Esami del Sangue all'Ospedale Buzzi: Screening Neonatale e Diagnosi Prenatale

I Laboratori Buzzi e Melloni costituiscono la Struttura Semplice (SS) della SC Patologa Clinica, svolgendo attività specialistiche di Medicina di Laboratorio Neonatale, Pediatrica e della Gravidanza per il polo materno-infantile della ASST, costituito dai presidi Buzzi e Melloni, ma anche per i pazienti pediatrici e le gravide afferenti agli altri presidi, Fatebenefratelli e Sacco, della ASST. Il Laboratorio Buzzi-Melloni rappresenta quindi il punto di riferimento per tutti gli esami ematochimici della ASST riconducibili a questi ambiti clinici.

L’attività analitica dei Laboratori Buzzi e Melloni è garantita 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per assicurare ai pazienti ricoverati nelle Unità Operative cliniche di entrambi i presidi e al Pronto Soccorso Pediatrico e Ostetrico l’esecuzione di circa 60 tipologie di esami in completa automazione e con un tempo di risposta inferiore a un’ora.

Screening Neonatale all'Ospedale Buzzi

Lo screening neonatale (SNE) è il maggior programma di prevenzione neonatale che permette, entro poche ore dalla nascita, di individuare patologie genetiche curabili (in Lombardia 53). Lo SNE viene effettuato tramite una goccia di sangue raccolta dal tallone dei neonati su Guthrie card (test di Guthrie) a 48-72 ore di vita e permette la diagnosi di più di 40 malattie metaboliche ereditarie.

Queste ultime rappresentano un gruppo eterogeneo di disordini genetici secondari alla disfunzione di un enzima o di un cofattore coinvolto in una specifica via metabolica. Sebbene singolarmente siano per la maggior parte patologie molto rare, si stima che la loro prevalenza complessiva globale sia di circa 5 casi su 10.000 nati vivi, il che rappresenta un notevole onere sanitario, data la loro elevata morbilità e mortalità.

Il quadro clinico di queste malattie è notevolmente variabile e può derivare sia da un danno dovuto all’accumulo di sostanze tossiche in organi e tessuti, sia dalla mancanza di un metabolita essenziale alla normale funzione cellulare, con fenomeni a cascata secondari che concorrono allo sviluppo del quadro clinico e biochimico. L’esordio può verificarsi a qualsiasi età, a partire dall’epoca neonatale (già con segni possibili in epoca fetale) fino all’età adulta.

Alcune patologie si manifestano acutamente, con sintomi già nei primi giorni di vita o che compaiono dopo un evento scatenante, altre si caratterizzano per un progressivo deterioramento della funzionalità d’organo dovuta ad un’intossicazione cronica. In ogni caso sono patologie progressive, se non trattate.

Lo screening di tutti i nati della Lombardia viene inviato presso il Laboratorio di Riferimento Regionale per lo Screening Neonatale (LRRSN) che ha sede all’Ospedale Buzzi, dove viene effettuato il test di primo livello. In caso di positività dei test basali e successiva conferma da parte del laboratorio, tramite ulteriore analisi sullo stesso campione, i neonati vengono suddivisi in tre categorie di rischio proprio sulla base del dato biochimico rilevato: basso rischio, rischio intermedio e rischio elevato.

I referti positivi vengono quindi comunicati in tempo reale dal laboratorio di screening sia al centro clinico di riferimento che al punto nascita. Viene così organizzata l’immediata presa in carico e la comunicazione alla famiglia.

Qualora un neonato richiamato allo screening sia inviato presso l’Ospedale Buzzi, viene preso in carico da un’équipe multidisciplinare, con l’esecuzione di accertamenti metabolico-nutrizionali e strumentali, visite specialistiche e l’inizio del trattamento dietetico e farmacologico, se necessari e previsti. Viene poi seguito tramite follow-up specifico, secondo le linee guida per la patologia, ‘personalizzato’ rispetto alla gravità del quadro di base.

Nel 2022, in Lombardia, 242 nuovi nati su 68.000 sono stati inviati presso uno dei centri regionali per gli accertamenti necessari, e il 31% di questi è risultato affetto da una malattia metabolica ereditaria.

Progetto "Lampo di Gene"

All’Ospedale dei Bambini di Milano «Vittore Buzzi» è stato inaugurato il progetto «Lampo di Gene» a sostegno del Centro di Genomica Funzionale per la diagnosi delle Malattie Genetiche Rare. Si stima che in Italia i malati rari siano circa 2 milioni, di cui il 70% è rappresentato da bambini.

