Fare gli Esami del Sangue con il Raffreddore: Controindicazioni e Precauzioni

Prima di sottoporsi al prelievo, è importante rispettare alcune regole affinché gli esiti non vengano falsificati da comportamenti errati.

Preparazione agli Esami del Sangue

«Nei giorni precedenti, è bene mantenere la dieta abituale ed evitare brusche variazioni dell’apporto calorico, sia in eccesso sia in difetto», raccomanda il dottor Francesco Milone. La stessa indicazione vale per il pasto che precede l’esame, in genere la cena. Il giorno del prelievo, è importante rispettare l’abituale terapia farmacologica. Fa eccezione a questa regola il diabete.

È bene astenersi completamente dal fumo nelle ore che precedono i prelievi ematici, ricordando che la disassuefazione totale è comunque la strada vincente. L’attività fisica può influenzare alcuni valori ematochimici, per cui nei giorni precedenti al prelievo sarebbe meglio evitare gli sforzi troppo intensi e protratti.

«Il principale parametro che può modificarsi a causa di un esercizio fisico vigoroso è la creatinfosfochinasi, abbreviata in Cpk, un enzima presente in vari tessuti e cellule del corpo, specie nelle fibre muscolari, ma anche nel cervello», spiega il dottor Milone.

Controindicazioni degli Esami del Sangue in Caso di Malattia

Se i prelievi non sono urgenti e indispensabili, è bene rimandare le analisi del sangue in caso di malattia acuta, come influenza, febbre alta oppure disturbi gastro-intestinali, come vomito o diarrea. «Tutte le condizioni che comportano disidratazione possono alterare il valore dell’ematocrito, un esame che esprime il rapporto fra la parte liquida del sangue e quella corpuscolata, come piastrine, globuli bianchi e globuli rossi», chiarisce il dottor Milone.

«Quando siamo disidratati, il sangue diventa più denso. Ma la maggiore viscosità può essere dovuta anche ad altre molteplici cause, come insufficienza renale acuta, patologie polmonari o malattie cardiovascolari, per cui può accendere un inutile campanello d’allarme».

Check-Up Difese Immunitarie

In periodi di stress, durante i cambi di stagione, per chi soffre di malattie croniche o per chi segue un regime alimentare restrittivo, l’abbassamento delle difese immunitarie rappresenta un serio problema. Un sistema immunitario debole rende l’organismo vulnerabile a infezioni, infiammazioni e malattie potenzialmente pericolose.

Monitorare lo stato delle proprie difese immunitarie, soprattutto in particolari condizioni o momenti di vita, diventa fondamentale per permettere al corpo di non ammalarsi ed essere in grado di reagire ai microrganismi patogeni.

Le analisi comprese nel Check Up Difese Immunitarie consentono di esaminare i parametri chiave che influenzano la capacità dell’organismo di difendersi da infezioni e infiammazioni, monitorando lo stato complessivo delle proprie difese immunitarie. La principale difesa dell’organismo contro infezioni, virus, batteri e altri organismi patogeni può essere compromessa, facilitando l’insorgenza di:

  • Infezioni frequenti o persistenti (raffreddore, mal di gola, influenza);
  • Stanchezza cronica e spossatezza, anche in assenza di sforzo fisico;
  • Ritardi nella guarigione di ferite, infezioni e infiammazioni di varia natura;
  • Dolori muscolari e articolari diffusi, non sempre facilmente diagnosticabili;
  • Stato infiammatorio persistente, potenzialmente dannoso nel lungo termine.

Con un semplice prelievo di sangue, gli esami immunologici permettono di valutare in modo dettagliato le difese immunitarie, rilevando possibili innalzamenti o abbassamenti:

  • Emocromo con formula: fornisce informazioni complete su globuli bianchi e rossi;
  • Ferro (sideremia): importante per il corretto funzionamento del sistema immunitario;
  • Glucosio ematico (glicemia): influenza la risposta immunitaria e antinfiammatoria;
  • Immunoglobuline (IgA, IgG, IgM): anticorpi per valutare infezioni passate o in corso;
  • Vitamine e sali minerali: nutrienti essenziali per il supporto al sistema immunitario;
  • Proteina C reattiva (PCR): indicatore che rileva possibili infiammazioni in corso.

Elenco analisi e costi degli esami immunologici

Le analisi per difese immunitarie comprendono: emocromo con formula - ferro - glucosio - immunoglobuline IgA - immunoglobuline IgG - immunoglobuline IgM - magnesio - proteina C reattiva - vitamina C - vitamina D - zinco. Il prezzo del Check Up Immunologico è di 75,00€.

Gli esami per il sistema immunitario sono particolarmente consigliati per chiunque:

  • sospetta di avere delle difese immunitarie basse;
  • vive periodi di particolare stress;
  • si trova spesso affetto da malattie e infiammazioni stagionali;
  • presenta sintomi di stanchezza, spossatezza o inappetenza;
  • ha una dieta restrittiva, potenzialmente scarsa di nutrienti essenziali.

