L'Importanza degli Esami del Sangue per chi Pratica Sport

Chi pratica attività fisica dovrebbe fare gli esami del sangue almeno una volta all’anno. Le analisi del sangue sono un esame talmente ricco di informazioni che è un peccato non approfittarne per ottenere il meglio dal proprio corpo. Se sei uno sportivo è ancora più importante farli, questo per tenere sempre efficiente la tua macchina complessa chiamata organismo.

Perché gli Esami del Sangue sono Importanti per gli Sportivi?

L’esercizio motorio, soprattutto intenso e/o prolungato, può alterare diversi fattori del sangue e delle urine. Migliorando l’efficienza cardio-circolatoria, il cuore pompa più sangue ed esegue meno battiti al minuto; parallelamente, la pressione di abbassa. Gli scambi gassosi migliorano, i bronchi si dilatano più facilmente e gli atti respiratori diminuiscono nell’unità di tempo. A primo acchito, sembrerebbe che le analisi del sangue dello sportivo debbano risultare “sempre perfette”. Com'è comprensibile tuttavia, la prima reazione è sempre di "paura". Segue il consulto medico di base, che purtroppo non sempre è in grado di tranquillizzare il mal capitato, ulteriormente indirizzato ad uno specialista.

Monitorare regolarmente la propria salute è fondamentale per qualsiasi atleta (sia professionista che amatore) al fine di ottimizzare le performance, prevenire gli infortuni, adattare l’allenamento e l’alimentazione. Modificazioni emoreologiche esercizio indotte in acuto e nell'immediato post-esercizio. Presenza di metaboliti e cataboliti che permangono anche nel lungo post-esercizio. Trattasi di alterazioni fisiologiche che “dovrebbero” rientrare nei valori di normalità a distanza di circa 1-2 giorni (ma dipende dal carico allenante applicato).

Quali Esami del Sangue Fare?

Gli esami del sangue compresi nel Check Up Sportivo Butterfly permettono di monitorare il benessere generale legato alle prestazioni fisiche: l’equilibrio elettrolitico, la funzionalità renale e muscolare, i livelli ormonali, il metabolismo lipidico e glucidico.

Il pacchetto di analisi per sportivi Butterfly Lab offre un controllo completo e specifico per chi fa attività fisica, con esami e test mirati:

  • Emocromo con formula: per analizzare globuli rossi e bianchi, emoglobina e piastrine.
  • Elettroliti (sodio, potassio, cloro e magnesio): per valutare il corretto reintegro dei sali minerali. È fondamentale nello sport mantenere l’equilibrio elettrolitico.
  • Urea, creatinina, mioglobina e LDH: per rilevare la funzionalità renale e muscolare.
  • Glucosio, colesterolo e trigliceridi: per monitorare il profilo metabolico e lipidico.
  • Testosterone e cortisolo: per controllare lo stato ormonale e lo stress fisico.
  • Proteine totali ed elettroforesi proteica: per indagare l’assetto nutrizionale.
  • CPK (creatinfosfochinasi): Tra i marcatori di danno muscolare, la CPK è uno dei valori più conosciuti e utilizzati. Alti livelli di CPK in soggetti che hanno i sintomi tipici dell'infarto del miocardio o dell'ictus cerebrale, possono essere considerati un marker patologico molto attendibile. Tuttavia, soggetti con masse muscolari maggiori, hanno livelli di CPK circolanti superiori a soggetti magri.

Ecco una tabella riassuntiva degli esami del sangue consigliati per gli sportivi:

Esame Scopo
Emocromo Valutare ematocrito, emoglobina e formula leucocitaria
Elettroliti (Na, K, Ca, Cl, Mg) Mantenere l'equilibrio elettrolitico
CPK Valutare il danno muscolare
Urea e Creatinina Valutare la funzionalità renale
Glucosio, Colesterolo, Trigliceridi Monitorare il profilo metabolico e lipidico
Testosterone e Cortisolo Controllare lo stato ormonale e lo stress fisico
Proteine totali ed elettroforesi proteica Indagare l'assetto nutrizionale

Come Prepararsi agli Esami del Sangue

È utile prepararsi in modo corretto agli esami del sangue al fine di assicurare una certa accuratezza diagnostica alle analisi. Il comportamento del paziente prima degli esami del sangue influisce in modo considerevole sull’esito del prelievo stesso; alcuni comportamenti errati possono infatti sfalsare i risultati. Per questo è necessario seguire sempre in modo scrupoloso le indicazioni del proprio medico a riguardo.

