Esami del Sangue per Allergie al Cane: Cosa Devi Sapere

Sei allergico ai cani? Un'allergia al cane può portare a occhi rossi, prurito sulla pelle e sintomi respiratori come tosse e raffreddore. Può anche rendere più probabile l'asma allergica. In alcuni casi, le allergie scoppiano nel corso della vita.

Un test allergologico è particolarmente utile se stai pensando di prendere un cane, ma anche se ne hai già uno e soffri di disturbi come problemi respiratori o prurito. Anche in questo caso, ha senso arrivare a fondo dei sintomi allergici e poter fare qualcosa.

Test Allergia al Cane cerascreen®

Il Test Allergia al Cane cerascreen® ti dà una preziosa indicazione di una possibile allergia. Prendi il tuo campione a casa senza ore di visite mediche e tempi di attesa! Il test è un esame del sangue: è sufficiente una piccola puntura nel dito e l’analisi viene poi effettuata in un laboratorio medico specializzato.

Come funziona il test?

  1. Il kit contiene tutto il necessario per prelevare un piccolo campione di sangue dal polpastrello.
  2. Inserisci il tuo test ID nel tuo account utente my cerascreen® sul sito web o nella app.
  3. Poi si invia il campione in una provetta con una busta prepagata al laboratorio specializzato.

Non appena il tuo campione sarà stato analizzato, riceverai il tuo referto sull’app my cerascreen® o sul tuo account utente nel nostro sito web. È possibile visualizzare facilmente il referto sul proprio smartphone, tablet o computer e, se necessario, stamparlo.

L'analisi di laboratorio ti dirà se certi anticorpi IgE nel tuo sangue indicano un'allergia al pelo del cane. Il referto dei risultati mostra se e quanto fortemente si è sensibilizzati ai peli del cane.

Con l'aiuto delle nostre raccomandazioni, impara come affrontare l'allergia al pelo del cane senza problemi nella vita quotidiana. I cani sono i secondi animali domestici più comuni dopo i gatti. Allergico al pelo del cane può causare disagi.

Quanto tempo dura l'analisi in laboratorio?

Una volta che il campione è arrivato in laboratorio, verrà analizzato lì da specialisti. La durata dell'analisi dipende dall'esatto metodo di misurazione e dai processi in laboratorio.

Se il campione viene inviato nei giorni corretti (da domenica a martedì), sarà più facile per il laboratorio attenersi ai tempi. Per il Test Allergia al Cane, le analisi di laboratorio vengono solitamente completate entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento del campione in laboratorio.

Cosa Significa Avere un'Allergia al Pelo del Cane?

Se hai un'allergia, le tue difese iniziano una reazione quando certe sostanze colpiscono il corpo. Quando il tuo corpo entra in contatto regolarmente con i peli del cane nonostante tu sia allergico all'allergene come il pelo del cane, il tuo corpo rilascia certi anticorpi IgE in grandi quantità.

A lungo andare, un'allergia al pelo del cane può svilupparsi in asma allergica, in quanto le vie respiratorie possono essere compromesse. Il test non è destinato a diagnosticare alcuna malattia.

Avere alti livelli di anticorpi IgE non significa automaticamente che hai un'allergia.

Come Gestire l'Allergia al Pelo del Cane

L'unico modo per trattare un'allergia è l'iposensibilizzazione (immunoterapia specifica). In questo trattamento, i medici somministrano ripetutamente l'allergene per un periodo di due o tre anni. Questo sistema immunitario si abitua al pelo del cane.

Non reagirai allo stesso modo a tutti i cani, quindi potresti essere in buone mani o non prenderne uno. Non c’è un vero modo per prevenire le allergie agli animali. Inoltre, chi è allergico a un determinato animale potrebbe nel tempo sviluppare allergia anche nei confronti di altre specie.

Test Allergologici Tradizionali

Le allergie agli animali si diagnosticano principalmente con due esami, che vengono svolti per confermare o escludere la presenza di allergia: il prick test e la ricerca di IgE specifiche.

  • Prick test: Viene svolto contestualmente alla visita allergologica ed è un esame rapido e molto semplice. Prevede che sulla pelle del paziente vengano posate delle gocce di estratti che contengono gli allergeni da testare. Nel punto corrispondente al liquido verrà effettuata una lieve puntura, più simile a una “pizzicata”, con un apposito strumento monouso. Se la pelle del paziente si arrossa o gonfia, assumendo un aspetto simile a quello provocato dalle punture di zanzara, è possibile che il sospetto di allergia venga confermato.
  • Ricerca di IgE specifiche: Questo esame del sangue misura il livello di anticorpi IgE specifici per gli allergeni del cane nel sangue.

