Esami del Sangue: PT INR e Valori Normali

Il tempo di protrombina (PT, dall'inglese Prothrombin Time) è un'analisi del sangue in grado di quantificare il tempo necessario alla formazione di un coagulo di fibrina. Il PT è uno dei numerosi esami del sangue comunemente prescritti nella pratica clinica per valutare la capacità di coagulazione dei pazienti. Il Pt valuta i fattori coagulanti della via estrinseca della coagulazione, ovvero quella attivata in presenza di danni dei tessuti. Il P.T. è il più diffuso test della coagulazione ed esplora la via intrinseca (fattore VII) e quella comune (II, V, X) della cascata coagulativa. Il P.T. ha anche un ampio utilizzo nel monitoraggio della terapia con anticoagulanti dicumarinici.

Come Funziona la Coagulazione del Sangue

Quando un vaso sanguigno si rompe, ad esempio nel caso di una ferita, l’organismo innesca una cascata di reazioni, ovvero una serie di processi chimici collegati tra loro per riparare il danno. Questo processo si sviluppa in due fasi principali:

  • Emostasi primaria (coagulazione piastrinica): Consiste nella formazione di una sorta di toppa temporanea per sigillare la lesione, grazie all’azione delle piastrine (elementi cellulari del sangue). Per fare ciò, le piastrine che circolano nel sangue si attaccano al tessuto danneggiato e si attivano.
  • Emostasi secondaria (cascata della coagulazione): Il tappo piastrinico è il primo passo per fermare l’emorragia, ma non è abbastanza stabile a lungo termine. Questa fase coinvolge molecole nel sangue chiamate “fattori di coagulazione”, che si attivano in sequenza (cascata della coagulazione) auto-alimentando la reazione.

In caso di lesione di un vaso sanguigno, si verifica la conversione della protrombina (fattore II) in trombina (fattore IIa). La lesione di un vaso sanguigno determina la rapida conversione della protrombina (fattore II) in trombina (fattore IIa), che a sua volta converte il fibrinogeno in un polimero di fibrina insolubile; si produce così un intreccio di fibre che partecipa alla formazione del coagulo.

Tempo di Protrombina: Cosa Misura

Il tempo di protrombina (PT) è un esame del sangue che misura il tempo necessario per la coagulazione della parte liquida (plasma) del sangue; in particolare viene calcolato valutando i secondi necessari al campione di sangue per formare un coagulo in seguito all’aggiunta di uno specifico reagente. Il tempo di protrombina è utile per valutare cinque dei dodici fattori della coagulazione (I -fibrinogeno -, II - protrombina, V - proaccelerina, VII - proconvertina e X - protrombinasi). Tutti questi fattori sono sintetizzati dal fegato e tre di questi (II, VII e X) sono attivati da enzimi vitamina K-dipendenti. L'attività degli altri fattori della coagulazione (via intrinseca e via comune) viene rilevata da un esame ematico di laboratorio definito tempo parziale di tromboplastina (PTT).

Modalità di Misurazione

Per effettuare la misurazione del tempo di protrombina è sufficiente un semplice esame del sangue. Questo esame può essere effettuato raccogliendo un campione di sangue venoso. Non ci sono particolare indicazioni per l’effettuazione delle analisi del tempo di protrombina. Risulta ottimale, in ogni caso, condurre il test al mattino con il paziente a digiuno. E’ necessario osservare un digiuno di almeno 8 ore, è ammessa l’assunzione di una modica quantità di acqua. Se si stanno seguendo terapie anticoagulanti, il prelievo dev'essere effettuato prima della dose giornaliera.

Valori Normali del Tempo di Protrombina

Il tempo di protrombina viene espresso in secondi. In condizioni normali, il tempo di protrombina varia indicativamente dagli 11 ai 13 secondi, in relazione alle metodiche analitiche adottate.

