Quali sono gli esami della glicemia utili per la diagnosi del diabete?

Il diabete mellito è caratterizzato dall’elevata presenza di glucosio nel sangue (iperglicemia) a causa di un’insufficiente o mancata produzione di insulina.

Come si fa a scoprire di avere il diabete?

Può avvenire in diversi modi, spesso avviene casualmente, facendo degli esami o una visita per tutt’altro. Nel caso del diabete di tipo 2, per esempio, potrebbe avvenire quando state eseguendo un check up completo o un esame del sangue oppure un esame dall’oculista. All’esame dell’occhio, infatti, si può riscontrare una retinopatia diabetica, una delle complicanze del diabete, in cui i vasi sanguigni dell’occhio vanno incontro ad alterazioni diabetiche. In altri casi, è il medico stesso a sottolineare che alcuni sintomi che lamentate potrebbero essere un campanello di allarme della malattia.

Se il vostro medico ha il sospetto che possiate avere il diabete, vi prescriverà un esame del sangue a digiuno, e un esame delle urine, per valutare il livello di glucosio, in entrambi. In alternativa, se non sia ha un laboratorio di analisi facilmente raggiungibile, anche alcune farmacie sono in grado di fare entrambi gli esami: quello del sangue direttamente in farmacia, mentre le urine saranno da consegnare sigillate in un contenitore apposito sterile. Poco attendibile è, invece, il risultato ottenuto mediante sangue capillare (usando i reflettometri, ovvero gli strumenti che valutano la glicemia in pochi secondi pungendo un dito del soggetto). Se non potete fare una glicemia con un prelievo venoso, può andare bene anche questo metodo per avere un’idea di massima della vostra glicemia, ma è sbagliato fare diagnosi (o escluderla) con il solo uso del reflettometro.

È sufficiente solo l’esame delle urine per fare diagnosi di diabete mellito?

Per accertare con precisione la glicemia è meglio eseguire l’analisi del sangue; non esiste infatti una corrispondenza esatta tra la glicosuria (presenza di glucosio nelle urine) e la glicemia (presenza di glucosio nel sangue).

È sempre sufficiente un semplice esame del sangue e/o delle urine per fare diagnosi di diabete di tipo 2?

Non sempre. Il risultato ottenuto dall’esame delle urine è inaffidabile al pari di quello con il riflettometro, in quanto può variare in corso di patologie renali e alterarsi soltanto in fasi più avanzate della malattia. Mentre, una glicemia a digiuno può talvolta da sola permettere una diagnosi certa di diabete. Infatti, valori di glicemia a digiuno uguali o superiori a 126 mg/dl in almeno due occasioni distinte sono diagnostici di diabete. A volte la glicemia a digiuno può essere normale, anche in pazienti con un diabete conclamato, oppure essere soltanto lievemente aumentata (alterata glicemia a digiuno). In questi casi, può essere necessario un test da carico orale di glucosio per slatentizzare una condizione di diabete.

Se i valori di glicemia sono più alti della norma, ma non abbastanza da giustificare una diagnosi di diabete (alterata glicemia a digiuno o ridotta tolleranza glicidica), il medico curante vi richiederà un controllo periodico (monitoraggio) della glicemia e un test da carico di glucosio ogni 1-3 anni a seconda del vostro grado di rischio. Questo perché è noto che la condizione di “pre-diabete” può “sfociare” in un diabete conclamato in futuro. Inoltre, il vostro medico di famiglia vi potrà fornire alcuni consigli sulla dieta e l’attività fisica che potrete mettere in atto per ridurre il rischio di diabete.

Se i valori di glicemia sono indicativi di diabete il medico, se lo ritiene opportuno anche avvalendosi della consulenza di un diabetologo, stabilirà insieme a voi un programma personalizzato sulle vostre necessità per ottimizzare il controllo della malattia.

Anche per la diagnosi di diabete di tipo 1 vanno fatti gli stessi esami?

Gli esami sono sostanzialmente gli stessi, anche se per sua natura il diabete di tipo 1 si manifesta spesso in modo brusco, all’improvviso e questo può rendere necessario il ricovero in ospedale, dove verranno fatti tutti gli esami più indicati e si aspetterà che la situazione di stabilizzi. Se i risultati degli esami saranno indicativi di diabete di tipo 1, il paziente verrà seguito da un team di specialisti, anche se sempre più medici di base sono in grado di fornire tutte le informazioni e le indicazioni necessarie, per entrambi i tipi di diabete.

