Il Reuma test è un esame di screening per verificare se una persona soffre di una malattia autoimmune. Se questo esame è alterato, generalmente si tratta di artrite reumatoide, la più diffusa. Sono frequenti, però, le alterazioni di quest’analisi anche se si soffre di altri tipi di malattie autoimmuni come il “lupus eritematoso” (una malattia che oltre a una alterazione alle articolazioni provoca uno sfogo cutaneo tale da far apparire la sua testa simile a quella di un lupo) e quant’altro. Per avere la certezza che si tratti di artrite reumatoide, quindi, è consigliabile eseguire la Reazione di Waaler Rose come approfondimento e conferma. Fino ad oggi, queste erano le analisi a disposizione del medico per evidenziare la presenza della malattia, analisi che si basavano sulla presenza del sangue del cosiddetto “fattore reumatoide”.
Cos'è il Fattore Reumatoide?
Il fattore reumatoide (FR) è un autoanticorpo prodotto dal sistema immunitario, che fa parte della classe di immunoglobuline IgM e che attacca i tessuti del proprio organismo riconoscendoli erroneamente come estranei. Infatti, si stima che il fattore risulti positivo soltanto in circa il 70% dei casi di malattia conclamata. Il fattore reumatoide viene sintetizzato dalle plasmacellule del tessuto sinoviale e dei linfonodi. Il fattore reumatoide forma con il suo antigene un complesso immune che circola nel sangue stimolando il rilascio dei mediatori dell'infiammazione da parte dei tessuti, innescando importanti reazioni flogistiche anche a livello articolare.
Artrite Reumatoide: Cos'è e Come si Manifesta
L'artrite reumatoide (AR) rappresenta un modello di malattia cronica immuno-mediata. L'artrite reumatoide è una malattia articolare infiammatoria di origine autoimmune. I soggetti maggiormente colpiti hanno un'età di 35-50 anni e sono di sesso femminile (l'incidenza nelle donne è circa tre volte superiore rispetto a quella degli uomini). I sintomi sono provocati dalla persistente infiammazione della membrana sinoviale che riveste le capsule articolari; le articolazioni più frequentemente colpite sono quelle di mani, dita, ginocchio, anca e colonna vertebrale.
L'artrite reumatoide ha un decorso cronico, in cui periodi di relativo benessere possono alternarsi a fasi di riacutizzazione dei sintomi. Se la patologia non viene curata e progredisce, può indurre dalla limitazione funzionale alla grave deformità articolare o all'anchilosi. L'artrite reumatoide può dar luogo anche ad altri sintomi (febbre, astenia, calo ponderale ed anemia) e può provocare manifestazioni extra-articolari, tra cui: noduli reumatoidi sottocutanei, vasculite (infiammazione dei vasi di medio e piccolo calibro), pneumopatie (pleurite, fibrosi interstiziale), Sindrome di Sjögren ecc.
L’artrite reumatoide è una patologia autoimmune che si manifesta principalmente con un’infiammazione cronica a carico delle articolazioni. Si manifesta tipicamente al mattino con una rigidità articolare che può arrivare a durare anche diverse ore. Possono essere coinvolte tutte le articolazioni dotate di membrana sinoviale (articolazioni diartrodiali), generalmente quelle delle mani e dei piedi. L’infiammazione provocata dall’artrite reumatoide ha carattere poliarticolare, ossia coinvolge più di quattro articolazioni. Può provocare deformità e erosioni delle ossa nel caso non venga trattata in maniera tempestiva. Esistono, poi, due forme rare di artrite reumatoide. Una è il morbo di Felty che comporta principalmente un ingrossamento della milza, febbre e una riduzione dei granulociti neutrofili.
