Esami del Sangue per la Valutazione del Rischio Cardiovascolare

Le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali cause di invalidità e mortalità in Italia e nel mondo. Gli esami del sangue rappresentano un valido strumento per il medico, offrendo informazioni utili a salvaguardare la salute del cuore e dei vasi, soprattutto se considerati in relazione ai fattori di rischio individuali del paziente (età, sesso, pressione arteriosa, fumo, malattie pregresse, storia familiare).

Perché Sottoporsi a un Check-Up Cardiovascolare?

Le analisi del sangue per il cuore possono fornire un quadro di partenza della salute cardiovascolare del paziente. Il Check-Up è un valido metodo di screening cardiologico contro patologie gravi come infarti, scompensi, ischemie e trombosi. Permette di identificare anticipatamente i fattori di rischio e rilevare tempestivamente eventuali danni al cuore.

A Chi è Rivolto?

Il test è rivolto a vari pazienti in età adulta e avanzata, data la natura silente delle patologie cardiache e cardiovascolari. Più nello specifico, l’esame per il cuore è particolarmente consigliato a:

  • Soggetti giovani (e non) con familiarità e/o predisposizione alle malattie del sistema cardiocircolatorio.
  • Pazienti che presentano sintomi riconducibili ad un affaticamento del cuore o scompenso dell’attività cardiaca.
  • Soggetti in cura o con disturbi cardiovascolari già diagnosticati.

Quali Esami del Sangue sono Importanti per il Rischio Cardiovascolare?

Gli esami del sangue specifici per il cuore permettono di indagare le principali cause di patologia cardiaca e coronarica, rilevando vari parametri e biomarcatori cardiaci, tra cui:

  • Esami della coagulazione di base ed analisi approfondite del metabolismo.
  • Test del colesterolo HDL e LDL e dei trigliceridi, fattori di rischio cardiovascolare.
  • Rilevazione della glicemia, che se aumentata può indicare un potenziale diabete.
  • Livelli di LDH e CPK, enzimi cardiaci che denotano danni al cuore (come l’infarto).
  • Dosaggio dei sali minerali, talvolta responsabili di alcuni tipi di aritmie cardiache.
  • Possibili disprotidemie, ovvero alterazioni della concentrazione delle proteine nel sangue.

Il Profilo Lipidico

Il cosiddetto "profilo lipidico" è utile a identificare o a monitorare la presenza di fattori di rischio per malattia cardiovascolare. Il colesterolo è un grasso fisiologicamente importante, i cui livelli sono in parte influenzati dall’alimentazione. È veicolato nell’organismo grazie a delle particelle chiamate lipoproteine, di cui esistono diversi tipi. Mentre il colesterolo LDL viaggia dal fegato alle arterie, rilasciando il colesterolo in eccesso nei vasi e favorendo così l’aterosclerosi, il colesterolo HDL facilita la rimozione del colesterolo dal sangue e la sua eliminazione, proteggendo cuore e vasi. Il valore ideale di colesterolo LDL non dovrebbe superare 130 mg/dL, mentre il valore del colesterolo HDL non dovrebbe essere inferiore a 50-60 mg/dL.

Altri Marcatori Importanti

  • Trigliceridi: Alti livelli aumentano il rischio di eventi cardiovascolari.
  • Proteina C Reattiva (PCR): Aumenta in caso di infiammazione o infezione, indicando un rischio maggiore. Per questo scopo specifico, oggi, si ricerca la Proteina C reattiva ad alta sensibilità (HS-PCR).
  • Fibrinogeno: Un fattore della coagulazione che può indicare un aumento del rischio di trombosi.
  • Omocisteina: Un aminoacido il cui metabolismo è influenzato da enzimi e vitamine; livelli elevati possono danneggiare i vasi sanguigni.
  • Apolipoproteina B (ApoB): Alti livelli sono correlati ad un rischio aumentato di malattie cardiache e infarto.

Elenco Test e Prezzi degli Esami per il Cuore

Un esempio di analisi complete per il controllo del cuore includono i seguenti test:

  • Emocromo con formula
  • VES
  • Colesterolo totale
  • Colesterolo HDL
  • Colesterolo LDL
  • Trigliceridi
  • Glucosio
  • Cloro
  • Potassio
  • Sodio
  • Calcio
  • Fosforo
  • Creatinina
  • Omocisteina
  • Urea
  • CPK
  • LDH
  • Tempo di protrombina (PT)
  • Apolipoproteina A1
  • Apolipoproteina B
  • Rapporto ApoA1/ApoB
  • Elettroforesi proteica
  • Proteine totali

E' importante testare sempre una predisposizione al diabete che rappresenta attualmente uno dei maggiori se non il maggior fattore di rischio cardiovascolare.

Come Prepararsi all'Esame

Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua. Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche. Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.

Valutazione del Rischio Cardiovascolare

È possibile valutare in modo semplice il rischio vascolare individuale: il sesso maschile e l’età sono di per sé fattori di rischio vascolare, soprattutto se esistono precedenti familiari. La valutazione del rischio cardiovascolare individuale implica un’indagine dettagliata, affinché il medico possa venire a conoscenza dei precedenti familiari e personali, il rilevamento della pressione arteriosa e del peso, una valutazione sul tabagismo, così come il dosaggio della glicemia a digiuno e dei lipidi nel sangue.

Questo punteggio individuale stima le possibilità di subire un primo evento cardiovascolare maggiore, ovvero un ictus oppure un infarto del miocardio, entro 10 anni. Il rischio vascolare viene indotto da fattori che presentano ripercussioni sulla parete arteriosa. L’obiettivo della prevenzione primaria è rallentare o impedire lo sviluppo di lesioni arteriose precoci controllando i fattori di rischio.

Età e Fattori di Rischio

L’età più a rischio per l’infarto cardiaco è mediamente intorno ai 45, 50 anni per gli uomini, a partire dalla menopausa per le donne.

Prevenzione: Cosa Fare per Evitare l'Infarto

Per prevenire l’infarto è essenziale adottare uno stile di vita sano, avendo innanzitutto un’alimentazione equilibrata ricca di frutta, verdura, cereali integrali. Altrettanto essenziale è una regolare attività fisica, smettendo di fumare e limitando il consumo di alcol.

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