La salute del fegato è fondamentale per il proprio benessere. Il fegato è una ghiandola formata da quattro lobi e collegata all’apparato digerente, situata nell’addome, nella parte in alto a destra. Quando il fegato non funziona al meglio ci ritroviamo in uno stato di insufficienza epatica.
Cos'è l'Epatomegalia?
Quando si ha un fegato ingrossato si parla di epatomegalia, che significa che la ghiandola è superiore alle normali dimensioni previste. Può essere dovuto anche a motivi di natura non patologica, quindi non solo in presenza di malattie. Le cause dell’epatomegalia, infatti, sono da ricercare negli stili di vita, in particolar modo nell’alimentazione.
Come si Scopre un Fegato Ingrossato?
Il medico potrebbe sospettare un fegato ingrossato durante delle manovre palpatorie. Qualora dovesse riscontrare una sospetta epatomegalia chiederebbe ecografia ed esami del sangue per averne la conferma e scoprire le cause. Quando il medico effettua la manovra per scoprire se si trova di fronte a un paziente con il fegato ingrossato, potrebbe accentuarsi il dolore. In alcuni casi non è da escludere che al termine della palpazione compaia anche l’ittero, ovvero la colorazione giallognola della pelle e del bianco degli occhi.
Diagnosi: Esami e Procedure
Per avere un quadro clinico completo della salute del fegato è importante sottoporsi a controlli periodici. Consistono in esami ematici, ecografia dell’addome e Fibroscan. E’ possibile sottoporsi a un esame che calcoli con esattezza la percentuale di fegato grasso attraverso una strumentazione specifica.
Esami del Sangue per Valutare la Funzionalità Epatica
Un prelievo del campione di sangue può essere necessario anche per analisi epatiche di routine o per monitorare l’andamento di una terapia che interessa il fegato. Gli esami principali includono:
- Alanina aminotransferasi (ALT): Questo enzima viene prodotto dal fegato e aiuta a svolgere alcune delle sue funzioni.
- Aspartato aminotransferasi (AST).
- Bilirubina: Si ritrova nel sangue quando viene distrutto un numero elevato di globuli rossi e deve essere filtrata dal fegato.
- Proteine plasmatiche: Il fegato produce molte proteine importanti per mantenere l’organismo in buona salute.
- Tempo di protrombina: Un test con il quale è possibile misurare la velocità di coagulazione del sangue.
Ci sono poi ulteriori esami che possono essere prescritti per la diagnosi di una possibile epatopatia. In sede di anamnesi, poi, il paziente dovrà comunque riferire di eventuali abitudini che possono arrecare affaticamento, se non vero e proprio danno, al fegato. Tuttavia, questi esami possono anche essere influenzati da altri fattori come farmaci o infezioni.
Valori Preoccupanti del Fegato
Come accennato in precedenza, i valori degli esami del sangue del fegato possono essere influenzati da diversi fattori e solo un medico può valutare il loro significato. I range di riferimento degli esami del sangue del fegato possono variare leggermente in base al laboratorio che li esegue.
Cause dell'Epatomegalia
Si parla di epatomegalia in presenza di un fegato ingrossato oltre le normali dimensioni. Si tratta di una condizione abbastanza comune e non necessariamente patologica, che può essere sostenuta da numerose cause. Spesso un aumento asintomatico delle dimensioni epatiche è dovuto all'accumulo di grassi (steatosi). Questa condizione compare tipicamente verso la mezza età quando la dieta è cronicamente ricca di lipidi ed ipercalorica (formaggi, fritture ecc.) e quando si abusa degli alcolici (vino e birra) e dei superalcolici.
Malattie del Fegato e Epatomegalia
Le malattie del fegato possono essere di diversa natura. Tra le più comuni troviamo:
- Steatosi epatica (fegato grasso): È la malattia più diffusa causata dall’accumulo di lipidi all’interno delle cellule del fegato, ovvero gli epatociti. Il diabete, l’obesità e in generale l’alimentazione scorretta favoriscono la steatosi epatica non alcolica.
- Emocromatosi: Si tratta dell’accumulo di ferro nel nostro corpo che genera danni in particolar modo su fegato e cuore. Può essere ereditaria e sfociare in cirrosi.
- Morbo di Wilson: Alla base della comparsa c’è la mutazione genetica del cromosoma 13. Può comportare sintomi anche gravi dopo un periodo silente.
- Epatiti virali (A, B, C, E): Infezioni virali che possono causare infiammazione e danni al fegato.
Sintomi Associati alle Malattie del Fegato
Per quanto riguarda i sintomi, spesso un fegato ingrossato non dà alcun segno particolare di sé; solo quando l'aumento volumetrico è piuttosto rapido e/o vistoso il paziente può avvertire un dolore localizzato nella regione addominale superiore destra (spesso si tratta di un semplice fastidio, che tra l'altro non raramente ha origine extraepatiche). Comunque sia, la dolenzia a livello epatico può aggravarsi o manifestarsi soltanto durante la palpazione dell'organo e/o accompagnarsi ad una colorazione giallognola della cute e del bianco degli occhi (ittero).
Altri sintomi possono includere:
- Ascite: Termine che descrive la presenza di liquido libero nell’addome.
- Edemi: Termine che descrive l’ingrossamento dei piedi e delle caviglie dovuto allo stravaso di liquido nei tessuti.
- Encefalopatia: È un sintomo neurologico, tipico della cirrosi.
- Febbre: Le malattie del fegato che danno febbre sono svariate.
- Feci Acholiche: Si indica con questo termine l’emissione di feci di colorito chiaro, simile a quella della creta.
- Ittero: La parola descrive la colorazione giallastra della pelle.
- Melena: Il termine melena indica la presenza di un’emorragia dal secondo tratto dell’intestino.
- Prurito: Si manifesta per l’accumulo nel sangue di particolari sali biliari prodotti dal fegato.
- Spider nevi: Sono piccole macchiette della pelle che si rilevano tipicamente nei pazienti cirrotici.
Come Aiutare il Fegato
Per aiutare il fegato esistono delle regole essenziali. Innanzitutto, è importante bere dai 2 ai 3 litri di acqua al giorno. L’acqua aiuta i reni ad espellere le scorie che il fegato produce. C’è chi usa un metodo naturale che consiste nell’assunzione di un bicchiere di acqua calda con mezzo limone spremuto. E’ importante per regolare il livello del Ph e prevenire l’acidosi, favorendo la produzione di bile. Non avere una vita non sedentaria svolgendo attività fisica associata a una dieta ipocalorica produce benefici scontati.
Alimentazione e Stile di Vita
Indipendentemente dalla presenza di una malattia epatica, chi soffre di epatomegalia deve evitare alcolici, fumo e mantenere il più possibile un peso normale, svolgendo una regolare attività fisica e seguendo una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura. Ciò significa che non bisogna mangiare più di quanto si consumi (bilancio energetico). Evitare le preparazioni elaborate e molto cotte, con sughi ricchi di grassi, intingoli, ecc. Preferire cotture semplici, come cucinare al vapore, al forno, alla piastra o in pentola a pressione, condire con olio extra vergine d’oliva ed evitare di insaporire utilizzando molto sale, salse e grassi (burro e olio).
Cibi da Evitare
Tra i cibi pericolosi per il fegato ci sono le patatine fritte e tutti quei cibi pieni di olio per la loro cottura e salati. Anche i dolci andrebbero limitati, così come lo zucchero (per chi prende molti caffè ad esempio) e le caramelle perché il fegato metabolizza faticosamente gli zuccheri semplici.
La forma migliore di prevenzione è mantenere uno stile di vita sano.
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