Ferritina Alta: Cause e Collegamento con il Fegato

La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. Nella pratica clinica, il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) risulta utile per valutare la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo. La sua struttura è formata da un complesso di elementi più piccoli (detti subunità), che si uniscono a formare una specie di guscio, all'interno del quale viene immagazzinato il ferro. Una minima parte di ferritina è presente transitoriamente anche nella circolazione sanguigna.

La ferritina è un complesso ferro-proteico che si trova in tutti i tessuti, ma particolarmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici. La funzione primaria della ferritina è, infatti, quella di costituire un deposito del minerale nell'organismo. A differenza di quello legato ad un secondo composto organico ferro-proteico, detto emosiderina, il ferro associato alla ferritina è rapidamente mobilizzabile.

Ferritina: Valori Normali e Interpretazione

Il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) è impiegato principalmente per quantificare le riserve di ferro presenti nell'organismo. I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml. Un alto livello di ferritina può essere dovuto a un eventuale sovraccarico di ferro.

In presenza di una carenza di ferro, la ferritina sierica è quasi sempre inferiore a 20 microgrammi su litro, mentre in condizioni di sovraccarico si possono riscontrare anche valori molto elevati, vicini a 5 mila microgrammi su litro. L'esame della ferritina plasmatica viene effettuato su un campione di sangue venoso, in genere prelevato nella piega del gomito. Il dosaggio della ferritina nel sangue è comunemente utilizzato per identificare gli stati di sovraccarico o di carenza di ferro.

Fattori che influenzano i livelli di ferritina:

  • Età: normalmente, i livelli medi di ferritina sono lievemente più elevati alla nascita (400 ng/mL) e verso i due mesi di vita si arriva a circa 600 ng/mL.
  • Sesso: i valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa.
  • Diminuzione: i livelli della ferritina tendono a scendere in gravidanza, soprattutto a partire dal terzo mese. Una diminuzione dei valori di riscontra anche nelle persone che praticano un'attività fisica intensa e regolare.
  • Alcolismo.

La diminuzione dei valori della ferritina nel sangue (ipoferritinemia) indica che le riserve di ferro sono scarse. Un basso livello di ferritina nel sangue è ritenuto l'indicatore più precoce di un impoverimento dei depositi del minerale. Più precisamente, una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito, e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati della norma (microcitici e ipocromici), indica un'anemia sideropenica (cioè causata da carenza di ferro). Altra causa comune di ipoferritinemia è un incremento delle perdite o del fabbisogno (ipermenorrea, sanguinamenti del tratto gastro-intestinale e gravidanza).

Attenzione! A seconda del tipo di tecnica utilizzata dal laboratorio, i valori della ferritinemia possono essere leggermente diversi.

Ferritina Alta: Cosa Significa?

Ti è capitato di fare un esame del sangue e scoprire che la tua ferritina è alta? Magari il tuo medico ti ha detto di approfondire, oppure hai letto che un valore elevato può essere collegato a problemi di salute come disturbi del fegato o stati infiammatori. Quando i suoi valori superano la norma, si parla di iperferritinemia, una condizione che può essere legata a processi infiammatori, accumulo di ferro o patologie sottostanti.

Quando si parla di ferritina, è inevitabile parlare di ferro, ma attenzione: avere la ferritina alta non significa automaticamente avere troppo ferro nel sangue. La ferritina è una proteina che funge da magazzino del ferro nel corpo. Il ferro, infatti, non può circolare liberamente nel sangue in grandi quantità perché risulterebbe tossico.

⚠️ Attenzione: il valore della ferritina da solo non è sufficiente per diagnosticare un eccesso di ferro.

Cause della Ferritina Alta

Se i tuoi esami del sangue hanno mostrato una ferritina alta, probabilmente ti starai chiedendo da cosa dipenda. È un segnale di allarme? Come abbiamo visto, una ferritina elevata non significa sempre che ci sia un eccesso di ferro nel sangue. Nel caso quest'ipotesi venga esclusa, andranno valutate tutte le cause che possono determinarne un incremento aspecifico: stati infiammatori acuti e cronici, alterazioni epatiche, infezioni, alcolismo e neoplasie. Un valore elevato di ferritina può indicare diverse condizioni.

