Esami del Sangue per la Prostata: Quali Sono e Perché Farli

La prostata è un organo centrale per la salute maschile. Spesso, però, la sua importanza viene ignorata e i controlli medici vengono rimandati, con rischi a lungo termine per la salute. Per questo, è fondamentale sottoporsi a esami specifici e completi per controllare la salute della prostata.

Quando è Necessario un Controllo alla Prostata?

Un controllo alla prostata è necessario in presenza di alcuni sintomi indicativi quali:

  • Dolore localizzato alla prostata, alla bassa schiena o all’inguine.
  • Problemi urinari di vario genere tra cui l’impellente bisogno di urinare, la difficoltà o il dolore durante la minzione, l’emissione di sangue nelle urine.
  • Dolore durante i rapporti sessuali, nell’eiaculazione e, talvolta, nella defecazione.
  • Febbre elevata causata dall’infiammazione (tipica della prostatite).

Quali Sono gli Esami del Sangue per la Prostata?

Gli esami del sangue per la prostata consentono di analizzare i principali indici di salute prostatica, assicurando assieme al test delle urine un controllo e una prevenzione efficaci. Tra questi, i principali sono:

  • Esame del PSA (Antigene Prostatico Specifico): Determinante per la diagnosi precoce del cancro prostatico. Valori elevati di PSA nel sangue possono indicare un ingrossamento benigno o maligno della prostata, che necessita di approfondimenti. Esistono diverse modalità di misura del PSA: PSA totale, PSA libero (o "free") e il rapporto tra PSA libero e totale (PSA ratio).
  • Analisi delle urine con urinocoltura e antibiogramma: Utile ad evidenziare un’eventuale ematuria causata da patologie o infezioni sia prostatiche che urinarie.

In presenza di valori leggermente elevati del PSA totale della prostata, il medico può richiedere l’analisi del fPSA, che fornisce informazioni più dettagliate. L’esame inoltre è indicato particolarmente, con cadenza annuale, per i soggetti che hanno familiarità per il carcinoma prostatico o fattori di rischio per questa patologia, anche in assenza di sintomi; in questi casi, la consultazione urologica è fortemente consigliata.

Valori PSA in Base all'Età

I valori del PSA cambiano in base all’età:

  • Sotto i 50 anni: meno di 2,5 ng/mL
  • Tra i 50 e i 59 anni: meno di 3,5 ng/mL
  • Tra 60 e i 69 anni: meno di 4,5 ng/mL
  • Sopra i 70 anni: meno di 6,5 ng/mL

Un livello di PSA superiore a 4,0 ng/mL in uomini sopra i 60 anni o superiore a 2,5 ng/mL in uomini sotto i 60 anni richiede ulteriori indagini.

A Chi Sono Consigliati gli Esami del Sangue per la Prostata?

Gli esami del sangue del PSA sono consigliati a chiunque soffra di problemi alla prostata o pensi di soffrirne. Come controllo di routine preventivo, le analisi del sangue per la prostata sono consigliate a partire dall’età di:

  • 50 anni, per ottenere i primi valori basali di riferimento del PSA nel sangue.
  • Dopo i 60 anni, per monitorare a cadenza annuale o biennale eventuali variazioni.
  • Dopo i 75 anni, per diagnosticare precocemente possibili disturbi.

Preparazione all'Esame

Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua. Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche. Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.

Tipo di Campione

Sangue con prelievo venoso e urine.

Come Conferire il Campione

Il campione di sangue viene raccolto nel punto prelievi con specifico contenitore. Il campione di urine deve essere raccolto dal paziente il mattino con contenitore specifico.

Altri Esami Utili per la Diagnosi

Per una corretta e precoce diagnosi delle patologie prostatiche, l'urologo può avvalersi di diversi esami, tra cui:

  • Esplorazione digito-rettale della prostata: Consente di identificare, al tatto, eventuali alterazioni della ghiandola. Durante la visita urologica, il medico introduce delicatamente un dito nel retto del paziente per palpare la superficie posteriore della ghiandola prostatica e i tessuti circostanti per valutarne l'aumento di volume, la consistenza e l'eventuale presenza di noduli sospetti.
  • Ecografia prostatica trans-rettale: Si tratta di un semplice esame eseguito introducendo un trasduttore ecografico nel retto del paziente, per ottenere uno studio dettagliato della morfologia prostatica. L'ecografia trans-rettale è in grado di documentare l'aumento volumetrico della ghiandola, di definire i suoi margini, di evidenziare i segni di infiammazione sia acuta che cronica e di localizzare eventuali zone sospette per la neoplasia prostatica.
  • Biopsia della prostata: L'unico esame in grado di definire con certezza la diagnosi di tumore. Questo esame può essere eseguito per via trans-rettale o per via trans-perineale, cioè attraverso la regione compresa tra il retto e lo scroto. La metodica, eseguita in anestesia locale e sotto guida ecografica, prevede l'inserimento di un ago sottile nella prostata per prelevare un numero variabile di campioni, provenienti da diverse aree della ghiandola e soprattutto da eventuali zone sospette. I campioni così raccolti vengono poi sottoposti ad esame istologico al microscopio per accertare la presenza di cellule neoplastiche.
  • Risonanza Magnetica Multiparametrica della prostata: Consente di individuare e studiare le neoplasie, soprattutto le più aggressive. Ecoguidando l’ago della biopsia in base alle indicazioni ottenute dalla RM, è possibile colpire la lesione da analizzare con maggiore precisione.

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