Esami del Sangue a Digiuno: Preparazione e Indicazioni

Sottoporsi ad un prelievo di sangue è un passo importante per conoscere il proprio stato di salute, prevenire eventuali disturbi e orientare le terapie. Per garantire l'accuratezza dei risultati, è fondamentale seguire scrupolosamente le istruzioni di preparazione, soprattutto quando è richiesto il digiuno.

Principi Generali per la Preparazione

Vi è accordo unanime sull’opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 - 12 ore. In questo periodo possono essere assunte solo modiche quantità di acqua e devono essere assolutamente escluse bevande zuccherate, alcolici, caffè, fumo. Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto.

Presentarsi in laboratorio a digiuno dalla sera precedente, dopo avere fatto un normale pasto serale. I farmaci e l’acqua si possono assumere fino al momento del prelievo.

È convinzione comune che sia sempre necessario digiunare per almeno 8 ore prima degli esami del sangue. Perché la maggior parte dei cibi e delle bevande che assumiamo ogni giorno contengono alcune sostanze che possono momentaneamente alterare la composizione sanguigna fino a falsare l’interpretazione degli esami del sangue.

Tutti gli esami che indagano il metabolismo di una persona e che fanno parte delle analisi di chimica-clinica, come ad esempio glicemia, azotemia, trigliceridi, colesterolo ed elettroliti (sodio, potassio), richiedono un digiuno di circa 8-14 ore prima del prelievo. Questi esami sono quindi di norma eseguiti alla mattina dalle 7 alle 11 a digiuno, dalla mezzanotte è consentita solo l’assunzione di acqua. L’assunzione di caffè o di bevande o alimenti può influenzare i risultati di queste analisi.

Ci sono però alcuno esami che richiedono una preparazione particolare, quindi per qualsiasi dubbio è bene contattare il laboratorio o il medico per accertarsi della preparazione necessaria.

Esami che Richiedono il Digiuno

  • Glicemia: Indica la quantità di glucosio presente nel sangue.
  • Colesterolo: Valuta i livelli di colesterolo nel sangue.
  • Acido Folico: Coinvolto nei processi di produzione di nuove cellule ed è essenziale nella sintesi del DNA, delle proteine e dell’emoglobina. La carenza di acido folico comporta anemia e sintomi come pallore eccessivo, debolezza e irritabilità.
  • Vitamina B12: È necessaria per permettere il metabolismo degli aminoacidi, degli acidi nucleici e degli acidi grassi. È fondamentale anche nella produzione dei globuli rossi e nella formazione del midollo osseo.
  • Insulina: È un ormone prodotto dal pancreas che favorisce il passaggio degli zuccheri nelle cellule riducendone la quantità nel sangue e abbassando, quindi, il livello di glucosio nella circolazione sanguigna.
  • Trigliceridi: Sono lipidi, quindi grassi, presenti nel nostro sangue e il cui valore e qualità sono determinati dalla dieta.
  • Sideremia: È un valore legato alla transferrina e permette di valutare la quantità di ferro in circolo nel sangue.

Fattori che Influenzano i Risultati

Le variazioni delle attività enzimatiche e di alcuni analiti provenienti dalla muscolatura scheletrica in seguito all’esercizio fisico intensivo e protratto sono fenomeni attesi ed in genere da evitarsi immediatamente prima del prelievo o nelle 8 - 12 ore che lo precedono.

Bisogna sospendere 24 ore prima l’attività fisica se sono richiesti le determinazioni di cortisolo e ACTH; dopo un esercizio fisico è fisiologico un aumento dell’azotemia, LDH e CPK (l’attività fisica, anche moderata, può influenzare la concentrazione di alcuni componenti sierici).

Nel passaggio dalla posizione supina a quella eretta si modificano il volume plasmatico, la concentrazione degli elementi figurati del sangue e di alcuni analiti quali ad esempio il calcio (3,43%), il magnesio, il fosforo, la bilirubina, le proteine totali, il ferro (10,93%), i trigliceridi (18,5%), il colesterolo, l’ LDL (34%) e le transaminasi (34%).

Le persone in terapia anticoagulante, dove non diversamente consigliato dal medico, devono mantenere nei vari controlli il medesimo comportamento (relativamente ai tempi di assunzione e dosaggio del farmaco).

Esistono numerosi studi riguardanti l’effetto dei farmaci sui test di laboratorio.

Curva Glicemica in Gravidanza

Nei 3 giorni che precedono il test il paziente deve avere un’alimentazione libera e varia contenente almeno 150 grammi circa di carboidrati al giorno (pasta pane, riso), esercitare una normale attività muscolare e non assumere farmaci che possano interferire con la tolleranza glucidica (quali ad esempio cortisone ed estroprogestinici) e con la determinazione della glicemia.

La mattina del prelievo la paziente deve presentarsi alle ore 7.30; dovrà rimanere in laboratorio per 2 ore. Dopo l’effettuazione di un prelievo di base le saranno somministrati 75 grammi di glucosio. Per tutta la durata del test la paziente deve restare seduta o distesa, senza fumare o mangiare.

Le verranno effettuati dei prelievi a tempi fissi: 60 minuti, 120 minuti. Il test non ha valore diagnostico in situazioni che possano interferire con l’assorbimento e l’utilizzazione del glucosio (stati febbrili, trauma, gastroenteronastomosi, eccetera).

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