Come Alleviare i Sintomi

Se non è possibile allontanare l’animale che ha provocato l’allergia, i contatti con quest’ultimo devono essere il più possibili circoscritti ed è opportuno intraprendere un trattamento di cura: per attenuare i sintomi vengono abitualmente prescritti antistaminici da assumere per via orale, collirio e cortisonici in spray nasale. È consigliata inoltre attenzione all’igiene dell’ambiente domestico: pavimenti, tendaggi, poltrone, divani e letti andranno puliti con regolare frequenza.

Vi è poi la possibilità di effettuare l’immunoterapia allergene specifica, conosciuta come “vaccino”, che va proseguita per circa tre anni per avere effetto. Questa consiste nella somministrazione ripetuta di concentrazioni di allergeni via via crescenti, con lo scopo di stimolare una risposta immunitaria che porti il paziente a sviluppare una tolleranza immunologica.

Allergologia Molecolare

L'allergologia molecolare studia le molecole specifiche degli allergeni che causano reazioni allergiche. Invece di testare la reattività nei confronti di tutti gli estratti di un allergene “intero”, i test molecolari possono individuare la reattività a una specifica proteina di un allergene.

I test molecolari offrono diversi vantaggi, tra cui una maggiore affidabilità nell’identificare gli allergeni responsabili della produzione di IgE e riducono la possibilità di falsi positivi causati da allergeni che reagiscono tra loro. Nel referto sono inoltre indicate le informazioni sulla natura e sulla stagionalità prevista dell’estratto, sullo stato del componente molecolare nell’uomo e negli animali e sulle reazioni crociate comprovate ed attese.

Allergie nei Cani

Nei cani l'allergia si manifesta con prurito e infiammazione a livello cutaneo. L'allergia causata da patogeni aerei è una malattia cronica che richiede una terapia personalizzata, per alleviare il più possibile i sintomi nel cane. Lo scopo è ottenere una buona qualità della vita, nonostante la malattia, evitando condizioni croniche.

Nei cani, il sintomo principale dell'allergia è il prurito, localizzato soprattutto sul muso, le orecchie, sotto le zampe anteriori, nella zona inguinale e anale. Altri sintomi di una reazione allergica sono comportamenti quali strapparsi il pelo, mordere, mordicchiare, leccarsi e strisciare sul sedere.

Come Diagnosticare le Allergie Alimentari nei Cani

Il primo passo è normalmente determinare se il cane ha un'allergia alimentare facendogli seguire una cosiddetta dieta di eliminazione per circa otto settimane. Questa dieta comprende proteine di nuovo tipo e fonti di carboidrati mai consumati prima dall'animale.

Se il proprietario dell'animale sceglie invece una dieta casalinga, dovrà selezionare con la massima cura gli ingredienti, ed evitare tutti quelli che il cane ha assunto in precedenza. La dieta di eliminazione deve essere molto rigida, cioè il cane non può mangiare niente al di fuori della dieta prevista. Durante il periodo di dieta, si spera che le alterazioni cutanee ed eventuali otiti guariscano.

Per sapere se il cane ha realmente una reazione allergica al cibo, e che il miglioramento non sia avvenuto per un'altra terapia, si provoca una reazione somministrando il cibo consumato in precedenza.

Se non è possibile determinare la presenza di un'allergia alimentare, il passo successivo è effettuare un cosiddetto prick test oppure un esame del sangue per le allergie. Questi test stabiliscono la reattività a diverse sostanze, come acari, polline, muffe o pelo animale.

Trattamenti per le Allergie nei Cani

È importante evitare ciò che il cane non tollera, specialmente se si tratta di un cibo o qualcosa che può essere modificato nell'ambiente in cui vive. Si può inoltre somministrare un vaccino mirato, cioè contenente le sostanze a cui il cane è allergico. Il proprietario dovrà somministrarlo come iniezione oppure spray orale.

Molti cani rispondono bene a questa terapia, che presenta pochi effetti collaterali. Lo scopo del vaccino è ridurre la necessità di assumere altri farmaci. Per la maggior parte dei cani si consiglia anche una terapia topica con shampoo o spray, particolarmente importante per evitare infezioni batteriche o funghi che acutizzano il prurito.

