HBsAg: Significato e Importanza nell'Epatite B

L'HBsAg, acronimo di "Antigene di Superficie dell'Epatite B" (dall'inglese Hepatitis B surface antigen), è una proteina presente sulla superficie del virus dell'epatite B (HBV). La sua rilevazione nel sangue è un indicatore chiave dell'infezione da HBV, sia acuta che cronica.

Cos'è l'Epatite B?

L’Epatite B è una forma di epatite virale, o infiammazione del fegato, che è causata da un agente infettivo chiamato virus dell’Epatite B (HBV). L’infezione causa un danno alla cellula epatica che può condurre alla cicatrizzazione del fegato (Cirrosi) e un aumentato rischio di cancro al fegato. Il decorso dell’infezione da epatite B può variare da forme leggere che durano solo poche settimane fino a forme croniche gravi. Talvolta l’HBV cronica porta a patologie come la cirrosi o il tumore epatico.

Il virus dell’epatite B si trasmette attraverso sangue infetto e quindi per via trasfusionale, tramite l’utilizzo di dispositivi medici contaminati o anche tra madre e figlio al momento del parto. Il virus dell'epatite B non può essere trasmesso attraverso il contatto casuale quali la condivisione di posate o bicchieri, l'allattamento, baci, abbracci, tosse o starnuti.

A differenza di quanto avviene per l’epatite C, l’epatite B cronicizza nell’adulto solo nel 5% dei casi; nel bambino invece la percentuale è nettamente più elevata. L'infezione si può prevenire con la vaccinazione.

L'epatite B è un'infezione che colpisce il fegato, causata dal virus HBV, a DNA appartenente al genere degli Orthohepadnavirus della famiglia degli Hepadnaviridae. È uno dei virus più infettivi al mondo, è causa di epidemie in alcune parti dell'Asia e in Africa ed è a carattere endemico in Cina.

Come viene trasmesso l’HBV?

  • Rapporti sessuali non protetti con una persona infetta.
  • Condivisione di aghi o siringhe contaminate (ad esempio, per l'uso di droghe iniettabili).
  • Trasmissione dalla madre al neonato durante il parto (trasmissione verticale).
  • Esposizione a sangue infetto attraverso tagli, ferite o punture di aghi accidentali.
  • Utilizzo di strumenti medici o dentistici non sterilizzati.

HBsAg: Il Marcatore Chiave dell'Infezione da HBV

L’HBsAg o antigene s o antigene Australia è un antigene di HBV di superficie e ne costituisce il marcatore di infezione per eccellenza. La sua comparsa è precocissima, anche prima dell'esordio clinico della patologia, e persiste per circa 6 mesi per poi scomparire se vi è la guarigione dalla patologia e non la sua cronicizzazione. Bisogna infatti ricordare che l'epatite B è una patologia che ha un significativo rischio di cronicizzazione e la persistenza dell'HbsAg è il primo indice di questa complicanza.

La sua rilevazione nel sangue indica che il virus è attivo e che la persona è infetta. L'HBsAg è il primo marcatore che compare nel sangue dopo l'infezione da HBV, di solito entro poche settimane. E’ possibile determinarlo da 1 a 10 settimane dall’insorgenza dei sintomi e in caso di guarigione si negativizza entro 4-6 mesi.

Struttura e Funzione dell'HBsAg

L'HBsAg è una glicoproteina complessa che forma la superficie esterna del virus dell'epatite B. È essenziale per l'attacco del virus alle cellule del fegato (epatociti) e per l'ingresso del virus nelle cellule. L'HBsAg esiste in diverse forme, tra cui particelle sferiche, filamentose e tubulari. Queste particelle non sono infettive, ma sono prodotte in grandi quantità durante l'infezione da HBV e possono essere rilevate nel sangue.

Il Test HBsAg: Come Viene Eseguito

Il test HBsAg è un esame del sangue semplice e di routine. Un campione di sangue viene prelevato da una vena del braccio e inviato a un laboratorio per l'analisi. Il test rileva la presenza dell'HBsAg nel sangue utilizzando metodi immunologici, come l'enzima-linked immunosorbent assay (ELISA) o il chemiluminescent immunoassay (CLIA). Questi test sono altamente sensibili e specifici per l'HBsAg.

Quando è Necessario Eseguire il Test HBsAg?

