Faros e Colesterolo: Effetti Collaterali e Precauzioni

Faros è un integratore alimentare utile per favorire i fisiologici livelli di colesterolo nel sangue e la funzionalità dell'apparato cardiovascolare. Grazie alla presenza di riso rosso fermentato in Monacolina K e di Revifast, Faros può supportare i normali livelli di colesterolo nel sangue. Inoltre, grazie alla presenza di estratto di Poligono può essere un valido supporto per favorire la regolare funzionalità dell'apparato cardiovascolare.

A cosa serve Faros?

Faros è un integratore utile per favorire i fisiologici livelli di colesterolo nel sangue e la funzionalità dell'apparato cardiovascolare.

Composizione di Faros

1 compressa contiene: Riso rosso estratto secco (200mg) da cui monacolina K (2.99 mg), Revifast (160mg) di cui resveratrolo (48 mg); agenti di carica: cellulosa microcristallina, carbossimetilcellulosa sodica reticolata, gomma arabica; agenti antiagglomeranti: sale di magnesio degli acidi grassi, biossido di silicio, talco. Senza glutine e senza lattosio.

Come e quando si prende Faros?

Assumere 1 compressa al giorno, preferibilmente la sera dopo cena.

Effetti Collaterali di Faros

I principali effetti collaterali riscontrati in seguito all'utilizzo eccessivo dell'integratore sono: nausea, diarrea, mal di testa, stitichezza e difficoltà a digerire. I soggetti già intolleranti alle statine possono mostrare effetti collaterali quali dolori muscolari. In rari casi si può verificare un aumento delle transaminasi che indica la presenza di danno a livello epatico.

Gli integratori a base di riso rosso fermentato sono largamente utilizzati anche in Italia per tenere sotto controllo il livello del colesterolo nel sangue, che se troppo elevato rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, prima causa di morte nei Paesi occidentali. Ma pur non essendo riconosciuti come veri e propri farmaci, ciò non toglie che possano dare origine a effetti collaterali.

È emerso da recentissimi studi in merito che il profilo di rischio degli integratori contenenti riso rosso fermentato, attraverso l’analisi delle segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse, è simile a quello delle statine. Dott. Al pari delle statine di sintesi - a dispetto del fatto che pochi studi sono stati sin qui condotti sul suo profilo di sicurezza, rispetto ai farmaci di sintesi - il riso rosso fermentato può indurre reazioni indesiderate da non sottovalutare. In una ricerca pubblicata sul British Journal of Clinical Pharmacology sono stati riportati i dati raccolti dal 2002 al 2015. Sono state documentate 55 reazioni avverse provocate dagli integratori a base di riso rosso fermentato: consistenti in dolori muscolari, rabdomiolisi (rottura delle cellule muscolari), reazioni gastointestinali, danni epatici e reazioni cutanee.

Controindicazioni

Controindicato in caso di ipersensibilità verso uno qualsiasi dei componenti del prodotto. Non usare in caso di terapia con ipolipidemizzanti. Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Per l'uso in gravidanza o durante l'allattamento è opportuno chiedere il parere del medico. Gli integratori non vanno intesi come sostitutivi di una dieta sana e variata.

Riso Rosso Fermentato: Rischi e Benefici

Il riso rosso fermentato, conosciuto anche come Koji rosso e Hongqu, è un rimedio che arriva dalla medicina tradizionale cinese. La capacità di ridurre il colesterolo LDL è attribuibile alla monacolina K, in grado di inibire la idrossimetilglutaril-CoA reduttasi.

I ricercatori dell’ISS hanno esaminato le segnalazioni di reazioni avverse pervenute al sistema di fitosorveglianza italiano e delle 1261 segnalazioni raccolte tra il 2002 e il 2015, 52 sono risultate legate all’assunzione di riso rosso fermentato. La maggior parte delle segnalazioni (70%) riguardava donne di 49-68 anni (età mediana 60 anni). Ecco alcuni esempi:

  • danno epatico (10 casi), aumento degli enzimi epatici ed epatite.
  • reazioni gastrointestinali (12 casi): vomito, diarrea, nauese.
  • reazioni cutanee (9 casi): orticaria, rash cutaneo.