Un supplemento di acidi grassi con omega 3 e 6 è parte della terapia, per ripristinare la barriera cutanea che l'allergia ha compromesso. Gli acidi grassi si trovano anche in mangimi arricchiti e appositamente studiati per animali allergici.

Con la giusta cura e i trattamenti indicati, la maggior parte dei cani vede una buona riduzione dei sintomi. È responsabilità del proprietario fornire le cure al cane secondo quanto concordato con il veterinario e rivolgersi a lui se i sintomi cambiano, peggiorano o la terapia antiprurito non è sufficiente.

Test Allergia Epitelio Cane - MICROTRACE DIAGNOSTICI Srl

Il test rileva la presenza di anticorpi di classe IgE specifici contro forfora ed epitelio del cane in un campione di sangue intero. Tale allergia, provocata da proteine che dalle ghiandole sebacee e salivari dell'animale passano nella cute e nei peli, può provocare nei soggetti sensibili, riniti, congiuntiviti, orticaria ed altre reazioni cutanee oltre a dispnea e difficoltà respiratorie.

Il test è usato quale supporto nella diagnosi di allergia specifica alla forfora ed epitelio del cane. Per ulteriori indagini ed una diagnosi definitiva è necessario il consulto di un medico.

Modalità d'uso

  1. Pulire bene il polpastrello lavandosi accuratamente le mani.
  2. Far ruotare il cappuccio del pungidito ed estrarlo.
  3. Appoggiare la lancetta al polpastrello e premere con decisione.
  4. Favorire la fuoriuscita del sangue esercitando una pressione sul polpastrello.
  5. Con l'apposita pipetta di plastica, raccogliere il sangue. Avvicinare la pipetta alla goccia di sangue fino a toccarla; premere il bulbo per aspirare il sangue. Importante: durante le operazioni con la pipetta è importante cercare di non rilasciare mai completamente il bulbo della steassa.
  6. Depositare 2-3 gocce di sangue all'interno del cerchio presente sulla card, premendo il bulbo della pipetta completamente per far fuoriuscire il sangue. Evitare di creare bolle d'aria nel pozzetto (S).
  7. Attendere 10 secondi e depositare 1 goccia di diluente nel cerchio presente sulla card tenendo in verticale il flaconcino.
  8. Leggere il risultato dopo 10 minuti. Risultati: Linea C+T: positivo; Linea C: negativo; Linea T o nessuna linea: non valido.

Avvertenze

Prima di eseguire il prelievo leggere attentamente le istruzioni. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Il kit va usato da persone adulte o comunque sotto la responsabilità di un adulto. L'ago è monouso e non va assolutamente usato da più persone. Non utilizzare il kit dopo la data di Scadenza. Conservare come indicato sulla scatola esterna. Kit diagnostico in vitro per uso esterno, ad uso professionale. Dopo l'uso, tutti i componenti devono essere smaltiti secondo le norme vigenti.

Allergia Alimentare nel Cane: Cosa Sapere

L’allergia alimentare del cane detta anche ipersensibilità alimentare è una reazione avversa al cibo su base immunitaria. Il sistema immunitario del cane reagisce ad alcune proteine contenute nell’alimento (gli allergeni appunto). Nel caso degli allergeni alimentari la reazione infiammatoria immunitaria avviene soprattutto a livello intestinale dando frequentemente diarrea ma può provocare anche reazioni dermatologiche. Il meccanismo non differisce di fatto dalle allergie ambientali dove la reazione immunitaria si scatena nei confronti di allergeni ambientali (pollini, erba, polvere ecc.) portando però più frequentemente a sintomi cutanei.

Per avere una reazione allergica a una proteina alimentare questa deve essere più grande di 10.000 Kilodalton. Se sono più piccole di questa dimensione il sistema immunitario non le riconosce. È da questo importantissimo meccanismo che nascono i croccantini idrolizzati per eseguire il test diagnostico per le allergie alimentari del cane.

Gli alimenti maggiormente responsabili di allergia e intolleranza alimentare sono le proteine di origine animale e tra le carni più incriminate si riscontrano il pollo e il manzo oltre al pesce (soprattutto nel gatto), al latte e alle uova. Altre fonti proteiche da considerare con estrema attenzione, sono le proteine vegetali: il frumento, il mais, la soia e il riso sono le più comuni.

Le immunoglobuline (anticorpi attivi contro gli antigeni) vengono sintetizzate dopo il primo contatto con l’allergene (solitamente una proteina), quindi la prima volta che viene assunto viene tollerato normalmente.

