Gli importanti effetti clinici e sociali dell’abuso dell’alcol hanno da tempo reso necessario sostituire indagini generiche sulle condizioni del fegato e dell’emocromo con markers tossicologici più specifici.
Cos'è la Transferrina Desialata (CDT)?
La transferrina desialata (Carboydrate-deficient Transferrin - CDT) è un marker diagnostico estremamente sensibile e specifico per dimostrare la cronica assunzione di alcool. La transferrina è una glicoproteina di trasporto del ferro formata da una singola catena polipeptidica con due catene polisaccaridiche legate all’azoto. Queste catene polisaccaridiche sono ramificate con residui di acido sialico terminale.
La transferrina umana è presente in diverse isoforme con gradi diversi di sializzazione. Sembra che le isoforme siano almeno 6: penta, tetra, tri, di, mono e asialo-transferrina e in un individuo non dedito all’abuso d’alcol dovrebbe prevalere la forma tetra-sialo.
CDT e Guida in Stato di Ebbrezza
Esagerare con gli alcolici rappresenta la principale causa di incidenti stradali, un pericolo che aumenta quando vengono assunti con le droghe. Recenti statistiche riportano che quasi il 50% degli incidenti stradali è provocato da alcol (e stupefacenti). Una percentuale enorme, oltretutto stimata per difetto perché spesso - quando non si riesce a risalire a chi ha causato un incidente oppure quando lo si rintraccia a distanza di ore dall’accaduto - gli effetti dell’alcol non sono più rilevabili.
Occorre ricordare che anche una modesta quantità di alcol è sufficiente a far diminuire i riflessi, annebbiare la vista, causare colpi di sonno. Ovviamente è vietato guidare in stato di ebbrezza. Così, quando l’agente di controllo ferma il conducente, prima svolge una sorta di “pre-test” e dopo, se ci sono sospetti fondati, procede al test dell’etilometro (o alcol test).
La normativa italiana fissa come valore limite legale il tasso di alcolemia di 0,5 g/litro.
Quando Viene Richiesto l'Esame CDT?
Se viene sospesa oppure ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza, l’esame CDT alcol (da Carbohydrate-deficient transferrin, ovvero transferrina carboidrato carente) costituisce il parametro più idoneo per la valutazione di un abuso recente di alcol. Si tratta di un test che si esegue presso laboratori medici in grado di assicurare la conservazione del campione per poter eseguire, in caso di necessità, un’eventuale analisi di revisione.
Come Funziona il Test CDT?
La sua specificità è del 95%: attraverso il prelievo del sangue, è in grado di determinare il consumo dell’alcol. Se si assumono regolarmente 80 grammi di alcol al giorno, l’equivalente di una bottiglia di vino per un periodo pari o maggiore ai quindici giorni, il valore del CDT sarà alto e rimarrà elevato per altre due/quattro settimane, pur sospendendone il consumo. Se invece si assume occasionalmente l’alcol, il CDT non risulta modificato.
L’aumento della CDT è rilevabile per un periodo di almeno due settimane dalla sospensione di alcol, ragione per cui sarebbe opportuno astenersi completamente dall’assunzione di alcol per almeno 20 giorni continuativi.
Valori di Riferimento del CDT
Con il termine CDT (acronimo dell'inglese "carbohydrate deficient transferrin" ) ci si riferisce alle isoforme (a basso o nullo grado di glicosilazione), che aumentano percentualmente a seguito di abuso alcolico.
- < 1.3 Normale
- 1.4- 1.6 Risultato non decisivo
Fattori che Influenzano i Valori del CDT
Esistono varianti genetiche che interferiscono sul valore della isoforma disialo-. Inoltre, anche altre condizioni (es.
Infatti, il consumo giornaliero di 50-80 g di alcol etilico (corrispondenti ad una bottiglia di vino con gradazione di 11-13°) causa già dopo una settimana un incremento oltre i valori di riferimento del valore di CDT nel siero.
Esiste di conseguenza una problematica legata ai valori soglia, o cutoff, ovvero alla distinzione tra un normale soggetto bevitore rispetto ad un bevitore cronico. La problematica investe il sesso, l’età e la capacità di assorbimento di alcol del singolo individuo. Orientativamente, il cutoff di un metodo HPLC è di circa 2,0%, considerando i valori superiori appartenenti ad un alcolista cronico. Con il test Capillare i valori sono più bassi, con una zona grigia intorno a 1,3-1,7%.
Metodi di Misurazione del CDT
Il test Capillare è utilizzato come metodo di scelta nello screening di primo livello della CDT, in quanto specifico, sensibile, riproducibile, veloce ed automatizzato. Poiché la lunghezza d’onda utilizzata su Capillare (210 nm) non è tuttavia la più specifica per la Transferrina (405-460 nm), è consuetudine utilizzare un secondo metodo di conferma indipendente dal metodo di screening.
Il test di conferma, generalmente Cromatografia liquida o HPLC, deve utilizzare un differente principio di separazione e/o di rilevamento, per escludere interferenze analitiche da farmaci o altre componenti e ridurre il numero di falsi positivi.
In caso di positività di questi test, l’indicazione è sempre di eseguire un test di conferma con un diverso metodo (es.
Da alcuni anni è disponibile il test V8 New CDT (cod. 803110): questo test Capillare, associato agli ultimi aggiornamenti di software Platinum, ha consentito di ottenere dei risultati riproducibili e comparabili all’HPLC. Inoltre, la proposta commerciale di Helena per il test CDT è sicuramente in grado di soddisfare anche l’utilizzatore più esigente.
