Anemia da Carenza di Ferro e Depressione: Cause, Sintomi e Rimedi

Chi non ha mai sentito qualcuno dire “sono anemico, mi hanno detto di mangiare più alimenti ricchi in ferro”? Sapevi che il basso contenuto di ferro è diventata la carenza più comune? In effetti l'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che circa 650 milioni di persone nel mondo soffrono di carenza di ferro.

Cos'è l'Anemia da Carenza di Ferro?

L’anemia da carenza di ferro (o sideropenica) è sicuramente quella più diffusa, soprattutto nei casi di donne con mestruazioni troppo abbondanti, gravidanza e allattamento. L’anemia da carenza di ferro è una patologia che compromette non solo la salute del corpo, ma anche quella della mente.

Il Ruolo del Ferro

Il ferro è il minerale presente in maggiore quantità nel corpo e compone alcuni enzimi coinvolti nei più importanti processi metabolici. Contenuto nell’emoglobina, a sua volta presente nei globuli rossi, ha il compito di trasportare ossigeno in tutti i tessuti, anche quelli nervosi.

Cause dell'Anemia da Carenza di Ferro

I motivi per cui il valore del ferro scende sono molteplici e il più frequente è senza dubbio un'alimentazione troppo povera di ferro. Le cause dell’anemia possono dipendere dalle problematiche di malassorbimento e metabolismo del ferro o carenze di vitamine come acido folico (anemia megaloblastica). Fra le altre cause più comuni troviamo le seguenti:

  1. Si perdono più globuli rossi e ferro rispetto a quanto il proprio corpo ne possa ricostituire.
  2. Il tuo organismo non fa un buon lavoro di assorbimento di ferro.
  3. La presenza di malattie come celiachia, malattia di Crohn, problemi gastrici.

In diversi frangenti l’origine può essere riscontrabile in un deficit nell’assorbimento del ferro stesso. Negli anziani la mancanza di ferro è spesso connessa all’utilizzo di farmaci gastrolesivi, a ulcere gastrointestinali, diverticoli e cancro colon-rettale.

Una carenza di questi due elementi può essere dovuta a scarso apporto con la dieta oppure ad un aumentato fabbisogno (es.

Tipi di Ferro

Esistono due tipi principali di ferro:

  • Ferro EME: contenuto nelle emeproteine (emoglobina e mioglobina), lo troviamo solo nei prodotti di origine animale, in particolare in carne e pesce.
  • Ferro NON EME: contenuto soprattutto negli alimenti di origine vegetale, è meno assimilabile rispetto a quello EME; ecco perché è così diffusa la falsa credenza che i vegetariani siano tutti anemici!

Sintomi dell'Anemia da Carenza di Ferro

Ma se si ha il ferro basso si possono riconoscere i sintomi ? Assolutamente si. Quindi andiamo a scoprire quali sono i sintomi del ferro basso e cosa possiamo fare per rendercene conto e di conseguenza cominciare a porre rimedio. I sintomi dell'anemia da carenza di ferro (o anemia sideropenica) sono molteplici. Non va dimenticato che il ferro è un componente essenziale dell'emoglobina, ma anche di un gran numero di sostanze che favoriscono e aumentano la velocità delle reazioni chimiche (enzimi) e sono coinvolte in altri processi metabolici. Hai un colorito pallido, capelli fragili o sfibrati, unghie che si spezzano facilmente? Indipendentemente dall’età o dal sesso, il deficit di ferro comporta sempre una evidente riduzione della soglia del dolore, fa mal sopportare il freddo, aumenta in maniera significativa la caduta dei capelli e diminuisce l’efficienza del sistema immunitario. In pratica si è sempre malaticci e si ha un aspetto poco sano.

  1. Stanchezza e debolezza. Una delle principali funzioni del ferro è di permettere che l'emoglobina fornisca correttamente ossigeno a tutte le cellule del nostro corpo. Quando il ferro è basso le cellule e i tessuti ricevono meno ossigeno, compromettendo il funzionamento. Come risultato, è comune che la persona con bassi livelli di ferro nel sangue si senta più stanca e debole, con meno vitalità. Ci si stanca di più nello svolgere le attività quotidiane in precedenza fatte praticamente senza sforzo. Inoltre, è comune che appaia una stanchezza cronica.
  2. Pelle pallida. Quando il livello di ferro nel sangue è molto basso l'anemia tende a peggiorare, il colore della pelle e delle mucose tende a diventare pallido, proprio perché i tessuti ricevono meno ossigeno.
  3. Irritabilità e scarso rendimento. Bassi livelli di ferro nel sangue possono influenzare direttamente il nostro stato emotivo, causando problemi come irritabilità, umore basso e persino depressione. Di conseguenza sia lo stato emotivo che la stanchezza fanno si che il nostro rendimento sia decisamente più basso.
  4. Palpitazioni. Il ferro basso può anche influenzare l'insorgenza di palpitazioni o una tachicardia che provocano la spiacevole sensazione di essere coscienti del nostro battito del cuore.
  5. Vertigini e nausea. Come conseguenza della mancanza o bassa quantità di ossigeno nelle nostre cellule e nei nostri tessuti, si è soliti provare oltre alla stanchezza vertigini e nausea. La persona che ha bassi livelli di ferro nel sangue, soffrirà più spesso di vertigini e nausea e soprattutto più volte durante la giornata.
  6. Hai spesso freddo o i brividi?
  7. Pratichi sport regolarmente e soffri di crampi muscolari o dolori articolari?
  8. Ti senti spesso irritabile? Problemi come irritabilità, umore basso e persino depressione possono dipendere da livelli di ferro troppo bassi.
  9. Sei spesso stanca?
  10. Hai notato una perdita di capelli?

