Fascette per Misuratore Glicemia: Cosa Sono e Come Funzionano

Le strisce reattive per glicemia sono componenti essenziali dei dispositivi per la misurazione della glicemia e sono utilizzate nel monitoraggio della glicemia, rivelandosi particolarmente utili per l'autocontrollo domestico e l'eventuale aggiustamento della terapia farmacologica sotto la guida del medico curante.

Come Funzionano le Strisce Reattive

La reazione chimica tra il glucosio e i reagenti sulla striscia reattiva genera una corrente elettrica o un cambiamento di colore, a seconda del tipo di tecnologia utilizzata. Le strisce sono progettate per essere facili da utilizzare, con indicatori che aiutano a posizionare correttamente la goccia di sangue.

I tempi di reazione sono rapidi per ottenere i risultati in pochi secondi. Lo strumento è dotato di tecnologia Sip-in Sampling (aspirazione capillare) per facilitare il riempimento della striscia reattiva. La tecnologia Second-Chance® sampling consente di riapplicare la goccia di sangue sulla stessa striscia reattiva entro 30 secondi, in caso di primo campione di sangue insufficiente. Tecnologia Codifica Automatica: nessuna codifica richiesta. Non è influenzata da molte sostanze comuni interferenti incluso ossigeno, maltosio e galattosio.

  • Chimica enzimatica della striscia: FAD-GDH.
  • Range di ematocrito: 0-70%.
  • Possibilità di utilizzare le strisce reattive fino a 24 mesi dalla data di produzione anche dopo aver aperto la confezione (nelle normali condizioni di conservazione)
  • È influenzata da xilosio; non utilizzare durante il test da carico di xilosio.

Come Utilizzare le Strisce Reattive

Utilizzando le strisce reattive in associazione all'apposito misuratore, denominato glucometro, il paziente autosufficiente è in grado di controllare in completa autonomia ed in tempo reale i propri valori glicemici, adeguando all'occorrenza la terapia farmacologica in base a quanto prescritto dal medico. Ecco i passaggi principali:

  1. prelevare una striscia reattiva dal contenitore e richiuderlo immediatamente
  2. inserire la striscia reattiva nel misuratore ed attendere la conferma dello strumento
  3. porre delicatamente una goccia di sangue capillare sulla parte reattiva (estremità libera) della striscia; la goccia di sangue viene prelevata attraverso appositi dispositivi pungidito eseguendo una puntura su un polpastrello (prima di effettuare la puntura ricordarsi sempre di lavare ed asciugare le mani, disinfettando il polpastrello).
  4. Attendere la conferma di adeguatezza del campione (che potrebbe essere insufficiente od eccessivo) da parte del glucometro e leggere sul display il valore della glicemia misurato
  5. Annotare il valore glicemico sul proprio diario ed adeguare eventualmente la terapia secondo quanto prescritto dal medico.

Trattandosi di una descrizione generale, ed essendo presenti in commercio svariati dispositivi automatizzati, si raccomanda di rispettare con estrema cura le norme procedurali suggerite dall'azienda produttrice. Il farmacista o il medico che hanno in cura il paziente dovrebbero inoltre istruirlo sulle corrette modalità di utilizzo, fugando qualsiasi dubbio si dovesse presentare. In genere, l'automonitoraggio tramite strisce reattive è raccomandato per tre o quattro volte al giorno secondo lo schema prescritto dal medico.

Importanza dell'Automonitoraggio

Tutto ciò consente di evitare episodi di ipoglicemia od iperglicemia, frequenti nei diabetici costretti a seguire una terapia insulinica. L'automonitoraggio della glicemia tramite strisce reattive e glucometro presenta anche un vantaggio di tipo educativo, dal momento che il paziente, prendendo confidenza con lo strumento e con i valori glicemici normali, può testare direttamente l'influenza delle abitudini dietetiche e comportamentali (attività fisica) sui propri valori glicemici, ma anche gli effetti di malattie comuni e passeggere (come ad esempio l'influenza) sulla glicemia. Nell'insieme, quindi, l'autocontrollo glicemico in un paziente collaborante permette di prevenire o comunque ridurre significativamente la comparsa delle complicanze tipiche del diabete.

