Spinte dalla volontà di rimettersi in forma, molte persone ricorrono erroneamente alla "dieta fai da te", mettendo in pratica leggende metropolitane su particolari alimenti e abitudini che non corrispondono alla realtà. Quando si parla di dieta è importante farsi seguire da un esperto ed è raccomandabile iniziare facendo analisi adeguate, per avere una "fotografia" del nostro sistema metabolico.
IUNIC: Un Nuovo Protocollo per la Salute Metabolica
Per questo motivo, Synlab ha creato IUNIC: un nuovo protocollo che, grazie allo studio del DNA e alla corretta interpretazione dei dati associati a particolari esami del sangue, può orientare lo stile di vita e mettere in campo strategie preventive per conservare la salute e migliorare l’equilibrio psicofisico. IUNIC si focalizza su:
- Sensibilità alla dieta: la genetica può aiutare ad individuare opportune scelte dietetiche, basate su solide considerazioni scientifiche.
- Capacità metabolica: l’analisi dei processi metabolici rappresenta un’informazione fondamentale per comprendere quale meccanismo possa costituire una difficoltà nel calare di peso. Per eliminare l’eccesso di grasso corporeo, l’organismo umano deve “bruciare” i grassi all’interno dei mitocondri.
- Metabolismo dell’insulina: l’insulino-resistenza è la condizione in cui l’organismo diminuisce la propria sensibilità all’azione dell’insulina, riducendo la capacità di rispondere a questo ormone e quindi la metabolizzazione del glucosio.
- Sensibilità ai grassi: studi clinici condotti su coorti molto ampie hanno permesso di verificare l’esistenza di correlazioni tra varianti genetiche del DNA e condizioni di maggiore sensibilità ai grassi.
- Metabolismo della leptina: la leptina è l’ormone che rappresenta lo stato delle riserve lipidiche dell’organismo e ha un ruolo centrale nella regolazione della spesa calorica e dell’appetito. La concentrazione di leptina è in grado di diminuire il senso della fame e aumentare la spesa energetica tramite la termogenesi adattativa.
- Colesterolo e profilo lipidico: la presenza di polimorfismi genetici può influenzare il rapporto fra colesterolo LDL/HDL, noto come “bilancia lipidemica”. Se questo aumenta eccessivamente può rappresentare un fattore di rischio per la formazione della placca ateromasica e quindi lo sviluppo di malattie cardiovascolari.
Quando Fare un Check-Up Metabolico?
Quando si fatica a perdere peso nonostante la dieta e l’attività fisica, il problema potrebbe dipendere da disfunzioni metaboliche. Il metabolismo è l’insieme dei processi biochimici che regolano l’utilizzo dell’energia nel nostro corpo: fattori genetici, ormonali e legati allo stile di vita possono influenzarlo negativamente, causando disturbi metabolici come:
- Insulino-resistenza, se l’organismo non metabolizza correttamente il glucosio ematico.
- Diabete, un’alterata regolazione della glicemia che può compromettere il metabolismo.
- Gotta, un accumulo di acido urico nel sangue che può associarsi a disordini metabolici.
- Dislipidemie e ipercolesterolemia, elevati livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
- Squilibri tiroidei, che possono rallentare il metabolismo e ostacolare la perdita di peso.
Quali Esami del Sangue per il Metabolismo?
Gli esami del sangue per il metabolismo includono una serie di test mirati per analizzare i principali indicatori metabolici e ormonali, consentendo di individuare eventuali anomalie e di adottare strategie preventive o correttive in modo tempestivo:
- Glicemia, per rilevare il livello di zuccheri nel sangue e possibili condizioni associate.
- Emoglobina glicata (HbA1c), un indicatore del controllo glicemico a lungo termine.
- Profilo lipidico completo (colesterolo e trigliceridi) per il rischio cardiovascolare.
- Esame del TSH per la funzionalità tiroidea, valido per escludere l’ipotiroidismo.
- Acido urico, per possibili correlazioni con la gotta e altre malattie metaboliche.
Check Up Metabolismo Butterfly
Le analisi comprese nel Check Up Metabolismo Butterfly permettono di verificare il corretto funzionamento dei sistemi metabolici, valutando eventuali disfunzioni e cause legate al sovrappeso, intercettando precocemente l’insorgenza di patologie correlate. Effettuare un check-up metabolico significa andare oltre il semplice controllo del peso, analizzando in modo approfondito i meccanismi che regolano il metabolismo. Infatti, oltre ad individuare un possibile metabolismo lento, questi esami del sangue rappresentano un valido screening per malattie metaboliche come diabete, gotta e ipercolesterolemia.
