Estradiolo: Esame del Sangue e Valori Normali

Più avanzano gli anni e più bisogna avere cura del nostro corpo e del nostro benessere. Quando si avvicina la fine del periodo fertile, per una donna è importante dedicarsi qualche attenzione in più non soltanto dal punto di vista estetico ma anche medico. Al primo accenno di scomparsa del ciclo, il medico in genere chiede di fare alcuni esami di controllo, primo fra tutti il dosaggio ormonale.

L'estradiolo (E2) è un ormone sessuale, il più importante tra gli estrogeni umani (estrone E1, estradiolo E2 ed estriolo E3). Tipico della donna durante il periodo fertile, l'estradiolo è prodotto in concentrazioni inferiori anche dall'organismo maschile.

Estradiolo, Estrone ed Estriolo

Estrone ed Estradiolo sono interconvertibili tra loro, e questa possibilità fa sì che nella donna in età fertile il rapporto tra E1 ed E2 sia all'incirca di 1:1. La potenza dell'estrone è circa 12 volte inferiore a quella dell'estradiolo, ma la sua importanza biologica non è da sottovalutare, soprattutto nella menopausa. Infatti, quando intorno ai 50 anni di età la donna cessa la produzione ovarica di estradiolo, l'estrone può divenire l'estrogeno dominante. Durante la gravidanza aumenta invece l'estriolo, steroide di origine placentare con attività estrogenica assai contenuta.

Funzioni dell'Estradiolo

Oltre a intervenire nelle funzioni sessuali, sia primarie (riproduttive) che secondarie (sviluppo della mammella ecc.), l'estradiolo influenza la funzionalità di vari organi e tessuti. Espleta ad esempio un'azione protettiva contro l'osteoporosi e svariate malattie cardiovascolari, contribuendo tra l'altro al trofismo di cute e capelli.

Durante la pubertà, inoltre, l'estradiolo contribuisce alla maturazione degli organi riproduttivi femminili (vagina, utero, tube, ovaie) e stimola la comparsa dei caratteri sessuali secondari, specialmente lo sviluppo delle mammelle e la tipica conformazione corporea con deposizione di adipe in zone preferenziali (seno, fianchi, cosce).

A partire dal menarca, ogni 28 giorni circa un follicolo viene portato a maturazione e durante il suo sviluppo secerne grosse quantità di estradiolo, per sostenere l'accrescimento dell'endometrio uterino. I livelli di estradiolo raggiungono il massimo livello prima dell'ovulazione, per poi scendere in maniera abbastanza repentina. Nella fase luteale si registra poi un secondo e più contenuto aumento dell'estradiolo, che in sinergia con gli aumentati livelli di progesterone prepara l'utero all'eventuale impianto.

Esiste inoltre un feed-back tra ipofisi anteriore ed ovaio che determina il normale ciclo mestruale; i bassi livelli estrogenici, che caratterizzano la primissima fase del ciclo (mestruo), stimolano la produzione di FSH, che a sua volta induce la produzione di 17-b-Estradiolo.

Produzione di Estradiolo

Nella donna in età riproduttiva la maggior parte dell'estradiolo è prodotto dalle ovaie sotto lo stimolo degli ormoni adenoipofisari LH (luteinizzante) e FSH (follicolo stimolante): l'ormone luteinizzante ipofisario (LH) si lega ai recettori delle cellule della teca promuovendo la sintesi di androgeni (androstenedione e testosterone), che in gran parte vengono captati dalle cellule della granulosa e prontamente convertiti in estradiolo (l'androstenedione può essere convertito anche in estrone).

I due tipi cellulari appena citati appartengono al follicolo ovarico, cioè alla struttura contenente la cellula uovo ed il suo rivestimento, il cui strato più esterno è costituito dalle cellule della teca, e quello più interno dalle cellule della granulosa. L'enzima aromatasi, che converte gli androgeni in estrogeni, non è prerogativa delle cellule della granulosa; tale enzima viene infatti espresso in svariati tessuti, specie in quello adiposo. Di conseguenza, i livelli di estradiolo sono generalmente superiori nelle donne e negli uomini obesi rispetto ai normopeso. Oltre al tessuto adiposo, una non trascurabile quantità di estrogeni è prodotta anche dai muscoli scheletrici, dal fegato e dalla corteccia surrenale.

Nel circolo sanguigno solo una piccola quota di estradiolo è scorporata dalle proteine di trasporto, mentre la maggior parte circola strettamente legata alle cosiddette SHBG (proteine di trasporto degli ormoni sessuali), e in maniera più labile all'albumina.

Nell'uomo una certa quantità di estradiolo viene prodotta dalle cellule testicolari del Leydig e a livello periferico.

Valori Normali e Variazioni dell'Estradiolo

I livelli di estradiolo variano durante il ciclo mestruale. In età avanzata, il livello di estradiolo diminuisce fino a scomparire completamente durante la menopausa. L’estradiolo è prodotto sia nell’uomo che nella donna, ma è in quest’ultima che si osservano i livelli circolanti più elevati; esibisce numerose funzioni, ma il suo ruolo spicca per importanza nella regolazione dei delicati meccanismi propri dell’apparato riproduttore. Durante il ciclo mestruale, l’aumento dei livelli di estradiolo induce la maturazione e il rilascio dell’ovulo, nonché l’ispessimento del rivestimento dell’utero per consentire l’impianto dell’ovulo eventualmente fecondato.