«Con la donazione di Fondazione Cariplo prende il via un ambizioso progetto di diagnosi precoce delle Malattie Rare pediatriche all’Ospedale Buzzi che permetterà di completare, con l’analisi genetica, il percorso dello Screening Neonatale dell’Ospedale, già punto di raccolta di tutta la Lombardia. In un solo luogo si potrà arrivare ad avere dallo screening, alla diagnosi, sino alla cura e alla presa in carico. Il progetto permetterà un passo in avanti fondamentale per ottenere l’intera sequenza del genoma del bambino e l’analisi delle varianti responsabili della “sua” specifica malattia. Il punto fondamentale sarà quello di riuscire a dare un nome alla patologia, ma anche diminuire i tempi di diagnosi e i costi», spiega Cristina Cereda, direttore Screening Neonatale e Malattie Metaboliche Ospedale Buzzi.

Risonanza Magnetica Fetale all'Ospedale Buzzi

La risonanza magnetica (RM) fetale rappresenta una pietra miliare nella diagnosi prenatale, offrendo una visione dettagliata e non invasiva del feto. L'Ospedale Vittore Buzzi di Milano si distingue come uno dei centri leader in Europa in questo campo, vantando una vasta esperienza e un'infrastruttura all'avanguardia.

La RM fetale è una tecnica di imaging che utilizza campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate degli organi e delle strutture del feto. A differenza dei raggi X utilizzati nella radiografia e nella tomografia computerizzata (TC), la RM non impiega radiazioni ionizzanti, rendendola una modalità di imaging più sicura per il feto. Questo aspetto è cruciale nella diagnosi prenatale, dove la sicurezza del feto è la massima priorità.

Indicazioni per la Risonanza Magnetica Fetale

La RM fetale non è un esame di routine, ma viene eseguita in situazioni specifiche in cui l'ecografia, l'esame di screening prenatale più comune, non fornisce informazioni sufficienti o solleva preoccupazioni. Le principali indicazioni per la RM fetale includono:

  • Anomalie cerebrali
  • Anomalie spinali
  • Anomalie degli organi interni
  • Anomalie placentari
  • Gemellarità
  • Valutazione di masse fetali
  • Idrocefalo
  • Conferma o esclusione di anomalie sospette all'ecografia

Vantaggi della Risonanza Magnetica Fetale

La RM fetale offre numerosi vantaggi rispetto ad altre tecniche di imaging prenatale:

  • Alta risoluzione
  • Nessuna radiazione ionizzante
  • Valutazione multiplanare
  • Visualizzazione dei tessuti molli
  • Ampio campo visivo

Come si svolge l'esame

L'esame di RM fetale viene generalmente eseguito tra la 18a e la 32a settimana di gravidanza. La procedura è indolore e non invasiva. La madre viene fatta sdraiare su un lettino che viene fatto scorrere all'interno di un tunnel. Durante l'esame, è importante rimanere il più possibile immobili per evitare artefatti nelle immagini. In alcuni casi, può essere somministrato un sedativo per aiutare la madre a rilassarsi.

La durata dell'esame varia a seconda dell'indicazione e delle specifiche esigenze diagnostiche, ma in genere dura tra 30 e 60 minuti. Durante l'esame, il personale medico monitora attentamente la madre e il feto. È importante notare che, sebbene la RM sia considerata sicura, è necessario valutare attentamente i benefici e i rischi in ogni singolo caso.

Preparazione all'esame

Prima dell'esame, la madre dovrà rimuovere tutti gli oggetti metallici, come gioielli, orologi e piercing. È inoltre importante informare il personale medico di eventuali allergie, condizioni mediche preesistenti o dispositivi impiantati, come pacemaker o defibrillatori. In alcuni casi, potrebbe essere necessario digiunare per alcune ore prima dell'esame.

Interpretazione dei risultati

Le immagini di RM vengono interpretate da un radiologo specializzato in imaging fetale. Il radiologo redige un referto dettagliato che descrive leFindings e fornisce una diagnosi. Il referto viene quindi inviato al medico curante, che lo discuterà con la madre e, se necessario, con altri specialisti, come il neonatologo o il chirurgo pediatrico.

Implicazioni Cliniche e Terapeutiche

La diagnosi prenatale accurata fornita dalla RM fetale può avere importanti implicazioni cliniche e terapeutiche. In alcuni casi, la diagnosi può consentire di pianificare un intervento chirurgico dopo la nascita per correggere l'anomalia. In altri casi, la diagnosi può aiutare a preparare i genitori alla nascita di un bambino con bisogni speciali. In alcuni casi, la diagnosi può portare alla decisione di interrompere la gravidanza, se l'anomalia è incompatibile con la vita o causa grave disabilità.

