Gorgonzola: Esami del Sangue, Valori Nutrizionali e Intolleranze

Il gorgonzola è un formaggio italiano apprezzato per il suo sapore unico e la sua versatilità in cucina. Tuttavia, spesso ci si interroga sui suoi valori nutrizionali, sull'impatto che può avere sui livelli di colesterolo e sulla sua compatibilità con le intolleranze alimentari, come quella al lattosio.

L'Intolleranza al Lattosio

L’intolleranza al lattosio è un problema che colpisce molte persone in età adulta. Quando si parla di intolleranza al lattosio, lo zucchero presente nel latte di tutte le specie animali e nei suoi derivati, come yogurt, formaggi, panna, burro e gelati, ci si riferisce a un insieme di disturbi provocati dall’incapacità, da parte dell’intestino, di digerire il lattosio a causa della carenza o della totale mancanza dell’enzima lattasi, deputato alla scissione del lattosio nei due zuccheri semplici, glucosio e galattosio. Pertanto, non essendo ben digerito, il lattosio che rimane nell’intestino viene fermentato nella flora batterica intestinale.

Insieme all’intolleranza al glutine, quella al lattosio è sicuramente la più diffusa e si sviluppa maggiormente in età adulta, quando la produzione della lattasi si riduce gradualmente. Spesso, una delle cause primarie dell’intolleranza al lattosio è data da un mancato consumo di latte per un periodo. La mancata assunzione di latte, per problemi legati a una malattia particolare o a un virus intestinale, possono causare una intolleranza al lattosio nel formaggio.

Gli effetti collaterali che provoca la mancata produzione da parte dell’intestino di questo enzima, e senza il quale non è possibile scindere il lattosio, sono diversi. I sintomi dell’intolleranza al lattosio sono: diarrea, dolore e gonfiore addominale, meteorismo, flatulenza, coliche e nausea. Si innesca così il processo di fermentazione e di produzione di gas e tossine che sono alla base dei disturbi sopra elencati, tipici dell’intolleranza.

In presenza dei sintomi legati alla mancata digestione del latte, è necessario un approfondimento diagnostico. Il medico vi consiglierà di effettuare il Breath Test, l’esame più sicuro per accertarsi della presenza di una conclamata intolleranza al lattosio e che viene eseguito attraverso il respiro.

La Dieta per gli Intolleranti al Lattosio

Nel caso di un’intolleranza accertata, il regime alimentare da seguire dovrà escludere, per almeno quattro settimane e dalla colazione alla cena, tutti gli alimenti contenenti lattosio al fine di eliminare completamente i sintomi. Al bando quindi latte vaccino, caprino, latticini, gelati, panna, burro, margarina e tutti gli eventuali prodotti per cui l’industri utilizza il lattosio come additivi.

Per questo motivo è fondamentale leggere attentamente le etichette poste sulla confezione per fare una scelta alimentare in tutta tranquillità e sicurezza. Pertanto, nella prima fase la dieta impone l’eliminazione dei prodotti contenti il lattosio e nella seconda fase prevede il graduale reinserimento delle giuste quantità di lattosio, anche in base alla soglia di tolleranza. I prodotti senza lattosio vi permetteranno di non perdere il gusto e il piacere di un formaggio fresco e saranno perfetti sostituti dei prodotti tradizionali in tutte le vostre ricette preferite.

Quali Formaggi per gli Intolleranti?

I formaggi adatti anche a chi soffre dei fastidiosi disturbi legati a questa patologia sono diversi. Va da sé che se la vostra intolleranza è grave, sarà il vostro medico o il nutrizionista a consigliarvi una dieta adeguata e a suggerivi le quantità e i tipi di formaggio stagionato da inserire tranquillamente nella dieta.

I formaggi stagionati sono il prodotto ideale per gli intolleranti al lattosio, perché si tratta di formaggi in cui il lattosio, durante la stagionatura, viene trasformato in acido lattico, diventando così pressoché privi di lattosio. Trattandosi di formaggi stagionati, l’eliminazione del siero, e così anche del lattosio, è particolarmente curata e seguita.

Per quanto riguarda la famiglia dei formaggi freschi come la mozzarella di latte vaccino, la mozzarella di bufala, la feta e la ricotta, il tenore di lattosio è medio, è consigliato quindi provarne la tollerabilità e decidere, in base ad essa, la quantità da assumerne o se optare per prodotti specificamente senza lattosio in modo da poter gustare in totale tranquillità una buona pizza margherita.

Per quanto riguarda i formaggi a pasta molle come il Brie e i formaggi semiduri, è possibile affermare con certezza che questi contengono solo tracce di lattosio e sono pertanto ben tollerati. Il burro invece, è realizzato partendo dalla panna del latte, da cui si rimuove il latticello. Si ottiene così un composto formato da acqua e grassi, ma poche proteine e zuccheri. Per questo motivo il quantitativo di lattosio è veramente minimo e si attesta tra 0,5% e 1%. Per questo motivo è un prodotto che può essere facilmente digerito dagli intolleranti al lattosio.

Il Gorgonzola e l'Intolleranza al Lattosio

Il Gorgonzola e’ l’unico formaggio a pasta cruda del tutto privo di lattosio, lo zucchero contenuto nel latte e nei suoi derivati, e puo’ quindi essere consumato anche da chi e’ affetto dalla relativa intolleranza alimentare. Grazie alla triplice fermentazione cui e’ sottoposto il latte (lattica, con i lieviti e infine con le muffe), il gorgonzola e’ del tutto privo di lattosio ed e’ quindi consigliabile a tutti coloro che pur essendo intolleranti al lattosio non vogliono rinunciare a mangiare un buon formaggio.