La struttura chimica della monocolina K è identica a quella della lovastatina, e simile ad altre statine, per questo motivo, in Italia è stata aggiunta nelle confezioni l’avvertenza di “non assumere integratori a base di riso rosso fermentato insieme a statine”.

Dal punto di vista regolatorio, in Italia nel 2003 il Ministero della Salute aveva stabilito una dose massima di monacolina K negli integratori alimentari di 3 mg/die (nota numero 2839 del 01/10/2003 e successiva circolare 3178 del 12/11/2003). Tale dosaggio è stato successivamente portato a 10 mg/die dall’Unione Europea in seguito al parere dell’Efsa nel 2011 che ha approvato per tale dosaggio di monacolina K il claim salutistico “favorisce il mantenimento dei livelli normali di colesterolo LDL nel sangue”.

Nella matrice biologica dell’estratto fungino, la monacolina presenta una maggiore biodisponibilità rispetto alla forma farmaceutica tipica (lovastatina). A parità di dosaggio, la monacolina K esercita quindi un effetto ipocolesterolemizzante decisamente maggiore della statina sintetica.

Secondo alcuni studi abbastanza recenti, il riso rosso fermentato può sortire effetti negativi su organi come reni e fegato. Questo chiaramente non avviene soltanto nei soggetti over 70, ma è altrettanto chiaro che questa categoria di individui presenta già di per sé maggiori rischi di problematiche per quanto riguarda questi organi per via semplicemente dell'invecchiamento.

Buongiorno, il riso rosso può avere delle controindicazioni a livello epatico.. il riso rosso fermentato potrebbe dare come controindicazione problemi epatici (al fegato) nel caso in caso si abbiano già patologie a carico di quest'organo. Inoltre si sconsiglia il consumo di riso rosso fermentato se si è consumatori di bevande alcoliche.

L'assunzione di riso rosso fermentato, soprattutto dopo i 70 anni, richiede particolare cautela a causa di alcune controindicazioni e potenziali effetti collaterali. Se si assumono anticoagulanti (es. Prima di assumerlo le consiglio di rivolgersi ad un cardiologo.

Monacolina K: cosa dice la normativa. La dose giornaliera ritenuta originariamente efficace per il controllo del colesterolo era di 10 mg di monacolina K. Negli anni però, ulteriori ricerche svolte dall'EFSA hanno portato a rivalutare al ribasso il dosaggio di monacolina K utilizzabile negli integratori. La motivazione di questa scelta è che “non è possibile individuare un dosaggio giornaliero di monacolina K da riso rosso fermentato scevro da problemi per la salute pubblica generale e di sottogruppi di soggetti più vulnerabili”.

La normativa ha alla base alcuni presupposti:

  • Non è stato possibile, attraverso i dati raccolti, valutare l'interazione tra monacolina e altre sostanze vegetali presenti nelle formulazioni;
  • Nei diversi ingredienti che contengono riso rosso fermentato è presente un rapporto variabile tra diverse forme di monacolina K;
  • Se è vero che la maggior parte degli effetti collaterali si sono verificati a seguito dell'assunzione di integratori che contenevano altri ingredienti oltre al riso rosso, è anche vero che in una minoranza di casi si sono ottenute reazioni avverse anche solo in presenza di questo ingrediente;
  • È possibile che altri preparati e farmaci interagiscano con gli integratori a base di riso rosso fermentato;
  • Non ci sono dati sufficienti necessari per la sicurezza di pazienti vulnerabili come donne in gravidanza, allattamento e neonati.

Precauzioni

Vista la potenziale interazione con altri farmaci e i possibili effetti collaterali, è sempre consigliabile consultare il medico prima di assumere Faros o altri integratori a basedi riso rosso fermentato. Questo è particolarmente importante per chi assume già farmaci per il colesterolo o ha problemi epatici o renali.

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