La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. La sua struttura è formata da un complesso di elementi più piccoli (detti subunità), che si uniscono a formare una specie di guscio, all'interno del quale viene immagazzinato il ferro. La ferritina è un complesso ferro-proteico che si trova in tutti i tessuti, ma particolarmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici.
Nella pratica clinica, il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) risulta utile per valutare la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo. La ferritina è contenuta prevalentemente nelle cellule; qui accumula il ferro e lo rilascia in caso di necessità, rendendolo rapidamente utilizzabile da parte dell'organismo. Una minima parte di ferritina è presente transitoriamente anche nella circolazione sanguigna.
Ritroviamo piccole quantità di ferritina anche nel plasma, valutabili mediante il cosiddetto dosaggio della ferritinemia. Questo esame è molto importante, poiché la concentrazione di ferritina nel sangue rispecchia l'entità delle riserve corporee di ferro. La funzione primaria della ferritina è, infatti, quella di costituire un deposito del minerale nell'organismo. A differenza di quello legato ad un secondo composto organico ferro-proteico, detto emosiderina, il ferro associato alla ferritina è rapidamente mobilizzabile.
Il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) è impiegato principalmente per quantificare le riserve di ferro presenti nell'organismo. Un basso livello di ferritina nel sangue è ritenuto l'indicatore più precoce di un impoverimento dei depositi del minerale. Il dosaggio della ferritina nel sangue è comunemente utilizzato per identificare gli stati di sovraccarico o di carenza di ferro.
La concentrazione di ferritina nel sangue è indicativa delle riserve di ferro presenti nel corpo e quando i livelli di ferritina sono elevati, si parla di iperferritinemia, una condizione che può indicare un eccessivo accumulo di ferro o altre problematiche di salute. Capire cosa significa avere la ferritina alta è fondamentale, quindi, anche per cominciare a indagare la causa esatta e scegliere il trattamento più appropriato. Se ci si sta chiedendo "cosa succede se ho la ferritina alta?", è bene tener presente che il rischio dipende dall'entità dell'aumento e dalle cause sottostanti, che possono richiedere interventi specifici.
Valori Normali di Ferritina
I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml. I valori di un individuo sano si aggirano tra 20 e 120 nanogrammi/mL nelle donne e tra 20 e 250 nanogrammi/mL negli uomini, tenendo presenti alcune variazioni fisiologiche relative all'età o a eventi particolari (come la gravidanza) o, ancora, a chi pratica uno sport in maniera regolare.
- Età: normalmente, i livelli medi di ferritina sono lievemente più elevati alla nascita (400 ng/mL) e verso i due mesi di vita si arriva a circa 600 ng/mL.
- Sesso: i valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa.
- Diminuzione: i livelli della ferritina tendono a scendere in gravidanza, soprattutto a partire dal terzo mese. Una diminuzione dei valori di riscontra anche nelle persone che praticano un'attività fisica intensa e regolare.
A seconda del tipo di tecnica utilizzata dal laboratorio, i valori della ferritinemia possono essere leggermente diversi. È importante considerare queste variazioni quando si interpretano i risultati degli esami.
Cause della Ferritina Alta
Un alto livello di ferritina può essere dovuto a un eventuale sovraccarico di ferro. Le cause più comuni che portano a un aumento della ferritina sono:
- Episodi di citolisi
- Eventi infiammatori
- Eccesso di alcol
- Sindrome metabolica
Più raramente, ma comunque da prendere in considerazione, a causare questa condizione è l'emocromatosi genetica, che va presa in considerazione soltanto dopo aver escluso le quattro cause di cui sopra, e in particolare nei casi che presentano un’elevata saturazione transferrina. Altre cause includono:
- Accumulo di ferro: emocromatosi o emosiderosi.
- Leucemia.
- Infezioni croniche.
- Trasfusioni.
- Eccessiva introduzione alimentare, tramite dieta e integratori, o iatrogena, per mezzo di farmaci specifici.
- Epatite acuta o cronica.
- Emopatie.
- Neoplasie maligne.
Elevati valori di ferritina sono correlati spesso al diabete mellito, la cui resistenza all'insulina può causare la cosiddetta steatosi epatica, ossia l'accumulo di grasso nelle cellule del fegato.
