioni a settimana ben cotte. Il tuorlo dell’uovo (100 g) può contenere da 5 a 8 mg di ferro facilmente assimilabile.
- Legumi secchi: Contengono ottime quantità di ferro seppur nella forma meno assimilabile. Tra i legumi più ricchi di ferro troviamo i fagioli, le lenticchie e i ceci.
- Cereali non integrali: Pane, pasta, riso, orzo, farro, etc., hanno un discreto contenuto di ferro non eme. Per migliorarne l’assorbimento è buona regola associarli ai legumi in un piatto unico.
- Verdure di stagione: Importanti per introdurre tutti i sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari alla mamma e al suo bambino. Per migliorare l’assorbimento del ferro non eme delle verdure è preferibile scegliere quelle con un buon quantitativo di vitamina C.
- Frutta fresca: Da consumare preferibilmente con la buccia, per il generoso apporto di minerali, vitamine e antiossidanti.
- Frutta secca a guscio al naturale: Ricca di ferro non eme e rame che migliora il suo assorbimento. Preferire soprattutto pistacchi, arachidi, nocciole, mandorle e noci.
- Spezie ed erbe aromatiche: Contribuiscono a mantenere elevata l’acidità dell’ambiente gastrico e questo favorisce un miglior assorbimento del ferro.
- Cioccolato fondente: Tra gli alimenti più ricchi di ferro.
- Fegato: Il fegato, e in particolar modo quello di manzo, è una fonte eccellente di ferro.
- Cozze, vongole e ostriche: I frutti di mare garantiscono un significativo apporto di ferro, proteine e sali minerali.
- Carne di cavallo: La carne di cavallo, considerata un alimento nobile, è particolarmente indicata per le donne durante la gravidanza.
Come Migliorare l'Assorbimento del Ferro
Il ferro contenuto negli alimenti di origine animale, soprattutto nelle interiora animali, è detto ferro eme ed è la forma del minerale che viene assorbita più facilmente e in quantità maggiori dal nostro intestino. Negli alimenti di origine vegetale troviamo invece il ferro non eme, assimilabile con più difficoltà e in quantità inferiori rispetto al ferro eme, il cui assorbimento è favorito dall’assunzione di vitamina C all’interno dello stesso pasto.
In generale, l’assorbimento del ferro è influenzato positivamente da tutti gli alimenti che, stimolando le secrezioni acide dello stomaco, contribuiscono a mantenere l’elevata acidità dell’ambiente digestivo.
Esistono anche degli antinutrienti che ostacolano l’assorbimento del ferro, come ad esempio i tannini (contenuti in tè, caffè, cioccolato e vino), l’acido ossalico (si trova in maggiore quantità in spinaci, cereali integrali, cavoli e bietole) e l’acido fitico (ne sono ricchi cereali, mandorle, noci, nocciole e legumi, ma basta tenerli in ammollo per inattivarlo). Per evitare che questi elementi interferiscano sarà sufficiente ridurne l’assunzione e non associarli al pasto contenente ferro.
Integratori di Ferro
Gli integratori di ferro possono essere assunti se prescritti dal proprio medico. La carenza di ferro (o sideropenia), situazione molto comune tra le donne durante la gravidanza, incide negativamente sull’ossigenazione del corpo.
In commercio si trovano molti integratori che contengono il minerale in due forme chimiche differenti, ferro bivalente o trivalente. L’intestino umano assorbe solo quello in forma bivalente. Alcuni integratori contengono anche vitamina C, che favorisce l’assorbimento intestinale del minerale.
Teoricamente i supplementi di ferro andrebbero assunti a stomaco vuoto lontano dai pasti. In queste condizioni, però, spesso provocano spiacevoli disturbi gastrointestinali: bruciore di stomaco, gonfiore, stipsi o, al contrario, ipermotilità intestinale.
Alimenti da Evitare o Limitare
Durante la gravidanza, è fondamentale prestare attenzione a determinati alimenti per prevenire infezioni e garantire un adeguato assorbimento del ferro. Ecco alcuni cibi da evitare o limitare:
- Alcolici e superalcolici: È fortemente raccomandata l’astensione totale da qualsiasi bevanda alcolica a causa degli effetti negativi che l’etanolo può avere sul bambino.
- Frattaglie animali: Consumare con moderazione.
- Formaggi teneri da latte crudo: Evitare formaggi a crosta fiorita, erborinati e con venature verdi-blu, come gorgonzola, brie, camembert, taleggio, etc., formaggi messicani come il queso fresco per prevenire la listeriosi.
- Salumi e insaccati crudi: Da evitare per le donne suscettibili alla toxoplasmosi.
- Caffè, tè, cacao e le erbe che hanno un sapore amaro e un po’ piccante: È bene sottolineare che questi alimenti vanno consumati senza esagerare se si accompagnano ad altri alimenti ricchi di ferro.
L'Importanza dell'Acido Folico e della Vitamina B12
Oltre al ferro, è fondamentale garantire un adeguato apporto di acido folico e vitamina B12. L’aumentato fabbisogno di acido folico è essenziale per costruire i globuli rossi, e aumenta di ben 10-20 volte durante la gravidanza. La vitamina B12 si trova solo negli alimenti di origine animale, mentre l’acido folico, ricco nel mondo vegetale, può andare perso con una percentuale che varia dal 10% al 50% durante la cottura, la conservazione e anche la preparazione industriale degli alimenti.
- Vitamina B12: Se l’anemia è determinata dalla carenza di questa vitamina, è bene includere nella dieta alimenti di origine animale. In particolare frattaglie, molluschi, pesci e carni in genere, formaggi, uova.
- Acido folico: In caso della sua carenza, privilegiare una dieta ricca di alimenti vegetali.
Monitoraggio e Prevenzione
L’emoglobina in gravidanza deve avere un valore superiore a 12 gr/dl. È importante diagnosticare l'anemia in modo tempestivo, in modo da poter trattare il problema e prevenire eventuali complicanze. L’ultimo esame è previsto tra la 33a e la 37a settimana. È importante conoscere la concentrazione dell’emoglobina in vista della nascita, perché durante il parto la mamma perde inevitabilmente una quantità di sangue non trascurabile.
Tabella degli Alimenti Ricchi di Ferro
| Alimento | Tipo di Ferro | Note |
|---|---|---|
| Carni rosse | Eme | Facilmente assimilabile |
| Pesce | Eme | Acciughe, aringa, baccalà, tonno |
| Fegato | Eme | Ottima fonte di ferro |
| Uova | Eme | 2-4 porzioni a settimana |
| Legumi | Non Eme | Fagioli, lenticchie, ceci |
| Verdure a foglia verde | Non Eme | Lattuga |
| Frutta secca | Non Eme | Noci, mandorle, pistacchi |
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