Questa tipologia di analisi del sangue è assai frequente: attraverso l’emocromo completo con formula, noto anche come esame emocromocitometrico completo, è infatti possibile monitorare e controllare con attenzione lo stato di salute del paziente. Una delle buone pratiche di prevenzione e salute è quella di monitorare con costanza il livello delle sostanze presenti nel sangue. Ciò è possibile grazie alle analisi del sangue, suggerite dal medico di famiglia e gratuite per tutti i donatori. Si tratta di un esame semplice, veloce e poco invasivo, che restituisce un referto ricco di informazioni che il medico saprà interpretare.
Capita a molti, però, di leggere il referto appena ricevuto e di restare disorientati di fronte a parole e simboli non facili da interpretare. L’emocromo è un esame del sangue che fornisce informazioni preziose sullo stato di salute generale. Ma cosa si intende per emocromo? Quando viene prescritto l’emocromo? L’emocromo completo cosa comprende? Come si fa l’emocromo?
Quando viene prescritto l'emocromo?
L’esame dell’emocromo può essere prescritto quando il paziente si sente particolarmente stanco oppure se manifesta segni di infezioni, infiammazioni o lesioni. È il medico di famiglia o il medico curante a prescrivere gli esami del sangue, rilasciando un’impegnativa che permette di recarsi presso il centro più vicino, per poter effettuare il prelievo ematico. La frequenza con cui sottoporsi a questo check può variare in base all’età, all’eventuale presenza di patologie, al rischio cardiovascolare, all’attività fisica praticata: generalmente si consiglia una volta all’anno, ma in un soggetto sano può essere calendarizzata anche con meno frequenza.
Come prepararsi all'esame
Il prelievo del sangue, come anticipato, è un esame semplice e non doloroso che richiede, tuttavia, una preparazione ad hoc. In primo luogo, infatti, è necessario presentarsi in laboratorio a digiuno per le 8 ore precedenti, incluso caffè, alcol, tè e altre sostanze eccitanti: la ragione risiede nel fatto che una lieve disidratazione permette un aumento delle sostanze circolanti e, dunque, un’analisi più accurata. In molti si domandano se sia possibile o meno bere acqua prima delle analisi del sangue. Chi segue una terapia deve confrontarsi con il proprio medico che saprà indicare se i farmaci possono interferire o meno con il prelievo.
Per effettuare le analisi del sangue è necessario sottoporsi al prelievo di un campione di sangue, campione che di norma viene prelevato dalla vena di un braccio tramite una siringa sterilizzata. Si deve poi tenere conto che l’assunzione di determinati integratori alimentari può interferire con i risultati dell’esame.
Cosa comprende l'emocromo completo?
L’emocromo può includere la formula leucocitaria che consiste nella conta differenziale dei globuli bianchi. L'emocromo misura diversi componenti del sangue, tra cui:
- Globuli rossi o eritrociti: contengono l’emoglobina (Hb, proteina contenente il ferro), alla quale devono il loro caratteristico colore rosso e che ha la funzione di trasportare l’anidride carbonica e l’ossigeno nell’intero organismo. Hanno una forma di disco biconcavo e prima di essere degradati nella milza vivono in media 120 giorni.
- Globuli bianchi o leucociti: sono elementi cellulari che si occupano della difesa dell’organismo nel caso in cui si presentino agenti infettivi o sostante estranee, giocando un ruolo importante anche nel caso di allergie e infiammazioni. I globuli bianchi comprendono anche i granulociti (basofili, eosinofili e neutrofili) e le cellule mononucleate (linfociti e monociti).
- Piastrine o trombociti: cellule fondamentali per l’emostasi e il processo della coagulazione.
- Emoglobina (Hb): proteina che ritroviamo all’interno dei globuli rossi e che trasporta l’ossigeno.
