La gotta è una malattia infiammatoria che coinvolge le articolazioni ed è causata da livelli elevati di acido urico nel sangue. La gotta è una comune forma di artrite causata dalla deposizione di cristalli di acido urico (aghiformi). L’acido urico deriva dal metabolismo delle purine, sostanze presenti in tutti i tessuti e in molti alimenti, come fegato, fagioli secchi, asparagi, funghi e acciughe.
Quando l’acido urico non viene espulso correttamente o viene prodotto in quantità molto elevate si deposita sotto forma di cristalli nelle articolazioni. L’accumulo di questi cristalli nelle articolazioni e nei tessuti determina infiammazione, gonfiore e dolore acuto.
La gotta colpisce quasi l’1% della popolazione, è più diffusa nel sesso maschile ed in passato veniva definita la malattia dei Re in quanto spesso esordisce dopo pasti abbondanti, assunzione di carne e alcool. I pazienti in Italia sono quasi cinquecentomila, la maggior parte uomini over 40 e donne in menopausa.
È tipicamente una malattia dell’età adulta e non di rado risulta associata ad altre condizioni patologiche come l’obesità, l’ipercolesterolemia e l’ipertrigliceridemia. Questa malattia colpisce prevalentemente gli uomini in età adulta, soprattutto dopo i 40 anni, ed è più rara nelle donne, con un picco dopo la menopausa: gli attacchi di gotta possono tuttavia presentarsi anche in giovane età, con una sintomatologia solitamente più grave.
In genere colpisce un’articolazione alla volta - tra collo del piede, talloni, ginocchia, caviglie, polsi e gomiti - e quella maggiormente interessata è la metatarso-falangea dell’alluce. L’articolazione che risulta più di frequente colpita è la metatarso-falangea dell’alluce, ma l’acido urico può accumularsi anche in altre sedi e tessuti, generando i cosiddetti tofi (aggregati di acido urico nel derma, nella cute o nei tendini).
Sintomi della Gotta
I sintomi della gotta sono abbastanza riconoscibili. I sintomi più comuni sono il dolore intenso, il rossore, il gonfiore, il calore e l'aumento di sensibilità dell’articolazione coinvolta. I disturbi (sintomi) della gotta si manifestano sotto forma di attacchi improvvisi di dolore, gonfiore e arrossamento delle articolazioni (artrite). Il dolore alle articolazioni (quasi sempre all’alluce) esordisce acutamente, è molto intenso e gli attacchi durano solitamente per alcuni giorni, per poi sfumare progressivamente. Gonfiore e arrossamento sono altri segni che caratterizzano un attacco acuto di gotta.
L’episodio di gotta può verificarsi all'improvviso e l'articolazione colpita appare calda, gonfia e talmente sensibile che persino il peso di un foglio di carta può sembrare intollerabile. L’attacco è molto doloroso e spesso ha inizio nel corso della notte. Inizialmente gli attacchi di gotta si manifestano nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino, quando la stasi venosa è più marcata.
L’attacco di gotta si può verificare in concomitanza con altre malattie oppure in situazioni di stress. È anche possibile che si ripeta un nuovo attacco a distanza di alcuni mesi o anni dal primo e attacchi ripetuti possono causare danni permanenti alle articolazioni colpite. Durante gli attacchi improvvisi (acuti), la terapia consiste in una dieta bilanciata e nell'assunzione di farmaci anti-infiammatori o cortisonici, prescritti dal medico.
Tipi di Gotta
- Iperuricemia asintomatica: nel sangue sono presenti livelli elevati di acido urico, ma non sono presenti sintomi.
- Attacco acuto di gotta: in genere si verifica in seguito a un evento che ha provocato un picco nei livelli di acido urico.
- Gotta cronica: si sviluppa quando i livelli di acido urico rimangono elevati per un certo numero di anni.
Diagnosi della Gotta
La diagnosi di gotta avviene attraverso alcuni specifici esami di laboratorio, mirati a valutare la concentrazione di acido urico (uricemia) nel sangue e il suo dosaggio nelle urine nell’arco delle ventiquattro ore. La diagnosi di gotta si basa su diversi elementi.
