Le infezioni da streptococco (infezioni streptococciche) sono causate, nella maggior parte dei casi, da streptococchi Beta-emolitici di gruppo A e B. Molto diverse tra loro per agente eziologico e sintomatologia, queste infezioni rispondono bene alla terapia antibiotica, fondamentale per evitare complicanze. Dalla faringite all’interessamento, con conseguenze anche molto gravi, di organi e tessuti.
Cos'è lo streptococco?
Gli streptococchi sono un gruppo eterogeneo di batteri aerobi Gram-positivi di forma sferica. Alcuni streptococchi sono presenti normalmente nelle mucose dell’organismo, soprattutto a livello oro-faringeo, vaginale e intestinale e non causano alcuna patologia all’uomo.
Secondo questa classificazione esistono diversi gruppi sierologici, contraddistinti dalle lettere dell'alfabeto: dalla A alla V (ad eccezione dei gruppi I e J che non esistono).
Classificazione degli streptococchi
- Alfa-emolitici o viridanti: sono caratterizzati da emolisi incompleta.
- Beta-emolitici: sono caratterizzati da emolisi completa.
- Gamma-emolitici: la definizione “emolitici” per questo gruppo è utilizzata in modo improprio, poiché sono caratterizzati da assenza di emolisi.
Esempi di streptococchi
- S. dysgalactiae, S.
- Enterococchi: Enterococcus faecalis, Enterococcus faecium
- Non enterococchi: S. bovis, S. equinus
- S. mutans, S. sanguis, S. salivarius, S. mitior, S. anginosus, S. constellatus, S. intermedius
- S. suis
Malattie causate da streptococco
Le infezioni da streptococco devono essere diagnosticate e trattate tempestivamente, per non incorrere in complicanze. Tra le principali patologie causate da streptococco troviamo:
- Faringite (o angina streptococcica): è molto frequente nei bambini dai 5 anni in su, mentre è rara al di sotto dei 3 anni di età. Si manifesta con gola rossa e dolente, tonsille gonfie (con o senza placche bianche) e spesso linfonodi del collo dolenti e ingrossati. Nei bambini possono comparire anche febbre, cefalea, nausea e vomito, sensazione di malessere generale.
- Scarlattina: tipica malattia esantematica infantile che di solito segue un'infezione streptococcica faringea.
- Febbre reumatica: può colpire, anche se solo in una piccola percentuale di casi, in seguito a una faringite streptococcica ed è caratterizzata da febbre, dolore e gonfiore delle articolazioni e, nei casi più gravi, da interessamento cardiaco.
- Glomerulonefrite acuta: è molto comune tra i bambini (più frequente dopo il terzo anno di vita) ed esordisce circa 2 settimane dopo un episodio infettivo di natura streptococcica.
- Fascite necrotizzante: è una grave infezione dei tessuti molli (derma, tessuto sottocutaneo e fasci muscolari) e si localizza prevalentemente agli arti inferiori, alla parete addominale e al perineo.
- Sindrome da shock tossico: è una risposta infiammatoria multisistemica dovuta ad alcuni ceppi batterici. Si presenta con una sintomatologia a rapida evoluzione che consiste in febbre alta, eruzione cutanea, ipotensione e scompenso di diversi organi.
- Endocardite: è un’infiammazione del rivestimento interno del cuore che può danneggiare tessuti e valvole cardiache.
- Artrite settica: è un’infiammazione articolare che nasce inizialmente, al di fuori dell’articolazione stessa. In genere colpisce una sola articolazione tra ginocchio, caviglia gomito o spalla.
- Infezioni neonatali: Circa il 25% delle donne sono portatrici sane dello Streptococco Beta-emolitico di gruppo B - a livello del retto o della vagina - o lo contraggono in gravidanza, per poi trasmetterlo per via verticale al neonato durante il parto. In caso di contagio il neonato (1,8 bambini ogni 100.000 nati) può andare incontro a conseguenze anche molto gravi: danni permanenti come quelli neurologici, setticemia e morte.
Diagnosi delle infezioni streptococciche
La diagnosi di faringite streptococcica è particolarmente importante al fine di ridurre il rischio di complicanze come la febbre reumatica. I sintomi, infatti, sono spesso molto simili a quelli di altre infezioni della gola di origine virale, rispetto alle quali è però fondamentale fare diagnosi differenziale.
Esami diagnostici
La diagnosi di faringite causata da Streptococco β-emolitico di gruppo A viene effettuata tramite il test rapido e/o l’esame colturale del tampone faringeo. Solitamente, il test viene prescritto in pazienti che manifestano mal di gola ed altri sintomi riconducibili alla faringite streptococcica. L’età pediatrica e l’essere stato a stretto contatto con pazienti ai quali sia stata diagnosticata una faringite streptococcica sono ulteriori fattori indicativi per questo tipo di infezione.
