Esami del Sangue per la Diagnosi di Appendicite: Cosa Sapere

Tutti sanno cos'è l’appendicite, per averlo letto o per averne avuta esperienza diretta in famiglia o perché capitata a qualche amico. Dal punto di vista medico è un’infiammazione acuta dell’appendice (una formazione tubolare, vermiforme che fa parte dell’intestino crasso) e rappresenta una delle più frequenti cause di dolore addominale acuto, che a sua volta dà conto del 7-10% di tutti gli accessi al pronto soccorso. Per quanto possa sembrare scontato che diagnosticare questa condizione costituisca l’ABC di qualsiasi medico o chirurgo, nella realtà i quadri clinici e le conseguenti indicazioni terapeutiche possono essere molto diversi.

Ce lo ricorda l’enorme sforzo effettuato dalla World Society of Emergency Surgery (WSES) che, nel 2015, ha organizzato a Gerusalemme la prima consensus conference sulla diagnosi e il trattamento dell’appendicite acuta negli adulti, con l’obiettivo di mettere nero su bianco delle linee guida basate sulle evidenze scientifiche. Lo scorso giugno i criteri di Gerusalemme sono stati rivisti nell’ambito di una nuova consensus tenutasi a Nijemegen (Olanda) e le linee guida aggiornate sono state pubblicate di recente su World Journal of Emergency Surgery. Ne abbiamo parlato con uno degli autori, il professor Gabriele Sganga, direttore della UOC Chirurgia d’Urgenza della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Professore associato di Chirurgia Generale, Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma.

Diagnosi di Appendicite: Un Approccio Integrato

La diagnosi è un mix di clinica, esami di laboratorio e radiologici (es. ecografia, TAC, ecc.). “I sintomi clinici dell’appendicite, che sono poi quelli che portano il paziente in pronto soccorso - spiega il prof. Sganga - sono davvero tipici nella maggior parte dei casi. E questo è un bene perché praticamente tutti sono in grado di riconoscere il dolore da appendicite (il cosiddetto punto appendicolare o di McBurney, come lo chiamano i chirurghi) e quali sono i suoi sintomi.

Si comincia con un lieve dolore epigastrico, che poi passa alla fossa iliaca destra, accompagnato da una leggera nausea e vomito, poi compare la febbre. Nelle forme più gravi si manifestano i sintomi della peritonite: il paziente non ce la fa più a camminare, sta bene solo sdraiato in posizione supina, accusa un dolore irradiato alla gamba destra, è pallido, sudato, ipoteso. La diagnosi, in presenza di questo quadro clinico, si completa rapidamente in pronto soccorso con esami del sangue ed ecografia.

Esami del Sangue: Un Indizio Importante

Gli esami del sangue danno motivo di sospettarla. Caratteristicamente si può riscontrare aumento della VES, aumento dei globuli bianchi e aumento di alcuni indici di infiammazione. Si eseguono esami del sangue che mostrino lo stato dell’infiammazione, come ad esempio un emocromo per quantificare i globuli bianchi e una PCR, proteina C reattiva, prodotta dal fegato e rilasciata nel sangue quando è presente un’infiammazione acuta.

Come analisi del sangue sono solitamente indicati EMOCROMO, VES e PCR (Proteina C Reattiva). E’ possibile eseguire il prelievo in tutti gli orari di apertura del laboratorio Suzzi.

Altre Metodiche Diagnostiche

Inoltre è indicata l’esecuzione di un’ecografia dell’addome o, nei casi più dubbi o complicati, di una TC addome con mdc. Nella fase acuta dell’appendicite, quando l’appendice cecale è infiammata, la semplice ecografia addominale può diagnosticarla. In alcuni casi può essere indicata la TAC.

Ma deve essere il Gastroenterologo a valutare le indagini da svolgere per una diagnosi sicura. Tutti questi esami sono importanti per effettuare la diagnosi, ma è la clinica a fare la differenza.

Appendicite Complicata e Non Complicata

“Le appendiciti - spiega il professor Sganga - possono essere distinte in ‘complicate’ e ‘ non complicate’. Nel nostro Policlincio, dal Luglio 2014 al Luglio 2019, 575 pazienti sono stati sottoposti ad intervento chirurgico di appendicectomia; 171 di questi pazienti, quindi poco meno del 30%, presentavano all’esordio un’appendicite complicata. Dal punto di vista chirurgico, quelle ‘complicate’ sono patologie infiammatorie intra-addominali che necessitano allo stesso tempo di una terapia chirurgica e antibiotica.

Ma nella realtà i quadri sono molto più sfumati e non di rado si assiste al rapido passaggio di una forma cosiddetta non complicata ad una complicata; nell’arco di poche ore si può cioè passare da un lieve edema dell’appendice, ad un’appendicite purulenta, perforata, necrotica, o addirittura ascessualizzata, con quadri di peritonite circoscritta o diffusa. Quello che fa la differenza è il tempo (o timing); tutte le forme cominciano come appendiciti lievi, ma se si resta a casa anziché far valutare il quadro ad un medico e meglio ad un chirurgo, l’appendicite può evolvere e si rischia di andare verso una forma talvolta assai grave”.

