Con il termine "iperglicemia" si intende quella condizione in cui si riscontrano valori elevati di glicemia nel sangue a digiuno maggiore di 100 mg/dl. L’iperglicemia è il riscontro di valori elevati di glicemia nel sangue. Spesso l’iperglicemia non dà alcun sintomo né segno, per questo il diabete (malattia cronica secondaria alla persistente iperglicemia) è ritenuto una malattia subdola. A volte i sintomi compaiono quando la malattia è già presente da anni.
La causa all'origine dell'iperglicemia può essere ricondotta a un'insufficiente produzione dell'ormone insulina o a una sua inadeguata azione. Altre cause possono essere: una mancata o inadeguata assunzione della terapia in soggetti diabetici (insulina e/o ipoglicemizzanti), un aumentato fabbisogno di terapia per una malattia acuta concomitante, un’eccessiva assunzione di carboidrati in soggetti predisposti o assunzione di farmaci diabetogeni.
Per prevenire l'insorgenza dell'iperglicemia è consigliabile:
- mantenere un sano stile di vita svolgendo esercizio fisico regolare, anche moderato;
- mantenersi in peso-forma e attuare strategie per il dimagrimento nel caso si sia in sovrappeso;
- seguire una dieta equilibrata e appositamente bilanciata, evitando bevande zuccherate e cibi particolarmente calorici.
La diagnosi di iperglicemia si pone con un prelievo del sangue. Qualora fosse il primo riscontro di tale alterazione è necessario rivolgersi al proprio medico per eventualmente effettuare un altro prelievo di controllo associato, qualora fosse il caso, a un prelievo per emoglobina glicata, dato biochimico che permette di capire se il dato di iperglicemia sia isolato o cronico.
Glicemia: Analisi di Routine e Campanello d'Allarme
Il controllo della glicemia è incluso nelle analisi del sangue di routine e misura la quantità di glucosio presente nel sangue a digiuno. I livelli di questa sostanza variano nel corso della giornata e sono strettamente dipendenti da ciò che mangiamo.
I valori glicemici normali si situano tra i 70 e i 99 mg/dl (milligrammi per decilitro di sangue) dopo un digiuno di otto ore. Quando la glicemia a digiuno supera i livelli di guardia (iperglicemia), allora siamo in una condizione di pre-diabete da monitorare, indicativa di una difficoltà dell’organismo nel metabolizzare gli zuccheri. I parametri da considerare si situano tra i 100 e i 125 mg/dl, mentre parliamo di diabete conclamato per un’iperglicemia a digiuno uguale o superiore ai 126 mg/dl.
Le persone diabetiche devono controllare i loro livelli di glucosio ogni giorno, usando il pratico kit per l’auto-test con il glucometro, per essere certi di avere valori della glicemia nella norma.
Differenza tra Controllo della Glicemia ed Emoglobina Glicata
L’emoglobina glicata o glicosata (HbA1c) non è un esame del sangue di routine, ma un test specialistico che si effettua in laboratorio e si prescrive sia in caso di pre diabete che di diabete effettivo.
Curva da Carico Orale di Glucosio (OGTT)
Uno di questi è la curva glicemica o meglio curva da carico orale di glucosio. Questa analisi misura la quantità di glucosio nel sangue sia a digiuno che dopo l’assunzione di una certa quantità di zuccheri. Si effettua attraverso due prelievi ematici, il secondo dei quali due ore dopo aver assunto 75 g di zucchero disciolto in acqua.
Il risultato del test può essere sintomatico sia di un diabete conclamato - se i valori glicemici sono uguali o superiori ai 200 ml/dl - oppure attestare una condizione pre diabetica qualora i valori si situino tra i 140 e 199 ml/dl. In questo caso è ancora possibile evitare l’ingresso nel diabete con una dieta mirata che riporti la glicemia a livelli non pericolosi.
Il test della curva da carico orale di glucosio viene prescritta di routine anche in gravidanza, allo scopo di diagnosticare un diabete gestazionale.
Ricerca di Glucosio nelle Urine (Glicosuria)
Di norma nelle nostre urine non sono presenti tracce di glucosio. Urine “dolci” (glicosuria), anche scoperte casualmente, possono pertanto essere un sintomo di pre diabete o di diabete effettivo.
Come si Scopre di Avere il Diabete?
Può avvenire in diversi modi, spesso avviene casualmente, facendo degli esami o una visita per tutt’altro. Nel caso del diabete di tipo 2, per esempio, potrebbe avvenire quando state eseguendo un check up completo o un esame del sangue oppure un esame dall’oculista. All’esame dell’occhio, infatti, si può riscontrare una retinopatia diabetica, una delle complicanze del diabete, in cui i vasi sanguigni dell’occhio vanno incontro ad alterazioni diabetiche. In altri casi, è il medico stesso a sottolineare che alcuni sintomi che lamentate potrebbero essere un campanello di allarme della malattia.
Cosa Fare in Caso di Sospetto Diabete?
Se il vostro medico ha il sospetto che possiate avere il diabete, vi prescriverà un esame del sangue a digiuno, e un esame delle urine, per valutare il livello di glucosio, in entrambi. In alternativa, se non sia ha un laboratorio di analisi facilmente raggiungibile, anche alcune farmacie sono in grado di fare entrambi gli esami: quello del sangue direttamente in farmacia, mentre le urine saranno da consegnare sigillate in un contenitore apposito sterile. Poco attendibile è, invece, il risultato ottenuto mediante sangue capillare (usando i reflettometri, ovvero gli strumenti che valutano la glicemia in pochi secondi pungendo un dito del soggetto).
Se non potete fare una glicemia con un prelievo venoso, può andare bene anche questo metodo per avere un’idea di massima della vostra glicemia, ma è sbagliato fare diagnosi (o escluderla) con il solo uso del reflettometro.
È Sufficiente Solo l’Esame delle Urine per Fare Diagnosi di Diabete Mellito?
Per accertare con precisione la glicemia è meglio eseguire l’analisi del sangue; non esiste infatti una corrispondenza esatta tra la glicosuria (presenza di glucosio nelle urine) e la glicemia (presenza di glucosio nel sangue).
È sempre sufficiente un semplice esame del sangue e/o delle urine per fare diagnosi di diabete di tipo 2? Non sempre. Il risultato ottenuto dall’esame delle urine è inaffidabile al pari di quello con il riflettometro, in quanto può variare in corso di patologie renali e alterarsi soltanto in fasi più avanzate della malattia. Mentre, una glicemia a digiuno può talvolta da sola permettere una diagnosi certa di diabete. Infatti, valori di glicemia a digiuno uguali o superiori a 126 mg/dl in almeno due occasioni distinte sono diagnostici di diabete. A volte la glicemia a digiuno può essere normale, anche in pazienti con un diabete conclamato, oppure essere soltanto lievemente aumentata (alterata glicemia a digiuno). In questi casi, può essere necessario un test da carico orale di glucosio per slatentizzare una condizione di diabete.
Se i valori di glicemia sono normali, compreso il test da carico di glucosio, si è praticamente sicuri di non essere affetti da diabete (un certo margine di dubbio ci può sempre essere).Se i valori di glicemia sono più alti della norma, ma non abbastanza da giustificare una diagnosi di diabete (alterata glicemia a digiuno o ridotta tolleranza glicidica), il medico curante vi richiederà un controllo periodico (monitoraggio) della glicemia e un test da carico di glucosio ogni 1-3 anni a seconda del vostro grado di rischio. Questo perché è noto che la condizione di “pre-diabete” può “sfociare” in un diabete conclamato in futuro. Inoltre, il vostro medico di famiglia vi potrà fornire alcuni consigli sulla dieta e l’attività fisica che potrete mettere in atto per ridurre il rischio di diabete.
