Esito Colonscopia: Tempi di Rilascio e Cosa Aspettarsi

La colonscopia è un esame che serve a controllare le pareti interne del colon retto. Si esegue con il colonscopio, uno strumento flessibile con un diametro simile a quello di un mignolo e munito di una telecamera che, illuminando le pareti interne dell’intestino, permette di individuare eventuali alterazioni. Durante la colonscopia si possono asportare la maggior parte dei polipi eventualmente rilevati. Nel caso venissero rilevati polipi particolarmente voluminosi o altre lesioni, la rimozione può essere programmata in un secondo momento.

Tempi di Rilascio dell'Esito

Se l’esito è negativo riceverai una lettera a casa dopo circa 3/4 settimane. In caso di positività invece sarai rapidamente contattato dagli operatori sanitari del Centro Screening. Se dopo un mese non hai ricevuto l’esito dell’esame puoi contattarci al numero verde 800034933 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00.

Esito Negativo

In caso di esito negativo riceverai l’esito per posta e, a distanza di due anni, ti spediremo un nuovo invito a ripetere il test. Come tutti i test, anche il test per la ricerca del sangue occulto fecale presenta alcuni limiti. In particolare, è possibile che un polipo o un tumore non producano sanguinamenti quando si effettua il test e che quindi l’esito negativo non faccia sospettare la loro presenza. Per questa ragione è importante ripetere il test con regolarità ogni due anni e rivolgersi sempre al proprio medico curante in caso di disturbi come dolori addominali, stitichezza o diarrea persistenti, sangue nelle feci.

Anche se la colonscopia non evidenziasse alcuna lesione, aver eseguito il controllo negativo garantisce una ragionevole sicurezza rispetto al rischio di sviluppare un tumore del colon retto nei successivi 5-10 anni.

Esito Positivo

La positività al test del sangue occulto non indica necessariamente la presenza di tumori o polipi intestinali e non deve pertanto creare allarme, ma richiede accertamenti più specifici. Tracce di sangue nelle feci possono dipendere anche da altre cause come emorroidi, ragadi o diverticoli. A volte, tuttavia, il sanguinamento può essere il primo segnale della presenza di polipi, che possono essere asportati per prevenire una possibile trasformazione in tumore maligno. Più raramente, chi risulta positivo al test ha effettivamente un tumore. Anche in questo caso, la diagnosi precoce attraverso un test di screening è di fondamentale importanza e migliora le possibilità di trattamento.

Verrai contattato/a dal Centro Screening per proseguire nel percorso di Screening. In tutti i casi di esito positivo del test è necessario un accertamento con colonscopia organizzato dal Centro Screening.

Se il test del sangue occulto nelle feci risulta positivo, verrai contattato dal Centro Screening per gli approfondimenti necessari. In questa occasione ti verrà richiesta la documentazione sanitaria, per valutare il percorso clinico migliore per te in base al tempo trascorso dall’esame ed agli esiti dello stesso.

La Colonscopia: Dettagli dell'Esame

La colonscopia può essere fastidiosa, ma solitamente è ben tollerata e viene eseguita in sedazione cosciente. È necessario essere accompagnati all’esame da un’altra persona, in quanto non sarà possibile mettersi alla guida di autoveicoli fino al termine della giornata. In genere tra 20 e 30 minuti. È poi necessario restare in osservazione per circa due ore. È possibile scegliere tra i diversi centri della provincia convenzionati nell’ambito del programma di Screening.

Se preferisci sottoporti alla colonscopia in un altro centro di tua fiducia, diverso da quelli indicati, potrai farlo con l’impegnativa del tuo medico curante, pagando il ticket. In questo caso gli operatori del Centro Screening ti invieranno una comunicazione da presentare al tuo medico per farti rilasciare l’impegnativa.

Come si svolge la colonscopia?

Per una corretta esplorazione, il colon deve risultare completamente pulito e sgombro da residui così da non impedire una visione completa delle mucose che rivestono colon e retto. Poi si inserisce nell’ano il colonscopio che viene introdotto lentamente lungo l’intestino e gonfiato con anidride carbonica per facilitare la visualizzazione delle pareti intestinali. Il colonscopio-sonda trasmette tramite una piccola telecamera la visione interna che viene esaminata dal medico. Essendo un esame invasivo, potrebbe risultare fastidioso. Per questo motivo si può valutare se effettuare la colonscopia in sedazione oppure no.

Colonscopia con o senza sedazione

Alcune persone si orientano verso questa scelta, ma è da considerare che l’esplorazione, soprattutto dell’ultimo tratto di intestino, può causare qualche fastidio. I farmaci per la sedazione in genere vengono somministrati per via endovenosa. La scelta della sedazione permette di evitare fastidi ed essere già pronti qualora si renda necessaria una biopsia. In caso di sedazione profonda o anestesia, il paziente può avere la necessità di fermarsi in ospedale fino allo smaltimento del farmaco assunto o avere bisogno di un accompagnatore per andare a casa.