- Test rapido: noto anche come test rapido di rilevamento dell’antigene (RADT). Questo test viene utilizzato per rilevare la presenza di antigeni specifici dello Streptococco di gruppo A e fornisce i risultati in 10-12 minuti.
- Esame colturale: se il test rapido fornisce un risultato negativo ma permane il sospetto di infezione streptococcica, può essere eseguito l’esame colturale del tampone faringeo. Questo esame viene effettuato preferenzialmente su bambini ed adolescenti per confermare i risultati precedenti ed evitare di incorrere in risultati falsamente negativi.
Il prelievo viene effettuato inserendo un tampone (simile ad un lungo cottonfioc con una piccola punta) all’interno della bocca del paziente e sfregandolo contro la parte posteriore della gola (faringe) e le tonsille. Il test rapido può essere effettuato direttamente nello studio medico o nella clinica nella quale è stato effettuato il prelievo, o può essere spedito al laboratorio di analisi.
Esami del sangue per streptococco
Per la diagnosi di tutte le infezioni da Streptococco di gruppo A gli esami ematici indicati consistono nella ricerca di titoli anticorpali: titolo antistreptolisinico (nello specifico l’antistreptolisina O, ASO), uno specifico anticorpo prodotto dal sistema immunitario in risposta all’infezione streptococcica per neutralizzare le proprietà emolitiche della streptolisina; un altro titolo anticorpale è l’antidesossiribonucleasi B (ADB).
Titolo antistreptolisinico (ASLO)
Il titolo antistreptolisinico (ASLO) è un esame del sangue utilizzato come supporto alla diagnosi di un'infezione attiva o pregressa da Streptococco del gruppo A (Streptococcus pyogenes). Il test rileva la presenza di anticorpi anti-streptolisina O, uno dei principali antigeni dello Streptococco di gruppo A. Il test del titolo antistreptolisinico può essere prescritto anche nel caso in cui il medico sospetti che il paziente abbia una malattia conseguente ad una recente infezione streptococcica, non precedentemente individuata e debellata con una terapia mirata.
L'antistreptolisina O (ASO, dall'inglese "Anti-Streptolysin O") è un particolare tipo di anticorpo che viene prodotto dal sistema immunitario in risposta all'infezione streptococcica. Più precisamente, questa viene sintetizzata per neutralizzare le proprietà emolitiche della streptolisina O, una proteina prodotta dalla maggior parte dei ceppi di streptococchi del gruppo A e da molti di quelli appartenenti ai gruppi C e G.
Affinché sia possibile individuare la presenza degli anticorpi con l'esame del titolo antistreptolisinico, occorre aspettare almeno una settimana dal momento in cui è stata contratta l'infezione streptococcica. Di conseguenza, l'esame del titolo antistreptolisinico non può essere usato per la diagnosi di infezioni acute. Il titolo antistreptolisinico è rilevabile dopo almeno una settimana dall'esposizione al batterio; l'esame non è, quindi, utile nella diagnosi di un'infezione acuta.
Per determinare il titolo antistreptolisinico viene prelevato un campione di sangue venoso dal braccio. Non ci sono particolari indicazioni per la preparazione a questo tipo di esame. Così come accade per altri esami del sangue, anche nel caso della valutazione del TAS, possono subentrare dei fattori che influenzano l'esito dell'esame.
Per comprendere se il titolo antistreptolisinico è incrementato, diminuito o rimasto stabile, il medico può programmare l'esecuzione di questo esame anche due volte, nel giro di dieci giorni di distanza, allo scopo di ottenere i titoli di ASO. Il titolo antistreptolisinico è un tipo di esame che può essere eseguito anche due volte. La raccolta dei campioni deve, però, avvenire a distanza di circa 14 giorni l’una dall’altra.
Quando viene prescritto l'esame ASLO?
Il test ASLO non è utile in caso di faringite streptococcica acuta; sono invece indicati il test rapido e/o l'esame colturale del tampone faringeo. Tuttavia, questo test può essere prescritto per verificare la presenza di una recente infezione da streptococco non diagnosticata. Inoltre, può essere risolutivo in presenza di febbre reumatica o glomerulonefrite, le quali possono svilupparsi anche settimane dopo l’infezione da Streptococco del gruppo A, quando ormai il test rapido e l'esame coltura darebbero risultati negativi.