Anemia e Funzioni Cognitive

Una cattiva ossigenazione può causare un netto calo della resistenza fisica e immunitaria, ed è stato riscontrato che comprometta anche la funzione cognitiva di memoria, concentrazione e apprendimento. La carenza di ferro, oltre all’effetto sull’ossigenazione, ha un effetto specifico su queste funzioni psichiche, che vengono significativamente ridotte, perché il ferro agisce direttamente sui neurotrasmettitori cerebrali.

Rimedi e Trattamenti

E quindi cosa possiamo fare per rimetterci in sesto se abbiamo il ferro basso? Il trattamento può includere l'assunzione di integratori di ferro oppure un'alimentazione più ricca di cibi che contengono ferro: tra questi in valore decrescente ci sono il fegato d'oca, il cioccolato fondente, le vongole, il caviale, il paté di polli, il musei, le lenticchie, le ostriche, la farina di soia, il germe di grano, i ceci, le patate, la seppia, i pinoli e i fagioli.

Integrazione di Ferro

Gli integratori di ferro (di solito solfato ferroso) fanno accumulare riserve di ferro nel corpo. La maggior parte delle volte il medico misurerà il livello di ferro prima di dirti di prendere integratori. Se non è possibile tollerare il ferro per via orale, può essere necessario riceverlo attraverso una vena (per via endovenosa) o per iniezione intramuscolare. Le donne in gravidanza e in allattamento devono prendere supplemento di ferro perché spesso non possono ottenerne abbastanza dalla loro dieta normale. L'ematocrito dovrebbe tornare alla normalità dopo circa due mesi di terapia di ferro.

Alimentazione Ricca di Ferro

Il ferro deve essere assunto in modo costante nella vita e questo avviene tramite gli alimenti. Assumere carne non è indispensabile in questi casi, altrimenti tutti i vegetariani sarebbero anemici, esistono infatti diversi alimenti, anche di origine vegetale, che garantiscono un adeguato apporto di ferro.

Esempi di alimenti ricchi di ferro includono:

  • fegato d'oca
  • cioccolato fondente
  • vongole
  • caviale
  • paté di polli
  • muscoli
  • lenticchie
  • ostriche
  • farina di soia
  • germe di grano
  • ceci
  • patate
  • seppia
  • pinoli
  • fagioli
  • cereali integrali
  • verdure a foglia verde scuro
  • frutta secca

Dieta e Stile di Vita

Tanto per cominciare è fondamentale depurare l’intestino stesso e garantirne un buon funzionamento mediante una dieta corretta e attività fisica. A proposito di dieta corretta, in tale caso è consigliabile evitare latticini e glutine, abbondare con frutta e verdura (meglio cruda); bisognerebbe poi verificare le condizioni del suo intestino, ovvero se soffre di stitichezza o frequente dissenteria o coliti, se ha allergie o intolleranze alimentari, ecc.

Vitamina B12 e Acido Folico

La vitamina B12 è un altro componente essenziale per la salute: insieme all’acido folico (vitamina B9), agevola la sintesi di DNA e RNA. Per rispondere a questo tipo di anemia, la vitamina B12 viene somministrata insieme all’acido folico. La vitamina B12 si trova in tutti gli alimenti di origine animale, in particolare carne e pesce. Nella dieta vegana le principali fonti sono: cereali integrali e latte di soia fortificati (ovvero addizionati di B12), alghe, miso, tempeh.

L'Importanza di un Approccio Personalizzato

Come avrà letto poi nell’articolo, per comprendere bene come procedere in questi casi è fondamentale individuare le cause dell’anemia, la quale potrebbe essere dovuta a diversi fattori come ad esempio un intestino che non lavora bene e quindi non assorbe correttamente i nutrienti, alterazioni metaboliche dovute a stress o a patologie, ciclo mestruale molto abbondante, cause genetiche, ecc.

Se credi di aver bisogno di un approccio come questo per la tua situazione, sono a tua disposizione.

  1. Anamnesi del paziente e verifica delle analisi del sangue.
  2. Analisi del metabolismo e del sistema nervoso.
  3. Dieta personalizzata con alimenti ricchi in ferro.
  4. Integratori di ferro.

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