Preparazione Specifica per il Check Up Difese Immunitarie

Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua.

Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche. Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.

Tipo di campione: Sangue con prelievo venoso.

Come conferire il campione: Il campione di sangue viene raccolto nel punto prelievi con specifico contenitore.

Tempo di refertazione: 10 giorni.

Precauzioni Generali Prima degli Esami del Sangue

  • Farmaci e integratori: Salvo diverse indicazioni del proprio medico, la mattina del prelievo è necessario evitare l’assunzione dei farmaci in particolare quando è richiesta la determinazione della concentrazione del farmaco assunto; l’assunzione di biotina potrebbe interferire con la determinazione di alcuni analiti.
  • Attività fisica: Il giorno prima dell’esame evitare intensa attività fisica (sport, lavori pesanti, ecc.).
  • Dieta: astenersi dal variare la dieta abituale (salvo per la preparazione ad alcuni esami che richiedono una dieta particolare), consumare i pasti come di norma, il pasto della sera antecedente al giorno del prelievo deve essere leggero, si sconsigliano in particolare dolci e grassi; digiunare 8-12 ore prima del prelievo: anche digiuni più prolungati incidono negativamente sui risultati; Evitare l’uso di bevande alcoliche.
  • Ansia e stress: Il giorno del prelievo evitare il più possibile situazioni di stress.

Dopo il prelievo, tenere il braccio disteso, la mano aperta e premere il cotone sul punto di prelievo, senza strofinare, per almeno 5 minuti.

Informazioni sul Raffreddore Comune

Il raffreddore può essere causato da molti virus diversi, come per esempio rinovirus e adenovirus. Il contagio avviene tramite starnuti, tosse e gocce di saliva, che favoriscono il passaggio dei virus, ma anche toccando oggetti contaminati.

Sintomi tipici della sinusite sono il dolore alle guance, alla fronte e alla radice del naso, cefalea, naso chiuso e produzione di muco catarroso. Naso chiuso, naso che cola, mal di gola e assenza di prurito al naso, per esempio, caratterizzano il raffreddore comune.

Per favorire la guarigione è importante bere molto e riposarsi. Gli antibiotici non devono essere usati per trattare un comune raffreddore (anche in presenza di catarro e muco giallo). Quando si prende il raffreddore durante la gravidanza non è possibile assumere molti dei farmaci indicati per questa patologia, per cui per le gestanti i tempi di guarigione potrebbero allungarsi.

Le vie respiratorie sono ricoperte da ciglia vibratili, che con i loro movimenti spingono verso l'esterno il muco. Se l'aria è troppo secca le gocce di saliva contenenti i virus possono rimanere più a lungo disperse nell'aria. La diagnosi di raffreddore si basa sui sintomi tipici, mentre febbre alta, grave cefalea, eruzione cutanea, difficoltà respiratorie e dolore toracico suggeriscono che non si tratta di un raffreddore comune.

Componenti del Sangue e Loro Funzioni

  • Globuli rossi (o eritrociti): contengono l'emoglobina che trasporta l'ossigeno e l'anidride carbonica nell'organismo.
  • Globuli bianchi (o leucociti): deputati alla difesa dell'organismo nei confronti di agenti infettivi, sostanze estranee ed altre cause di danno.
  • Piastrine (o trombociti): importanti per l'emostasi e il processo della coagulazione.
  • Neutrofili: inglobare e digerire i microrganismi, cellule anomale e particelle estranee (fagocitosi).
  • Linfociti: secernono anticorpi e mediano la risposta immunitaria umorale.
  • Eosinofili: partecipano alle reazioni infiammatorie e sono principalmente coinvolti nella difesa dell'organismo dalle infestazioni parassitarie.
  • Emoglobina (Hb): trasportare l'ossigeno dai polmoni ai tessuti e anidride carbonica ai polmoni.
  • Ematocrito: proporzione del volume di sangue occupata dagli eritrociti.

Altri Parametri Importanti

  • VES: indice infiammatorio che misura la velocità di sedimentazione degli eritrociti.
  • Fibrinogeno: fattore essenziale per la coagulazione del sangue.
  • Glicemia: concentrazione di glucosio nel sangue.
  • Transaminasi: enzimi utili per valutare il corretto funzionamento epatico.
  • Fosfatasi alcalina: enzima presente in diversi tessuti, soprattutto ossa e fegato.
  • Creatinina: fornisce informazioni sull'efficienza della funzionalità dei reni.
  • Acido urico: sostanza di scarto del metabolismo delle cellule.
  • Bilirubina: deriva dalla degradazione dell'emoglobina.
  • Colesterolo: grasso presente nel sangue, importante valutare colesterolo HDL ("buono") e LDL ("cattivo").
  • Albumina: proteina presente nel plasma, indicatore dello stato nutrizionale.
  • Ferritina: proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule.

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