CDT e Alcolismo: Altri Esami del Sangue Utili
Al contrario del pensare comune, l'alcolemia non rappresenta il test più specifico per la diagnosi di alcolismo. Valutare la concentrazione di alcool nel sangue in un dato momento, infatti, aiuta semplicemente a smascherare un certo consumo di alcool nelle ore precedenti il test; potrebbe quindi trattarsi di una bevuta occasionale e in tal caso non ci si troverebbe certo di fronte a un alcolista.
Qualche indizio più suggestivo di alcolismo si raccoglie in presenza di alti livelli di alcool nel sangue (80-150 ml e oltre), in assenza dei sintomi tipici dell'ubriachezza, condizione - questa - che può evidenziare un'aumentata tolleranza nei confronti dell'alcool derivata dal forte consumo abituale di bevande alcoliche.
Particolarmente utili nell'inquadramento del bevitore a rischio sono i marker della funzionalità epatica, dal momento che il fegato rappresenta l'organo chiave nel metabolismo dell'etanolo. L'analisi del sangue più importante e specifica riguarda il dosaggio delle Gamma-Glutamil-Transpeptidasi (GGT), i cui valori si presentano tipicamente aumentati negli alcolisti (nell'80% dei casi), ma anche in presenza di generiche disfunzioni epatiche o biliari.
Tra le analisi del sangue utili nella diagnosi dell'alcolismo e nel monitoraggio delle sue complicanze, rientra a pieno titolo anche la misura del volume globulare medio (VGM o MCV). Questo parametro esprime le dimensioni medie dei globuli rossi, che si presentano aumentate (macrocitosi) in circa il 90% degli alcolisti.
Markers Ematici di Alcolismo
- Gamma glutamil-transpepetidasi (gamma-GT o GGT): enzima contenuto in molti tessuti, particolarmente utile per valutare lo stato di salute del fegato e delle vie biliari.
- MCV (volume corpuscolare medio): misura il volume medio dei globuli rossi, quindi permette di sapere se questi sono troppo piccoli, troppo grandi o normali.
Gli esami del sangue contribuiscono a valutare il profilo tossicologico e la presenza di danni al fegato (es. transaminasi) correlati all'alcolismo.
Nota: l'intervallo di riferimento per questi parametri può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.
Come Prepararsi all'Esame del Sangue
Le analisi dovrebbero essere eseguite a digiuno da almeno 8-10 ore, in modo che il cibo non alteri il risultato. Durante tale periodo, è possibile solo assumere una modica quantità di acqua.
Tempi di Normalizzazione del CDT
In caso di astinenza da alcol, il tempo di dimezzamento della CDT è di circa 15 gg, con una normalizzazione intorno alle 4 settimane.
Il test CDT è pertanto un marcatore di abuso alcolico di lungo periodo, da non confondere con il test alcolemico, eseguito dalle forze di Pubblica sicurezza con il test del palloncino, il quale rivela una momentanea percentuale di alcol.
Impiego del Test CDT
Il test CDT trova principale impiego quale marcatore di abuso alcolico, nelle indagini di idoneità al lavoro, per il conseguimento/rinnovo della patente di guida e per il monitoraggio dell’astinenza alcolica da parte della commissione medico-legale.
Tecniche di Conferma per CDT Positivo
Per la conferma della CDT "presumibilmente positiva" viene utilizzata la tecnica di cromatografia liquida ad alta risoluzione (HPLC).Il campione, dopo saturazione del ferro, viene iniettato in una colonna scambio anionica a temperatura controllata (25°C) eluito attraverso una fase mobile a gradiente lineare ottenuto con quattro soluzioni tampone Bis-Tris a pH differenti.La rilevazione avviene attraverso un rilevatore UV Vis a 460 nm.
Interpretazione dei Risultati e Fattori di Influenza
- Consumo non moderato: tra 30 e 60 g di etanolo al giorno;
- Abuso: 60 g di etanolo al giorno.
La concentrazione serica di CDT si riduce a seguito dell'astinenza da alcol etilico con un'emivita media di circa 14 giorni.
Nell'interpretare i parametri di efficienza diagnostica è dimostrato che sensibilita, specificità, valore predittivo positivo e negativo possono subire variazioni nell'ordine del 12% quando si utilizzano diversi metodi per la misura della CDT.
La sensibilita diagnostica della %CDT, come indicatore di consumo cronico di alcol, e legata ad alcuni fattori come l'eta, la massa corporea, il sesso e le abitudini verso l'alcol e il fumo.
In generale quando si confrontano popolazioni costituite una da alcolisti all'inizio del trattamento e l'altra da bevitori occasionali (i cosiddetti bevitori sociali) la sensibilità varia dal 70 al 90%. Quando invece si paragonano bevitori occasionali con pazienti che si rivolgono al medico di medicina generale o a specialisti, la sensibilita varia da 40 al 60%.
Numerosi studi pubblicati hanno valutato la specificita diagnostica della CDT: essa è pari all' 83.6 e 94.2% nell'uomo con e senza danno epatico è rispettivamente al 96.9 e 91.9% nella donna.
Recenti studi indicherebbero alterazioni della CDT in altre patologie della glicosilazione come la malattia ostruttiva polmonare cronica o chronic obstructive pulmonary disease (COPD) o in patologie in cui l'attivita dell'enzima neuroaminidasi e aumentata, (es: malattie settiche).
Un aumento della CDT è stato ipotizzato nella anoressia nervosa.
Mancando uno standard di riferimento internazionale, la quantificazione della CDT non fornisce un valore numerico confrontabile in termini di misura assoluta.
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