La Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) è un esame diagnostico avanzato digitale che usa i raggi X. Le apparecchiature moderne permettono ricostruzioni delle immagini non solo sul piano assiale, ma su ogni piano.
La TAC, Tomografia Assiale Computerizzata, è una tecnica di diagnostica che sfrutta le radiazioni ionizzanti per ottenere immagini dettagliate e tridimensionali dell’anatomia interna di un preciso distretto anatomico del corpo. Le radiazioni che attraversano il corpo del paziente vengono poi trasformate in segnali elettrici analogici e convertite in dati digitali.
La TAC con mezzo di contrasto permette di condurre indagini diagnostiche in malattie croniche, infiammatorie e oncologiche di tutte le parti del corpo.
Il macchinario usato per la TAC ha la forma di una grande lavatrice completamente aperta al cui interno scorre il lettino mobile. Il paziente viene fatto adagiare supino sul lettino mobile con la testa appoggiata su un poggiatesta in caso di esame alla testa o alla colonna cervicale. Nell’ipotesi di TAC dorsale o lombare non sarà presente il poggiatesta e le braccia saranno piegate sopra la testa.
Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che scorre attraverso un breve tunnel. Non vi sono problemi di claustrofobia.
Preparazione all'Esame TAC con Mezzo di Contrasto
Per ottenere immagini ottimali e garantire la buona riuscita dell'esame, è importante seguire alcune indicazioni preparatorie.
- La prescrizione medica cartacea è obbligatoria (validità 3 mesi).
- È necessario portare esami precedenti se presenti.
- Non devono essere sospese eventuali terapie farmacologiche e, in particolare, quelle abituali per la “pressione alta” o il diabete.
Esami del sangue necessari
Prima di sottoporsi ad una TC con mezzo di contrasto bisogna eseguire delle analisi del sangue per conoscere la funzionalità dei reni. È possibile eseguire gli esami del sangue richiesti presso il nostro laboratorio, Santagostino Lab.
È necessario portare con sé gli esami del sangue di CREATININA e FILTRATO GLOMERULARE (max 1 mese).
Gli esami del sangue richiesti dal CMA sono: AZOTEMIA - GLICEMIA - CREATININA - eGFR - EMOCROMO - QUADRO PROTEICO ELETTROFOREICO - BENCE JONES con catena Kappa e Lambda. In casi particolari, potrebbero inoltre essere richieste ulteriori analisi. Oltre alle analisi del sangue viene richiesta una Rx Torace e un ECG.
Digiuno e idratazione
Per quanto riguarda il digiuno, si richiede solitamente di digiunare dalle 4 alle 6 ore prima dell'esame, evitando di assumere cibi solidi e bevande gassate. È consentito bere acqua naturale. È consentita una normale idratazione con acqua naturale.
- Il giorno dell'esame osserva digiuno (da solidi e liquidi) da 6 ore prima dell'esame.
- Mantieniti idratato il giorno prima e il giorno dopo l'esame: bevi molta acqua fino alla mezzanotte prima dell'esame, orario in cui inizierà il digiuno da solidi e liquidi.
Altre precauzioni
- Non puoi fare l'esame se ha subìto un intervento di cataratta negli ultimi 3 mesi.
- Inoltre, il medico deve essere a conoscenza di un’eventuale o sospetta gravidanza, in quanto, se dichiarata o confermata, non permette di procedere all’esame.
- Il paziente, dopo aver rimosso vestiti, gioielli e altri oggetti metallici, inclusi i piercing, viene fatto sdraiare su un lettino.
Porta con te compilati i seguenti moduli:
- Consenso informato: clicca qui.
- Se soffri di DIABETE o INSUFFICIENZA RENALE o se stai assumendo METFORMINA: clicca qui.
- Se presenti ALLERGIE GRAVI O ALLERGIE AI FARMACI: clicca qui.
Ti chiediamo di presentarti nel Centro con 20 minuti di anticipo rispetto dell'orario previsto per l'appuntamento Referto pronto entro il 4° giorno lavorativo.
Come Si Svolge l'Esame
Questo lettino scorre all'interno di una macchina circolare chiamata gantry, che contiene la fonte di raggi X (radiazioni ionizzanti) e i dispositivi di rilevazione. Durante l'esame, è fondamentale che il paziente rimanga immobile, con le braccia distese sopra la testa.
Nel corso dell’esame potrebbe essere iniettato, in una vena del braccio, un mezzo di contrasto a base di iodio, per rendere maggiormente visibili alcuni dettagli (strutture vascolari e parenchimi). Il liquido di contrasto viene somministrato per via endovenosa, con il fine di migliorare il potere diagnostico della metodica.
I dati raccolti dalla rilevazione sono quindi elaborati al computer, il quale trasforma i dati in immagini del distretto posto sotto esame.
In TC viene sostanzialmente utilizzato un mezzo di contrasto in forma liquida che contiene dello Iodio e che viene iniettato attraverso una vena dell’arto superiore (a volte a livello della piega del gomito, altre a livello della mano). Il mezzo di contrasto iniettato percorre le vene e le arterie dell’organismo per finire anche negli organi e nei tessuti. Grazie al suo contenuto di iodio (un elemento che assorbe le radiazioni) consente di evidenziare e differenziare arterie, vene, linfonodi ed impregnazioni anomale in genere (esempio le formazioni benigne o maligne).
Rischi e Controindicazioni
La TAC non è pericolosa né dolorosa. Non esistono controindicazioni assolute all’esecuzione di una TAC.
I rischi inerenti al farmaco sono essenzialmente legati all’insufficienza renale grave e all’allergia al medesimo. La situazione è valutata direttamente dal medico radiologo che deciderà in base al grado di insufficienza specifica.
L’utilizzo del mezzo di contrasto può essere controindicato nel caso di precedente reazione allergica ai mezzi di contrasto, insufficienza renale, grave insufficienza cardiaca e altre condizioni rare. Tale situazione è valutata direttamente dal medico radiologo che deciderà in base al grado di insufficienza specifica.
Le soluzioni più frequentemente adottate sono:
- l’utilizzo di un particolare mezzo di contrasto
- l’esecuzione dell’esame senza
- l’esecuzione dello studio con altra metodica (es. ecografia o RM).
Un caso di un’insufficienza renale importante viene valutata direttamente dal medico radiologo e dall’anestesista che decideranno in base al grado di insufficienza specifica. In caso di paziente potenzialmente allergico verrà data una preparazione antiallergica da eseguire nei giorni precedenti l’esame. In questo caso la situazione viene valutata dall’équipe radiologica. Molto probabilmente verrà data una preparazione antiallergica da eseguire nei giorni precedente l’esame.
È possibile che il paziente abbia una reazione allergica al mezzo di contrasto, qualora l’esame lo dovesse richiedere. L’allergia al mezzo di contrasto si manifesta generalmente in forma lieve (prurito e nausea). Subito dopo la somministrazione del farmaco un discreto numero di pazienti avverte una sensazione di calore (a volte anche intensa) che passa dal braccio, alla gola, alla testa, all’addome e alle gambe. Qualche secondo dopo la somministrazione del farmaco un discreto numero di pazienti avverte una sensazione di calore (a volte anche intensa) che passa dal braccio, alla gola, alla testa, all’addome e alle gambe.
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