Come leggere i risultati dell'emocromo
Come anticipato, il referto del prelievo viene solitamente inviato in formato cartaceo oppure per via telematica direttamente al paziente che, a sua volta, lo porterà al medico curante. È la figura dello specialista, infatti, l’unica che può interpretare i dati e, eventualmente, suggerire degli accertamenti o prescrivere una terapia.
Per distinguere un emocromo con valori normali è bene sapere che i parametri cambiano a seconda del genere sessuale, dell’età, dello stile di vita, del patrimonio genetico. È fondamentale, per la maggior parte dei valori, leggere le analisi del sangue nel loro insieme, così com’è fondamentale interpretare i risultati anche in base alle caratteristiche della singola persona.
Nel referto di laboratorio sono riportati diversi elementi utili per l'interpretazione dei risultati:
- Nome, indirizzo ed identificazione del laboratorio che ha eseguito il test. Gli esami possono essere eseguiti da laboratori di analisi, pubblici o privati, localizzati all’interno di cliniche/ospedali o indipendenti.
- Data di stampa del referto: Corrisponde alla data nella quale il referto viene stampato; talvolta viene riportata anche l’ora.
- Materiale sul quale viene eseguito il test: Alcuni esami possono essere eseguiti su diversi tipi di campione.
- Nome del test e metodica utilizzata: Il nome può essere presente sia per esteso che in forma abbreviata.
- Risultato del test: Il risultato può essere fornito come dato quantitativo (un valore numerico) o qualitativo (positivo, negativo, presente, assente, debole ecc…).
- Intervallo di riferimento: Al fianco dei risultati dei test sono forniti i “valori di riferimento”, ossia l’intervallo dei valori all’interno dei quali dovrebbe ricadere il test.
- Segnalazione dei risultati anomali: Spesso nei referti di laboratorio vengono utilizzati dei simboli utili a richiamare l’attenzione su valori anomali, ossia al di fuori degli intervalli di riferimento.
- Valori critici o di allarme: Si tratta di valori anomali, la cui presenza potrebbe comportare gravi rischi per la salute del paziente e che quindi devono essere tempestivamente comunicati al paziente stesso o al medico curante, come anche definito dalla norma ISO/DIS 15189 “Il laboratorio deve notificare immediatamente al medico (o altro personale clinico responsabile) i risultati di analisi che superano gli intervalli di “allarme” o “critici” stabiliti.
- Condizioni del campione: “Il referto deve indicare se le condizioni del campione primario ricevuto erano non idonee per l’analisi o possono aver compromesso il risultato” (ISO/DIS 15189). Per esempio può essere segnalata una non corretta raccolta o conservazione del campione, la presenza di campioni emolizzati o lipemici (campioni non conformi).
- Farmaci e terapie seguite dal paziente: Alcuni esami possono fornire risultati anomali in seguito all’assunzione di particolari farmaci, integratori o terapie.
Valori dell'emocromo e loro significato
Vediamo ora i principali valori misurati nell'emocromo e il loro significato in caso di alterazioni:
- Globuli rossi (RBC):
- Se aumentano: produzione in eccesso, perdite di liquidi (diarrea, ustioni, disidratazione), malattia cardiaca congenita.
- Se diminuiscono: anemia, emorragie, malattie renali, malnutrizione, carenze di ferro e vitamine B6, B9 e B12.
- Emoglobina (HGB):
- Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia), gravi malattie polmonari.
- Se diminuisce: malattie ereditarie (talassemie, anemia falciforme), carenza di ferro e vitamine B6, B9 e B12, emorragie, eccessiva distruzione dei globuli rossi (emolisi), anemie, malattie renali, cirrosi epatica.
- Ematocrito (HCT):
- Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia) causata da malattie del midollo osseo, da disturbi polmonari o da farmaci che stimolano la produzione di globuli rossi.
- Se diminuisce: anemie soprattutto da carenza di ferro, emorragie, carenza di vitamine e altri minerali, cirrosi epatica.
- Globuli bianchi (WBC):
- Se aumentano: infezioni, infiammazione, leucemie, traumi, stress.