Vi forniamo qui di seguito alcune indicazioni generali; in caso di dubbio è sempre meglio chiedere consiglio al proprio dottore o al personale del centro di prelievo dove verrà prenotato l’esame:

  • Digiuno: Tutti gli esami del sangue che hanno come scopo la verifica dello stato delle attività metaboliche necessitano di un tempo di digiuno prima del prelievo, solitamente di 8 ore (che in alcuni casi può arrivare fino a 14 ore). Anche bevande come caffè, the, succhi di frutta e bevande gasate sono assolutamente vietate per il lasso di tempo del digiuno.
  • Alimentazione: Nei giorni precedenti è opportuno seguire la propria dieta abituale, limitando però l’apporto di grassi e zuccheri semplici, nel caso in cui si debbano rilevare trigliceridemia e glicemia. Anche mangiare tanta carne può risultare problematico, causando un rialzo di azotemia e creatininemia. Prima di sottoporsi al prelievo, è importante rispettare alcune regole affinché gli esiti non vengano falsificati da comportamenti errati. «Nei giorni precedenti, è bene mantenere la dieta abituale ed evitare brusche variazioni dell’apporto calorico, sia in eccesso sia in difetto», raccomanda il dottor Francesco Milone. La stessa indicazione vale per il pasto che precede l’esame, in genere la cena.
  • Attività fisica: Il giorno prima degli esami del sangue si può fare una leggera attività fisica ma bisogna evitare gli sforzi intensi, soprattutto se non si è abituati. Pertanto è meglio evitare la sciata della domenica se il lunedì mattina abbiamo appuntamento per il prelievo o la partita di calcio con gli amici la sera prima dell’esame. L’attività fisica può influenzare alcuni valori ematochimici, per cui nei giorni precedenti al prelievo sarebbe meglio evitare gli sforzi troppo intensi e protratti.
  • Farmaci e integratori: In determinati casi, e ovviamente previa consultazione medica, può essere opportuno sospendere eventuali cure farmacologiche prima di sottoporsi alle analisi del sangue. Per quanto riguarda i soggetti in salute, senza patologie croniche o comunque asintomatici, si raccomanda senza eccezioni di presentarsi al prelievo in assenza assoluta e più prolungata possibile di qualsiasi trattamento farmacologico. Se si assumono farmaci su prescrizione occorrerà discutere la strada da intraprendere con il medico curante. Anche altri tipi di terapia non farmacologica, come le iniezioni intramuscolari e gli integratori (compresi rimedi erboristici e prodotti dimagranti) possono interferire con i risultati dei prelievi e vanno perciò sospesi almeno per qualche giorno prima degli esami del sangue.
  • Altre condizioni: Anche alcune condizioni particolari, sia di carattere fisico come febbre, vomito o diarrea, o di carattere nervoso come ansia o stress, possono influire negativamente sui parametri ematici. È importante dunque comunicare eventuali stati anormali all’infermiere prima del prelievo. Alti livelli di stress possono innalzare la pressione sanguigna, riducendo il calibro delle vene e complicando la procedura. Se i prelievi non sono urgenti e indispensabili, è bene rimandare le analisi del sangue in caso di malattia acuta, come influenza, febbre alta oppure disturbi gastro-intestinali, come vomito o diarrea.
  • Fumo: È bene astenersi completamente dal fumo nelle ore che precedono i prelievi ematici, ricordando che la disassuefazione totale è comunque la strada vincente. Inalare fumo di tabacco 1-2 ore prima di un prelievo del sangue provoca un incremento delle concentrazioni ematiche di glucosio, adrenalina e noradrenalina, acidi grassi liberi, glicerolo, cortisolo e aldosterone.

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