Elenco test e prezzi degli esami per il metabolismo
Le analisi Butterfly per il metabolismo comprendono: emocromo con formula - transaminasi (AST - ALT) - gamma GT - TSH - glucosio - emoglobina glicata - insulina - calcolo HOMA - colesterolo totale - colesterolo HDL - colesterolo LDL - trigliceridi - creatinina - acido urico.
Il prezzo del Check Up Metabolico è di 49,00€.
A chi è rivolto
Il check-up metabolico è consigliato a chiunque voglia prendersi cura della propria salute, in particolare a:
- Persone che non riescono ad aumentare o diminuire di peso.
- Chi ha uno stile di vita sedentario, un’alimentazione sbilanciata, stress elevato o riposo insufficiente.
- Soggetti con familiarità per diabete, obesità o malattie cardiache.
- Donne in menopausa, fase in cui il metabolismo può subire variazioni.
- Sportivi che desiderano monitorare le funzionalità metaboliche/prestazionali.
Preparazione all'esame
Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua. Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche. Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.
Tipo di campione
Sangue con prelievo venoso.
Come conferire il campione
Il campione di sangue viene raccolto nel punto prelievi con specifico contenitore.
Tempo di refertazione
48 ore. La refertazione in regime d’urgenza viene assicurata nei casi in cui il Medico di Medicina Generale abbia richiesto esplicitamente le analisi per la valutazione di casistiche che fronteggiano il pericolo di vita.
Quali sono gli esami del sangue per il metabolismo?
Tra gli esami del sangue per il metabolismo lento (o veloce) possiamo ricordare:
- Colesterolo totale, colesterolo HDL (“buono”) e colesterolo LDL (“cattivo”), necessari per valutare eventuali rischi cardiovascolari.
- Trigliceridi, ovvero i grassi presenti nel sangue.
- Transaminasi GPT e gamma GT, necessari per valutare la presenza di danni o malattie epatiche e, più in generale, valutare la funzionalità del fegato.
- Azotemia e acido urico, per valutare la salute dei reni.
- Curva glicemica, che va a misurare la concentrazione di glucosio nel sangue e ad individuare, eventualmente, la presenza di diabete.
- Analisi che vanno a valutare la concentrazione di alcuni ormoni, come il cortisolo o l’insulina.
- Test per la presenza di alcune vitamine e alcuni minerali, come la vitamina D o il ferro, per individuare eventuali carenze.
Si tratta anche di esami che possono rispondere a domande come "quali esami fare in caso di perdita di peso inspiegabile?”, o ancora, “quali esami fare in caso di aumento di peso inspiegabile?”. A seconda dei sintomi e della presenza di eventuali fattori di rischio, sarà il medico a consigliarne alcuni piuttosto che altri, oppure ad indicare di effettuare un check up metabolico completo.
Esami per il metabolismo: preparazione
Per eseguire gli esami del sangue volti a valutare il metabolismo, è generalmente richiesto il digiuno di almeno 8-12 ore prima del prelievo, per garantire risultati accurati, in particolare per i valori di glucosio e lipidi. È consigliabile informare il medico riguardo a eventuali farmaci assunti, poiché alcuni potrebbero influenzare i risultati.
Quanto costa un check-up metabolico completo?
Il costo di un check-up metabolico può variare notevolmente a seconda del numero e del tipo specifico di analisi richieste e dalla struttura (pubblica o privata) a cui ci si rivolge. In regime di Servizio Sanitario Nazionale, il costo sarà limitato al ticket, se dovuto, mentre in strutture private il prezzo può oscillare da qualche decina a diverse centinaia di euro, a seconda della completezza del pannello di esami scelto.
