Interpretazione dell'Ecografia nel Fegato Cirrotico

Gran parte della popolazione ha fatto almeno una volta nella vita un’ecografia. In Medicina è sempre fondamentale la competenza del medico anche quando si utilizzano tecnologie diagnostiche importanti. Bisogna ricordare che non è la macchina che fornisce la diagnosi, ma l’interpretazione dell’operatore. Nel caso dell’ecografia ci troviamo ai massimi livelli di operatore-dipendenza, molto di più rispetto alla TAC e alla Risonanza Magnetica, in quanto l’esame non viene eseguito automaticamente dalla macchina, ma dal medico che guida manualmente la sonda ad esplorare i vari organi da esaminare.

Cos'è la Cirrosi Epatica?

La cirrosi è una malattia del fegato dovuta ad un’infiammazione cronica ed alla trasformazione dell’organo in tessuto fibroso (con cicatrici e setti). Il risultato finale è la distruzione della normale architettura del fegato.

La cirrosi insorge in seguito al progredire di alcune malattie che agiscono come stimoli infiammatori cronici sulle cellule del fegato. Per questo motivo viene spesso diagnosticata in pazienti che sono già da tempo seguiti da medici specialisti nelle malattie di fegato.

In altre occasioni possono invece essere proprio i sintomi della cirrosi ad essere i primi segnali che rivelano al medico la presenza di una malattia del fegato sinora sconosciuta.

Cause della Cirrosi

Gli agenti responsabili dell’infiammazione sono molti e la loro azione deve essere protratta per lungo tempo, in particolare per quello che riguarda l’abuso di alcool, anche se esistono molte altre cause importanti, come alcune malattie epatiche virali. Le cause principali includono:

  • Epatite virale cronica (B e C)
  • Steatoepatite non alcoolica (NASH)
  • Abuso di alcool (etilismo)
  • Cirrosi biliare primitiva
  • Epatite attiva cronica autoimmune
  • Farmaci e altre sostanze chimiche
  • Ostruzione del deflusso venoso del fegato
  • Disturbi metabolici ed ereditari

Sintomi della Cirrosi

Nelle prime fasi, i sintomi possono anche essere assenti e la malattia viene individuata durante indagini che sono state fatte per altri motivi. Con il progredire della malattia, possono manifestarsi affaticabilità, debolezza, mancanza di forze, perdita dell’appetito, nausea e dimagrimento. Nelle fasi più avanzate, il fegato fatica a compiere tutte le sue funzioni e possono comparire alcuni o tutti i seguenti sintomi:

  • Ittero
  • Ascite e edemi agli arti inferiori
  • Splenomegalia e varici venose della parete addominale
  • Emorragia digestiva (ematemesi)
  • Encefalopatia
  • Predisposizione alla formazione di ematomi, ecchimosi, porpora e petecchie
  • Spider nevi
  • Alterazioni delle unghie e della pelle
  • Ingrossamento delle mammelle negli uomini
  • Malnutrizione e perdita dei muscoli

Diagnosi della Cirrosi

Se l’esame clinico fa sorgere il sospetto di trovarsi di fronte a una cirrosi, la diagnosi può essere confermata con le analisi del sangue. Possono anche essere necessari un’ecografia e, talvolta, una biopsia del fegato per prelevare campioni di tessuto epatico da analizzare. Ciò può fornire anche informazioni sulla causa della cirrosi.

Ecografia Epatica

L’ecografia suggerisce la diagnosi di cirrosi quando evidenzia aree dense riflettenti a distribuzione irregolare ed aumentata ecogenicità. Il lobo caudato è aumentato di volume relativamente al lobo destro. Tuttavia, l’ecografia non è una metodica affidabile per la diagnosi di cirrosi a meno che non siano già presenti quadri eclatanti.

Elastometria (FibroScan)

Negli anni più recenti la tecnologia ci ha regalato un altro strumento veramente prezioso, soprattutto in campo epatologico: la cosiddetta Elastometria, che consente di valutare in modo innocuo, rapido e semplice il grado di fibrosi dell’organo. Il Fibroscan è un apparecchio molto simile ad un ecografo, che attraverso una sonda, poggiata sulla parete toracica, tra gli spazi intercostali, invia al fegato delle onde elastiche. La velocità di propagazione di queste onde attraverso il tessuto epatico viene elaborata da un calcolatore, che fornisce in tempo reale una stima quantitativa dell’elasticità/rigidità del fegato. L’esame è indolore, dura circa 5-10 minuti.

Il FibroScan è una metodica di semplice esecuzione, facilmente ripetibile e con minima variabilità legata all’esecutore. I primi studi con la metodica sono stati condotti su soggetti affetti da Epatite C e tutti gli utilizzatori hanno dimostrato una buona correlazione tra i valori di elastometria e la fibrosi determinata con la biopsia epatica. In particolare, è stato osservato come valori di elastometria < 7 KPa possano escludere la presenza di una fibrosi significativa (cioè superiore ad F2 secondo lo score Metavir della biopsia epatica), mentre valori > 13 kPa siano indicativi di una verosimile cirrosi.

Limitazioni del FibroScan: Il FibroScan non può essere eseguito in soggetti con ascite e nelle donne in gravidanza. E’ di difficile esecuzione in soggetti con importante sovrappeso (obesi) e con spazi intercostali stretti. A tal fine sono state recentemente predisposte delle sonde particolari, per soggetti obesi e per bambini.

Altri Esami Diagnostici

  • Analisi del sangue: Per valutare la funzionalità epatica e la presenza di marcatori specifici.
  • Tomografia assiale computerizzata (TC): Per valutare la grandezza del fegato e osservare la superficie nodulare irregolare.
  • Biopsia epatica: Per fornire indicazioni sull’eziologia e l’attività della malattia.

Trattamento della Cirrosi

La progressiva distruzione del fegato può essere arrestata, o almeno rallentata, eliminando la causa che l’ha provocata. È necessario smettere l’assunzione di bevande alcoliche. L’epatite B e l’epatite C croniche possono essere curate con cure specifiche, in base alle condizioni cliniche. Il sovraccarico di ferro può essere eliminato attraverso prelievi regolari di sangue. L’epatite attiva cronica autoimmune può essere trattata con corticosteroidi.

A parte l’eliminazione della causa, la cirrosi epatica non può essere curata. Quindi, è importante trattare e cercare di alleviare le complicazioni. Anche se il danno non può essere riparato, è comunque possibile alleviare i sintomi e tenerli sotto controllo. Se la terapia viene iniziata tempestivamente, il malato può condurre una vita quasi normale. Se invece la causa non viene eliminata, la formazione di tessuto cicatriziale e la distruzione della struttura dell’organo continuano, provocando alla fine insufficienza epatica.

Opzioni Terapeutiche

  • Diuretici
  • Integrazioni di vitamine e sali minerali
  • Integrazioni caloriche
  • Lassativi
  • Propranololo
  • Trapianto di fegato

Classificazione di Child-Pugh

Il metodo più comune per determinare il grado di insufficienza del fegato è quello di Child-Pugh, che calcola la classe di appartenenza del paziente partendo da pochi dati clinici.

Punteggio MELD

Più recentemente è stato proposto ed accettato con successo un diverso metodo per calcolare la severità della malattia. Il metodo si chiama MELD e viene descritto in una pagina dedicata.

La cirrosi è comunque una condizione grave. Solo il 30 per cento dei pazienti sopravvive per più di 5 anni dopo la diagnosi e la prognosi è ancora peggiore se la cirrosi è provocata dall’alcool e il paziente non cessa di bere.

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