- Se diminuiscono: malattie autoimmuni, infezioni gravi, malattie del midollo osseo, assunzione di alcuni farmaci (es. metotrexato).
- Piastrine:
- Se aumentano: alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus, disordini mieloproliferativi, patologie infiammatorie intestinali, pillola anticoncezionale.
- Se diminuiscono: alcuni tipi di leucemie e malattie che causano una crescita alterata delle cellule del sangue, chemio/radio terapia, farmaci (paracetamolo, chinidina, sulfamidici, ecc.), autoanticorpi contro piastrine.
Formula Leucocitaria:
- NEUT - % dei Neutrofili
- Se aumentano: infezioni batteriche e fungine, malattie infiammatorie, alcuni tipi di leucemia;
- Se diminuiscono: infezioni gravi, chemioterapia.
- LIMPH - % dei Linfociti
- Se aumentano: infezioni, infiammazione;
- Se diminuiscono: malattie del sistema immunitario (lupus), stadi terminali dell’AIDS.
- MONO - % dei Monociti
- Se aumentano: infezioni virali, alcuni tipi di leucemie e tumori del midollo osseo, radioterapia;
- Se diminuiscono: alcune malattie del midollo osseo, alcuni tipi di leucemie.
- EOS - % dei Eosinofili
- Se aumentano: allergie, infezioni di parassiti, scarlattina;
- Se diminuiscono: insufficienza renale cronica, shock anafilattico, traumi, interventi chirurgici, uso di farmaci cortisonici.
- BASO - % dei Basofili
- Se aumentano: alcuni tipi di leucemie, infezioni croniche, reazioni allergiche verso gli alimenti e in seguito a radioterapia;
- Se diminuiscono: alcune infezioni acute, stress, gravidanza (in cui, fisiologicamente, si osserva una leucopenia), farmaci (cortisone, antineoplastici), ipertiroidismo.
Altri valori dell'emocromo:
- Mcv (volume corpuscolare medio)
- Se aumenta: carenza di vitamine B9 e B12;
- Se diminuisce: carenza di ferro, talassemie.
- Mchc (concentrazione emoglobinica corpuscolare media)
- Se aumenta: disidratazione, aumento dell’emoglobina;
- Se diminuisce: riflette i risultati MCV.
- Rdw (ampiezza di distribuzione eritrocitaria)
- Se aumenta: un suo aumento può indicare la presenza di globuli rossi di dimensioni diverse (gli eritrociti immaturi sono di maggiori dimensioni). Ad esempio carenze nutrizionali di ferro, folati, vit. B12;
- Se diminuisce: la maggior parte dei globuli rossi ha uguale dimensione.
- Mch (contenuto emoglobinico corpuscolare medio)
- Se aumenta: riflette i risultati di MCV;
- Se diminuisce: riflette i risultati di MCV.
Sempre indicativo dello sviluppo di anemia può essere il parametro RDW: se è più alto del normale, significa che sono presenti nel sangue globuli rossi molto più grandi e molto più piccoli dello standard.
Altre analisi del sangue comuni
Oltre all'emocromo, ci sono altre analisi del sangue che vengono comunemente eseguite per valutare lo stato di salute generale. Alcune di queste includono:
- Elettroliti: Sodio, potassio, cloro, bicarbonato
- Glucosio: Livelli di zucchero nel sangue
- Funzionalità renale: Creatinina, urea
- Funzionalità epatica: ALT, AST, bilirubina
- Lipidi: Colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi
- Proteine plasmatiche: Albumina, globuline (alfa, beta, gamma)
Un altro elemento che leggiamo sul referto di un prelievo è il livello della glicemia nel sangue. Una sezione fondamentale del referto degli esami del sangue, infine, è quella dedicata al colesterolo e ai trigliceridi. Nel primo caso, è importante sottolineare che troviamo tre dati differenti: la quantità di colesterolo totale e poi la percentuale di colesterolo HDL e di LDL. Esistono due tipologie di colesterolo, l’HDL (che sta per High Density Lipoproteins) è considerato il “colesterolo buono”. Il quadro lipemico dell’organismo è completato dall’analisi dei trigliceridi, sostanze grasse che, come il colesterolo, possono essere prodotte dal fegato oppure introdotte attraverso la dieta.