Gli esami più utili per la diagnosi sono il test del sangue per valutare i livelli di acido urico e l’artrocentesi, che ne evidenzia la presenza nel liquido sinoviale dell’articolazione infiammata.
Per confermare la diagnosi il reumatologo non può basarsi soltanto sugli esami del sangue, poiché i pazienti affetti da artrite gottosa possono non presentare iperuricemia e viceversa. Oltre ai criteri clinici, gli strumenti di cui il medico si avvale per diagnosticare la gotta sono:
- Ago-aspirazione del liquido articolare e successiva analisi microscopica per verificare la presenza dei tipici cristalli di urato;
- Esami di imaging strumentale quali radiografie, ecografie o TAC per evidenziare i depositi di acido urico ed eventuali danni osteoarticolari. Le radiografie sono utili a evidenziare l’eventuale danno osseo, visibile però dopo diverso tempo dall’inizio della malattia.
- Esame del sangue, viene effettuato per misurare i livelli di acido urico (uricemia) e creatinina (creatininemia) nel sangue.
- Tomografia computerizzata “dual-energy”, questo tipo di analisi può rilevare la presenza di cristalli di acido urico in un'articolazione anche quando non è intensamente infiammata.
Esami Specifici
- Test dell’acido urico: è un esame del sangue che serve a valutare i livelli di acido urico e di solito viene eseguito 4-6 settimane dopo un attacco di gotta. Il test dell’acido urico, che ricerca la presenza di alti livelli di acido urico in campioni di sangue o di urina, può essere prescritto come supporto alla diagnosi della gotta. Il test dell’acido urico da solo non è sufficiente per stabilire o escludere la diagnosi di gotta; tuttavia, la sua esecuzione risulta utile in pazienti che hanno ricevuto diagnosi di gotta per stabilire i livelli basali di acido urico.
- Artrocentesi: si preleva un campione di liquido sinoviale dall’articolazione interessata per valutare l’eventuale presenza di acido urico ed escludere altre cause di infiammazione. Il test d’elezione per la diagnosi della gotta è l’analisi del liquido sinoviale, un fluido lubrificante presente in piccole quantità a livello articolare, dove svolge un ruolo di protezione nei confronti delle estremità delle ossa riducendo la frizione delle articolazioni durante il movimento. L’analisi del liquido sinoviale consiste in un insieme di esami che ricercano eventuali anomalie nel liquido sinoviale e rilevano la presenza di alterazioni a livello articolare.
Trattamento della Gotta
La cura si basa sull’utilizzo di farmaci antinfiammatori e farmaci che riducono i livelli di acido urico; molto importante è anche l’adozione di un corretto stile di vita. Lo scopo della terapia è innanzitutto quello di trattare i sintomi ed i segni dell'attacco acuto. La terapia per la gotta ha il duplice obiettivo di alleviare gli attacchi acuti e di prevenire le riacutizzazioni nel tempo.
Nella fase acuta dell’attacco di gotta, si interviene per alcuni giorni con farmaci antinfiammatori (o steroidi) e colchicina, allo scopo di spegnere rapidamente l’infiammazione. Talvolta, durante un attacco acuto, possono essere somministrati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene o il naprossene, in modo da limitare il dolore e l’infiammazione e, se necessario, corticosteroidi come il prednisone. Nel caso in cui questi farmaci risultino inefficaci per il controllo dei sintomi, entro 12 ore dall’episodio può essere somministrata colchicina. I FANS e la colchicina orale possono essere prescritti per l’assunzione a basse dosi al fine di prevenire ulteriori attacchi.
Una volta risolto l’evento acuto, l’obiettivo della terapia è quello di mantenere normali livelli di uricemia, per prevenire l’insorgenza di nuovi attacchi ed evitare la formazione dei tofi e la cronicizzazione dell’artropatia. Altri farmaci sono utili per prevenire ulteriori attacchi di gotta in quanto contribuiscono a normalizzare l'uricemia. I farmaci che regolano la produzione o l’eliminazione di acido urico vanno assunti regolarmente per lunghi periodi, anche quando i sintomi della malattia non sono più presenti.
Se si verificano diversi attacchi di gotta all'anno, o se gli attacchi sono meno frequenti ma particolarmente dolorosi, il medico può prescrivere farmaci per ridurre il rischio di complicazioni.
