Esami del Sangue per l'Intolleranza al Lattosio: Quali Sono e Come Funzionano

L’intolleranza al lattosio è una condizione comune che interessa una vasta percentuale della popolazione. In Italia, si stima che il deficit di lattasi, l'enzima necessario per digerire il lattosio, interessi in media il 40-50% della popolazione. Questa intolleranza può manifestarsi fin dall’infanzia o in età adulta a causa di una riduzione progressiva della lattasi.

Sintomi dell'Intolleranza al Lattosio

L’intolleranza al lattosio si manifesta con sintomi specifici che, tuttavia, possono essere confusi con quelli di altre intolleranze alimentari o patologie. È importante una diagnosi rapida e accurata, soprattutto se i sintomi si verificano in tenera età e persistono.

I sintomi possono variare in base alla gravità dell'intolleranza. In forma lieve o moderata, i sintomi includono:

  • Digestione lenta
  • Gonfiore addominale
  • Nausea
  • Dolori addominali e allo stomaco
  • Crampi addominali
  • Eruttazioni
  • Stanchezza
  • Difficoltà di concentrazione
  • Mal di testa
  • Eruzioni cutanee

Il meteorismo, con conseguente flatulenza, è un altro sintomo diffuso, causato dalla fermentazione del lattosio non digerito nel colon. In forme più serie, possono comparire anche vomito, diarrea osmotica o, al contrario, stitichezza e stipsi.

La diarrea è un sintomo frequente, poiché il lattosio non metabolizzato attira acqua nello stomaco, causando crampi addominali e diarrea. Questo può portare a disidratazione e problemi gastrointestinali.

È importante distinguere l'intolleranza al lattosio dalle allergie alimentari. Un’allergia alle proteine del latte, infatti, presenterebbe sintomi ben più gravi e pericolosi come difficoltà di respirazione, gonfiore del viso e della bocca, e problemi respiratori.

Come Scoprire se si è Intolleranti al Lattosio

Se si sospetta un’intolleranza al lattosio, è fondamentale consultare un medico specialista. Dopo una visita accurata e una serie di domande sulle abitudini alimentari, il medico potrebbe consigliare uno o più test clinici per confermare la diagnosi.

Diversi Tipi di Test per Rilevare un'Intolleranza al Lattosio

Esistono diversi tipi di test per diagnosticare l'intolleranza al lattosio, ognuno con le proprie specificità:

  • Test ematico: Misura il livello di glucosio nel sangue dopo la somministrazione di lattosio. Un mancato aumento dei livelli di glucosio può indicare intolleranza.
  • Test genetico: Analizza il DNA estratto dalle cellule della mucosa della bocca per individuare la predisposizione genetica all'intolleranza al lattosio.
  • Breath Test: Misura la quantità di idrogeno nell'aria espirata dopo l'assunzione di lattosio. Un aumento significativo dell'idrogeno indica una digestione incompleta del lattosio.
  • Biopsia intestinale: Consiste nell'estrazione di una parte di tessuto intestinale da analizzare al microscopio. Questo test è più invasivo e meno consigliato rispetto al Breath Test.

Tabella Comparativa dei Test per l'Intolleranza al Lattosio

Test Descrizione Invasività Affidabilità Indicazioni
Test ematico Misura il glucosio nel sangue dopo l'assunzione di lattosio Minimamente invasivo (prelievo di sangue) Moderata (può essere influenzato da altri fattori) Supporto ad altri test
Test genetico Analisi del DNA per predisposizione genetica Non invasivo (prelievo di saliva) Alta (indica la predisposizione genetica) Soggetti con familiarità per intolleranza al lattosio
Breath Test Misura l'idrogeno nell'aria espirata dopo l'assunzione di lattosio Non invasivo (analisi del respiro) Alta (valuta la capacità di digerire il lattosio) Diagnosi di intolleranza al lattosio
Biopsia intestinale Estrazione e analisi di tessuto intestinale Invasivo (intervento chirurgico) Alta (valuta direttamente la mucosa intestinale) Raramente utilizzata, solo in casi specifici

Dettagli sui Test

Test ematico

Per l’esecuzione del test ematico si effettua una somministrazione per via orale di una quantità nota di lattosio, quindi vengono raccolti attraverso prelievi dei campioni di sangue a intervalli regolari e predeterminati per il dosaggio del glucosio.

Dal momento che il lattosio digerito determina la liberazione di glucosio e galattosio, il mancato aumento dei livelli di glucosio nel sangue indicherà la presenza di un’intolleranza al lattosio.

Dopo la somministrazione di lattosio, i risultati di questo test devono comunque essere valutati con attenzione, dato che talvolta i soggetti diabetici, ad esempio, possono mostrare incrementi glicemici anche se la produzione di lattasi non è sufficiente.

In questo caso si consiglia la realizzazione di un test genetico o un più comune Breath Test per accertarsi dell’intolleranza al lattosio senza ulteriori tentennamenti.