Interpretazione dei Risultati: Valori Normali e Quando Preoccuparsi
Di seguito, l’elenco dei valori anormali per i vari esami del sangue per il metabolismo lento:
| Esame | Valori normali | Valori preoccupanti |
|---|---|---|
| Colesterolo totale | <200 mg/dL | Al limite: 200-250 mg/dL; Elevato: >250 mg/dL |
| Colesterolo HDL | >40 mg/dL (uomini) >50 mg/dL (donne) | Desiderabile: >55 mg/dL (uomini) >65 mg/dL (donne) |
| Colesterolo LDL | <130 mg/dL | Al limite: 130-159 mg/dL; Elevato: 160-189 mg/dL; Molto elevato: >190 mg/dL |
| Trigliceridi | <150 mg/dL | Al limite: 150-199 mg/dL; Elevato: 200-499 mg/dL; Molto elevato: >500 mg/dL |
| Transaminasi GPT (ALT) | Fino a 40 U/L | >40 U/L |
| Gamma GT | Uomini: 10-71 U/L; Donne: 6-42 U/L; Bambini: Fino a 24 U/L | Leggermente alta: Fino a 100 U/L; Moderatamente alta: 100-200 U/L; Molto alta: >200 U/L |
| Azotemia | 10-50 mg/dL | Elevata: >50 mg/dL |
| Acido urico | Uomini: 3.4-7.0 mg/dL; Donne: 2.4-6.0 mg/dL; Bambini: Fino a 5.5 mg/dL | >7.0 mg/dL negli uomini; 6.0 mg/dL nelle donne |
| Curva glicemica (a digiuno) | <100 mg/dL | ≥126 mg/dL (a rischio di diabete) |
| Curva glicemica (dopo 1 ora) | <180 mg/dL | ≥200 mg/dL (diabete conclamato) |
| Curva glicemica (dopo 2 ore) | <140 mg/dL | ≥200 mg/dL (diabete conclamato) |
| Cortisolo (mattina) | 5-25 µg/dL | > 25 µg/dL |
| Cortisolo (sera) | <10 µg/dL | > 10 µg/dL |
| Insulina (a digiuno) | <25 µU/mL | >25 µU/mL |
| Vitamina D | >30 ng/mL | Insufficiente: <30 ng/mL; Deficit grave: <20 ng/mL |
| Ferro | Uomini: 60-170 µg/dL; Donne: 50-150 µg/dL | < 50 µg/dL |
Attenzione, poiché i valori possono essere diversi da laboratorio a laboratorio. Per la loro corretta interpretazione è sempre fondamentale rivolgersi al proprio medico di riferimento.
Quali Patologie si possono individuare con un check up metabolico?
Tra le patologie che possiamo individuare tramite gli esami del sangue per il metabolismo lento ricordiamo:
- Il diabete: questa patologia altera profondamente il metabolismo dei carboidrati, impedendo al corpo di utilizzare efficacemente il glucosio per l'energia, portando a iperglicemia.
- L'ipercolesterolemia: caratterizzata da livelli eccessivi di colesterolo, riflette un'anomalia nel metabolismo dei lipidi, che può portare all'accumulo di placche nelle arterie.
- L'ipertrigliceridemia: indica un eccesso di trigliceridi nel sangue, un'altra forma di grasso che, se elevata, segnala un disequilibrio nel metabolismo energetico e nell'immagazzinamento dei grassi.
- La steatosi epatica (o fegato grasso): si verifica quando c'è un accumulo eccessivo di grasso nel fegato, direttamente correlato a disfunzioni nel metabolismo dei lipidi e degli zuccheri all'interno dell'organismo.
- La gotta: è una forma di artrite acuta causata dall'accumulo di cristalli di acido urico nelle articolazioni, derivante da un'alterazione nel metabolismo delle purine, sostanze presenti in molti alimenti.
Solitamente, assieme alle analisi del sangue vengono effettuati anche degli esami delle urine, per ottenere risultati maggiormente accurati.
Cosa Fare con i Risultati degli Esami per il Metabolismo
Dopo aver effettuato gli esami del sangue per il metabolismo lento è opportuno rivolgersi ad un professionista della nutrizione. Infatti, in presenza di disturbi del metabolismo è spesso opportuno effettuare dei cambiamenti nella propria alimentazione, adattandola ad eventuali condizioni o patologie.
Perché è importante monitorare il metabolismo?
Viene definito metabolismo basale il minimo dispendio energetico necessario a mantenere le funzioni vitali del nostro organismo. Viene influenzato da diversi fattori, sia endogeni (di natura endocrina) che esterni (come lo stress ed il livello di attività fisica), anche se una predisposizione genetica appare indubbia. Nello specifico, la glicemia a digiuno fotografa i valori di glucosio del sangue al momento del prelievo, quindi è come un’istantanea. Dato che questo parametro è modificato dall’assunzione del cibo e dall’attività fisica, ci viene in aiuto il dosaggio dell’emoglobina glicata.
I valori della colesterolemia totale vanno poi riconsiderati nelle diverse frazioni in cui sono suddivisi: come il colesterolo HDL (quello protettivo nei confronti dei vasi arteriosi) e quello LDL (considerato cattivo perché predisponente allo sviluppo delle placche ateromasiche sui vasi). Il valore dei trigliceridi fa riferimento ad altri grassi presenti nel sangue molto più influenzati dall’alimentazione, rispetto al colesterolo.
La prevenzione della salute sotto il profilo metabolico quando una persona è sana (definita prevenzione primaria) va effettuata precocemente, quando risulta ancora possibile correggere temporalmente gli eventuali fattori di rischio modificabili per malattie cardiovascolari. Non deve essere espletata alcuna preparazione particolare per sottoporsi a questo tipo di esame, che consiste praticamente in un prelievo di sangue, fatto salvo l’accorgimento di presentarsi a digiuno dalla mezzanotte precedente.