Considerazioni Etiche

La RM fetale solleva importanti questioni etiche. La diagnosi prenatale può fornire informazioni preziose, ma può anche creare ansia e stress per i genitori. È importante che i genitori siano adeguatamente informati sui benefici e i rischi della RM fetale e che abbiano la possibilità di prendere decisioni informate. È inoltre importante garantire che la RM fetale sia utilizzata in modo responsabile e che non venga utilizzata per scopi non medici, come la selezione del sesso.

Il Futuro della Risonanza Magnetica Fetale

La RM fetale è un campo in rapida evoluzione. Nuove tecniche e tecnologie vengono costantemente sviluppate per migliorare la qualità delle immagini e ampliare le applicazioni cliniche. Ad esempio, la RM con tensore di diffusione (DTI) può essere utilizzata per valutare la microstruttura del cervello fetale, fornendo informazioni sulla connettività neuronale. La RM funzionale (fMRI) può essere utilizzata per studiare l'attività cerebrale del feto, aprendo nuove prospettive sulla comprensione dello sviluppo neurologico.

La risonanza magnetica fetale rappresenta un progresso significativo nella diagnosi prenatale, offrendo una visualizzazione dettagliata e non invasiva del feto. L'Ospedale Buzzi di Milano si distingue come un centro di eccellenza in questo campo, fornendo servizi di alta qualità a famiglie provenienti da tutta Europa. La RM fetale ha il potenziale per migliorare significativamente la gestione delle gravidanze a rischio e per migliorare la salute dei neonati.

Considerazioni sull'ansia materna e sul benessere del feto

È fondamentale considerare l'impatto emotivo che un esame come la RM fetale può avere sulla madre. L'attesa dei risultati e la possibilità di ricevere una diagnosi complessa possono generare ansia e stress. Pertanto, è essenziale che il personale medico fornisca un supporto psicologico adeguato, offrendo informazioni chiare e precise, rispondendo alle domande e fornendo rassicurazioni. Un ambiente accogliente e un approccio empatico possono contribuire a ridurre l'ansia materna e a favorire il benessere del feto.

Approfondimenti tecnici sulla RM fetale

Dal punto di vista tecnico, la RM fetale richiede l'utilizzo di sequenze di imaging specifiche, ottimizzate per la visualizzazione delle strutture fetali e per minimizzare gli artefatti da movimento. Le sequenze più comunemente utilizzate includono le sequenze T2-pesate, che forniscono un'eccellente risoluzione dei tessuti molli, e le sequenze T1-pesate, che sono utili per la visualizzazione del grasso e del midollo osseo. In alcuni casi, può essere necessario utilizzare sequenze più avanzate, come le sequenze di diffusione o le sequenze di perfusione, per valutare specifiche condizioni patologiche.

La scelta delle sequenze e dei parametri di imaging dipende dall'indicazione clinica e dall'età gestazionale del feto. È importante che il radiologo abbia una conoscenza approfondita delle tecniche di imaging fetale e sia in grado di adattare il protocollo di imaging alle esigenze specifiche di ogni paziente.

Collaborazioni e Ricerca all'Ospedale Buzzi

L'Ospedale Buzzi è attivamente coinvolto in attività di ricerca nel campo della RM fetale. Il centro collabora con altre istituzioni nazionali e internazionali per sviluppare nuove tecniche di imaging e per migliorare la comprensione delle patologie fetali. La ricerca si concentra su diversi aspetti, tra cui la diagnosi precoce delle anomalie cerebrali, la valutazione della funzione cardiaca fetale e lo sviluppo di nuove terapie per le patologie fetali.

Le collaborazioni e le attività di ricerca contribuiscono a mantenere l'Ospedale Buzzi all'avanguardia nel campo della RM fetale e a migliorare la qualità delle cure offerte ai pazienti.

Il ruolo della Genetica nella Diagnosi Prenatale

La RM fetale è spesso integrata con altri test diagnostici prenatali, come l'amniocentesi o la villocentesi, che consentono di analizzare il materiale genetico del feto. L'analisi genetica può fornire informazioni importanti sulla presenza di anomalie cromosomiche o di mutazioni genetiche che possono causare patologie fetali. L'integrazione della RM fetale con l'analisi genetica consente di ottenere una diagnosi più completa e precisa.