Se effettuata nel pieno rispetto delle norme di corretto utilizzo dettate dal produttore, la misurazione della glicemia attraverso strisce reattive e glucometro portatile risulta particolarmente accurata. I progressi tecnologici degli ultimi anni hanno infatti permesso di aumentare sensibilmente l'attendibilità della misura, anche in condizioni particolari.

Tra queste, il valore di ematocrito, che quando particolarmente basso (< 10-20%) o eccessivamente alto (> 60-65%) potrebbe - a seconda del modello - rendere inaccurata la stima della concentrazione di glucosio nel sangue (sovra o sottostimandola indicativamente di un 10-15%). Analogo discorso per valori glicemici estremamente elevati od estremamente bassi. Anche la temperatura di esercizio è importante, un ambiente troppo freddo (< 10°C) o troppo caldo (> 40°C) potrebbe alterare l'accuratezza dei valori glicemici restituiti dall'apparecchio; analogo discorso per i valori di altitudine ed umidità ambientale.

Infine, possono esservi delle differenze importanti in base al tipo di strisce reattive utilizzate, anche se prodotte dalla stessa azienda e dello stesso modello (possibile variazione da lotto a lotto). A tale scopo, alcuni glucometri richiedono di inserire il codice od il chip presente nella confezione per autocalibrarsi in base alle caratteristiche delle strisce reattive utilizzate; altri sono in grado di rilevare autonomamente questo dato. In caso di procedura automatica (inserimento del chip o rilevazione automatica) è comunque importante accertarsi che il glucometro visualizzi lo stesso codice riportato sulla confezione delle strisce. Tutte queste operazioni di taratura devono essere ripetute all'atto di apertura ed utilizzo di una nuova confezione di strisce reattive.

Come Ottenere le Strisce Reattive

Ottenere l’esenzione dal ticket per patologia è il primo passo per ricevere i dispositivi che misurano la glicemia. Ogni paziente con una diagnosi di diabete (di qualsiasi tipo: 1, 2 o gestazionale) ha la possibilità di ricevere dal Servizio sanitario nazionale una serie di dispositivi medici per l’automonitoraggio della glicemia (cioè la quantità di glucosio presente nel sangue, che nel soggetto diabetico a digiuno supera i 126 milligrammi/decilitro o i 200 dopo aver preso per bocca 75 grammi di glucosio) e, in caso di necessità, per l’infusione dell’insulina (l’ormone utilizzato per tenere sotto controllo il livello di glicemia). Senza addebiti quindi, in forma completamente gratuita.

Come richiederli

Il primo passo per avere diritto ai device (strisce reattive, aghi pungidito, penne da insulina, glucometro, sensori, microinfusori) è l’ottenimento del codice di esenzione dal pagamento del ticket sanitario attribuito alla malattia diabetica (013), che va richiesto all’Azienda sanitaria locale. A stabilire la quantità e la tipologia dei presidi periodicamente concedibili è lo specialista diabetologo responsabile del piano di cura personalizzato (in alcuni casi, se i valori sono stabili, può essere il medico di medicina generale o il pediatria di libera scelta) in base alla condizione patologica del paziente.

Modalità di prescrizione e ritiro

La prescrizione dei presidi diabetici a carico della sanità pubblica richiede la redazione di un piano terapeutico personalizzato rilasciato dallo specialista del centro diabetologico. Il piano può essere cartaceo o dematerializzato e viene rinnovato annualmente. In alcune regioni (in Abruzzo, per esempio, dove il documento non è ancora stato informatizzato, o nel Lazio dove il piano è già online) il cittadino ha bisogno anche della ricetta del medico di famiglia per ritirare il materiale. Diversamente basta esibire la tessera sanitaria (o il piano cartaceo, come in Sicilia). La distribuzione può avvenire direttamente nelle farmacie sul territorio (pubbliche e private) oppure tramite i servizi farmaceutici degli ospedali e dei distretti delle Asl (come in Emilia Romagna, Abruzzo o Liguria, dove è in fase di sperimentazione anche l’erogazione per conto delle farmacie di zona).