Elettroforesi delle proteine plasmatiche
L’esame serve a verificare la quantità e la qualità delle proteine che circolano nel sangue. L’esame viene usato per facilitare la diagnosi di una malattia maligna chiamata mieloma multiplo, soprattutto quando sono presenti alcuni sintomi come dolore alle ossa, stanchezza, infezioni ricorrenti, anemia e fratture ossee senza cause apparenti. Anche la diagnosi di altri disturbi può essere facilitata da questo esame: per esempio malattie infiammatorie e autoimmunitarie, infezioni croniche e acute, malattie dei reni e del fegato, disturbi del sistema immunitario (gammopatie) e condizioni di malnutrizione.
Valori dell'elettroforesi e loro significato
- Albumina:
- Se aumenta: disidratazione, vomito, diarrea, eccessiva sudorazione;
- Se diminuisce: malnutrizione, digiuno prolungato, malassorbimento, malattie renali ed epatiche, alcolismo, ustioni, infiammazioni, ipertiroidismo, gravidanza.
- Alfa1 globuline:
- Se aumentano: malattie infiammatorie croniche, malattie infettive, infarto cardiaco, assunzione pillola contraccettiva, gravidanza;
- Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, una malattia ereditaria rara chiamata enfisema congenito, malattie renali.
- Alfa2 globuline:
- Se aumentano: malattie renali, malattie infiammatorie croniche e acute, infezioni, infarto cardiaco, sindrome di Down, diabete, alcuni tumori maligni;
- Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, diabete, ipertiroidismo, rottura dei globuli rossi (emolisi), artrite reumatoide.
- Beta globuline:
- Se aumentano: anemia da carenza di ferro, alcuni casi di mieloma multiplo, ipercolesterolemia (elevati livelli di colesterolo nel sangue), gravidanza;
- Se diminuiscono: malnutrizione, cirrosi.
- Gamma globuline:
- Se aumentano: alcune malattie del sistema immunitario dette gammopatie (MGUS), mieloma multiplo, malattie epatiche croniche (epatite, cirrosi), infezioni, alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus;
- Se diminuiscono: alcune malattie ereditarie del sistema immunitario.
Quando l'emocromo è preoccupante?
È però importante sottolineare che un singolo valore anomalo non è sempre indicativo di una patologia grave. 2) Questo valore è “sballato”. Da un singolo esame quasi mai si riesce a risalire alla patologia del soggetto. Deve essere valutato insieme a tutti gli altri, anche quelli normali. Per cui è inutile esaminare il solo dato al di fuori dei valori di riferimento. Inoltre è necessario inquadrarlo con il vissuto del paziente, cosa che solo il medico curante con una visita diretta può fare.
Pertanto, l’interpretazione dei risultati deve essere sempre effettuata da un medico che, in base al quadro clinico complessivo del paziente, sarà in grado di effettuare una corretta diagnosi. Come abbiamo visto molte volte le analisi ematiche sono il punto di partenza per avviare le indagini cliniche.
Il referto di laboratorio non rappresenta solo il mezzo tramite il quale sono riportati i risultati degli esami di laboratorio, ma è caratterizzato da aspetti interpretativi, frutto di un complesso processo che richiede competenze professionali sia tecniche che cliniche, in grado fornire informazioni utili alla cura del paziente. La comprensione del tipo di informazioni che possono essere presenti sul referto di laboratorio, può aiutare il paziente a capire con maggiore facilità, e senza allarmismi, i risultati degli esami che, comunque, devono sempre esserevalutati da un clinico competente in grado di fornire una valutazione clinica complessiva e, se necessario, una terapia appropriata.
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