Quali sono gli esami del sangue che servono per la diagnosi del diabete?

  • Controllo dell’emoglobina glicata: l’esame rileva l’andamento della glicemia negli ultimi 3 mesi; è un esame fondamentale per valutare se il diabete è in fase di compenso.
  • Test da carico orale di glucosio (OGTT) o curva glicemica: permette di individuare alterazioni del metabolismo dei carboidrati, viene eseguito facendo un prelievo di sangue con misurazione della glicemia prima e due ore dopo aver assunto una soluzione glucosata di 75 grammi per via orale.

Tutti gli esami di laboratorio per il monitoraggio della patologia vanno concordati sempre con il proprio medico e sono eseguibili in tutti i laboratori analisi.

Una diagnosi precoce di diabete è determinante per instaurare un corretto piano di controllo del diabete e di prevenzione delle complicanze a lungo termine che rappresentano il vero pericolo del diabete, malattia che oggi si può controllare molto bene. Per questo è fondamentale, anche prima dei 40-45 anni, controllare periodicamente la glicemia, in particolare nei soggetti sovrappeso od obesi, in chi soffre di ipertensione e in chi conduce uno stile di vita sedentario e segue una dieta squilibrata, molto ricca di grassi, zuccheri e superalcolici.

Cos’è la glicemia

La glicemia è quel valore che misura la presenza di glucosio nel sangue ed è solitamente il primo esame che viene prescritto se si sospetta di diabete. Il glucosio è uno zucchero semplice, principale fonte di energia per le cellule del nostro organismo ed è anche quella a più rapido assorbimento. Risulta molto importante per le attività cerebrali (infatti, le cellule del sistema nervoso non sono in grado di metabolizzare i lipidi, per cui il glucosio rappresenta la loro fonte principale di energia) e rappresenta una riserva energetica importante.

Lo introduciamo nel nostro corpo tramite l’alimentazione e viene regolato nel sangue dall’insulina, ormone prodotto dal pancreas. L’insulina permette alle cellule di impiegare il glucosio sotto forma di energia, trasportandolo e garantendone la sopravvivenza, inoltre, regola il funzionamento del fegato allo scopo di trasformare l’eccesso di glucosio in glicogeno (scorta di energia a breve termine) e promuovere la sintesi dei grassi (scorta di energia a lungo termine).

Se l’insulina subisce delle alterazioni a livello quantitativo e/o funzionale che impedisce lo svolgimento della sua attività, la nostra capacità di impiegare il glucosio viene meno e si inizia a parlare di malattia diabetica.

Perché si misura la glicemia

L’esame della glicemia viene solitamente richiesto per:

  • Controllare lo stato di salute di una persona diabetica;
  • Verificare un sospetto di diabete (in particolare se si presentano i sintomi di una iperglicemia o ipoglicemia);
  • Durante lo stato di gravidanza per sincerarsi che non vi sia presenza di diabete gestazionale;
  • Verificare l’assenza della malattia in soggetti con un profilo ad alto rischio di sviluppo della malattia (obesi, familiarità genetica, età superiore ai 45 anni, … ).

Valori normali glicemia

La glicemia in un soggetto sano a digiuno dovrebbe essere compreso tra 70 e 99 mg/dL.

La glicemia è alta quando a digiuno supera il valore di 100 mg/dL: parliamo in questo caso di iperglicemia. Un valore che non supera 126 mg/dL a digiuno può essere un forte indice di prediabete; un valore superiore a 126 mg/dL a digiuno è, nella maggioranza dei casi, un sintomo di malattia diabetica.

In caso di iperglicemia grave il soggetto può avvertire sintomi quali:

  • Bisogno frequente di urinare (pollachiuria)
  • Aumento della diuresi (poliuria)
  • Avere tanta sete (polidipsia)
  • Stanchezza e malessere
  • Sudorazione e tremore
  • Mal di testa

In un momento qualsiasi della giornata un valore di glicemia che supera i 200 mg/dL è considerato segno di diabete.

Glicemia bassa

Se il glucosio nel sangue è basso parliamo di ipoglicemia. Il valore di riferimento di una glicemia bassa è inferiore a 70 mg/dL a digiuno.

La glicemia bassa è un indice importante del mal funzionamento del pancreas. Sintomi tipici sono:

  • Vertigini;
  • Sensazione di svenimento;
  • Sudorazione;
  • Palpitazioni;
  • Senso di fame;
  • Stato confusionale;
  • Vista offuscata.

Esame del sangue glicemia

La glicemia va misurata a digiuno e senza aver fatto cambiamenti al proprio stile di vita e alla propria dieta nei giorni precedenti l’esame. Generalmente la glicemia è accompagnata da altri valori, quali l’emoglobina glicata e l’insulina, per avere un quadro completo su una possibile malattia diabetica. Permette di diagnosticare e tenere monitorato il diabete.

Check Up Diabete

Gli esami compresi nel Check Up Diabete Butterfly consentono di individuare la presenza del diabete mellito e di quantificare eventuali danni causati dalla patologia agli altri organi.

Il diabete è una malattia cronica, che si manifesta se il pancreas non produce insulina a sufficienza (tipo 1), o se il corpo non riesce a utilizzare in modo efficace l’insulina (tipo 2), l’ormone che regola il metabolismo cellulare del glucosio per generare energia.

Elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) possono manifestarsi con sintomi in fase acuta, per poi causare altre complicanze cardiocircolatorie, renali, oculari e nervose:

  • Stanchezza e malessere generale;
  • Aumento della sete e della diuresi;
  • Perdita di peso imprevista e dolori addominali.

Specifici esami del sangue e delle urine permettono di diagnosticare efficacemente il diabete, di monitorare l’andamento della malattia e di prevenire le complicanze associate:

  • emocromo completo: fornisce informazioni sulle principali cellule del sangue, di cui globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, per valutare stati infiammatori o infettivi;
  • colesterolo totale, HDL e trigliceridi: analisi dei lipidi nel sangue che, in caso di malattia diabetica, tendono ad alterarsi aumentando il rischio cardiovascolare;
  • glucosio ed emoglobina glicata: parametri determinanti per misurare i livelli di zucchero nel sangue, sia al momento del prelievo che nelle settimane precedenti;
  • insulina e HOMA: parametri necessari per rilevare condizioni di insulino-resistenza;
  • esame delle urine, microalbuminuria ed urea per valutare la funzionalità renale.

Perché prenotare il Check Up Diabete?

Le analisi per il diabete permettono di diagnosticare precocemente l’insorgenza della malattia, di monitorare i livelli glicemici nel tempo, di verificare l’efficacia della terapia in corso e di individuare eventuali complicanze a carico di organi come reni, cuore e occhi, in un’ottica di prevenzione periodica al fine di capire tempestivamente se si ha il diabete.

Elenco test e prezzi degli esami per diabete

Le analisi Butterfly comprendono i seguenti test: emocromo con formula leucocitaria e piastrine - colesterolo totale - colesterolo HDL - trigliceridi - glucosio - emoglobina glicata - microalbuminuria - insulina - esame delle urine - calcolo HOMA - acido urico - urea

Il costo del Check Up Diabete è di 39,00€.

A chi è rivolto

In ottica di prevenzione del diabete il test è consigliato a chiunque, poiché spesso la malattia non provoca sintomi evidenti.

Nello specifico, gli esami per controllare il diabete sono particolarmente indicati per:

  • Pazienti già diagnosticati (sia di tipo 1 che di tipo 2) per monitorare l’andamento;
  • Persone con familiari diabetici, per rilevare precocemente la diagnosi;
  • Donne in gravidanza, se con sintomi riconducibili al diabete gestazionale;
  • Soggetti con più di 40 anni, soprattutto in presenza di fattori di rischio come fumo, obesità, sedentarietà e ipertensione.

Preparazione all'esame

Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua.

Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche.

Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.

Tipo di campione

Sangue con prelievo venoso e urine.

Come conferire il campione

Il campione di sangue viene raccolto nel punto prelievi con specifico contenitore. Il campione di urine deve essere raccolto il mattino con contenitore specifico.

Tempo di refertazione

72h

La refertazione in regime d’urgenza viene assicurata nei casi in cui il Medico di Medicina Generale abbia richiesto esplicitamente le analisi per la valutazione di casistiche che fronteggiano il pericolo di vita.