Ecco una tabella riassuntiva dei valori ormonali tipici durante la menopausa, utili per comprendere il contesto in cui si valutano i livelli di estradiolo:

Ormone Valori Normali in Menopausa
FSH (Ormone Follicolo-Stimolante) Aumenta
LH (Ormone Luteinizzante) Aumenta (tra 15 e 62 mlU/ml)
Beta-Estradiolo (E2) Diminuisce (fino a 73 pmol/l o 20 pg/ml)
Progesterone Diminuisce

Estradiolo: quando fare l'esame del sangue

L'esame dell'estradiolo può essere richiesto per:

  • Alterazioni del ciclo mestruale.
  • Tumori funzionanti dell'ovaio.
  • Controllo di pazienti sottoposte ad induzione dell'ovulazione e fecondazione assistita.
  • Iperplasia surrenale con blocco della 21-idrossilasi.
  • Diagnosticare alcuni tipi di tumori nelle ovaie o testicoli.
  • Trovare la causa di uno sviluppo anormale dei caratteri maschili e femminili e diagnosticare la pubertà precoce nel caso delle bambine.
  • Stimare la riserva ovarica, ma non da solo, ma valutando al tempo stesso i livelli di estradiolo, insieme a quelli di LH e FSH (ormone follicolo-stimolante) e un’ecografia ovarica.

Condizioni Patologiche e Livelli di Estradiolo

Elevati livelli di 17-B-Estradiolo possono essere presenti nelle seguenti condizioni patologiche:

  • Tumori ovarici estradiolo-secernenti
  • Tumori testicolari
  • Insufficienza epatica

Alti livelli di estradiolo sono coinvolti in alcuni tipi di cancro, come il cancro al seno e il cancro del rivestimento uterino; in più ci sono parecchie circostanze ginecologiche benigne che dipendono dagli estrogeni, quali ad esempio l'endometriosi.

Se i livelli fossero estremamente alti, possono aumentare il rischio di tumore all’utero e al seno e di malattie cardiovascolari.

Farmaci e Trattamenti

L'estradiolo è stato sviluppato come medicinale già da anni ed è usato per trattare la pubertà ritardata. Con esso possiamo trattare i sintomi tipici della menopausa come secchezza vaginale, bruciore e irritazione, oltre a prevenire l’osteoporosi nelle donne in postmenopausa. Viene utilizzato per ripristinare i livelli quando non è sintetizzato naturalmente a causa di insufficienza ovarica e fa anche parte di alcuni contraccettivi.

Interferenti Endocrini

Esistono composti chimici che possono alterare il nostro equilibrio ormonale a causa della loro somiglianza con alcuni ormoni. Queste molecole sono note come interferenti ormonali o interferenti endocrini. Uno dei più noti è il bisfenolo A (BPA), un componente chimico utilizzato, tra l’altro, nella produzione di molte plastiche nell’industria alimentare e sanitaria. Sebbene in età adulta l’esposizione a bassi livelli non rappresenti un rischio, nella fase fetale e nei primi mesi di vita può avere effetti negativi sulla riproduzione. Per questo motivo, già nel 2011 in Spagna era vietato utilizzare questo componente nei biberon e negli imballaggi alimentari per i bambini sotto i 3 anni di età.

Con la menopausa lo scompenso ormonale potrebbe causare la comparsa di alcune patologie, per questo si rende necessario svolgere una serie di esami a scopo preventivo. Generalmente il ginecologo per avere un quadro completo della situazione prescrive anche un esame per valutare la funzione tiroidea. Si tratta sempre di un prelievo del sangue, che evidenzia i valori degli ormoni TSH, FT4, FT3 e Prolattina (PRL). I controlli che in genere prescrive il ginecologo, sono tutti collegati tra di loro. La diminuzione dei livelli di estrogeni, per esempio, può aumentare il rischio osteoporosi e lo sviluppo di malattie cardiache. Contemporaneamente, l’emocromo completo permette di valutare se sono presenti altre patologie come anemie o colesterolo.

Ormone follicolo-stimolante FSH - è l’ormone prodotto dall’ipofisi, la ghiandola posta alla base del cervello che stimola l’ovaio a produrre estrogeni, progesterone e ovociti. Quando i follicoli che generano l’uovo diminuiscono, diminuisce l’attività delle ovaie e il livello di questo ormone inizia a salire.

Ormone luteinizzante LH - si tratta di un altro ormone prodotto dall’ipofisi: i suoi valori si alzano quando il follicolo è pronto a rilasciare l’ovulo, dal momento che il suo compito è quello di far maturare il follicolo ovarico per stimolare l’ovulazione. Anche i valori dell’ormone luteinizzante in menopausa aumentano, ma in misura minore rispetto all’FSH, arrivando tra i 15 e i 62 mlU/ml.

Beta-Estradiolo (E2) - L’estradiolo viene prodotto dalle ovaie, il suo valore indica la funzionalità ovarica e, a differenza dei due precedenti, i suoi valori scendono quando si abbassa la vita fertile di una donna. In premenopausa i valori possono oscillare tra 147 e 1468 pmol/l (40-400 pg/ml) andando via via a scendere fino a 73 pmol/l (20 pg/ml) dopo la menopausa.

Progesterone - è un ormone steroideo che durante il ciclo individua se è avvenuta o meno l’ovulazione e per questo è indicativo della vita fertile di una donna. Ha il compito di preparare l’utero all’impianto dell’embrione e di regolare le funzioni sessuali secondarie durante il ciclo. Anche questo ormone come l’E2 con l’arrivo della menopausa inizia a scendere, incidendo anche sul ciclo mestruale che di conseguenza diventa irregolare.

LH/FSH bassi od impropriamente “normali” indicano una diagnosi di ipogonadismo ipogonadotropo, condizione che può avere funzionali come un’alimentazione insufficiente (anche in caso di anoressia nervosa, ad esempio), esercizio fisico eccessivo, forti stress fisici/ emotivi, alcolismo e consumo di stupefacenti.

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