Quando e Perché Fare il Reuma Test
Il motivo principale per cui può essere richiesto un esame per la ricerca del fattore reumatoide è la necessità di avere un supporto diagnostico in caso di patologie autoimmuni come l’artrite reumatoide, in particolare. In circa otto pazienti su dieci affetti da questa malattia autoimmune, infatti, il reuma test è alto. Ecco perché il test può essere prescritto dal medico in presenza di dolori articolari o altre manifestazioni sintomatologiche riconducibili all’artrite reumatoide. Prima di sottoporsi all'esame, il paziente deve osservare un digiuno di almeno 8-10 ore, durante le quali è ammessa l'assunzione di una modica quantità di acqua. L’esame del sangue per il fattore reumatoide non richiede alcun tipo di preparazione specifica.
Interpretazione dei Risultati
Il test del FR è un valido sostegno nella formulazione della diagnosi di Artrite Reumatoide (AR), in special modo in presenza dei segni e sintomi associabili anche ad altre condizioni patologiche. Tuttavia, la presenza di un risultato negativo del fattore reumatoide non consente di escludere la presenza di AR: in circa il 20% dei pazienti affetti dalla malattia sono presenti livelli molto bassi o non rilevabili del parametro. Nelle persone con segni e sintomi caratteristici di artrite reumatoide, la presenza di livelli elevati di fattore reumatoide indica che con molta probabilità il paziente è affetto dalla patologia.
L'assenza completa o valori bassi del fattore reumatoide non sono indicativi di alcun tipo di patologia. Il fattore reumatoide (RF) non è un "marcatore" specifico dell'artrite reumatoide: può essere positivo in soggetti sani, specie se anziani o in presenza di altre malattie (epatopatie, vasculiti, connettiviti, diabete), ma la sua presenza associata a dati clinici compatibili con l'artrite reumatoide rappresenta una conferma diagnostica importante. Insieme ad altri esami quali radiografie, risonanze ed ecografia, il dosaggio del fattore reumatoide può essere utilizzato per la diagnosi di artrite reumatoide, ma anche per escludere malattie che si manifestino con sintomi simili. I pazienti affetti da artrite reumatoide presentano un test positivo per il fattore reumatoide in circa l’80% dei casi. La presenza di questi auto anticorpi abbinata ai sintomi e segni tipici della malattia indica con alte probabilità che il paziente soffre di artrite reumatoide. Per riuscire a effettuare una diagnosi anche in queste eventualità, può essere prescritto l’esame per la ricerca degli anticorpi anti-citrullina (anti CCP). Questo test sarebbe in grado di identificare tra il 50 e il 60% dei pazienti che soffrono di artrite reumatoide anche in una fase precoce della patologia.
Un risultato positivo nel test del Fattore Reumatoide può indicare la presenza di una malattia autoimmune, ma non è specifico per l'Artrite Reumatoide. Un risultato negativo non esclude la presenza di una malattia autoimmune. È essenziale ricordare che un risultato positivo del FR può anche essere osservato in altre condizioni, e in individui sani, specialmente in anziani.
Reuma Test e Reazione di Waaler Rose: Metodologie e Differenze
Nel siero dei pazienti affetti da AR sono presenti degli autoanticorpi capaci di reagire con le IgG, definiti fattori reumatoidi (RF). Dal punto di vista diagnostico, la positività per il fattore reumatoide (RF) assume una particolare importanza, poiché consente di distinguere AR siero+ da AR siero-. Inoltre, uno studio dell'American College of Rheumatology mostra che l'80,4% dei pazienti con artrite reumatoide è positivo al fattore reumatoide circolante.
La dimostrazione della presenza di una quota anomala di RF sierico di classe IgM può essere determinata attraverso le seguenti indagini diagnostiche:
- Reuma test (o RA test): IgM anti-IgG umane aggregate a particelle di lattice.
- Reazione di Waaler Rose: IgM anti-IgG di coniglio adese a eritrociti di pecora.