Colesterolo e Gorgonzola

Alti livelli di colesterolo nel sangue rappresentano una condizione denominata ipercolesterolemia, piuttosto diffusa nella popolazione generale arrivando a interessare circa il 20% degli adulti in Italia.

Le lipoproteine più rilevanti dal punto di vista clinico e più comunemente dosate nei laboratori d’analisi sono:

  • HDL (High Density Lipoprotein): principale responsabile del trasporto del colesterolo in eccesso dalle arterie al fegato per essere eliminato, è anche conosciuto come "colesterolo buono".
  • LDL (Low Density Lipoprotein): principale responsabile del trasporto del colesterolo dal fegato ai tessuti periferici; è noto come "colesterolo cattivo”.

Per colesterolo totale invece si intende la somma di colesterolo HDL, LDL, e colesterolo non HDL e non LDL.

Colesterolo: i valori normali

I valori di colesterolo nel sangue consigliati per la popolazione generale sono:

  • Colesterolo totale <200 mg/dL;
  • Colesterolo LDL <116 mg/dL;
  • Colesterolo HDL > 40 mg/dL.

Un etto di Gorgonzola, considerato a torto uno dei formaggi più “peccaminosi” in questo senso, ne ha 70 mg che si possono considerare come il contenuto medio di colesterolo tra i vari formaggi italiani. Ebbene, questa quantità è paragonabile alla maggior parte dei cibi di origine animale.

Per dare il giusto peso all’apporto di colesterolo proveniente dall’alimentazione, basta leggere con attenzione le tabelle di composizione degli alimenti e confrontare il contenuto di colesterolo tra vari cibi. La nuova piramide alimentare, suddivisa in “consumi giornalieri” e ”consumi settimanali”, suggerisce i latticini nella dieta quotidiana (come fonti importanti di calcio) in quantità di 2-3 porzioni al giorno.

1 PORZIONE DI LATTICINI CORRISPONDE A- 200 ML DI LATTE, YOGURT O FIOCCHI DI LATTE- 30 G DI FORMAGGIO DURO O SEMIDURO- 60 G DI FORMAGGIO A PASTA MOLLE

NELL’AMBITO DI UN PASTO PRINCIPALE, LA QUANTITÀ IDEALE DI FORMAGGI STAGIONATI, SCELTI COME SE-CONDO PIATTO AL POSTO DI ALTRE FONTI PROTEICHE DI ORIGINE ANIMALE (CARNE, PESCE, UOVA), È CIRCA 50-60 G (PARI A 2 PORZIONI INDICATE DALLA PIRAMI-DE) MENTRE PER I FORMAGGI FRESCHI CIRCA 100-120 G (PARI A 2 PORZIONI INDICATE DALLA PIRAMIDE).

Ecco una tabella comparativa del contenuto di colesterolo in vari alimenti:

Alimento Quantità Colesterolo (mg)
Gorgonzola 100 grammi 70
Carne magra di vitello 100 grammi 70
Fuso di tacchino 100 grammi 70
Pollo (senza pelle) 100 grammi 70
Bresaola 100 grammi 70
Orata o branzino (da allevamento) 100 grammi 70
Uovo 1 unità 220
Gamberi 100 grammi 150

Ovviamente non si tratta solo di controllare la quantità di formaggio, ma occorre anche inserirlo nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata.

Penne con Radicchio, Noci e Gorgonzola: Una Ricetta Sfiziosa

Gli amanti della pasta, che desiderano un piatto fresco, gustoso e ricco di proteine, possono prendere in considerazione la possibilità di realizzare le penne con radicchio, noci e gorgonzola. Si tratta di una pietanza che mette d’accordo tutti, sia coloro i quali hanno la necessità di mantenersi in forma, sia i più golosi e pretenziosi dal palato fine.

Ricetta penne con radicchio, noci e gorgonzola

Ingredienti:

  • 350 gr. di penne integrali o consentite
  • 2 cespi di radicchio rosso
  • 2 piccoli scalogni
  • 10 noci
  • 40 gr.di gorgonzola
  • 4 cucchiai di yogurt consentito
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q.b. sale e pepe

Preparazione:

  1. Fate appassire lo scalogno tritato nell’olio e unite il radicchio mondato e tagliato a listarelle.
  2. Lasciate cuocere fino a che sarà ben ammorbidito e passane metà al mixer con lo yogurt , il gorgonzola, i gherigli di noce e un pizzico di sale.
  3. Fate cuocere la pasta e scolate al dente, quindi mettete nel tegame con il radicchio rimasto e fate saltare per 2 minuti, aggiungete la crema al gorgonzola, mescolate bene e servite in tavola con una macinata di pepe.

Gorgonzola, noci e radicchio: le proprietà nutritive

Nelle penne con radicchio, noci e gorgonzola consiglio il gorgonzola dolce e non il gorgonzola piccante. Il gorgonzola è un formaggio senza lattosio e dal sapore forte, che non sempre piace ma che presenta delle importanti proprietà benefiche, grazie ai fermenti lattici e alle muffe che lo caratterizzano.

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