La scintigrafia ossea è un esame di diagnostica per immagini che permette di visualizzare le malattie e i traumi alle ossa. Il medico la prescrive nei casi sospetti di osteoporosi, frattura, cancro osseo, artrite o osteomielite.
Come Leggere un Referto di Scintigrafia Ossea
Il medico specializzato nella lettura delle immagini radiografiche (radiologo) redigerà un referto dettagliato che ti verrà spiegato dal medico di famiglia con parole semplici - almeno si spera. Ricorda che è nel tuo diritto avere una copia o l'originale delle lastre o del CD-ROM che contiene le immagini.
Anatomia di Base
Per questa ragione, informati un po' sull'anatomia di base, soprattutto sui nomi della maggior parte delle ossa analizzate durante l'esame. Quando ti sei fatto un'idea delle ossa analizzate, devi capire in quale lato del corpo si trovano. Le immagini della scintigrafia ossea possono essere scattate frontalmente o posteriormente. A volte gli esiti non riportano le parole per intero, ma solo delle lettere che fanno capire il tipo di proiezione.
Confronto con Esami Precedenti
Se ti sei sottoposto a più scintigrafie ossee nel corso del tempo, cosa abbastanza comune quando è necessario seguire la progressione di una patologia o l'alterazione delle ossa, devi determinare la data e l'ora in cui è stata scattata l'immagine osservando l'etichetta. Per prima cosa studia la scintigrafia che hai fatto in origine e poi confrontala con la più recente prendendo nota dei cambiamenti.
Interpretazione delle Immagini
Se si sospetta un'infezione, verranno scattate delle immagini subito dopo l'iniezione del radiofarmaco e poi ancora dopo 3-4 ore, quando la sostanza si sarà stabilizzata nelle ossa. Alcune ossa appaiono normalmente più scure a causa della loro attività metabolica maggiore. Fra queste si ricordano lo sterno e alcune parti del bacino.
In questo caso il tessuto osseo ha assorbito una quantità inferiore (o nessuna) di radiofarmaco rispetto a quello circostante. Le cause sono da ricercare in una ridotta attività metabolica e di rimodellamento osseo.
Il radiologo interpreta le immagini della scintigrafia ossea e redige un referto. Il medico di base userà quindi queste informazioni elaborandole insieme a quelle ottenute da altri studi diagnostici e/o esami del sangue per formulare una diagnosi.
I punti scuri che indicano comunemente l'osteoporosi sono visibili nella parte superiore della colonna vertebrale toracica (a metà schiena), nell'articolazione delle anche e/o del polso. Gli addensamenti radiografici causati dal cancro sono possibili in qualunque punto dello scheletro.
Come si Esegue la Scintigrafia Ossea?
La scintigrafia ossea, ad esempio, permette di studiare il processo di trasformazione dell'osso (metabolismo) e, quindi, il modo in cui le ossa si rigenerano. Per effettuare l'esame, il medico specialista in medicina nucleare inietta in una vena del braccio un particolare farmaco (radiofarmaco o tracciante radioattivo) che si deposita sulle ossa e si concentra in modo particolare dove c'è una maggiore attività metabolica, come avviene, per esempio, in caso di fratture, traumi, o di metastasi tumorali (che derivano dalla crescita di cellule tumorali in aree diverse dal tessuto originario incluso l'osso).
Poiché il radiofarmaco si concentra dove c'è maggiore attività metabolica le immagini scintigrafiche forniscono una indicazione delle zone dove potrebbe esserci una malattia.
Al paziente viene somministrato, per via endovenosa, il radiofarmaco e gli viene chiesto di attendere che questo si fissi alle ossa. Durante l'attesa il paziente viene invitato a bere molta acqua, almeno un litro, al fine di favorire l'eliminazione del radiofarmaco che non è stato fissato alle ossa. sarà inoltre chiesto al paziente di urinare all'interno dei bagni del reparto che sono predisposti per l'eliminazione immediata delle urine contenenti tracce di radioattività.
Una volta finito l'esame il paziente può riprendere le sue normali attività, viene comunque invitato a bere molto per favorire l'eliminazione del farmaco radioattivo. La scintigrafia ossea di qualsiasi tipologia è una tecnica indolore.
Scintigrafia Ossea Total Body
La scintigrafia ossea total body si utilizza prevalentemente per evidenziare lesioni allo scheletro causate da tumori o da altre patologie. Il vantaggio di una scintigrafia ossea total body è quello di avere un'ottima sensibilità diagnostica in tempi brevi, il che significa una minore esposizione del paziente alla sostanza radioattiva e una minore invasività.
La scintigrafia è utile per mettere in luce neoplasie primitive dell'osso, cioè tumori che si sviluppano proprio a partire dal tessuto osseo come per esempio neoplasie maligne quali osteosarcoma, condrosarcoma, mieloma multiplo e sarcoma di Ewing, e neoplasie benigne quali osteoma osteoide e tumore a cellule giganti.
La metodica consente anche di evidenziare focolai metastatici a livello osseo che derivano da tumori non primitivi dell'osso. E' bene sottolineare che la scintigrafia è utile solo per determinare la presenza di una neoplasia ma non è una metodica in grado di distinguere se la neoplasia è benigna o maligna.
Precauzioni e Controindicazioni
Anche se puoi mangiare e bere normalmente prima dell'esame, rendi partecipe il medico di ogni farmaco che assumi, perché potrebbe interferire con la scintigrafia. Comunicare al medico che prescrive la scintigrafia qualsiasi assunzione farmacologica in atto in quel momento, poiché esistono medicinali, alcuni anche molto diffusi, capaci di inquinare i risultati dell'esame diagnostico in questione. Salvo diversa indicazione da parte del medico, il digiuno non rientra tra le norme preparatorie.
Anche nelle donne in gravidanza ed allattamento l’esame deve essere evitato poiché, per quanto minima, la quantità di radiazioni raggiunge comunque il feto e il bambino attraverso il latte materno. Questo potrebbe provocare effetti teratogeni qualora la donna sia in gravidanza, mentre nel caso dell'allattamento potrebbero esserci effetti nocivi di varia natura sul bambino. Nelle donne in età fertile l'esame viene eseguito circa una decina di giorni dopo dall'ultima mestruazione per evitare che si sia instaurata una gravidanza nel frattempo.
I radiofarmaci possono creare interazioni con alcuni farmaci come il calcio e la vitamina D che riducono la captazione del radiotracciante, o chemioterapici ed estrogeni che fanno si che questo si concentri in determinate zone corporee, rispettivamente la teca cranica e la regione mammaria.
Possibili Effetti Collaterali
Nella maggioranza dei casi la reazione è lieve e causa dolore, infiammazione nel sito dell'iniezione e una modesta eruzione cutanea. Le infezioni si sviluppano nell'arco di due giorni e causano dolore, arrossamento, gonfiore nella zona della puntura.
In alcuni soggetti, i radionuclidi che costituiscono i radiofarmaci potrebbero dar luogo a spiacevoli reazioni allergiche (reazioni anafilattica). L'ago impiegato per l'iniezione del radiofarmaco potrebbe essere responsabile di una piccola ferita e rossore, laddove è inserito.
Informazioni Aggiuntive
La scintigrafia ossea viene eseguita nel reparto di radiologia o di medicina nucleare degli ospedali o dei centri diagnostici. Devi restare immobile durante l'intera procedura, altrimenti le immagini risultano sfocate.
La scintigrafia ossea permette di trovare delle anomalie nelle ossa, ma non la causa che le provoca.
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