Se il titolo antistreptolisinico è elevato (positivo) o in aumento, allora è probabile che il paziente abbia avuto una recente infezione da streptococco. Se entrambi questi parametri risultano positivi, significa che l'infezione da streptococco è in corso. Il solo esame del titolo antistreptolisinico non è sufficiente a fare chiarezza sullo stato dell’infezione di un paziente. Valori bassi di titolo antistreptolisinico non sono associati, di solito, a problemi di tipo medico e/o a conseguenze patologiche, pertanto non vengono considerati clinicamente rilevanti. L'esito negativo dell'esame, o la presenza di ASO in concentrazioni molto basse, indica che probabilmente non si è verificata un'infezione streptococcica.
Interpretazione dei risultati del test ASLO
- Titolo ASLO alto: Gli anticorpi prodotti contro la streptolisina, come detto, rappresentano una risposta difensiva del nostro organismo rispetto ad un’infezione da Streptococco beta emolitico di gruppo A. Anche se un TAS elevato non è necessariamente indicatore di condizioni cliniche più rare come febbre reumatica o glomerulonefrite acuta, è quasi sempre vero il contrario.
- Titolo ASLO basso: Valori molto bassi del TAS, ossia un TAS che risulta negativo, indicano che il paziente non ha avuto infezioni da streptococco recentemente. La concentrazione ematica di anticorpi anti-streptolisina può diminuire anche nel caso in cui il paziente assuma alcuni tipi di antibiotici o corticosteroidi.
I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto. Anche se nella maggior parte dei casi i valori normali vengono ristabiliti, ciò non è sempre vero. In altre parole, non c’è motivo di ripetere le analisi in assenza di manifestazioni sintomatologiche associabili ad un’infezione da streptococco.
Terapia delle infezioni streptococciche
I farmaci più utilizzati per il trattamento delle infezioni streptococciche sono gli antibiotici. Gli antibiotici d’elezione per trattare le infezioni da streptococchi dei gruppi B, C e G sono la Penicillina, l’Ampicillina e la Vancomicina.
La terapia principale per una tonsillite streptococcica è l’antibiotico. Oltre agli antibiotici, possono essere utilizzati anche antinfiammatori o analgesici per alleviare i sintomi associati alla tonsillite, come il dolore alla gola e la febbre.
Prevenzione
Il modo migliore per prevenire questo tipo di infezioni consiste nel lavarsi spesso ed accuratamente le mani e nell’evitare la condivisione di oggetti come posate e bicchieri. Il modo migliore per prevenire la diffusione di questo tipo di infezioni consiste nel lavarsi accuratamente le mani dopo aver tossito o starnutito e prima della preparazione degli alimenti.
Infezioni streptococciche particolari
Discorso a parte meritano alcune manifestazioni che vanno sotto l’acronimo di PANDAS (Pediatric Autoimmune Neuropsychiatric Disorders Associated with Streptococcal Infections). Insorgono in età pediatrica, in soggetti tra i 2 e i 12 anni, in seguito a un’infezione da streptococco di gruppo A, pur in assenza di certezza che questa ne sia l’unica o la principale causa.
Domande frequenti
Ecco alcune domande frequenti riguardanti le infezioni da streptococco:
- Che cosa si intende per ‘mal di gola da streptococco’? Il “mal di gola da streptococco” si riferisce comunemente alla tonsillite streptococcica, un’infezione batterica che provoca infiammazione e dolore nella gola e a livello delle tonsille.
- Come si diagnostica la tonsillite streptococcica? La tonsillite streptococcica, comunemente denominata ‘mal di gola da streptococco’, si diagnostica tramite visita specialistica ed eventuale tampone faringeo.
- Qual è il trattamento per la tonsillite streptococcica? Il trattamento principale per la tonsillite da streptococco è l’antibiotico, che viene prescritto dal medico. A seconda delle condizioni del paziente, possono essere aggiunti al trattamento antinfiammatori o analgesici per gestire il dolore e l’infiammazione.
- Una tonsillite da streptococco può causare problemi cardiaci o renali? Sebbene sia vero che lo streptococco può causare condizioni gravi come endocarditi o nefriti, queste complicazioni sono estremamente rare. Un’adeguata diagnosi e trattamento della tonsillite streptococcica di solito prevengono tali complicazioni.
- Cosa significa avere un ASLO elevato? Un titolo antistreptolisinico (ASLO) elevato indica che il corpo sta producendo anticorpi in risposta a un’infezione da streptococco. Tuttavia, un ASLO elevato non corrisponde necessariamente a un vero livello di infezione attiva, e può essere presente anche in individui sani.
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