Test genetico

Il test genetico è molto semplice e assolutamente non è un esame invasivo, dato che implica un prelievo della saliva che deve essere eseguito quando la bocca è pulita e senza che vi siano state introdotte sostanze diverse dall’acqua nei 30 minuti precedenti il test, soprattutto cibi, caramelle, bevande alcoliche o zuccherine, caffè, tè, farmaci come sciroppi, collutori o sostanze effervescenti e fumo di sigaretta.

Dalle cellule della mucosa della bocca viene estratto e analizzato il DNA del paziente, che nel giro di pochi giorni avrà la risposta.

Il test genetico viene consigliato soprattutto ai soggetti che hanno in famiglia altre persone intolleranti al lattosio e può essere eseguito anche prima che si sviluppi una qualunque sintomatologia, poiché presenta risultati certi circa il rischio di sviluppo dell’intolleranza al lattosio.

La sua estrema semplicità lo rende ideale e affidabile anche per i bambini, a cui sarebbe molto più complicato far eseguire in modo corretto un test del respiro.

Questo tipo di analisi permette di distinguere tra l’intolleranza al lattosio di origine genetica, tipica dell’età adulta, e l’intolleranza indotta secondariamente in seguito ad altre patologie che possono aver provocato un deficit di lattasi e un danno della mucosa intestinale a causa di gastroenteriti, celiachia, disordini nutrizionali, terapie farmacologiche o interventi chirurgici.

Il risultato del test genetico potrà così evitare al paziente di sottoporsi a ulteriori analisi più impegnative come il Breath Test o addirittura la biopsia intestinale.

Breath Test

Il Breath Test Intolleranza al Lattosio è un test non invasivo dall’elevata accuratezza diagnostica che può essere effettuato anche dai bambini a partire dai 5 anni di età, che consente di diagnosticare l’intolleranza al lattosio, causata dall’incapacità dell’intestino di dividere lo zucchero complesso contenuto nel latte e nei suoi derivati.

Il test è basato sul fatto che, se l’enzima lattasi funziona normalmente, il lattosio è scisso in glucosio e galattosio ed è assorbito rapidamente a livello gastrointestinale senza che vi sia una significativa produzione di gas, in particolare idrogeno; al contrario, se il lattosio non viene metabolizzato perché la lattasi è assente, o non funzionante, la produzione di idrogeno risulterà elevata perché i batteri presenti nel colon (intestino crasso) ne produrranno più del normale avendo a disposizione più lattosio (reazione di fermentazione).

Per far sì che i risultati del test non siano falsati, è necessario rispettare alcune accortezze. Ad esempio, nel mese che precede l’esecuzione dell’esame si deve evitare l’uso di lassativi e antibiotici e nei 15 giorni prima l’uso di fermenti lattici (probiotici).

Il giorno precedente è necessario bere acqua non gassata, pranzare (a dieta libera) entro le ore 14:30, astenersi da pasti intermedi (non fare merenda, nemmeno tè, gomme e caramelle); cenare, entro le ore 20:00, con carne o pesce ai ferri conditi solo con olio e sale a crudo evitando carboidrati e fibre (pane, pasta, riso, verdure, legumi, frutta, cereali, dolci).

Nelle dodici ore precedenti l’esame è necessario anche non fumare ed evitare di prendere farmaci non essenziali. Il giorno stesso del test si possono prendere i farmaci “salvavita” quali, ad esempio, quelli per la pressione e per il cuore evitando, invece, gli ormoni tiroidei (che si potranno prendere subito dopo).

Di solito, il risultato del test è consegnato il giorno stesso dell’esame.

Gestione dell'Intolleranza al Lattosio

La gestione dell'intolleranza al lattosio si basa principalmente sull'eliminazione delle fonti di lattosio dalla dieta. È necessario evitare il latte vaccino, di capra e altri animali, i formaggi freschi e i prodotti a base di latte. Tuttavia, esistono alternative delattosate che possono essere consumate.

Affidarsi a prodotti delattosati come quelli Zymil potrà essere la soluzione più idonea a superare queste difficoltà digestive. Nei prodotti delattosati il lattosio viene scisso artificialmente così da renderli più digeribili. Il loro sapore più dolce è dovuto infatti proprio alla presenza dei due zuccheri che compongono il lattosio e che normalmente vengono invece prodotti in fase digestiva.

Se i sintomi sono presenti da anni e non ci sono state cause contingenti, è possibile che si tratti di una forma primaria di intolleranza al lattosio e sarà quindi utile eseguire il test genetico per capire se si ha a che fare con una condizione definitiva, perché scritta nel DNA, o meno.

Purtroppo, anche qualora scopriate prima del tempo di essere soggetti a un’intolleranza al lattosio non ancora insorta, la prevenzione non è possibile, per cui potrete solo cominciare ad adottare una dieta a basso contenuto di lattosio per evitare l’insorgere dei futuri e spiacevoli sintomi di cuiabbiamo già parlato.

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