  • Epatopatie: livelli elevati di ferritina possono indicare problemi al fegato come l'epatite, la cirrosi o il carcinoma epatocellulare.
  • Emocromatosi: questa è una malattia genetica in cui il corpo assorbe troppo ferro dal cibo.
  • Infezioni o infiammazioni croniche: la ferritina è una proteina di fase acuta; quindi, i suoi livelli possono aumentare in risposta a infiammazioni, infezioni o malattie autoimmuni.

Ecco perché i livelli di ferritina possono essere elevati nelle persone che hanno malattie epatiche o tipi di tumori, come il linfoma di Hodgkin. Per questo motivo, la ferritina è considerata un marker tumorale.

Ferritina Alta e il Fegato

Il fegato è l’organo principale che regola il metabolismo del ferro. Il fegato è uno degli organi chiave nel metabolismo del ferro, motivo per cui un valore elevato di ferritina può essere un segnale di un’alterazione della sua funzionalità. Condizioni come steatosi epatica (fegato grasso), epatite cronica o cirrosi possono far aumentare la ferritina nel sangue. Si tratta di una condizione in cui il fegato accumula grasso in eccesso, spesso legata a sovrappeso, insulino-resistenza o consumo eccessivo di alcol e zuccheri raffinati.

Se hai riscontrato valori alterati di ferritina e hai il sospetto di un problema epatico, è importante approfondire con esami specifici, come quelli della funzionalità epatica (ALT, AST, bilirubina) e un’ecografia del fegato.

Cosa è successo ad alcuni pazienti:

  • Caso reale: Francesco, 52 anni, scopre di avere ferritina alta durante un controllo di routine. Dopo un’ecografia addominale, gli viene diagnosticata una steatosi epatica.
  • Ecco cosa è successo a Matteo, 50 anni: ha scoperto di avere ferritina alta e valori epatici alterati. Dopo ulteriori test, gli è stata diagnosticata una steatosi epatica non alcolica.

Sintomi e Segnali d'Allarme

Ricevere un referto con un valore di ferritina alta può generare preoccupazione, soprattutto se non si hanno sintomi evidenti. Molte persone scoprono di avere ferritina alta durante un semplice check-up di routine, senza avere alcun disturbo evidente. Non tutti i casi di ferritina elevata indicano una patologia grave. Tuttavia, è fondamentale monitorare alcuni segnali che potrebbero suggerire la necessità di approfondimenti medici.

  • Alessia, 39 anni, ha sempre sofferto di stanchezza inspiegabile. Dopo alcune analisi, ha scoperto di avere ferritina alta e insulino-resistenza.
  • Sara, 45 anni, ha ferritina elevata senza alterazioni del ferro.
  • Serena, 50 anni, ha scoperto di avere ferritina alta e segni di emocromatosi.

Come Abbassare la Ferritina Alta: Strategie e Rimedi

Prima di tutto, è fondamentale capire la causa dell’aumento della ferritina: non esiste un unico rimedio valido per tutti. Il trattamento dipende dalla causa sottostante. Ciò che mangiamo influisce direttamente sui livelli di ferritina. Lo stile di vita influisce direttamente sui livelli di ferritina.

Strategie Comportamentali:

  • Gestione dello stress: lo stress cronico può favorire l’aumento della ferritina a causa dell’infiammazione.
  • Quando l’attività fisica è controproducente? In alcuni atleti professionisti, un esercizio fisico molto intenso può aumentare la ferritina a causa di una micro-infiammazione muscolare.
  • Caso reale: Luigi, 45 anni, con ferritina alta a 600 ng/mL, ha seguito una dieta più equilibrata riducendo carne rossa e alcol.

Farmaci e Terapie:

  • Farmaci chelanti del ferro: prescritti quando il sovraccarico di ferro è pericoloso (es.
  • Prelievi periodici: tali prelievi prevedono l'eliminazione di circa 400 ml di sangue.
  • La terapia da seguire è costituita inoltre da salassi, prelievi di 350/400 ml di sangue, che consentono di rimuovere dall’organismo i globuli rossi ricchi di ferro, stimolando la produzione di nuovi globuli.

