Esami del sangue consigliati dopo i 50 anni

La prevenzione è fondamentale per tutelare la salute. Fra le cose che il singolo può fare per diminuire il rischio di ammalarsi e individuare precocemente la presenza di eventuali malattie c'è un checkup periodico. Con il passare degli anni, ci sono tutta una serie di esami che è importante fare per tenersi controllati.

Esami del sangue generali

Gli esami del sangue sono fondamentali per indagare la salute del corpo: valori alterati possono costituire un importante segnale d’allarme che evidenzia problematiche e situazioni da approfondire.

Esami specifici per le donne dopo i 50 anni

Le donne con più di 50 anni dovrebbero innanzitutto sottoporsi - con una frequenza che verrà indicata dal medico in base alle singole situazioni - alle analisi del sangue per controllare parametri come colesterolemia, glicemia, trigliceridemia e sideremia (che misura i livelli di ferro nel sangue).

I pacchetti dedicati alle donne adulte, nello specifico, si concentrano su valori che fisiologicamente durante la menopausa possono subire variazioni e sugli indicatori dei livelli di vitamine. Gli estrogeni, infatti, proteggono la donna in giovane età dai rischi cardiovascolari elevati e dalle patologie osteoarticolari, mantenendo bassi i livelli di colesterolo nel sangue e migliorando il metabolismo.

Prima e durante la menopausa è utile rilevare, grazie a un prelievo ematico, i valori che influiscono sul rischio cardiovascolare, come colesterolo, trigliceridi e protrombina, ma anche monitorare i livelli di vitamine, che hanno un importante ruolo nella produzione di globuli rossi e rafforzano il sistema nervoso e immunitario. Un corretto apporto di Vitamina B12 e Vitamina B9, poi, previene rischi cardiovascolari, alterazione di pelle e unghie e, soprattutto in menopausa, le “vampate di calore”. Il Laboratorio di analisi di Città di Lecce Hospital ha pensato il pacchetto Multivitamin-Donna proprio per le pazienti dai 45 anni.

Altri esami importanti per le donne

  • MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata): È utile per diagnosticare l'osteoporosi, una malattia dello scheletro che determina una riduzione della massa ossea e un'alterazione della struttura interna dell'osso.
  • Visita senologica e mammografia: Oltre a eseguire regolarmente (ogni tre mesi circa) l'autopalpazione del seno, le donne di questa età dovrebbero sottoporsi con maggiore frequenza a una visita senologica, in cui il medico ispeziona il seno e svolge la palpazione delle mammelle. Si tratta di un'indagine indolore e rapida, che permette di fare accertamenti approfonditi sulla salute della mammella. Oggi si può eseguire anche la mammografia digitale, che impiega un software più evoluto e consente una diagnosi più approfondita, con la possibilità di individuare formazioni ancora più piccole.
  • Esame delle feci: Con l'avanzare dell'età, cresce il rischio di sviluppare una forma tumorale del colon e del retto. Il modo più efficace per prevenire e diagnosticare precocemente questa malattia consiste nell'esecuzione di un esame delle feci. Se le analisi di laboratorio riscontrano tracce di sangue, quasi certamente il medico prescriverà esami più specifici, come la colonscopia (che individua la presenza di polipi o altre formazioni).
  • Visita ginecologica e Pap test: Fin da quando iniziano ad avere una vita sessuale attiva, e in ogni caso a partire dai 25 anni di età, tutte le donne dovrebbero sottoporsi regolarmente a una visita ginecologica e a un Pap test per valutare lo stato di salute del proprio apparato genitale. Lo striscio cervico-vaginale o Pap test (dal nome di colui che lo mise a punto) è un esame che si esegue per diagnosticare forme tumorali della cervice. Inoltre, permette di esaminare gli organi genitali interni (utero e ovaie), evidenziando eventuali anomalie o problematiche, come fibromi e cisti. L'esame viene eseguito attraverso l'utilizzo di una piccola sonda esploratrice che viene inserita nella vagina e che permette di visualizzare, su un monitor, la regione.

Esami raccomandati per gli uomini dopo i 50 anni

Molto spesso gli uomini non ritengono necessario sottoporsi a esami di controllo, specie se non sono presenti fattori di rischio particolari o allarmanti. Tuttavia monitorare lo stato di salute generale è fondamentale per prevenire eventuali problematiche che possono presentarsi nel corso degli anni.

Esami specifici per gli uomini

  • Autopalpazione dei testicoli: Ha l’obiettivo di scoprire e diagnosticare tempestivamente un eventuale tumore ai testicoli (seminoma).
  • Analisi del PSA: Per ricercare l’eventuale tumore alla prostata, che ha un’incidenza sempre più grande. In caso si trovassero valori alterati dell’antigene prostatico specifico (PSA), lo specialista raccomanda ulteriori esami diagnostici. Tuttavia, va ricordato che l’esame del PSA potrebbe non essere sufficienti per individuare in tempo il tumore, specie se l’età del paziente è più avanzata.

Esami cardiovascolari consigliati per entrambi i sessi

  • ECG sotto sforzo, a riposo o ecocardiocolordoppler: Questi esami servono a monitorare la salute del sistema cardiovascolare e sono particolarmente raccomandati per le persone che presentano fattori di rischio per lo sviluppo di patologie cardiovascolari (predisposizione genetica, sovrappeso, tabagismo, abuso di alcol o altre sostanze nocive, sedentarietà, familiari colpiti da eventi cardiovascolari prima dei 65 anni).
  • Doppler dei tronchi sovraortici, ecocolordoppler delle carotidi (Doppler TSA): Questi esami vanno aggiunti a quelli indicati nelle fasce di età precedenti per monitorare la salute del sistema cardiovascolare. Questi ultimi studiano il flusso arterioso delle carotidi mettendo in evidenza eventuali stenosi pericolose. Nello specifico, il Doppler TSA serve a valutare lo stato di salute delle arterie. Infatti, se dall’esame risulta che la parete arteriosa ha aumentato il suo spessore, il rischio di attacchi ischemici cerebrali transitori (TIA) sarebbe elevato.
  • ECG e ecocardiodoppler: Questi esami di controllo sono sempre più importanti man mano che aumenta l’età.

Altri controlli importanti

  • Autoesame dei nei e eventuali lesioni o macchie cutanee: Questa misura di prevenzione è particolarmente consigliata alle persone che lavorano all’aperto e/o hanno la pelle chiara.
  • Visita oculistica: In questa fascia d'età, è molto importante sottoporsi anche a una visita oculistica. Innanzitutto perché a partire dai 45 anni circa può cominciare a manifestarsi la presbiopia: un difetto funzionale per cui il cristallino (la lente dell'occhio) diventa rigido e impedisce di mettere a fuoco gli oggetti da vicino e che richiede l'uso di lenti correttive. Le modificazioni che l'occhio subisce con il passare degli anni possono portare anche a problemi ben più seri, come il glaucoma, una malattia caratterizzata dall'aumento della pressione oculare che non dà alcun sintomo.

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