Esami del Sangue per la Diagnosi e Prevenzione dell'Ictus

L’ictus è una seria condizione medica causata dall’interruzione del flusso sanguigno al cervello. L’ictus ischemico è una delle principali cause di morte e disabilità a livello mondiale.

Si verifica quando l’afflusso di sangue a una parte del cervello viene bloccato, causando la morte delle cellule cerebrali per mancanza di ossigeno e nutrienti. L’ictus ischemico rappresenta circa l’85% di tutti i casi di ictus. A differenza dell’ictus emorragico, che deriva dalla rottura di un vaso sanguigno, l’ictus ischemico è dovuto a un blocco. È causato da un’ostruzione di un’arteria che impedisce il normale flusso sanguigno verso una parte del cervello.

Esami per prevenire l’ictus e screening medici regolari sono fondamentali per diagnosticarlo precocemente!

Esami del Sangue: Un Efficace Strumento Diagnostico

Gli esami del sangue sono un modo efficace per diagnosticare ed evitare l’ictus. Semplici esami del sangue come le analisi lipidiche e glucidiche possono aiutare a diagnosticare in anticipo patologie che aumentano il rischio di ictus, consentendo al medico di impostare adeguate strategie di prevenzione.

Analisi del Colesterolo e dei Lipidi

L’esame del colesterolo e degli altri lipidi presenti nel sangue permette di individuare condizioni quali l’ipercolesterolemia e l’ipertrigliceridemia. Livelli alti possono indicare aterosclerosi, fattore di rischio ictus. Alti livelli di colesterolo “cattivo” LDL e trigliceridi, uniti a bassi valori di colesterolo “buono” HDL, possono favorire la formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie cerebrali e carotidee.

Queste placche restringono i vasi sanguigni e, in caso di rottura, possono ostruirli provocando un ictus ischemico.

Esami della Glicemia

Importanti sono anche gli esami che valutano la glicemia e i livelli di emoglobina glicata HbA1c. Il diabete aumenta il rischio di ictus. Tramite l’analisi del glucosio ematico e l’HbA1c, parametro che misura il controllo glicemico delle precedenti 8 settimane, il medico può monitorare la situazione diabetica del paziente ed effettuare interventi mirati a ridurre il rischio. Il diabete mellito, sia di tipo 1 che di tipo 2, è un fattore di rischio rilevante per ictus ischemici e cardioembolici.

Esame della Pressione Sanguigna

Controllare regolarmente la pressione arteriosa è un aspetto fondamentale per prevenire l’ictus, una delle prime cause di morte e disabilità nel nostro Paese. La pressione alta (ipertensione) è infatti tra i fattori di rischio modificabili più importanti, responsabile da sola di circa la metà di tutti gli ictus.

Ciò accade perché i valori pressori elevati nel tempo danneggiano e restringono le arterie che irrorano il cervello, specie le carotide. Questo aumenta il rischio di formazione di placche aterosclerotiche che possono rompersi e ostruire il flusso sanguigno, provocando l’ictus ischemico. Anche il cuore lavora in modo eccessivo quando la pressione è alta, il che può portare ad aritmie come la fibrillazione atriale, che a loro volta aumentano il rischio di ictus cardioembolico.

Proprio per questi motivi, monitorare periodicamente e tenere sotto controllo la pressione arteriosa mediante esami, terapie e stili di vita sani rappresenta una strategia fondamentale di prevenzione primaria dell’ictus.

Altri Esami Importanti per la Prevenzione dell'Ictus

Oltre agli esami del sangue, ci sono altri test che possono aiutare a identificare e prevenire l'ictus.

Esame Cardiaco

L’esame cardiaco è importante per prevenire la formazione di coaguli nel cuore, che possono poi embolizzare il cervello, provocando un ictus. Una serie di esami, mediante elettrocardiogramma ed ecodoppler costituiscono un tassello importante nella diagnosi precoce di condizioni che possono favorire l’ictus cardioembolico, permettendo l’attivazione di idonee terapie mediche e chirurgiche per prevenirlo.

L’elettrocardiogramma (ECG) è il primo esame da eseguire. Esso permette di valutare il ritmo cardiaco alla ricerca di anomalie, come l’aritmia più comune associata all’ictus, la fibrillazione atriale. La fibrillazione atriale causa un inefficiente contrazione degli atri che può portare alla formazione di trombi, che possono poi migrare al cervello provocando l’ictus cardioembolico.

Individuare precocemente un’aritmia mediante ECG consente di intervenire tempestivamente con la terapia anticoagulante, riducendo fortemente il rischio di ictus. L’ecocardiografia o ecodoppler cardiaco è un esame non invasivo che vede l’uso degli ultrasuoni per visualizzare il cuore e le sue strutture. In particolare, esso permette di escludere la presenza di trombi intracardiaci che, come detto, possono migrare al cervello, nonché di valutare eventuali aree di infiammazione o anomalie strutturali che predispongono alla formazione di coaguli.

Esami Neurologici

Gli esami neurologici sono importanti per individuare possibili fattori di rischio ictus o segni precursori della condizione. La risonanza magnetica cerebrale (RMN) è molto utile perché permette di visualizzare in modo dettagliato le arterie che irrorano il cervello, in particolare le carotide.

Una RMN può infatti evidenziare la presenza di placche aterosclerotiche nelle carotidi, una condizione detta aterosclerosi carotidea che predispone fortemente all’ictus ischemico. Diagnosticando precocemente l’aterosclerosi mediante RMN è possibile intervenire in modo mirato per prevenire le complicanze. Anche la tomografia computerizzata (TC) cerebrale ricopre un ruolo importante.

Essa permette di individuare la presenza di piccoli infarti ischemici silenti o vecchi episodi minori di ictus, che pur non dando sintomi manifesti indicano già un maggiore rischio di andare incontro ad eventi stroke più severi. Sia la RMN che la TC del cranio possono dunque evidenziare alterazioni precoci indicative di un aumentato pericolo di ictus, consentendo al clinico di attuare tempestive modifiche allo stile di vita e terapie per abbassare il rischio prima che si manifesti un evento maggiore.

Perché Rivolgersi al Centro San Marco?

Il Centro San Marco è un punto di riferimento per gli esami necessari alla prevenzione dell’ictus per diverse ragioni:

  • Professionalità. Lo staff medico e paramedico è altamente qualificato e aggiornato, in grado di eseguire gli esami con competenza e indicare i corretti approfondimenti.
  • Tempi rapidi. Gli esami vengono eseguiti in tempi brevi, con riduzione dei disagi per il paziente. Le urgenze neurologiche vengono prese in carico con la massima tempestività.
  • Approccio personalizzato. Lo staff medico studia per ogni paziente il piano diagnostico e terapeutico più indicato in base al profilo di rischio individuale, fornendo indicazioni personalizzate per la prevenzione.
  • Assistenza multidisciplinare. Il paziente può avvalersi della collaborazione tra diversi specialisti, tra cui neurologi e cardiologi per un inquadramento a 360 gradi e la definizione del miglior percorso di cura.
  • Costi contenuti. I Centri San Marco si impegnano ad assicurare esami diagnostici completi a prezzi accessibili, favorendo una corretta prevenzione dell’ictus aperta a tutti.

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