Terapia Antibiotica

“In caso di terapia antibiotica - spiega il prof. gli anaerobi. amoxilicillina/acido clavulanico o cefalosporine associate al metronidazolo. (es. ciprofloxacina), sempre associati a metronidazolo.

Intervento Chirurgico

complicata, non c’è da aspettare: l’indicazione è quella chirurgica. complicanze infettive e il paziente va a casa prima. buchini) che nei bambini (preferita la singola incisione trans-ombelicale).

Sintomi Comuni dell'Appendicite

Dolore addominale, vomito, febbre, inappetenza, alterazioni dell’alvo. Sono tutti campanelli di allarme di una sospetta appendicopatia o appendicite, ovvero l’infiammazione dell’appendice cecale. Una condizione patologica molto comune, che si manifesta frequentemente nei giovani. Quando si presenta, la soluzione è l’intervento chirurgico, che richiede nei casi più semplici un paio di giorni di ricovero ospedaliero.

Il sintomo più suggestivo di un'appendicite in corso è la comparsa di un dolore addominale di forte intensità. Questo dolore può nascere nell'area centro-ombelicale, quindi spostarsi entro alcune ore sul lato inferiore destro dell'addome. In tale zona, il dolore persiste e può essere aggravato da colpi di tosse, respiri profondi, movimenti e palpazione dell'area, mentre tende a diminuire sdraiandosi. È molto importante precisare che a volte il dolore associato all'appendicite si localizza in sedi diverse, ad esempio a livello inguinale, lombare o nella parte superiore destra dell'addome.

Ulteriori sintomi che potrebbero suggerire un attacco di appendicite sono nausea, vomito, febbre, fitte estese alla gamba e diarrea, o al contrario stitichezza. Occorre comunque osservare che l'appendicite acuta non sempre si presenta con segnali tipici.

Appendicite nei Bambini

I genitori, pensando che sia solo un pretesto per evitare la scuola, la mandano comunque in classe ma poche ore dopo, la maestra chiama i genitori: Silvia ha un dolore intenso, tanto che non riesce a muoversi; ha la febbre e non ha mangiato né pranzo né merenda. L’appendicite acuta nei bambini può manifestarsi in modi diversi oppure con sintomi più evidenti e gravi che richiedono un intervento tempestivo. Per evitare complicazioni gravi, è fondamentale riconoscere l’appendicite nei bambini.

Qualsiasi bambino o bambina, che non abbia subito un’appendicectomia (cioè la rimozione dell’appendice, di solito per un precedente episodio di appendicite acuta), può sviluppare questa condizione. Infatti, l’esordio del dolore è generalmente acuto, anche se può manifestarsi in modo subdolo. Questa “migrazione” del dolore è caratteristica dell’appendicite. Il dolore è tale da svegliare il bambino nel sonno e limitarne fortemente i movimenti.

Una prova empirica che può essere efficace nel caso in cui vi sia un sospetto di appendicite è la cosiddetta prova del salto: se vi è infiammazione dell’appendice, il bambino proverà maggior dolore se saltella e, a volte, non riuscirà a farlo per il dolore. La febbre è comune, tipicamente di lieve entità, ma può aumentare in caso di perforazione. Ancora, l’inappetenza e l’assenza di feci e gas sono segnali da non sottovalutare. Si deve prestare attenzione anche alla diarrea, che può verificarsi in caso di peritonite.

Complicazioni dell'Appendicite

Un'appendice gonfia e infiammata può rompersi o perforarsi. Se ciò accade, il materiale purulento e infetto rilasciato può contaminare la cavità addominale, provocando ascessi e peritonite. Se non si interviene prontamente, l’appendice può evolvere verso una forma “gangrenosa”, con necrosi del tessuto e aumento del rischio di perforazione.L’appendicite può essere pericolosa? Oltre alla peritonite, un episodio acuto di appendicite può portare alla formazione di un ascesso addominale, una raccolta di pus intorno all’appendice infiammata.

Trattamento dell'Appendicite

Normalmente, quando la diagnosi è certa e le possibilità di regressione con terapia antibiotica sono scarse, lo staff medico procede con l'asportazione chirurgica dell'appendice infiammata. L’appendicectomia, ovvero l’asportazione chirurgica dell’appendice, rappresenta la soluzione più comune.

Nelle forme lievi il medico può optare per la somministrazione di antibiotici nel tentativo di ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore. In entrambi i casi il bambino viene addormentato con un’anestesia generale e l’appendice viene individuata e rimossa.

La chirurgia laparoscopica consiste in piccole incisioni, una sopra l’ombelico, una al fianco sinistro e una sovrapubica. L’intervento viene effettuato in anestesia generale e dura circa 40 minuti, con ricovero di una notte. Tale procedura viene effettuata presso Auxologico Capitanio. L’ampia e certificata esperienza dell’équipe chirurgica presente in Auxologico in Chirurgia Laparoscopica, permette di avere tutte le garanzie per ottenere un intervento mininvasivo, con ripresa immediata ditutte le attività quotidiane e dello stato di benessere.

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