Le allergie alimentari vengono classificate in due sottogruppi a seconda del tipo di ipersensibilità che provocano:

  • Ipersensibilità di tipo 1 (mediata da Immunoglobuline E): sono quelle più frequenti e solitamente i sintomi compaiono subito dopo il contatto o poco più tardi (da poche ore a pochi giorni);
  • Ipersensibilità di tipo II; III; IV: queste reazioni danno luogo a sintomi di ipersensibilità ritardata (da alcune ore ad alcuni giorni).

Intolleranza Alimentare nel Cane

È molto più rara dell’allergia alimentare (sebbene vengano confuse tra loro). Sotto il nome intolleranza alimentare vengono raccolte una serie di patologie legate all’alimentazione ma che non comportano una reazione immunitaria/infiammatoria. Sono difficilissime da diagnosticare.

Sono classificate in:

  • metaboliche (carenze enzimatiche individuali che non digeriscono molecole complesse come il lattosio, amido)
  • idiosincrasie alimentari
  • reazioni simil-farmacologiche (reazione a molecole che hanno un’azione simile a un farmaco all’istamina ad esempio contenuta nel pesce)
  • intossicazione alimentare (sostanze tossiche in alimenti deteriorati ad esempio)

Le intolleranze alimentari sono estremamente rare e quindi partiamo sempre dal presupposto di essere davanti a una allergia alimentare. L’intolleranza alimentare al lattosio può dare diarrea anche nel cane ma non sono molti i cani che hanno il latte nella loro dieta.

Sintomi dell’allergia alimentare nel cane

L’allergia alimentare nel cane può dare principalmente:

  • sintomi gastroenterici (in primis la diarrea, feci molli, flatulenza, vomito…)
  • sintomi dermatologici (prurito, eritema, dermatite, orticaria, congiuntivite, otite…)

Questo però non vuol dire che i sintomi siano riconducibili sempre a un problema alimentare anzi, si stima che solo il 5-10% dei problemi dermatologici abbiano origine alimentare e un 60% delle diarree croniche (durata maggiore di 3 settimane) abbiano una causa allergica e siano definibili come diarree food responsive e cioè rispondano alla dieta. L’allergia alimentare del cane è da diagnosticare prima di passare alla ricerca compulsiva del croccantino o del cibo perfetto.

Come Diagnosticare l'Allergia Alimentare nel Cane

Il percorso diagnostico varia leggermente se siamo di fronte a sintomi gastroenterici o dermatologici.

Se siamo di fronte a diarrea cronica:

  1. Primo step: l’esclusione tramite esami delle feci di parassiti. La giardia ad esempio è un parassita frequente soprattutto nei cuccioli ma se dopo il trattamento la diarrea persiste bisogna pensare ad altre cause.
  2. Secondo step: esami del sangue che escludano problemi metabolici (come insufficienza pancreatica esocrina).
  3. Terzo step: a questo punto, soprattutto nei cani giovani si può avere un forte sospetto di diarrea food responsive. La diagnosi si ricercherà tramite il test alimentare utilizzando una dieta a esclusione o facendo la prova con i croccantini idrolizzati.

Se non dovesse rispondere alla dieta potrebbero esserci altre cause come disbiosi, IBD.

Se siamo di fronte a manifestazioni dermatologiche:

L’allergia alimentare nel cane si può manifestare anche con sintomi dermatologici e in questo caso l’iter è inizialmente gestito dal dermatologo:

  1. Primo step: escludere la presenza di parassiti.
  2. Secondo step: dieta ad esclusione o con croccantini idrolizzati.

Se non dovesse rispondere alla dieta allora, probabilmente, siete di fronte ad una dermatite atopica nel cane e cioè un’allergia ambientale. Per identificare gli allergeni responsabili vi proporranno lo skin test o test di intradermoreazione. I test sul sangue sono poco efficaci.

Come si effettua la prova alimentare ad esclusione?

L’obiettivo è quello di trovare la proteina a cui è allergico il vostro cane. Si opta quindi per un croccantino idrolizzato che non possa provocare reazione allergica grazie alle sue proteine sotto i 10.000 Kilodalton. A questo punto si alimenta il cane esclusivamente (senza nessun tipo di sgarro) con quel croccantino per 2 settimane-1 mese (finchè non scompaiono i sintomi) a quel punto si proverà a introdurre una proteina alla volta da mantenere sempre per circa 15 giorni osservando se non ricompaiono i sintomi. Procedendo a tentativi si troverà la proteina incriminata.