  • Tempo di protrombina in secondi: Indica il tempo necessario al sangue per coagulare.
  • Tempo di protrombina come rapporto (INR): L'international normalized ratio (INR, rapporto internazionale normalizzato) permette di eliminare la variabilità dei risultati ottenuti nei diversi laboratori. Poiché sono disponibili numerose forme di tromboplastina, laboratori differenti otterrebbero tempi diversi a seconda del reagente utilizzato; per ovviare a queste discrepanze numeriche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha introdotto il rapporto normalizzato internazionale (INR), che è diventato la forma standard per esprimere il risultato.

Il più delle volte, comunque, il tempo di protrombina viene espresso mediante un indice detto INR (International Normalized Ratio), che tiene conto della sensibilità del reagente tromboplastinico utilizzato. Per normalizzare il risultato del Pt, che potrebbe essere influenzato dai reagenti e dagli strumenti utilizzati nei singoli laboratori, l’Organizzazione mondiale della sanità ha raccomandato l’International normalized ratio (Inr). In condizioni normali, il valore ottimale di INR è compreso tra 0,9 e 1,3.

INR e Terapie Anticoagulanti

Il tempo di protrombina, espresso come INR, è molto importante per il monitoraggio dei pazienti in terapia con anticoagulanti orali. Questo parametro viene solitamente utilizzato per le persone che assumono farmaci anticoagulanti, nel cui caso dovrebbe essere compreso tra 2,0 e 3,0. Per chi assume anticoagulanti, il valore di INR ideale è compreso tra 2 e 3. Il Pt Inr ideale per i pazienti che, invece, seguono terapie anticoagulanti dovrebbe essere compreso tra 2,5 e 4,5 a seconda della quantità di farmaco prescritta dal medico.Gli anticoagulanti orali, come il coumadin - warfarin, sono degli antagonisti della vitamina K e come tali inibiscono l'attivazione dei sopraccitati fattori della coagulazione.

Interpretazione dei Risultati

Tempo di Protrombina Alto (INR Elevato)

Il tempo di protrombina alto indica che il sangue tende a coagulare più lentamente, quindi il paziente è esposto al rischio di emorragie. Valori alti del tempo di protrombina indicano che il sangue impiega più tempo del normale a coagulare. In tal caso, potrebbe essere necessario diminuire la dose di anticoagulante. Un tempo di protrombina alto potrebbe essere un indizio di problemi al fegato, come cirrosi, epatite o insufficienza epatica. Un aumento del tempo di protrombina può dipendere, infine, da difetti della coagulazione o disfunzioni (carenza o alterazione) di uno dei fattori implicati nel processo. Valori superiori alla norma possono essere causati da molti farmaci, soprattutto anticoagulanti, antibiotici e antinfiammatori.

In presenza di un ritardo del normale processo di coagulazione del sangue (INR elevato), possono comparire delle piccole emorragie. Leggere perdite di sangue possono verificarsi, ad esempio, a livello gengivale (lavandosi i denti), nasale o anale (per l'eventuale presenza di emorroidi); tipica è la comparsa di piccole ecchimosi (lividi) sulla pelle in seguito a traumi anche di modesta entità. Se ci sono ritardi nella coagulazione, inoltre, possono manifestarsi: anemia, svenimenti, mestruazioni eccessive, sangue nelle urine e problemi articolari.

Tempo di Protrombina Basso (INR Basso)

Valori inferiori indicano che il sangue coagula più rapidamente rispetto alla norma. Un tempo di protrombina basso significa che il sangue coagula più velocemente.

Fattori che Influenzano il Tempo di Protrombina

I barbiturici, i contraccettivi orali e le terapie ormonali sostitutive, possono accorciare il tempo di protombina. Malattie epatiche, come la cirrosi, l'epatite o l'insufficienza epatica possono influenzare i valori. Una qualsiasi sofferenza epatica porta a una diminuzione della produzione della maggior parte dei fattori della coagulazione. Anche la carenza di vitamina K, un componente necessario nei fattori II, VII, IX e X, può alterare i risultati.

Quando viene Richiesto l'Esame del Tempo di Protrombina?

Il tempo di protrombina viene richiesto soprattutto per riscontrare anomalie della coagulazione del sangue. Nella maggior parte dei casi, i risultati del Pt vengono valutati insieme a quelli dell’Aptt per avere un quadro più chiaro del paziente.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

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