Dieta e Alimentazione:

È necessario impostare un corretto regime dietetico. Ciò che mangiamo influisce direttamente sui livelli di ferritina. Sarebbe opportuno anche introdurre nelle giuste proporzioni grassi, proteine, carboidrati e fibre. Le calorie sono contenute in quantità variabili in tutti i cibi.

Quando andate a fare provviste organizzatevi a stomaco pieno. Evitate salse di ogni genere e scegliete primi semplici (es. olio extravergine di oliva, di mais, di soia, di girasole, di vinaccioli.

Alimenti da evitare:

Come emerge leggendo questa lista, gli alimenti di origine animale più ricchi di ferro sono le interiora: il loro consumo andrebbe assolutamente ridotto se non eliminato, almeno all'inizio della terapia dietetica. Nonostante le carni siano in fondo alla lista, il ferro contenuto in esse viene assorbito al 100%, cosa che non si verifica quando si assume ferro da fonti vegetali. L'assorbimento del ferro contenuto in alimenti di origine vegetale invece è decisamente sfavorito rispetto al ferro di origine animale (ferro EME). Ne consegue che, seppur la concentrazione di ferro sia minore in termini di ferro biodisponibile, le carni sono la fonte di ferro privilegiata per il nostro organismo.

Bisogna, inoltre, tenere presente che negli alimenti di origine vegetale, specialmente legumi, cereali integrali e verdure tipo gli spinaci, esistono delle sostanze, i fitati, che riducono notevolmente l'assorbimento del ferro, quindi in termini di assunzione di ferro, si ha un ulteriore ribasso.

Infine, è opportuno considerare la concomitanza di altre situazioni (ad esempio, disturbi del metabolismo) prima di variare la dieta di propria iniziativa.

Ferritina Alta e Condizioni Specifiche

Ci sono situazioni particolari, come la gravidanza, le malattie epatiche e il rischio cardiovascolare, in cui monitorare la ferritina assume un’importanza ancora maggiore.

Gravidanza:

Durante la gravidanza, il metabolismo del ferro cambia radicalmente per supportare lo sviluppo del feto. Il corpo sta semplicemente adattandosi alle nuove esigenze, regolando la produzione e l’utilizzo del ferro in modo diverso dal solito. In alcuni casi, un valore elevato di ferritina può essere collegato a condizioni come la preeclampsia, una complicazione della gravidanza caratterizzata da ipertensione e danni agli organi interni. Spesso, i ginecologi consigliano di affiancare al controllo della ferritina anche altri esami, come quelli della glicemia, per valutare il metabolismo generale della futura mamma.

Rischio Cardiovascolare:

Negli ultimi anni, diversi studi hanno evidenziato un legame tra ferritina alta e rischio cardiovascolare. Questo è particolarmente rilevante per chi soffre di diabete, ipertensione o colesterolo alto. Il consiglio, in questi casi, è quello di adottare uno stile di vita sano, riducendo l’assunzione di alimenti pro-infiammatori, aumentando il consumo di antiossidanti e svolgendo attività fisica regolare.

Diagnosi e Monitoraggio

Se i livelli di ferritina sono elevati, è importante eseguire esami aggiuntivi per comprenderne la causa. Ecco alcuni esami che potrebbero essere prescritti:

  • Esami del sangue: Per valutare i livelli di ferritina e ferro.
  • Risonanza magnetica (RM): tale test viene utilizzato per quantificare il ferro de fegato.
  • Indici infiammatori (VES, PCR, ...).
  • Transaminasi.
  • Studio del gene HFE.
  • Emocromo e reticolociti.
  • Colesterolo, trigliceridi, glicemia, uricemia: per escludere cause dismetaboliche.
  • Studio famigliare: nel sospetto di emocromatosi non correlata al gene HFE.
  • Valutazione del danno negli organi bersaglio.
  • Biopsia epatica.

Un monitoraggio regolare della ferritina leggermente alta tramite esami del sangue è fondamentale per controllarne i livelli e valutare l'efficacia del trattamento.

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