Differenze Regionali

Esiste quasi sempre un livello di variabilità tra le regioni nelle forniture degli strumenti per l’automisurazione della glicemia e la terapia insulinica. E questo può generare qualche disparità di trattamento.

Ecco alcuni esempi:

  • Il numero massimo mensile di strisce reattive per misurare il valore glicemico destinate ai pazienti che devono eseguire più somministrazioni di insulina al giorno è di 250 in Abruzzo (per 5-7 iniezioni quotidiane), 150 in Liguria, Emilia Romagna o Veneto, 125 in Sardegna e 120 in Piemonte.
  • Agli under 18 affetti da diabete ne spettano di solito 250, ma in Campania sono 200, in Lombardia 175 e in Sardegna 125.
  • Alle donne con diabete gestazionale in terapia insulinica: fino a 300 in Veneto, 250 in Liguria e Molise e 150 in Toscana e Piemonte.
  • I diabetici a cui è stata semplicemente prescritta una cura dietetica non hanno bisogno del controllo glicemico. Per comprovate esigenze, le Regioni possono comunque garantire ogni mese da 50 a 25 strisce, solo una dozzina (come in Campania) o un paio (in Veneto).

Monitoraggio della glicemiaSe si assumono farmaci ipoglicemizzanti orali che possono causare ipoglicemia: da una quindicina a 25, fino a 60. La Sicilia ha fissato il limite massimo di 25 strisce mensili per tutti i pazienti. Ma, fanno sapere dalla Regione, «in attesa del nuovo decreto, lo specialista può prescriverne senza limite se lo ritiene necessario».

Insieme alle strisce viene distribuito un congruo numero di lancette pungidito e di aghi per le penne contenenti la fiala di insulina, e consegnato un glucometro (lo strumento che stima il tasso di glucosio nel sangue). Su giudizio del medico, agli assistiti con trattamento multi-iniettivo, diabete instabile o microinfusore può essere applicato un sensore per il monitoraggio continuo della glicemia. Il microinfusore viene rimborsato a chi è a rischio di andare incontro a ipoglicemie severe e presenta un’alta variabilità glicemica, al fine di gestire al meglio le dosi di insulina.

Distribuzione dei Dispositivi in Lombardia

Mediafarma offre una vasta scelta di prodotti per persone diabetiche dei migliori brand in commercio: strisce reattive, lancette pungidito, aghi, siringhe, apparecchio per la misurazione della glicemia (glucometro), dispositivo per digito-puntura.

I dispositivi sono forniti nei limiti definiti dalla normativa regionale vigente, di norma le forniture sono erogate dalle Farmacie territoriali per fabbisogno mensile. Il Piano Terapeutico on-line consente al cittadino di recarsi direttamente presso le Farmacie del territorio lombardo per il ritiro della fornitura.

La distribuzione dei dispositivi prescritti è attuata dalle farmacie territoriali, tranne nel caso dei dispositivi distribuiti direttamente dalle Diabetologie delle Strutture pubbliche. Il cittadino può rivolgersi alle farmacie per ricevere istruzioni sulla corretta modalità di utilizzo dei dispositivi in distribuzione in farmacia. Al momento della richiesta del cittadino in farmacia, il farmacista verifica su piattaforma informatica il quantitativo di dispositivi prescritti per l’assistito e procede alla dispensazione per un fabbisogno massimo mensile. I dispositivi possono essere ritirati in qualsiasi farmacia del territorio regionale, ma alcuni richiedono un doppio accesso alla farmacia, prima per l’ordine dei dispositivi e poi per il ritiro.

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