Il tempo di protrombina (PT, dall'inglese Prothrombin Time) è un'analisi del sangue in grado di quantificare il tempo necessario alla formazione di un coagulo di fibrina. L’esame per la misurazione dei valori PT e PTT è ormai di routine, eseguito molto spesso per indagare eventuali problemi legati alla coagulazione del sangue.
In effetti, com’è noto, in seguito ad un taglio o una lesione che provoca sanguinamento, il nostro organismo produce delle proteine nel sangue, chiamate fattori di coagulazione, che intervengono per formare un coagulo e fermare l’emorragia.
Se questo processo non avviene in maniera efficiente, si può andare incontro a due condizioni:
- Coagulazione troppo lenta: se ciò accade, il soggetto è affetto con ogni probabilità da un disturbo emorragico, che può causare gravi perdite di sangue. Un esempio è l’emofilia.
- Coagulazione eccessiva o troppo veloce, anche in assenza di lesioni: questa condizione può portare alla formazione di coaguli che bloccano il flusso sanguigno e causare condizioni gravi, come infarto, ictus o coaguli nei polmoni.
Per misurare la velocità di coagulazione, quindi, si eseguono due test, ovvero il PT e il PTT.
Cosa Misura il Tempo di Protrombina?
Il tempo di protrombina è utile per valutare cinque dei dodici fattori della coagulazione (I -fibrinogeno -, II - protrombina, V - proaccelerina, VII - proconvertina e X - protrombinasi). Tutti questi fattori sono sintetizzati dal fegato e tre di questi (II, VII e X) sono attivati da enzimi vitamina K-dipendenti. In caso di lesione di un vaso sanguigno, si verifica la conversione della protrombina (fattore II) in trombina (fattore IIa). La lesione di un vaso sanguigno determina la rapida conversione della protrombina (fattore II) in trombina (fattore IIa), che a sua volta converte il fibrinogeno in un polimero di fibrina insolubile; si produce così un intreccio di fibre che partecipa alla formazione del coagulo.
Come Viene Espresso il Tempo di Protrombina?
Il più delle volte, comunque, il tempo di protrombina viene espresso mediante un indice detto INR (International Normalized Ratio), che tiene conto della sensibilità del reagente tromboplastinico utilizzato.
Tempo di protrombina in secondi: indica il tempo necessario al sangue per coagulare.
Tempo di protrombina come rapporto (INR): l'international normalized ratio (INR, rapporto internazionale normalizzato) permette di eliminare la variabilità dei risultati ottenuti nei diversi laboratori. Poiché sono disponibili numerose forme di tromboplastina, laboratori differenti otterrebbero tempi diversi a seconda del reagente utilizzato; per ovviare a queste discrepanze numeriche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha introdotto il rapporto normalizzato internazionale (INR), che è diventato la forma standard per esprimere il risultato.
Il PT, acronimo di tempo di protrombina, è uno dei numerosi esami del sangue comunemente prescritti nella pratica clinica per valutare la capacità di coagulazione dei pazienti.
Il tempo di protrombina, espresso come INR, è molto importante per il monitoraggio dei pazienti in terapia con anticoagulanti orali. Questo parametro viene solitamente utilizzato per le persone che assumono farmaci anticoagulanti, nel cui caso dovrebbe essere compreso tra 2,0 e 3,0. Per chi assume anticoagulanti, il valore di INR ideale è compreso tra 2 e 3.
Valori Normali del Tempo di Protrombina
In condizioni normali, il tempo di protrombina varia indicativamente dagli 11 ai 13 secondi, in relazione alle metodiche analitiche adottate.
In condizioni normali, il valore ottimale di INR è compreso tra 0,9 e 1,3.
Valori di Riferimento PT e PTT
Quando si esegue un test del PT e del PTT, la misurazione viene fatta basandosi sui seguenti valori di riferimento:
- Tempo di protrombina (PT): può considerarsi normale quando il suo valore oscilla tra 1.5 e 5 I.N.R. (International Normalized Ratio). Alcuni laboratori potrebbero utilizzare un rapporto, chiamato “tempo di Quick”, espresso in percentuale in relazione al tempo di protrombina di una persona sana. In questi casi, i valori di riferimento sono 70-120%, mentre in terapia coagulante 18-38%. Maggiore è il tempo di coagulazione, minore è il valore di Quick.
- Tempo di tromboplastina parziale (PTT): può considerarsi normale quando il suo valore oscilla tra lo 0 e i 40 secondi di tempo necessario perché si formi il coagulo.
In generale, si consiglia di attenersi a quanto riportato sul referto del laboratorio, sul quale sono indicati anche i valori di riferimento, oltre a quelli del paziente.
Interpretazione dei Risultati
Tempo di Protrombina Alto
Il tempo di protrombina alto indica che il sangue tende a coagulare più lentamente, quindi il paziente è esposto al rischio di emorragie. Un aumento del tempo di protrombina può dipendere, infine, da difetti della coagulazione o disfunzioni (carenza o alterazione) di uno dei fattori implicati nel processo.
Valori superiori alla norma possono essere causati da molti farmaci, soprattutto anticoagulanti, antibiotici e antinfiammatori. In tal caso, potrebbe essere necessario diminuire la dose di anticoagulante.
Un tempo di protrombina alto potrebbe essere un indizio di problemi al fegato, come cirrosi, epatite o insufficienza epatica.
In presenza di un ritardo del normale processo di coagulazione del sangue (INR elevato), possono comparire delle piccole emorragie. Leggere perdite di sangue possono verificarsi, ad esempio, a livello gengivale (lavandosi i denti), nasale o anale (per l'eventuale presenza di emorroidi); tipica è la comparsa di piccole ecchimosi (lividi) sulla pelle in seguito a traumi anche di modesta entità.
Se ci sono ritardi nella coagulazione, inoltre, possono manifestarsi: anemia, svenimenti, mestruazioni eccessive, sangue nelle urine e problemi articolari.
Tempo di Protrombina Basso
Valori inferiori indicano che il sangue coagula più rapidamente rispetto alla norma. Un tempo di protrombina basso significa che il sangue coagula più velocemente.
Fattori che Influenzano i Valori
È importante ricordare, infine, che alcuni fattori possono influenzare i valori PT e PTT, come l’assunzione di farmaci anticoagulanti, patologie epatiche o ematiche già diagnosticate, alcolismo cronico. Per questo motivo, è fondamentale comunicare al medico queste condizioni, al fine di tarare i risultati alle stesse.
- I barbiturici, i contraccettivi orali e le terapie ormonali sostitutive, possono accorciare il tempo di protombina.
- Gli anticoagulanti orali, come il coumadin - warfarin, sono degli antagonisti della vitamina K e come tali inibiscono l'attivazione dei sopraccitati fattori della coagulazione.
- Se si stanno seguendo terapie anticoagulanti, il prelievo dev'essere effettuato prima della dose giornaliera.
Perché Viene Richiesto l'Esame?
Il tempo di protrombina viene richiesto soprattutto per riscontrare anomalie della coagulazione del sangue.
Come si esegue l'esame?
Per effettuare la misurazione del tempo di protrombina èsufficiente un semplice esame del sangue.
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