Glicemia: analisi di routine e campanello d’allarme

Il controllo della glicemia è incluso nelle analisi del sangue di routine e misura la quantità di glucosio presente nel sangue a digiuno. I livelli di questa sostanza variano nel corso della giornata e sono strettamente dipendenti da ciò che mangiamo.

I valori glicemici normali si situano tra i 70 e i 99 mg/dl (milligrammi per decilitro di sangue) dopo un digiuno di otto ore. Le persone diabetiche devono controllare i loro livelli di glucosio ogni giorno, usando il pratico kit per l’auto-test con il glucometro, per essere certi di avere valori della glicemia nella norma.

Quando la glicemia a digiuno supera i livelli di guardia (iperglicemia), allora siamo in una condizione di pre-diabete da monitorare, indicativa di una difficoltà dell’organismo nel metabolizzare gli zuccheri. I parametri da considerare si situano tra i 100 e i 125 mg/dl, mentre parliamo di diabete conclamato per un’iperglicemia a digiuno uguale o superiore ai 126 mg/dl.

L’emoglobina glicata o glicosata (HbA1c) non è un esame del sangue di routine, ma un test specialistico che si effettua in laboratorio e si prescrive sia in caso di pre diabete che di diabete effettivo.

Curva da carico orale di glucosio (OGTT)

Uno di questi è la curva glicemica o meglio curva da carico orale di glucosio. Questa analisi misura la quantità di glucosio nel sangue sia a digiuno che dopo l’assunzione di una certa quantità di zuccheri. Si effettua attraverso due prelievi ematici, il secondo dei quali due ore dopo aver assunto 75 g di zucchero disciolto in acqua.

Il risultato del test può essere sintomatico sia di un diabete conclamato - se i valori glicemici sono uguali o superiori ai 200 ml/dl - oppure attestare una condizione pre diabetica qualora i valori si situino tra i 140 e 199 ml/dl. In questo caso è ancora possibile evitare l’ingresso nel diabete con una dieta mirata che riporti la glicemia a livelli non pericolosi.

Il test della curva da carico orale di glucosio viene prescritta di routine anche in gravidanza, allo scopo di diagnosticare un diabete gestazionale.

Ricerca del glucosio nelle urine (glicosuria)

Di norma nelle nostre urine non sono presenti tracce di glucosio. Urine “dolci” (glicosuria), anche scoperte casualmente, possono pertanto essere un sintomo di pre diabete o di diabete effettivo.

Cos’è il glucosio?

Il glucosio, o destrosio, è un tipo di zucchero semplice anche conosciuto come monosaccaride ed è una fonte primaria di energia per molti organismi viventi, compresi gli esseri umani. È una molecola di zucchero fondamentale. Questo zucchero semplice appartiene ai cosiddetti macronutrienti, che sono proteine, lipidi e carboidrati.

Il fruttosio è un tipo di zucchero semplice, anche conosciuto come monosaccaride e si trova in natura, principalmente nei frutti e nel miele. È una molecola di zucchero con la stessa formula chimica del glucosio, C6H12O6, ma con struttura molecolare diversa.

A cosa serve il glucosio per l’organismo?

La sua principale funzione è essere una fonte di energia per le cellule del corpo, in particolare il cervello e il sistema nervoso centrale, che dipendono quasi esclusivamente dal glucosio come combustibile. Il glucosio svolge inoltre un ruolo essenziale nella regolazione dei livelli di zucchero nel sangue.

L’insulina, un ormone prodotto dal pancreas, permette al glucosio di entrare nelle cellule per essere utilizzato come energia e aiuta a mantenere stabilizzati i livelli di glucosio nel sangue.

Quali sono i valori normali del glucosio nel sangue?

I valori di glucosio nel sangue sono considerati normali nell’intervallo compreso tra i 70 mg/dl e i 99 mg/dl quando il paziente è a digiuno.

Quando il glucosio è preoccupante?

Si parla di alterata glicemia a digiuno, quindi pre-diabete, con valori tra i 100 mg/dl e i 125 mg/dl.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Che cosa vuol dire avere il glucosio alto?