Farmaci Utilizzati
- Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS): quali l’ibuprofene, costituiscono la prima scelta. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) costituiscono la terapia di prima scelta nella maggioranza dei pazienti.
- Colchicina: (Colcrys, Mitigare), antidolorifico che riduce efficacemente il dolore da gotta, anche se è associato a vari effetti indesiderati (effetti collaterali).
- Corticosteroidi: sono utilizzati nel trattamento della gotta acuta, specie se poliarticolare.
- Farmaci che riducono i livelli di acido urico nel sangue (uricosurici): come l’allopurinolo, il febuxostat, il probenecid e il lesinurad: questi farmaci riducono la concentrazione plasmatica dell’acido urico (aiutano a dissolvere i cristalli e limitano la formazione di nuovi depositi) e ne aumentano l’escrezione attraverso le urine. Secondo l’American College of Rheumathology, i farmaci come allopurinolo o febuxostat possono essere utili per la diminuzione dei livelli di acido urico tramite il blocco della sua produzione.
- Farmaci che favoriscono l’eliminazione dell'acido urico con le urine, chiamati uricosurici.
Stile di Vita e Prevenzione
Assumere o mantenere uno stile di vita corretto è molto importante nella gestione della gotta. Lo stile di vita e, in particolare, le abitudini alimentari hanno un forte impatto sulla comparsa della gotta.
È fondamentale anche bere molta acqua per ridurre il rischio di formazione di calcoli renali o per facilitare la loro espulsione. Abituarsi ad una dieta ricca di pietanze a basso contenuto di grassi e di verdure, evitando cibi ricchi in purine (come fegato e reni) e sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio.
Questo si ottiene attraverso un corretto stile alimentare, assumendo almeno due litri di acqua al giorno, evitando le bevande alcoliche, in particolare la birra, limitando gli alimenti ad elevato contenuto di purine (in particolare carni rosse e legumi) , mantenendo un peso corporeo entro i limiti.
Nel caso in cui la variazione dello stile di vita non sia sufficiente a limitare i segni e sintomi e a diminuire i livelli di acido urico, è consigliata la terapia farmacologica.
Consigli Utili
- Modifica della dieta: ridurre l’assunzione di cibi ad alto contenuto di purine, come carne rossa, frattaglie, frutti di mare e alcol. Allo stesso tempo, aumentare il consumo di cibi a basso contenuto di purine, come verdure, frutta, latticini a basso contenuto di grassi e cereali integrali. Eliminare gli alcolici, soprattutto la birra (anche analcolica), ed evitare alcuni cibi come carne rossa, frattaglie, pesce azzurro, molluschi, aringhe, asparagi, cozze, sardine etc. Preferire latticini parzialmente scremati per l’effetto protettivo sugli attacchi di gotta.
- Perdita di peso e attività fisica: per le persone in sovrappeso o obese, perdere peso può aiutare a ridurre i livelli di acido urico nel sangue. Perdere peso, se in sovrappeso o obesi, può ridurre i livelli di acido urico nel sangue ma vanno evitate diete drastiche. Mantenere un peso corporeo ottimale, attraverso una dieta sana ed equilibrata e una regolare attività fisica.
- Consumo di alcol: in particolare, la birra è ricca di purine e interferisce con l’eliminazione renale dell’acido urico, ma anche i superalcolici in dosi elevate ne aumentano il rischio.
Uricemia Bassa
Poiché l’uricemia bassa è relativamente rara e spesso non causa sintomi evidenti, è possibile che molte persone non manifestino alcun sintomo. Il trattamento dell’uricemia bassa dipende dalla causa sottostante e dalla gravità dei sintomi.
- Trattamento delle malattie renali o epatiche: se l’uricemia bassa è causata da malattie renali o epatiche, il trattamento mira a gestire queste condizioni di base.
- Integrazione con acido urico: in alcuni casi, se l’uricemia bassa è associata a sintomi come debolezza muscolare o tremori, il medico può raccomandare l’integrazione con acido urico.
- Monitoraggio regolare: è importante monitorare regolarmente i livelli di acido urico nel sangue e i sintomi associati all’uricemia bassa sotto la supervisione di un medico.
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