Una diagnosi corretta di disfunzione erettile verte, principalmente, attorno all'esame obiettivo e all'anamnesi. Nel caso della disfunzione erettile, l'anamnesi si concentra soprattutto su tre aspetti: la vita sessuale del paziente, le caratteristiche sintomatologiche della riferita difficoltà d'erezione e la ricerca dei fattori favorenti/determinanti tale difficoltà. Per una buona indagine sulla sua vita sessuale, il paziente deve vincere ogni imbarazzo e parlare apertamente con il medico che lo interroga.
Durante la visita ricercheremo eventuali fattori di rischio quali il fumo, l’assunzione di farmaci e l’ipertensione. Dalle analisi del sangue verranno valutati i livelli ormonali, colesterolo, glicemia, funzionalità epatica, renale e tiroidea. Un aumento di prolattina può diminuire i livelli di testosterone e quindi il desiderio sessuale.
Altri Esami Diagnostici
- Gli esami delle urine.
- Il monitoraggio del fenomeno della tumescenza peniena notturna consiste in un test che misura, per tre notti consecutive, attraverso dei rilevatori ad anello posti alla base e sulla punta del pene, le erezioni spontanee durante il sonno. Quando il pene va in erezione, i suddetti rilevatori ad anello ne misurano la tumescenza e la rigidità.
- La misurazione dei potenziali evocati (PE) sacrali è un esame neurologico, che consente di studiare la conduzione elettrica degli stimoli sensitivi e motori che, rispettivamente, provengono da, e giungono a, l'area genitale lungo il nervo pudendo e il midollo sacrale.
- L'ecocolordoppler penieno è usato per valutare il flusso sanguigno e ricercare un eventuale deficit del mantenimento, così come si presenta nella disfunzione veno occlusiva, segni di arteriosclerosi, fibrosi e calcificazioni del tessuto erettile.
- La cavernosometria dinamica e l'arteriografia selettiva dinamica delle arterie peniene.
- Una valutazione psicologica serve a stabilire se la disfunzione erettile presente ha o meno un'origine psicologica.
La valutazione neurologica include l’esame del riflesso bulbocavernoso che ha lo scopo di determinare se c’è una normale conduzione dei nervi del pene. L’andrologo comprime il glande e, in condizioni di normalità, si ha una contrazione dello sfintere anale.
In un maschio, generalmente, durante il sonno (fase REM) si verificano tra le quattro e le sei erezioni notturne. Queste erezioni si presentano ogni 1 o 2 ore circa e durano approssimativamente 20 minuti. Un apparecchio denominato Rigiscan misura tali eventi: permette di discriminare l’integrità del sistema erettivo e aiutare nel porre diagnosi tra disfunzione erettiva organica o psicogena.
L’individuazione dei fattori di rischio, unitamente agli approfondimenti clinici, consentono al medico di fare una diagnosi della disfunzione erettile che tenga conto di diversi fattori.
Per eseguire una prima autovalutazione delle disfunzione erettile riporto di seguito un questionario, sviluppato appositamente per lo studio della funzione sessuale maschile dallo IIEF - International Index of Erectile Function.
Opzioni di Trattamento
Per trattare i problemi di erezione durante il rapporto, i rimedi possono essere tanti quante sono le possibili cause all’origine: ecco perché è essenziale la diagnosi iniziale. In generale, le prime scelte di trattamento sono sempre meno invasive possibile.
Dal momento che la disfunzione erettile è spesso causata da fattori compresenti di tipo organico e psicologico, spesso lo specialista procede a educare il paziente e chi ne condivide la vita intima. Può inoltre consigliare anche di rivolgersi a un sessuologo specializzato per una psicoterapia di coppia, con l’obiettivo di agevolare la comunicazione, gestire eventuali contrasti fra i partner e affrontare una possibile pressione da performance sessuale.
Se la disfunzione erettile dipende da una carenza dell'ormone testosterone (ipogonadismo), il trattamento causale consiste in una terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone sintetico. Se la disfunzione erettile ha cause psicologiche, il trattamento causale può consistere in una forma di terapia sessuale (es: la cosiddetta focalizzazione sensoriale) e/o nella cosiddetta psicoterapia cognitivo-comportamentale.
Farmaci Orali
Il medico potrebbe invece ritenere opportuna la somministrazione di farmaci orali, in particolare inibitori della fosfodiesterasi, che favoriscono il flusso di sangue verso il pene. Sono disponibili diverse tipologie di farmaci, caratterizzati dal medesimo funzionamento ma diversi per durata del loro effetto, combinazioni con determinati cibi e possibili effetti collaterali. Sono controindicati per i pazienti che assumono farmaci per l’angina pectoris, in particolare nitrati: l’interazione potrebbe infatti provocare un abbassamento eccessivo della pressione sanguigna.
Gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (o inibitori della 5-fosfodiesterasi) più importanti sono: il sildenafil (noto ai più con il termine di Viagra), il tadalafil (commercialmente conosciuto come Cialis), il vardenafil (il cui nome commerciale è Levitra) e l'avanafil (commercialmente noto come Spedra o Stendra). Efficaci in circa i 2/3 degli utenti, gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 sono farmaci che funzionano, ossia che producono i benefici sperati.
Rimedi Meccanici e Chirurgia
Possono inoltre essere messi a punto per la disfunzione erettile alcuni rimedi meccanici. Quando invece l’erezione non può essere ottenuta, può rendersi utile un dispositivo ad aspirazione manuale, che, proprio attraverso un meccanismo di leggera aspirazione, permette al sangue di fluire verso il pene. Si tratta di una metodica che presenta alcune criticità, come eventuali ecchimosi, freddezza della punta del pene e naturalmente un’assenza di spontaneità nel rapporto sessuale.
Per quei pazienti che non possono ricorrere a farmaci o soffrono di disfunzione erettile grave potrebbe rivelarsi inevitabile sottoporsi a intervento chirurgico. Protesi peniena malleabile, costituita da due cilindri nei corpi cavernosi. Naturalmente, trattandosi di un’operazione chirurgica, sono sempre da considerare i relativi rischi, nonché la necessità di anestesia totale. Le protesi idrauliche peniene (o pompe idrauliche peniene) sono progettate per gonfiarsi grazie a un liquido, simulando molto bene un'erezione fisiologica. Le protesi semirigide peniene, invece, prevedono il collocamento, all'interno del pene, di un materiale semirigido malleabile, che garantisce una semierezione costante facilmente mascherabile.
Altre opzioni includono la papaverina e l'Alprostadil.
La prognosi in caso di disfunzione erettile dipende dalla curabilità della causa scatenante: se il fattore causale è curabile, la prognosi tende a essere favorevole; se, invece, il fattore causale è incurabile o scarsamente curabile, la prognosi tende a essere negativa o comunque non favorevole.
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