Asportazione dei polipi e biopsia

In caso nel corso dell’esame venga segnalata la presenza di polipi o il medico rilevi un’area che necessita di ulteriori approfondimenti, vengono effettuate colonscopia e biopsia insieme. Se trascurati e lasciati in sede, alcuni tipi di polipi (adenomi) possono trasformarsi nel corso del tempo in tumori maligni o provocare complicazioni come un’occlusione intestinale. La procedura che prevede l’asportazione dei polipi avviene per via endoscopica nel corso dell’esame. Se durante lo svolgimento dell’esame si segnala presenza di uno o più polipi, viene inserito nel colonscopio un apposito elettrobisturi che permette di tagliare e coagulare al tempo stesso. Il polipo viene quindi estratto e sottoposto a valutazione istologica. In caso si noti la presenza di tessuti anomali durante l’esame, viene effettuata una biopsia che consiste nel prelevare un campione dei tessuti identificati.

Cosa fare dopo la colonscopia?

In genere, l’alimentazione può riprendere regolarmente dopo poche ore dall’esame. Si consideri infatti che l’intestino è completamente svuotato e per evitare sintomi intestinali come stipsi e diarrea, la dieta deve eliminare cibi grassi per le successive 24 ore privilegiando frutta, verdura e fibre solubili che regolarizzano l’attività intestinale.

Sintomi post-colonscopia

Alle prime evacuazioni, può presentarsi perdita di sangue solo in seguito a biopsia o all’asportazione di polipi. Altri sintomi come diarrea o stitichezza dopo colonscopia, febbre e mal di pancia sono molto rari. In genere, gli effetti possibili sono di entità leggera e tendono a passare naturalmente in un breve arco di tempo.

Comunicazione dell'esito

L’esito diagnostico, in caso di assenza di tessuti da asportare o di polipi, può quindi venir comunicato dal medico specialista al paziente subito.

Screening: Ulteriori Informazioni

Si, ricordati di portare la lettera di prenotazione del Centro Screening. Si, tra i vantaggi di aderire al programma di Screening c’è quello di entrare in un percorso strutturato che ti prenderà in carico in tutte le fasi diagnostiche. Il percorso di Screening si basa sulle linee guida nazionali ed europee ed è sottoposto a controlli di qualità basati su evidenze scientifiche. Gli esiti del programma vengono costantemente monitorati, per migliorare la qualità e la capacità di diagnosi precoce e per limitare gli eventuali effetti negativi. No, l’esame è gratuito ed organizzato dal Centro Screening.

La colonscopia è l’esame più indicato per approfondire la natura del sanguinamento rilevato dal test per la ricerca del sangue occulto nelle feci ed è essenziale per individuare con certezza e trattare lesioni pretumorali o individuare tumori ancora in fase iniziale. Se rifiuti l’esame riceverai una raccomandata a casa che attesta la tua rinuncia all’approfondimento. Ripetere il test del sangue occulto delle feci, senza sottoporti ad approfondimento, in caso di positività non è indicato né utile. I polipi intestinali potrebbero non sanguinare al momento del secondo test, dandoti una falsa sicurezza.

Informazioni aggiuntive

  • Se le tracce di sangue sono visibili: non è utile effettuare il test, in quanto la presenza di sangue è già evidente. Rivolgiti al tuo medico di fiducia per arrivare ad una diagnosi e valutare i trattamenti e gli approfondimenti necessari.
  • In caso di perdite di sangue visibili, da causa nota: la ricerca del sangue occulto non è utile. Per queste patologie lo screening non è indicato. Rivolgiti al tuo medico specialista per ricevere le indicazioni più appropriate per la prevenzione oncologica.
  • Se hai ricevuto la lettera di invito ma non puoi andare di persona a ritirare la provetta: puoi mandare a ritirare la provetta una persona di tua fiducia.
  • Prima di raccogliere il campione delle feci devo evitare di assumere farmaci? No, assolutamente no.
  • Qual è la quantità giusta di feci da prelevare? Basta “sporcare” poco il bastoncino strisciando bene e rigirando solo la parte a spirale, troppe feci non consentono la chiusura della provetta. Il tipo di feci non è rilevante per il prelievo, vanno bene comunque.
  • Come faccio a raccogliere le feci in un “contenitore pulito”? Le feci non devono essere contaminate dall’urina e dall’acqua del gabinetto. Ci sono alcune soluzioni per tenerle in una “situazione pulita”: mettere carta igienica dentro la tazza del gabinetto, utilizzare la “padella” o un piatto di plastica, usare il bidet, come si fa con i bambini.
  • Come mi comunicherete il risultato dell’esame? Se l'esame è negativo il risultato le sarà inviato direttamente a casa per lettera. Se l'esame è positivo l'unità organizzativa dello screening la contatterà per proporle gli approfondimenti del caso, che in genere prevedono un primo colloquio anamnestco e dalla colonscopia totale.
  • Il mio esame delle feci è positivo: devo proprio fare la colonscopia? L'esame delle feci dice solamente che ci sono tracce di sangue.
  • La preparazione intestinale per la colonscopia non è prescrivibile, la devo pagare? No, i farmaci per la preparazione intestinale sono distribuiti gratuitamente alle persone che partecipano al programma.
  • Ho meno di 50 anni e vorrei fare una colonscopia preventiva, cosa devo fare? Se ha già compiuto i 45 anni ha diritto, dietro presentazione di richiesta su ricettario regionale e prenotazione a Cup, a effettuare gratuitamente una colonscopia ogni cinque anni (codice di esenzione D04) finalizzata alla diagnosi precoce del carcinoma e delle precancerosi del colon retto Se non ha ancora compiuto i 45 anni la prestazione è soggetta al pagamento del ticket.

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