Sintomi della Ferritina Alta
L'iperferritinemia può essere asintomatica, e si manifesta generalmente con dei sintomi iniziali relativi al sovraccarico di ferro, come spossatezza, astenia, dolori addominali e apatia. Nel caso di concentrazioni molto alte di ferritina è possibile accusare sintomi come gastralgia, tachicardia o dolori articolari. Negli uomini potrebbe palesarsi una riduzione della libido e impotenza, mentre se raggiunge fasi più avanzate, è possibile sviluppare disturbi come cirrosi epatica, diabete, e disturbi cardiaci.
Non sempre, però, una ferritina alta indica un accumulo di ferro: in alcuni casi, l’aumento è legato a una risposta del corpo a un’infezione, uno stato infiammatorio cronico o una malattia metabolica.
Rischi per la Salute
Quando si va a cercare i valori di ferro negli esami del sangue e si nota un eccesso, è importante sapere che questo minerale può depositarsi negli organi e nelle articolazioni provocando danni di lieve e media portata, ma che se non curato può portare alla perdita della loro funzionalità. Gli organi che corrono pericoli importanti in caso di ferritina alta sono il cuore, il fegato e i testicoli, oltre alle articolazioni e, nelle donne, l'iperferritinemia è correlata al rischio di sviluppare il diabete mellito in gravidanza.
Diagnosi
Spesso si rilevano valori di ferritina alti in maniera del tutto fortuita, eseguendo esami di laboratorio per semplici controlli o per altri disturbi. La diagnosi di iperferritinemia viene eseguita tramite semplici esami del sangue, e può essere indice di diverse patologie, anche molto gravi.
Quando viene diagnosticata l'iperferritinemia, si può risalire alla causa tenendo conto di eventuali altri valori alterati (come la sideremia alta o l'emoglobina alta) che possono far pensare a un sovraccarico di ferro, oppure un tibc test, che rileva se vi sono valori di transferrina alta.
Esami Diagnostici Utili
- Percentuale di saturazione della transferrina nel sangue: valori elevati suggeriscono l'esistenza di un sovraccarico di ferro.
- Indici infiammatori (VES, PCR, ...): per escludere infezioni o neoplasie.
- Transaminasi: per valutare la funzionalità epatica.
- Test genetico del gene HFE: per escludere emocromatosi ereditaria.
- Emocromo e reticolociti: per valutare lo stato generale del sangue.
- Colesterolo, trigliceridi, glicemia, uricemia: per escludere cause dismetaboliche.
- Studio famigliare: per valutare la predisposizione genetica.
- Risonanza magnetica (RM): per quantizzare il ferro epatico e di altri organi.
- Biopsia epatica: in casi selezionati per valutare il danno epatico.
Cure e Trattamenti
Le cure sono tese a trattare le cause che hanno portato a iperferritinemia, ma è prima di tutto importante rivolgersi a un medico, per escludere eventuali disturbi genetici o metabolici. Fatto ciò, per trattare questo eccesso di ferritina, è possibile adottare una dieta a basso contenuto di ferro, facendo attenzione agli integratori multivitaminici che devono esserne totalmente privi. È importante anche evitare la vitamina C, che corrobora l'assorbimento del ferro degli alimenti ed è bene interrompere l'assunzione di alcolici.
La ferritina può tornare a livelli normali assumendo anche sostanze chelanti (presenti negli integratori) che legano il ferro e ne consentono l'eliminazione attraverso le urine. Assumere tanta frutta e verdure crude, accostandole a una buona dose di attività motoria, per mantenersi in forma ed evitare le alterazioni metaboliche, che portano a un aumento del rischio cardiovascolare.
Opzioni Terapeutiche
- Dieta a basso contenuto di ferro.
- Integrazione di sostanze chelanti del ferro.
- Evitare vitamina C e alcolici.
- Attività fisica regolare.
- Flebotomia (prelievi periodici di sangue).
Se la ferritina alta è causata da un sovraccarico di ferro, il medico potrebbe prescrivere una flebotomia, una pratica che consiste nel prelevare periodicamente il sangue per ridurre i livelli di ferro.
La terapia da seguire è strettamente connessa alle cause che comportano l’innalzamento dei valori. Per questo motivo è sempre necessario rivolgersi al proprio medico prima di intraprendere qualsiasi terapia fai da te, rischiando di aggravare ulteriormente il quadro clinico.
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