E se non risponde alla prova alimentare ad esclusione?

Se il vostro cane non dovesse trarre beneficio dall’alimento idrolizzato l’allergene non sarà di origine alimentare oppure nel caso della diarrea abbiamo probabilmente un’altra patologia sottostante. Esiste inoltre l’allergia all’acaro della farina che è contenuto in tutti i croccantini e in questo caso il vostro cane semplicemente non potrà mangiare croccantini ma solo cibo fresco.

Servono a qualcosa i test per le intolleranze alimentari nel cane?

Assolutamente no, sono uno specchietto per le allodole, privi di qualsiasi evidenza scientifica. Per quanto riguarda i test sul sangue (test in vitro) per le allergie alimentari hanno poca significatività, soprattutto le positività. Le negatività invece (cioè l’assenza di anticorpi verso quell’antigene) può essere di ausilio interpretativo al nutrizionista o al dermatologo soprattutto se accompagnati allo skin test. Diciamo che vengono però utilizzati un po’ a margine del percorso diagnostico.

Quali sono le allergie più frequenti nel cane (alimentari e non)?

Si sente spesso parlare dell’allergia al pollo ma semplicemente perché è stata la proteina più utilizzata nell’industria alimentare degli ultimi anni. Abbiamo allergie a tutte le proteine in realtà per poi passare all’allergia all’acaro della farina, e passando alla dermatologia all’acaro della polvere, alle graminacee, al pelo di gatto (esistono cani allergici ai gatti, non è uno scherzo), a tutti i tipi di polline solo per citarne alcuni.

Dare un cibo monoproteico al cane per scelta o alimentarlo per tutta la vita con lo stesso cibo ha senso? Assolutamente no, anzi, è vero il contrario. Utilizzare sempre la stessa proteina rischia proprio di sensibilizzare il cane a quella proteina e quindi favorire la comparsa dell’allergia alimentare nei suoi confronti.

Che cos’è l’allergia al pelo del cane?

L’allergia al pelo del cane è in realtà una reazione allergica non al pelo del cane in sé, ma agli allergeni trasportati dal pelo:

  • forfora del cane: piccole particelle di pelle che si staccano dall’animale. Tutti gli animali, inclusi gli umani, perdono costantemente pelle come parte del normale rinnovamento cutaneo.
  • saliva. Quando un cane si lecca il pelo, la saliva (che contiene allergeni) si deposita sul pelo e sulla pelle. Successivamente, quando il pelo o le particelle di pelle si staccano, la saliva si può disperdersi nell’ambiente.

Una volta che gli allergeni si disperdono nell’ambiente, possono rimanere nell’aria o depositarsi sulle superfici, venendo così inalate. Queste proteine possono causare una risposta immunitaria in individui sensibili.

Dopo quanto si manifesta l’allergia al pelo del cane?

Per alcuni, i sintomi possono presentarsi quasi immediatamente dopo il contatto o l’esposizione agli allergeni. Per altre, la reazione allergica può richiedere una esposizione prolungata agli allergeni prima che i sintomi diventino evidenti.

Come capire se si è allergici al pelo del cane?

La diagnosi di allergia al cane si basa, in prima istanza, sull’osservazione dei sintomi. Altri test includono:

  • Test cutanei (prick test). Questo test viene effettuato da un allergologo. Una piccola quantità di estratto di allergene viene applicata sulla pelle, solitamente sull’avambraccio, e la pelle viene leggermente punta o graffiata.
  • Test del sangue (RAST o dosaggio delle IgE specifiche). Questo test misura il livello di anticorpi IgE specifici per gli allergeni del cane nel sangue.

Come far passare l’allergia al pelo del cane?

Non esiste una cura definitiva per l’allergia al pelo del cane, ma è possibile adottare diversi rimedi e strategie per gestire e alleviare i sintomi. Quando i metodi preventivi non sono sufficienti per gestire un’allergia ai cani, potrebbe essere necessario ricorrere a trattamenti medici specifici.

Oltre ai rimedi sopra descritti e alla terapia farmacologica sintomatica, è possibile ricorrere, nei casi più gravi, all’immunoterapia allergene-specifica: il cosiddetto vaccino antiallergico.

L’allergia al pelo del cane può passare?

L’allergia al cane può cambiare nel corso della vita di un individuo. Alcune persone riportano una diminuzione dei sintomi allergici nel tempo, specie se vivono costantemente in presenza dell’allergene.

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