Questi due test sierologici consentono di individuare con diverse metodiche i fattori reumatoidi eventualmente presenti in circolo. Il fattore reumatoide è diretto sia contro il Fc delle IgG omologhe (utilizzate nel Reuma test) sia contro il Fc delle IgG eterologhe (utilizzate nel test di Waaler-Rose), secondo i seguenti principi:
Per l'esecuzione del Reuma test e della reazione di Waaler Rose è necessario ricorrere ad un semplice prelievo di sangue e per questo è consigliabile il digiuno dalla sera precedente. In caso si stiano assumendo particolari medicinali come il cortisone o farmaci immunosoppressivi, è necessario avvisare il medico, in quanto potrebbero alterare l'esito delle analisi.
Reuma Test
Il Reuma test (o RA test) si avvale di una reazione di agglutinazione che utilizza una sospensione di particelle di lattice sensibilizzate con IgG umane. Se il siero del paziente contiene RF IgM, questo si legherà alle IgG provocando l'agglutinazione delle particelle di lattice. Il Reuma test consente sia la determinazione qualitativa (senza diluizione del campione) che quantitativa su vetrino dei fattori reumatoidi:
- Metodo qualitativo: la presenza di agglutinazione indica un contenuto di fattore reumatoide nel campione.
- Metodo quantitativo: il titolo è dato dall'ultima agglutinazione evidente usando diluizioni seriali (con soluzione fisiologica) del campione di siero.
Il Reuma test è standardizzabile ed automatizzabile (a differenza della reazione di Waaler Rose, ormai quasi in disuso). Inoltre, è molto sensibile e diventa positivo più precocemente, ma è meno specifico:
- Sensibilità diagnostica: 75-80%, fortemente influenzata da parametri come durata e fase clinica della malattia.
- Specificità bassa: positivo anche in altre condizioni patologiche e in circa il 15% dei soggetti sani oltre i 60 anni.
Reazione di Waaler Rose
La reazione di Waaler Rose consente di evidenziare nel siero umano la presenza del fattore reumatoide, che si forma nel corso dell'artrite reumatoide. In questo test di emoagglutinazione, le microsfere di lattice sono sostituite da emazie di pecora, fatte reagire con un siero di coniglio immunizzato contro tali emazie. In particolare, nella reazione di Waaler Rose si mettono a contatto le emazie di pecora stabilizzate e sensibilizzate con un anti-siero contenente anticorpi anti-emazie di pecora preparate nel coniglio (IgG di coniglio anti-eritrociti di pecora). Questo sistema è messo a contatto con il siero del paziente che possiede anticorpi (il fattore reumatoide IgM) rivolti verso le IgG analoghe a quelle del coniglio. Il prodotto della reazione risulterà quindi agglutinato (proporzionalmente alla quantità di RF presente).
Questo test è meno sensibile, ma decisamente più specifico del Reuma test: l'agglutinazione delle emazie è considerata significativa solo per diluizioni sieriche >1:32. La presenza di agglutinazione delle emazie >8UI/ml di siero indica che il test è positivo (risultato qualitativo) e il titolo è tratto dall'ultima diluizione del siero che mostra un'agglutinazione macroscopica (risultato semi-quantitativo).
La Reazione di Waaler-Rose è un test più specifico, ma semi-quantitativo e non standardizzabile.
Tabella comparativa tra Reuma test e Reazione di Waaler Rose
| Caratteristica | Reuma test | Reazione di Waaler Rose |
|---|---|---|
| Sensibilità | 70-80% | 60% |
| Specificità | 70% | 80% |
| Tempestività | Più precoce | Meno precoce |
| Standardizzazione | Standardizzabile e automatizzabile | Semi-quantitativo e non standardizzabile |
In conclusione: I risultati ottenuti con il test Waaler-Rose non sono compatibili con quelli ottenuti con il Reuma test. Le differenze tra gli esiti refertati riflettono le differenze tecniche per evidenziare la presenza dei fattori reumatici. La positività ottenuta con una delle metodiche sierologiche è, tuttavia, indice dell'aumento del RF in circolo.
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