Il test HBsAg è raccomandato in diverse situazioni, tra cui:

  • Screening di routine: Lo screening per l'epatite B è raccomandato per le persone ad alto rischio di infezione, come quelle nate in aree ad alta prevalenza di epatite B, persone che fanno uso di droghe iniettabili, persone con partner sessuali multipli, persone con infezione da HIV e persone con malattie renali croniche.
  • Sintomi di epatite: Se una persona presenta sintomi di epatite, come ittero, affaticamento, nausea o dolore addominale, il test HBsAg viene eseguito per determinare se l'epatite è causata dall'HBV.
  • Esposizione all'HBV: Se una persona è stata esposta all'HBV, ad esempio attraverso una puntura di ago accidentale o un rapporto sessuale non protetto con una persona infetta, il test HBsAg viene eseguito per verificare se l'infezione si è verificata.
  • Donazione di sangue, organi o tessuti: Il test HBsAg viene eseguito su tutti i donatori di sangue, organi e tessuti per prevenire la trasmissione dell'HBV ai riceventi.
  • Gravidanza: Lo screening per l'epatite B è raccomandato per tutte le donne in gravidanza per prevenire la trasmissione dell'HBV al neonato durante il parto.
  • Monitoraggio della terapia antivirale: Il test HBsAg viene utilizzato per monitorare l'efficacia della terapia antivirale nei pazienti con epatite B cronica.

Interpretazione dei Risultati del Test HBsAg

L'interpretazione dei risultati del test HBsAg è fondamentale per determinare lo stato dell'infezione da HBV e per guidare le decisioni cliniche. I risultati del test HBsAg possono essere:

  • HBsAg positivo: Indica che la persona è infetta dal virus dell'epatite B. È necessario eseguire ulteriori test per determinare se l'infezione è acuta o cronica.
  • HBsAg negativo: Indica che l'HBsAg non è stato rilevato nel sangue. Questo può significare che la persona non è infetta dall'HBV, che l'infezione è stata risolta o che la persona è in fase di incubazione dell'infezione.

HBsAg Positivo: Cosa Significa?

Un risultato HBsAg positivo indica che la persona è infetta dal virus dell'epatite B. Tuttavia, è importante distinguere tra infezione acuta e cronica. Per fare ciò, vengono eseguiti ulteriori test, tra cui:

  • Anti-HBc (anticorpo contro l'antigene core dell'epatite B): Questo anticorpo indica un'infezione pregressa o in corso da HBV.
  • IgM anti-HBc (IgM anticorpo contro l'antigene core dell'epatite B): Questo anticorpo indica un'infezione acuta da HBV.
  • HBeAg (antigene "e" dell'epatite B): Questo antigene indica un'alta replicazione virale e un'elevata infettività.
  • DNA dell'HBV (carica virale): Questo test misura la quantità di virus dell'epatite B nel sangue.

Sulla base dei risultati di questi test, è possibile determinare se l'infezione è acuta o cronica:

  • Epatite B acuta: L'HBsAg è positivo, l'IgM anti-HBc è positivo e l'infezione si risolve entro sei mesi.
  • Epatite B cronica: L'HBsAg è positivo per più di sei mesi, l'IgM anti-HBc è negativo e possono essere presenti HBeAg e DNA dell'HBV.

HBsAg Negativo: Cosa Significa?

Un risultato HBsAg negativo indica che l'HBsAg non è stato rilevato nel sangue. Questo può significare diverse cose:

  • Nessuna infezione: La persona non è mai stata infettata dall'HBV.
  • Infezione risolta: La persona è stata infettata dall'HBV in passato, ma l'infezione si è risolta e l'HBsAg è scomparso. In questo caso, l'anti-HBs (anticorpo contro l'HBsAg) sarà positivo, indicando l'immunità all'HBV.
  • Fase di incubazione: La persona è stata recentemente infettata dall'HBV, ma l'HBsAg non è ancora rilevabile nel sangue. In questo caso, il test HBsAg dovrà essere ripetuto dopo alcune settimane.
  • Infezione occulta da HBV: In rari casi, una persona può essere infetta dall'HBV, ma l'HBsAg è negativo. Questo si verifica quando il virus è presente in quantità molto basse nel fegato, ma non nel sangue. In questo caso, il DNA dell'HBV può essere rilevato nel fegato.

Implicazioni Cliniche dell'HBsAg

La conoscenza dello stato dell'HBsAg è fondamentale per diverse ragioni:

  • Diagnosi: L'HBsAg è il marcatore chiave per la diagnosi dell'infezione da epatite B.
  • Gestione: La gestione dell'epatite B dipende dallo stato dell'HBsAg. Le persone con epatite B cronica possono necessitare di terapia antivirale per prevenire la progressione della malattia e ridurre il rischio di complicanze.
  • Prevenzione: La vaccinazione contro l'epatite B è un modo efficace per prevenire l'infezione. La vaccinazione è raccomandata per le persone ad alto rischio di infezione.
  • Salute pubblica: La sorveglianza dell'HBsAg è importante per monitorare la prevalenza dell'epatite B nella popolazione e per implementare programmi di prevenzione e controllo.

