Esami del Sangue per la Diagnosi dell'Asma: Una Guida Dettagliata

L'asma è una patologia infiammatoria cronica delle vie respiratorie, molto comune in Italia, che si può controllare completamente seguendo adeguate terapie. L'asma è una malattia cronica che interessa le vie aeree dei polmoni (i tubi che portano l’aria dentro e fuori dai polmoni).

La mucosa che riveste i bronchi si infiamma e si “gonfia”, le ghiandole della mucosa producono del muco denso, i muscoli della parete dei bronchi si contraggono. Ne consegue una riduzione delle dimensioni degli stessi e difficoltà nel passaggio dell’aria, principale sintomo della malattia. L’asma può essere in parte ereditaria sia per la malattia sia per una possibile causa: l’allergia (asma allergica).

Asma Allergica: Cos'è e Come si Manifesta

L’asma allergica è una infiammazione a carico dell’apparato respiratorio innescata da allergeni presenti nell’ambiente. In questo tipo di asma i sintomi possono manifestarsi in forma intermittente e cronica, e possono limitarsi al sibilo fino a determinare una vera e propria crisi respiratoria.

L’asma allergica è caratterizzata da sintomi che possono variare in intensità. Questa forma di asma è causata da una reazione immunitaria eccessiva agli allergeni ambientali. Quando una persona predisposta all’asma viene esposta per la prima volta a un allergene, il sistema immunitario lo riconosce come estraneo e inizia a produrre IgE contro di esso.

Con successive esposizioni allo stesso allergene, gli anticorpi IgE riconoscono l’allergene, attaccandosi ad esso. I mediatori chimici rilasciati provocano una serie di reazioni nella mucosa delle vie aeree tra cui infiammazione, aumento della produzione di muco e una iperreattività dei bronchi. Episodi intensi di asma allergica possono verificarsi anche durante la notte.

Alcuni fattori scatenanti includono l’esposizione ad allergeni come acari della polvere o peli di animali domestici. Un altro fattore è il ciclo naturale dei corticosteroidi del corpo, che tende ad abbassarsi durante la notte.

Durata e Prevenzione dell'Asma Allergica

Gli attacchi di asma allergica possono essere acuti o solo lievi e la loro frequenza è variabile. L’asma allergica è una patologia che può durare a lungo, anche tutta la vita. Inizia con una fase di induzione, in cui la quantità di allergene aumenta gradualmente. Solitamente, il trattamento si estende per un periodo di circa tre, quattro anni.

L’attuazione di comportamenti responsabili e un’educazione alla prevenzione sono fondamentali per tenere sotto controllo la progressione dell’asma. L’asma è una patologia cronica delle vie aeree caratterizzata dall’ostruzione, generalmente variabile nel tempo e reversibile, dei bronchi. L’asma causa l’infiammazione della mucosa che riveste i bronchi, la quale tende a espandersi e a provocare una maggior produzione di muco da parte delle ghiandole lì presenti.

Diagnosi dell'Asma: Esami e Test Utilizzati

Ogni ricerca viene eseguita partendo dall’anamnesi del paziente e dalla sua storia clinica. In caso di sospetta asma il medico si occuperà per prima cosa di effettuare un esame obiettivo auscultando il paziente mentre esegue respiri profondi. In realtà, questa prima fase potrebbe dare esito negativo, poiché solo di rado l'iperventilazione provoca accessi di tosse secca.

La diagnosi necessita poi di essere affinata con la ricerca della causa scatenante. Le ricerche saranno indirizzate dalla storia clinica, dopo di che si potranno eseguire prove allergologiche mediante test cutanei e/o ricerca delle immunoglobuline (anticorpi) specifiche.

Per effettuare una diagnosi di asma bronchiale esistono diversi test, tra cui innanzitutto la spirometria con il test di broncodilatazione farmacologica (o test di reversibilità). Qualora, al momento dell’esame spirometrico, la funzionalità respiratoria dovesse risultare nella norma, sarà opportuno ricorrere a un test di provocazione bronchiale aspecifica che permette di rilevare quella condizione di iperreattività bronchiale attraverso l’inalazione di dosi crescenti di particolari sostanze.

Durante la procedura viene chiesto al paziente di respirare in un boccaglio monouso collegato ad uno Spirometro, dopo posizionamento di uno stringinaso. Tra gli esami diagnostici ci sono la spirometria effettuata sia prima sia dopo la somministrazione di un farmaco in grado di dilatare i bronchi o dopo un ciclo di terapia anti asmatica. Nei pazienti con asma la spirometria dimostra di norma la presenza dell'ostruzione delle vie aeree.

Il PEF invece è il flusso espiratorio più alto che si ottiene dopo aver espirato in modo forzato subito dopo un'inspirazione forzata al massimo della capacità. Questo test non è molto raccomandato in caso di asma, poiché - sebbene sia uno strumento semplice - spesso non riesce a dimostrare l'ostruzione bronchiale.

Tra gli esami consigliati figura anche la radiografia del torace. Molti sono i medici che la prescrivono, non tanto per diagnosticare l’asma quanto, piuttosto, per escludere la presenza di altre patologie che posso essere la causa dei sintomi. Questi esami sono fondamentali e sufficienti per diagnosticare l'asma, soprattutto in soggetti giovani, non fumatori e con una componente allergica tra i fattori scatenanti.

Test Allergici Cutanei (Prick Test)

Questi test identificano gli allergeni specifici che scatenano le reazioni allergiche nell’individuo.

