Misuratore di Glicemia Senza Puntura: Alternative e Futuro del Monitoraggio del Glucosio

Per i pazienti affetti da diabete, monitorare regolarmente i livelli di zucchero presenti nel sangue è essenziale per prevenire eventuali squilibri e complicazioni. Il controllo della glicemia deve avvenire quotidianamente nei pazienti diabetici.

Metodi Tradizionali di Monitoraggio della Glicemia

  • Glucometri: Si tratta di dispositivi elettronici portatili che misurano i livelli di glucosio nel sangue in pochi secondi. I modelli più recenti offrono funzionalità avanzate come la memorizzazione delle misurazioni, la connessione a smartphone tramite Bluetooth e l'integrazione con applicazioni dedicate.
  • Lancette pungidito di precisione: Sono piccoli aghi utilizzati per effettuare la puntura del dito e ottenere il campione di sangue necessario per la misurazione della glicemia. Le lancette moderne sono progettate per minimizzare il dolore e l'irritazione della pelle.
  • Strisce reattive per glicemia: Sono elementi fondamentali per il funzionamento dei glucometri.

Monitoraggio Continuo della Glicemia (CGM)

Un metodo alternativo del monitoraggio della glicemia è rappresentato dai sensori CGM o Continuous Glucose Monitoring, monitoraggio continuo della glicemia. Tale metodo, in pratica, si basa su un glucometro indossabile ma dotato di un sensore, un sottilissimo ago filamento, che viene posizionato sottopelle e in punti specifici (retro del braccio, schiena, addome, coscia) e che attraverso l’analisi del liquido interstiziale monitora 24h su 24h e 7 giorni su 7 i livelli di glicemia inviando alert in caso di iperglicemie o ipoglicemie.

La comodità è notevole, anche se il sistema dei glucometri CGM resta comunque invasivo e i risultati restituiti scontano un ritardo di alcuni minuti rispetto al reale valore della glicemia, per cui richiedono calibrazioni personalizzate.

Esempi di sistemi CGM includono FreeStyle Libre e sugarBEAT CGM, che misura la glicemia attraverso un cerotto posto sulla pelle.

Vantaggi dei CGM nell’erogazione dell’insulina

La gestione tradizionale del diabete per le persone con malattie gravi comporta l’uso di pompe per insulina. Esse forniscono un tasso costante di questo ormone per regolare i livelli di glucosio nel sangue. Queste pompe, che hanno le dimensioni di un mazzo di carte, sono indossate al di fuori del corpo (attorno alla vita, attaccate a una cintura o su un bracciale) ed erogano insulina tramite un tubo sottile che viene posizionato sotto la pelle (in uno strato di tessuto adiposo). La pompa funziona tramite un meccanismo computerizzato che somministra continuamente piccole dosi di insulina ad azione rapida, seguite da una dose variabile (bolo) quando viene ingerito un pasto abbondante.

La maggior parte dei microinfusori di insulina è dotata di processori per aiutare a stabilire il dosaggio di insulina in base al livello di glucosio nel sangue e all’assunzione di cibo a ogni pasto. Quando CGM e pompe per insulina sono combinati, il risultato è un controllo della glicemia con il massimo dell’efficacia.

Un trasmettitore è collegato al sensore in modo da inviare le letture del glucosio nel sangue a un dispositivo di monitoraggio o allo smartphone (a seconda del modello CGM). La maggior parte dei sistemi CGM fornisce letture della glicemia insieme a dati aggiuntivi, come allarmi, per la notifica di livelli alti e bassi secondo valori preimpostati e altro ancora.

Il Futuro: Monitoraggio del Glucosio Non Invasivo (NIGM)

In futuro, però, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologie NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.

La ricerca in questo settore è davvero complessa e - dopo i primi annunci entusiastici - molte aziende hanno dovuto ammettere che la sfida richiede più tempo del previsto.

L’obiettivo è costruire un dispositivo in grado di rilevare i livelli di glucosio senza richiederne il posizionamento di sensori sotto la pelle.

Aziende Coinvolte nel NIGM

Così il diabete è diventato l’obiettivo anche di molte aziende tecnologiche, tra cui Apple e Google, che stanno cercando di costruire il cosiddetto monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM - non invasive glucose monitoring). In particolare, Apple prosegue con lo sviluppo di un sensore di radiazioni terahertz per consentire il monitoraggio della glicemia diretta con lo smartwatch e che sebbene annunciato per quest’anno, non è poi stato incluso nel nuovo Apple Watch 8. Alphabet (Google) sta invece lavorando al monitoraggio non invasivo tramite la società di smartwatch Fitbit (acquisita nel 2019) che, a sua volta, si stava dedicando al monitoraggio indolore del glucosio.

Oltre a Fitbit, Alphabet sta collaborando anche con altre società per aiutarle a costruire il primo dispositivo di questo tipo. In precedenza, il gigante della tecnologia ha esplorato la possibilità di monitorare la glicemia utilizzando una lente a contatto che avrebbe analizzato il livello di glucosio nelle lacrime. Tuttavia, quel progetto è stato chiuso nel 2018 a causa di insufficiente coerenza tra le concentrazioni di glucosio lacrimale e di glucosio nel sangue.

Altre aziende healthtech come Afon stanno progettando smartwatch per il monitoraggio continuo della glicemia senza necessità di inserire sensori sotto la pelle.

NIGM: le opportunità di business per le healthtech company

Il monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM) potrebbe rappresentare un punto di svolta per il futuro dei diabetici. Il problema è ottenere dispositivi non invasivi che - allo stesso tempo - misurino con precisione la glicemia.

Una bella sfida. Una vera e propria corsa al chi arriva prima che vede interessate molte healthtech company, alla conquista di una posizione dominante in un mercato ancora completamente aperto.

L'Esperienza di Res Kocher con FreeStyle Libre 3

Res Kocher, Teamlead Engineering presso Galaxus, ha testato il sensore Abbott FreeStyle Libre 3 e ha riferito alcuni risultati sorprendenti. La particolarità del sensore è che consente il monitoraggio continuo dei livelli di glucosio nel sangue, senza doverti pungere il dito in continuazione.

Res ha deciso di provare il dispositivo perché, durante un controllo di routine, il suo livello di zucchero nel sangue era leggermente elevato. All'inizio era un po' incerto sull'installazione, perché è necessario posizionare il sensore, compreso un ago molto sottile, sulla pelle o meglio sotto la pelle. Tuttavia, è rimasto piacevolmente sorpreso da quanto sia semplice e discreto il sensore. Misura i valori del glucosio ogni minuto e li memorizza localmente finché non vengono trasferiti allo smartphone. Non c'era bisogno di pungermi continuamente il dito e di fare scansioni per ottenere i valori continui, il che è davvero pratico.

Il sensore è rimasto in posizione per due settimane senza problemi, anche durante il sonno, il bagno, la sauna e lo sport. È importante scegliere con attenzione la posizione sul braccio. Se il sensore è troppo vicino al gomito, può dar fastidio nei movimenti, se è troppo alto, cioè vicino alla spalla, può impigliarsi e strapparsi quando ci si veste. Pertanto, appena sotto la manica era la posizione ideale.

Durante i 14 giorni di test, Res ha scoperto come i suoi livelli di zucchero nel sangue reagissero ai diversi alimenti. Fa un'enorme differenza se mangio la pasta con o senza aggiunta di grassi e proteine.

L'Indice Glicemico (IG)

L'indice glicemico (IG) misura la quantità e la velocità con cui un alimento contenente carboidrati fa aumentare i livelli di zucchero nel sangue dopo il consumo. Gli alimenti ad alto indice glicemico (oltre 70) provocano un rapido e brusco aumento della glicemia, mentre quelli a basso indice glicemico (meno di 55) ne provocano un aumento lento e moderato. Un rapido aumento degli zuccheri nel sangue può portare a voglie, fluttuazioni di energia e, a lungo termine, a resistenza all'insulina o diabete di tipo 2.

Combinare i carboidrati con grassi e proteine può avere un effetto positivo sui livelli di zucchero nel sangue e ridurre il rischio di picchi glicemici e di attacchi di fame.

Res ha discusso i valori con il suo medico, che gli ha consigliato di continuare a mettere in pratica quanto imparato e di sottopormi nuovamente alla determinazione del valore di HbA1c tra qualche mese. Res ritiene che un sensore come questo sia utile anche per le persone che non soffrono di diabete, in quanto permette di scoprire come il corpo reagisce a determinati alimenti o allo sport.

Dopo l'autoesperimento, Res presta maggiore attenzione alla sua dieta, combinando attivamente i carboidrati con le proteine e i grassi per mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, ha ridotto in modo significativo gli alimenti ad alto indice glicemico, come i dolci. Si concede pause più lunghe tra un pasto e l'altro ed evita di fare spuntini frequenti.

Tabella Comparativa dei Sistemi di Monitoraggio della Glicemia

Sistema Tipo Invasività Note
Glucometro Tradizionale Misurazione capillare Invasivo (puntura del dito) Richiede strisce reattive e lancette
CGM (Continuous Glucose Monitoring) Monitoraggio continuo Minimamente invasivo (sensore sottocutaneo) Misurazione continua tramite sensore, invio dati a dispositivo esterno
NIGM (Non-Invasive Glucose Monitoring) Monitoraggio non invasivo Non invasivo Tecnologia in sviluppo, mira a misurare il glucosio senza contatto diretto

Allerta Truffe

Sui social si trovano offerte truffaldine di glucometri ottici, simili a saturimetri, spacciati per innovative soluzioni di aziende leader di settore, ma autorizzate solo all’estero. Queste offerte accendono la speranza di molti pazienti diabetici che vorrebbero un sistema meno gravoso che non contempli lancette, pungidito, gocce di sangue e strisce reattive. Oggi sul mercato non c'è ancora un glucometro non invasivo e che usi metodi ottici.

Conclusioni Provvisorie

Nonostante i tanti annunci trionfalistici - che si susseguono ormai da anni - i dispositivi e sistemi finora prodotti per il monitoraggio della glicemia - davvero non invasivi e, al contempo, paragonabili in quanto a precisione alle misurazioni di glicemia con metodi tradizionali - non hanno ancora dato i risultati sperati.

Il crescente interesse delle aziende di settore e i risultati della ricerca, però, suggeriscono un cauto ottimismo sia riguardo all’obiettivo finale che ai tempi di attesa.

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