Prevenzione dell'Epatite B

La prevenzione dell’epatite B è data dalla vaccinazione. L’applicazione della L.165 del 27/05/1991 ha imposto l’obbligo della vaccinazione antiepatite B a tutti i nati a partire dal 1979 e vi è una la forte raccomandazione per i gruppi di popolazione a maggior rischio d’infezione (tossicodipendenti, conviventi di portatori cronici, personale sanitario, operatori di pubblica sicurezza, persone che necessitano di numerose trasfusioni di sangue, individui in dialisi, ecc.).

Vaccinazione contro l'Epatite B

La vaccinazione contro l'epatite B è un modo sicuro ed efficace per prevenire l'infezione da HBV. Il vaccino contro l'epatite B è costituito da HBsAg purificato. La vaccinazione stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi contro l'HBsAg (anti-HBs), che proteggono dall'infezione. La vaccinazione contro l'epatite B è raccomandata per tutti i neonati, i bambini e gli adulti ad alto rischio di infezione.

Il vaccino attualmente in uso è prodotto con tecniche di ingegneria genetica; si è dimostrato sicuro ed efficace e fornisce immunità di lunga durata. Ai bambini nati da madre infettata dal virus dell'epatite B, è necessario somministrare la prima dose entro 12 ore dalla nascita contemporaneamente all'iniezione, in altra zona del corpo, delle immunoglobuline specifiche anti-HBs. La vaccinazione contro l’epatite B è in genere ben tollerata. Raramente può apparire una reazione locale (arrossamento, fastidio, gonfiore) sul punto dell’iniezione.

Terapia Antivirale per l'Epatite B Cronica

La terapia antivirale è disponibile per le persone con epatite B cronica. I farmaci antivirali possono sopprimere la replicazione del virus dell'epatite B, ridurre l'infiammazione del fegato e prevenire la progressione della malattia. La terapia antivirale può essere efficace nel ridurre il rischio di complicanze dell'epatite B cronica, come cirrosi, insufficienza epatica e cancro al fegato. Tuttavia, la terapia antivirale non è curativa e la maggior parte delle persone con epatite B cronica dovrà assumere farmaci antivirali a lungo termine.

Correntemente, gli unici trattamenti approvati dal Sistema Sanitario Nazionale Italiano e che possono essere prescritti solo da centri ospedalieri o universitari con piano terapeutico individuale stilato da uno specialista gastroenterologo sono l’Interferone alfa-2b peghilato, la lamivudina e l’adepofovir.

Modalità di Trasmissione dell'HBV

L’HBV si trasmette tramite il contatto con il sangue o altri liquidi biologici di persone infette.

  • Il virus dell'epatite B si trasmette attraverso sangue infetto e quindi per via trasfusionale, tramite l’utilizzo di dispositivi medici contaminati o anche tra madre e figlio al momento del parto.
  • L'HBV può essere trasmesso attraverso il contatto con fluidi del corpo infetti compresi il sangue, la saliva, il liquido seminale, le secrezioni vaginali ed il latte materno. Di conseguenza, ognuno che viene a contatto col sangue o coi fluidi corporali di una persona infetta è a rischio.

Varianti HBV

Nelle prime fasi dell'infezione il virus replica in maniera costante o altalenante, indipendentemente tuttavia dal modello di replica virale, i ceppi virali che replicano esprimono la proteina HBeAg vengono definiti "ceppi selvaggi" o "wild type". Si possono determinare peròp delle varianti del virus, dovute ad una mutazione del virus stesso. Le forme di mutazioni più importanti sono rappresentate da varianti pre-core e varianti della proteina s.

Glossario dei Marcatori Virali

Visualizzazione grafica dei marcatori virali, epoca di comparsa in base al periodo di infezione:

Marcatore Significato Epoca di Comparsa
HBsAg Antigene di superficie dell'epatite B Entro due mesi dall'infezione
HBeAg Antigene "e" dell'epatite B 7-10 giorni dopo HBsAg
anti-HBc Anticorpo contro l'antigene core dell'epatite B All'inizio dei sintomi
Anti-HBe Anticorpo contro l'antigene "e" dell'epatite B Dopo 2-3 settimane da HBeAg
HBsAb (Anti-HBs) Anticorpo contro l'antigene di superficie dell'epatite B Al termine della convalescenza

leggi anche: