Fra gli esami di laboratorio ematologici di routine vengono di norma richiesti anche valori che indicano l’assetto coagulativo della persona. Gli esami della coagulazione servono a valutare se il processo di formazione del coagulo è idoneo all’arresto di eventuali sanguinamenti o se è eccedente e rischia di formare trombi ed emboli.
I test di coagulazione sono analisi di laboratorio utili per monitorare l'attività di coagulazione del sangue. I test della coagulazione vengono consigliati dal medico per esempio quando una per¬sona deve sottoporsi ad un intervento chirurgico, quando bisogna controllare la terapia anticoa¬gulante, quando si ha il sospetto di una alterata coagulazione del sangue.
Il corpo normalmente possiede una serie di meccanismi di controllo che regolano la coagulazione. Se questo sistema presenta delle anomalie, possono verificarsi due scenari patologici: una coagulazione insufficiente, come nel caso delle emofile, o una coagulazione eccessiva.
La coagulazione del sangue infatti, è un processo fisiologico fondamentale per la nostra sopravvivenza, in quanto permette di evitare emorragie. Tuttavia, in alcuni casi, se questi valori sono fuori dalla norma,si possono riscontare diverse problematiche per il nostro organismo.
Principali Esami della Coagulazione
Gli esami per la coaulazione sono vari e misurano diversi parametri per valutare il processo di coagulazione.
Tempo di Protrombina (PT)
Il PT, o Tempo di Protrombina, è un esame della coagulazione che misura quanto tempo impiega il sangue a coagulare. Il PT è l’esame che misura quanto rapidamente si coagula il sangue. Il PT misura quanto impiega il sangue a formare un coagulo di fibrina. Viene espresso dal coagulometro in secondi e in un corpo sano, che non assuma farmaci anticoagulanti, ci vogliono dagli 11 ai 13,5 secondi.
La protrombina è una proteina prodotta dal fegato e presente nel sangue, che gioca un ruolo chiave nella coagulazione. La protrombina è una glicoproteina prodotta nel fegato che funge da fattore di coagulazione. È conosciuta anche come fattore II. La protrombina è una glicoproteina del plasma sintetizzata nel fegato. In questa circostanza avviene la conversione in trombina della protrombina.
Il Pt valuta i fattori coagulanti della via estrinseca della coagulazione, ovvero quella attivata in presenza di danni dei tessuti. Il PT valuta l’efficacia della via intrinseca e della via comune della coagulazione.
INR (International Normalized Ratio)
In particolare quando una persona sta assumendo dei farmaci anticoagulanti di tipo cumarinico, che rendono il sangue molto più fluido per ostacolare la formazione di trombi, si ricorre all’analisi di un ulteriore valore, detto INR, ovvero International Normalized Ratio, un sistema di misura che ha sostituito l'espressione del valore percentuale permettendo così un trattamento uniforme in Italia e nel mondo.
Se il PT è il tempo di protrombina espresso in secondi, l’INR (Rapporto internazionale normalizzato) è il tempo di protrombina espresso come rapporto, in cui oltre al tempo si tiene conto del reagente tromboplastinico utilizzato. È un valore utilizzato per le persone in terapia con anticoagulanti orali.
Il tempo di coagulazione viene automaticamente convertito dall'analizzatore in rapporto tra il tempo di protrombina del paziente e il tempo di protrombina ottenuto con un plasma normale di riferimento. Tale rapporto in condizioni normali è 0.8-1.20.
Valori PT e INR
Per normalizzare il risultato del Pt, che potrebbe essere influenzato dai reagenti e dagli strumenti utilizzati nei singoli laboratori, l’Organizzazione mondiale della sanità ha raccomandato l’International normalized ratio (Inr). Il Pt Inr ideale per i pazienti che, invece, seguono terapie anticoagulanti dovrebbe essere compreso tra 2,5 e 4,5 a seconda della quantità di farmaco prescritta dal medico.
Valori alti del tempo di protrombina indicano che il sangue impiega più tempo del normale a coagulare. Nella maggior parte dei casi, i risultati del Pt vengono valutati insieme a quelli dell’Aptt per avere un quadro più chiaro del paziente.
Tempo di Tromboplastina Parziale (PTT) e aPTT
Il PTT rappresenta il tempo necessario alla formazione del coagulo fibrinico e valuta il sistema intrinseco della coagulazione. Il tempo per la formazione del coagulo di fibrina viene espresso dal coagulometro in secondi. PTT e aPTT vanno a valutare la funzionalità dei fattori della coagulazione e la loro quantità.
aPTT: L’Activated Partial Thromboplastin Time, invece, include un ulteriore passaggio di attivazione. Per questo motivo il tempo rilevato dall’aPTT è più breve rispetto a quello del PTT.
Fibrinogeno
Il fibrinogeno è una proteina prodotta dal fegato che interviene nel meccanismo della coagulazione. Il dosaggio di fibrinogeno permette di dosare la concentrazione di fibrinogeno circolante.
Il fibrinogeno entra a far parte del processo coagulativo trasformandosi in fibrina e permettendo in tal modo la formazione del trombo emostatico. Può considerarsi normale quando il suo valore oscilla tra 150-400 mg/ml.
Il fibrinogeno viene convertito in fibrina durante il processo di coagulazione del sangue. Un livello troppo alto di fibrinogeno può essere un segnale di infiammazione, di una malattia del fegato o di un disturbo della coagulazione.
D-dimero
L’esame del D-dimero è un test di coagulazione che misura la presenza nel sangue di D-dimero, un piccolo frammento proteico. Escludere la presenza di coaguli: se i valori sono normali o bassi, è molto improbabile che ci sia un coagulo di sangue attivo nel corpo.
È importante ricordare che, sebbene un valore normale di D-dimero possa essere molto rassicurante, un valore elevato non è specifico per nessuna condizione particolare. Un livello di D-dimero più alto del normale può verificarsi in molte situazioni, tra cui gravidanza, infezione, trauma, certi tipi di cancro, e persino dopo un intervento chirurgico o un lungo viaggio in aereo.
Fattori della Coagulazione
I fattori della coagulazione sono 13 e ognuno di essi gioca un ruolo importante nella cascata coagulativa.
Preparazione all'Esame
Per dosarli è sufficiente un semplice prelievo ematico senza bisogno di prenotare e il risultato è pronto in giornata. Questo esame può essere effettuato raccogliendo un campione di sangue venoso. Si tratta di un semplice prelievo di sangue che non necessita il digiuno.
Non ci sono particolare indicazioni per l’effettuazione delle analisi del tempo di protrombina. Risulta ottimale, in ogni caso, condurre il test al mattino con il paziente a digiuno. Le analisi possono essere eseguite insieme oppure separatamente a seconda della richiesta del medico.
Nuove Tecnologie per il Monitoraggio della Coagulazione
I ricercatori dell’università di Washington hanno ideato un nuovo test per la coagulazione del sangue, rapido ed economico, per monitorare i pazienti in terapia con anticoagulanti. Basta uno smartphone con fotocamera e vibrazione e pochi altri gadget, facilmente reperibili e poco costosi: il risultato è disponibile in meno di un minuto.
Per misurare il livello di coagulazione del sangue, sullo smartphone è stato fissato un supporto in plastica lungo pochi centimetri, che termina con un contenitore posizionato esattamente sotto la fotocamera. L’operatore versa pochi microlitri di plasma o sangue intero nella tazza, insieme a un attivatore della coagulazione, e fa partire la vibrazione.
A seconda della viscosità del sangue, le particelle di rame si muovono più o meno velocemente: se si formano dei coaguli, il sangue è più viscoso e quindi rallentano fino a fermarsi. La fotocamera cattura il movimento delle particelle e un algoritmo estrapola il risultato.
Importanza dell'Apporto di Vitamina K
L'apporto nutrizionale di vitamina K svolge un ruolo decisivo nella stabilità della terapia anticoagulante. Le verdure sono la sorgente principale di vitamina K. Il loro consumo anche occasionale è sufficiente per una grande variazione dell'I.N.R.
Pertanto è sconsigliabile assumere le seguenti verdure: spinaci, bietole da costa, verze, cavoletti di Bruxelles, broccoli, cime di rapa e cicoria.
leggi anche:
- Fattori della Coagulazione: Quali Esami del Sangue Effettuare e Perché?
- Esenzione C03: Diritto all'Esenzione per Esami del Sangue?
- Esami del Sangue per la Celiachia: Scopri Quali Sono e Come Prepararsi
- Come Interpretare i Tuoi Esami del Sangue: Guida Semplice per Capire i Valori
- Scopri Tutto su Laura Mantegazza Laboratorio Analisi: Servizi, Affidabilità e Vantaggi Incredibili!
- Ecografia Morfologica Gemellare: Scopri le Linee Guida Essenziali e Perché è Fondamentale