Se i valori di glicemia sono indicativi di diabete il medico, se lo ritiene opportuno anche avvalendosi della consulenza di un diabetologo, stabilirà insieme a voi un programma personalizzato sulle vostre necessità per ottimizzare il controllo della malattia.
Anche per la Diagnosi di Diabete di Tipo 1 Vanno Fatti gli Stessi Esami?
Gli esami sono sostanzialmente gli stessi, anche se per sua natura il diabete di tipo 1 si manifesta spesso in modo brusco, all’improvviso e questo può rendere necessario il ricovero in ospedale, dove verranno fatti tutti gli esami più indicati e si aspetterà che la situazione di stabilizzi. Se i risultati degli esami saranno indicativi di diabete di tipo 1, il paziente verrà seguito da un team di specialisti, anche se sempre più medici di base sono in grado di fornire tutte le informazioni e le indicazioni necessarie, per entrambi i tipi di diabete.
Check Up Diabete Butterfly: Un Approccio Completo
Gli esami compresi nel Check Up Diabete Butterfly consentono di individuare la presenza del diabete mellito e di quantificare eventuali danni causati dalla patologia agli altri organi. Il diabete è una malattia cronica, che si manifesta se il pancreas non produce insulina a sufficienza (tipo 1), o se il corpo non riesce a utilizzare in modo efficace l’insulina (tipo 2), l’ormone che regola il metabolismo cellulare del glucosio per generare energia.
Elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) possono manifestarsi con sintomi in fase acuta, per poi causare altre complicanze cardiocircolatorie, renali, oculari e nervose:
- Stanchezza e malessere generale;
- Aumento della sete e della diuresi;
- Perdita di peso imprevista e dolori addominali.
Specifici esami del sangue e delle urine permettono di diagnosticare efficacemente il diabete, di monitorare l’andamento della malattia e di prevenire le complicanze associate:
- emocromo completo: fornisce informazioni sulle principali cellule del sangue, di cui globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, per valutare stati infiammatori o infettivi;
- colesterolo totale, HDL e trigliceridi: analisi dei lipidi nel sangue che, in caso di malattia diabetica, tendono ad alterarsi aumentando il rischio cardiovascolare;
- glucosio ed emoglobina glicata: parametri determinanti per misurare i livelli di zucchero nel sangue, sia al momento del prelievo che nelle settimane precedenti;
- insulina e HOMA: parametri necessari per rilevare condizioni di insulino-resistenza;
- esame delle urine, microalbuminuria ed urea per valutare la funzionalità renale.
Le analisi Butterfly comprendono i seguenti test: emocromo con formula leucocitaria e piastrine - colesterolo totale - colesterolo HDL - trigliceridi - glucosio - emoglobina glicata - microalbuminuria - insulina - esame delle urine - calcolo HOMA - acido urico - urea. Il costo del Check Up Diabete è di 39,00€.
A Chi è Rivolto il Check Up Diabete?
In ottica di prevenzione del diabete il test è consigliato a chiunque, poiché spesso la malattia non provoca sintomi evidenti. Nello specifico, gli esami per controllare il diabete sono particolarmente indicati per:
- Pazienti già diagnosticati (sia di tipo 1 che di tipo 2) per monitorare l’andamento;
- Persone con familiari diabetici, per rilevare precocemente la diagnosi;
- Donne in gravidanza, se con sintomi riconducibili al diabete gestazionale;
- Soggetti con più di 40 anni, soprattutto in presenza di fattori di rischio come fumo, obesità, sedentarietà e ipertensione.
Preparazione all'Esame
Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua. Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche.
Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.
Tipo di campione: Sangue con prelievo venoso e urine.
Il campione di sangue viene raccolto nel punto prelievi con specifico contenitore. Il campione di urine deve essere raccolto il mattino con contenitore specifico.
Tempo di refertazione: 72h
Tutti gli esami di laboratorio per il monitoraggio della patologia vanno concordati sempre con il proprio medico e sono eseguibili in tutti i laboratori analisi.
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