In alcuni casi, la RM fetale può essere utilizzata per guidare la biopsia di tessuti fetali, consentendo di ottenere campioni per l'analisi genetica in modo più mirato e preciso.

Considerazioni Economiche e Accessibilità

La RM fetale è un esame costoso e non è disponibile in tutti i centri. È importante che i pazienti siano informati sui costi dell'esame e sulle opzioni di copertura assicurativa. È inoltre importante garantire che la RM fetale sia accessibile a tutti i pazienti che ne hanno bisogno, indipendentemente dalla loro condizione economica.

Le politiche sanitarie dovrebbero promuovere l'accesso equo alla RM fetale e garantire che i centri che offrono questo servizio siano adeguatamente finanziati e dotati delle risorse necessarie.

L'importanza della comunicazione tra i professionisti sanitari

La diagnosi prenatale richiede una stretta collaborazione tra diversi professionisti sanitari, tra cui il ginecologo, il radiologo, il genetista, il neonatologo e il chirurgo pediatrico. È importante che questi professionisti comunichino efficacemente tra loro per garantire che i pazienti ricevano le cure migliori possibili.

La comunicazione tra i professionisti sanitari dovrebbe essere tempestiva, chiara e precisa. Le decisioni terapeutiche dovrebbero essere prese in modo condiviso, tenendo conto delle esigenze e delle preferenze dei pazienti.

Gestione del Dolore e del Disagio durante la Risonanza Magnetica

Sebbene la risonanza magnetica fetale sia un esame non invasivo, alcune donne possono sperimentare disagio o ansia durante la procedura. È fondamentale che il personale medico adotti strategie per minimizzare il dolore e il disagio. Queste strategie possono includere l'utilizzo di cuscini e supporti per garantire una posizione confortevole, la fornitura di cuffie per ridurre il rumore e l'offerta di sedativi leggeri per aiutare le donne a rilassarsi.

La comunicazione continua con la paziente durante l'esame è essenziale per monitorare il suo livello di comfort e per rispondere a eventuali preoccupazioni.

Risonanza Magnetica Fetale e Gravidanze ad Alto Rischio

La risonanza magnetica fetale è particolarmente utile nelle gravidanze ad alto rischio, in cui vi è un aumentato rischio di anomalie fetali o di complicanze. Le gravidanze ad alto rischio possono includere quelle con una storia familiare di anomalie congenite, quelle con esposizione a teratogeni (sostanze che possono causare danni al feto) e quelle con complicanze come il diabete gestazionale o l'ipertensione.

In queste situazioni, la risonanza magnetica fetale può fornire informazioni preziose per la gestione della gravidanza e per la pianificazione del parto.

Risonanza Magnetica Fetale e Ricerca di Anomalie Rare

La risonanza magnetica fetale può essere utilizzata per la ricerca di anomalie rare che potrebbero non essere rilevate con l'ecografia. Queste anomalie possono includere difetti dello sviluppo degli arti, anomalie della parete addominale e anomalie del sistema nervoso centrale.

La diagnosi precoce di queste anomalie rare può consentire di pianificare un intervento chirurgico dopo la nascita o di fornire cure palliative per migliorare la qualità della vita del bambino.

Risonanza Magnetica Fetale e Valutazione della Crescita Fetale

La risonanza magnetica fetale può essere utilizzata per valutare la crescita fetale, soprattutto nei casi in cui l'ecografia non fornisce informazioni sufficienti. La risonanza magnetica può fornire una stima più precisa del peso fetale e può aiutare a identificare i casi di ritardo di crescita intrauterino (IUGR).

La diagnosi precoce di IUGR può consentire di intervenire per migliorare la crescita fetale e per prevenire complicanze come la nascita prematura o la morte fetale.

Risonanza Magnetica Fetale e Pianificazione del Parto

Le informazioni ottenute dalla risonanza magnetica fetale possono essere utilizzate per pianificare il parto. In alcuni casi, la risonanza magnetica può rivelare anomalie che richiedono un parto cesareo programmato. In altri casi, la risonanza magnetica può aiutare a determinare il momento ottimale per il parto, in modo da massimizzare le possibilità di sopravvivenza e di benessere del bambino.

Il Futuro della Diagnostica Prenatale: Oltre la Risonanza Magnetica

Mentre la risonanza magnetica fetale continua a evolversi, è importante considerare le future direzioni della diagnostica prenatale. La ricerca si sta concentrando sullo sviluppo di tecniche non invasive, come l'analisi del DNA fetale nel sangue materno, che potrebbero un giorno sostituire o integrare la risonanza magnetica.

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