Chi vuole intraprendere un percorso di dimagrimento deve farlo nel modo più sicuro possibile e ciò vuol dire affidarsi alle mani di un esperto, che saprà consigliarci la dieta più adatta a noi. Prima di iniziare la dieta, bisogna esser anche certi che tutto nel nostro organismo funzioni nel modo corretto e per farlo occorre sottoporsi ad alcuni esami. Ogni dieta, per quanto sia bilanciata, completa ed eseguita per un breve periodo, presuppone qualche privazione e ristrettezza. Ecco perché il presupposto per iniziare qualsiasi tipologia di dieta, ed oggi sono veramente tante, è quello di essere in buona salute. I prelievi del sangue sono esami di routine e vanno eseguiti regolarmente, non soltanto prima di intraprendere un percorso di dimagrimento, per controllare lo stato generale di salute. Si tratta di test completi che permettono di controllare alcuni parametri, in base ai quali il medico dietologo o il biologo nutrizionista, formulerà una dieta più corretta.
Il primo test da eseguire è un emocromo completo. Un valore da tenere sotto controllo è quello dell'emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi che svolge la funzione fondamentale di trasportare l'ossigeno a tutti i tessuti del corpo. La carenza di emoglobina è spesso sintomo di anemia e di debolezza. Fondamentale controllare anche i valori dei globuli rossi e bianchi, delle piastrine e dell'ematocrito. La funzione dei globuli bianchi (leucociti) è quella di difendere l'organismo: se il loro numero rientra nella normalità significa che non sono presenti malattie o infezioni.
Il valore della glicemia indica la quantità di glucosio nel sangue. Quando i valori non sono nella norma, significa che si ha un disequilibrio tra il rilascio del glucosio nella circolazione, e la sua eliminazione. Lo zucchero raggiunge alcuni tessuti (muscoli, adipe, fegato) per mezzo dell'insulina, l' ormone prodotto dal pancreas. La misurazione glicemica verifica la capacità del pancreas di produrre insulina, e quindi di stabilire se si è in presenza del diabete.
Un altro parametro rilevante che il medico vorrà verificare prima di formulare una dieta dimagrante, sarà il livello di colesterolo. L' esame lipidico dovrebbe essere di routine, in quanto i grassi accumulati eccessivamente nell'organismo, possono causare l'ostruzione delle arterie, con il rischio di ictus ed infarto. I valori riguardano il colesterolo totale, trasportato nel sangue dalle lipoproteine ad alta densità (colesterolo Hdl o "buono") e da quelle a bassa intensità (colesterolo Ldl o "cattivo"). Alti livelli di colesterolo Ldl espongono al rischio di formazione arterie delle placche impedendo una buona circolazione sanguigna. I livelli di questo valore ematico rivelano il modo in cui ci alimentiamo.
Un altro fattore che il medico controllerà prima che inizia la dieta per perdere peso, è la pressione sanguigna: in funzione dei valori formulerà una dieta piuttosto che un'altra. La pressione arteriosa sistemica è la forza che il sangue imprime sulle pareti delle arterie. Viene misurata in millimetri di mercurio: i valori considerati ottimali sono 120 (sistolica) mm/Hg e 80 (diastolica). In caso di pressione è bassa è fondamentale introdurre minerali indispensabili, come magnesio, potassio e sodio.
Prima di iniziare una dieta dimagrante, e specialmente in presenza di sindrome metabolica conclamata o sintomi ad essa correlati, è utile effettuare test ormonali su ACHT e cortisolo. I livelli dell'ACHT ci indicano come lavora l'apparato endocrino, e, in presenza di valore sballato, può essere la spia di patologie come il Morbo di Cushing o a carico del surrene. Il cortisolo, invece, regola il corretto metaboismo di zuccheri, grassi e proteine.
Un altro parametro fondamentale da conoscere prima di intraprendere un percorso dimagrante, a stretto controllo medico, è quello della tiroide che regola l'energia assunta con la dieta e produce le molecole che gestiscono il metabolismo. Verificare che non ci siano disfunzioni e che non si è in presenza di ipotiroidismo o ipertiroidismo è basilare. Per controllare la funzionalità tiroidea si ricorre all'esame TSH.
Utile testare i valori di creatininemia e azotemia: se la prima è alta, il regime alimentare sarà a ridotto contenuto di proteine e iposodico. Verificare che non ci siano intolleranze alimentari è fondamentale per redigere una dieta, perché la loro presenza potrebbe limitare la perdita di peso e far comparire sintomi che potrebbero compromettere l'efficacia del regime dimagrante.
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