Si parla di glucosio alto, o iperglicemia, quando i livelli di zucchero nel sangue sono superiori alla norma. L’iperglicemia può verificarsi quando il corpo non produce abbastanza insulina, l’ormone che aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue, o quando le cellule del corpo sviluppano insulino resistenza.

Perché fare il test?

Quando fare le analisi del glucosio?

Il campione diagnostico richiesto per l’esame del glucosio è quello prelevato dal sangue venoso.

Come ci si prepara all’esame?

La preparazione agli esami dipende dal tipo di test al quale il soggetto si sottopone. Curva glicemica in gravidanza per monitorare il rischio di sviluppare diabete gestazionale.

In che cosa consiste l’esame?

Questo esame consiste nella misurazione dei livelli di glucosio nel sangue. Il glucosio è uno zucchero aldoesoso in quanto composto da sei atomi di carbonio e contenente un gruppo carbonilico aldeidico.

Cosa sappiamo con questo esame?

Il glucosio viene ricercato anche quando si eseguono le analisi delle urine. La presenza di questa sostanza in un campione urinario può indicare livelli elevati nel sangue. In questo caso sono necessari ulteriori test di approfondimento per individuarne le cause.

Le analisi del glucosio vengono definite informalmente come una misurazione dei livelli di zucchero nel sangue. Questo perché il saccarosio, noto come zucchero da tavola, è composto da fruttosio, zuccheri semplici e, appunto, glucosio.

Differenza tra controllo della glicemia ed emoglobina glicata

Nel caso della glicemia, però la glicemia calcolata a digiuno non basta. L’emolgobina glicata (HbA1c) o emoglobina glicosilata è invece un valore che va a monitorare l’andamento della glicemia in un arco di tempo. L’HbA1c va a valutare l’andamento della glicemia negli ultimi 3- 4 mesi in relazione alla vita dei globuli rossi (che trasportano l’emoglobina) che è di circa 90-120 giorni. Per valutare l’andamento dell’Hb glicata in relazione al controllo glicemico, si utilizza la percentuale.

La tabella di seguito riporta, invece, il rapporto fra valore di Hb glicata e glicemia media.

Emoglobina Glicata (HbA1c) Glicemia Media Stimata (mg/dL)
6% 126
7% 154
8% 183
9% 212
10% 240
11% 269
12% 298

Altri esami utili

Pressione arteriosa

Che cosa è? È la pressione con la quale il sangue viaggia nelle arterie.

Come si determina? Con un apparecchio chiamato sfigmomanometro, un bracciale gonfiandosi stringe l’avambraccio e preme sui vasi.

Quali sono i valori limite? Nella persona con rischio cardiovascolare la pressione massima ideale non supera i 135 mm/Hg e la minima gli 80.

Colesterolo

Che cosa è? Il colesterolo, assunto insieme agli alimenti ad alto contenuto di proteine animali e soprattutto sintetizzato dal fegato, aiuta l’organismo a produrre le membrane delle cellule e alcuni ormoni. Esiste in due forme: LDL e HDL.

Quali sono i valori limite? Sopra i 220mg/100ml di colesterolo totale si parla di ipercolesterolemia; se invece il valore è inferiore a 100mg/100ml di ipocolesterolemia, forma molto rara nei paesi avanzati.

Colesterolo HDL (colesterolo buono)

Che cosa è? Una parte del colesterolo è trasportata nel sangue da proteine ad alta densità ‘HDL’ che svolgono un ruolo positivo: aiutano a ‘spazzare’ le arterie ripulendo le ostruzioni aterosclerotiche e riportano nel fegato il colesterolo in eccesso. Da qui la definizione di ‘colesterolo buono’.

Quali sono i valori limite? La quota di HDL sul totale dovrebbe essere più alta possibile e comunque superiore al 50% altrimenti si parla di dislipidemia.

Trigliceridi

Che cosa sono? I trigliceridi sono grassi che possono essere prodotti nel fegato (a partire anche dagli zuccheri) oppure introdotti con gli alimenti (olio, burro, insaccati e formaggi). Immagazzinati nell’adipe rappresentano una scorta di energia alla quale l’organismo ricorre in caso di estremo bisogno (per esempio quando si fa uno sforzo fisico significativo e prolungato).

Quali sono i valori limite Si parla di ipertrigliceridemia se il valore supera i 170mg/100ml, ma sono desiderabili valori inferiori.

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