Test di Funzionalità Polmonare

Questo esame misura la capacità polmonare e la velocità con cui l’aria può essere espulsa dai polmoni.

Nuove Prospettive Diagnostiche: Una Goccia di Sangue per l'Asma

Utilizzare una sola goccia di sangue per caratterizzare l'asma: potrebbe in futuro diventare realtà, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madison negli Stati Uniti. Il team ha studiato su un gruppo di pazienti un metodo più “rapido, economico e accurato per evidenziare anche casi lievi di asma”, riferiscono i ricercatori.

I risultati di questo metodo, che necessita di ulteriori studi, sono stati pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS). “Quello che abbiamo realizzato in questo lavoro consiste nel presentare dati relativi al fatto che la funzione cellulare dei neutrofili in alcuni casi può prevedere - e in quel caso effettivamente prevedere e misurare - se una persona è asmatica o meno”, ha affermato David Beebe, Professore di Ingegneria biomedica all’Università del Wisconsin-Madison e co-autore del paper.

In generale, la sua forma più lieve è associata in maniera molto marcata agli eosinofili, mentre i neutrofili sono coinvolti in manifestazioni della forma severa. Tali test “misurano quanta aria puoi inspirare e i differenti composti dell’aria inspirata”, spiega Beebe.

Il gruppo di Beebe ha preso in considerazione i neutrofili, i più diffusi globuli bianchi nel corpo ed anche le prime cellule che migrano in caso di infiammazione. “I neutrofili sono un po’ come un cane sulle tracce di qualcosa. Percepiscono un gradiente chimico, come un odore, presente nel corpo”, aggiunge il Professore.

“Abbiamo determinato che, nel caso di pazienti asmatici, i neutrofili migrano in maniera significativamente più lenta attraverso il chemioattrattante rispetto ai pazienti non asmatici (P = 0.002)”, si legge nel paper. “Questo studio identifica la velocità di chemiotassi dei neutrofili come potenziale biomarker per l’asma. Per effettuare queste misurazioni è stata utilizzata una tecnologia microfluidica”.

Ma come avviene l’analisi? Come riferiscono gli scienziati, utilizzando piccoli ‘pezzi’ di plastica consistenti in basi e ‘capsule’, essi hanno posizionato una ‘capsula’ KOALA contenente una miscela della sostanza chimica, al di sopra della base con il campione di sangue.

Tra i vantaggi riportati dai ricercatori, la trasportabilità, il rapido esame del campione e l’analisi dei dati, il fatto che non necessita la compliance del paziente e la possibilità di effettuare il test al di là della presenza dei sintomi durante la visita.

Beebe sottolinea che si tratta di una “procedura diagnostica scalabile, economica, rapida e ripetibile. Potrebbe infatti essere sufficiente una sola goccia di sangue per identificare la malattia. Il tutto attraverso la misura della velocità di chemiotassi dei neutrofili: questo parametro, infatti, è "un potenziale biomarker per l'asma", secondo il Prof. Beebe.

Trattamenti Innovativi e Personalizzati

I trattamenti più recenti per la cura dell’asma prevedono l’utilizzo di farmaci biologici la cui azione non coinvolge il sistema immunitario nel suo complesso ma solamente i mediatori dell’infiammazione che provocano la reazione asmatica. La terapia segue un iter ben definito e prende avvio in ospedale per poi proseguire al domicilio, in tutta autonomia.

Gli specialisti di Humanitas Immuno Center utilizzano per la cura dell’asma un approccio di medicina personalizzata. La diagnosi e la valutazione della terapia, dunque, non sono standardizzate, ma tengono in considerazione lo stato del sistema immunitario del singolo paziente e la sua storia personale e clinica.

Un’altra possibilità di cura è offerta dall’immunoterapia allergene-specifica, anche conosciuta come “vaccinazione” alle allergie. Si tratta di una somministrazione controllata e progressiva dell’allergene a cui il paziente è sensibile, per un periodo che dura almeno tre anni.

Tabella Riepilogativa Esami Diagnostici per l'Asma

Esame Descrizione Obiettivo
Spirometria Misura la quantità di aria inspirata ed espirata e la velocità del flusso aereo. Valutare la funzionalità polmonare e individuare ostruzioni delle vie aeree.
Test di broncodilatazione Spirometria eseguita dopo somministrazione di un broncodilatatore. Verificare la reversibilità dell'ostruzione bronchiale.
Test di provocazione bronchiale Inalazione di sostanze che possono indurre iperreattività bronchiale. Rilevare l'iperreattività bronchiale in caso di spirometria normale.
Test cutanei allergici (Prick Test) Applicazione di allergeni sulla pelle per verificare reazioni allergiche. Identificare gli allergeni specifici che scatenano l'asma allergica.
Radiografia del torace Esame radiologico dei polmoni e delle vie aeree. Escludere altre patologie che possono causare sintomi simili all'asma.
Analisi del sangue (Chemiotassi Neutrofili) Misurazione della velocità di migrazione dei neutrofili in presenza di sostanze chimiche attrattive. Potenziale biomarker per l'asma, in fase di studio.

È importante ricordare sempre che, per quanto si tratti di una patologia comune spesso controllabile attraverso la terapia, l’asma può presentarsi come asma grave: una malattia severa, che comporta l’insorgenza di crisi asmatiche pericolose ripetute nonostante la terapia inalatoria massimale, e la necessità di accedere al Pronto Soccorso per un immediato intervento specialistico.

L’asma allergica può influenzare significativamente la qualità della vita delle persone colpite.

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