La glicemia è quel valore che misura la presenza di glucosio nel sangue ed è solitamente il primo esame che viene prescritto se si sospetta di diabete. Il glucosio è uno zucchero semplice, principale fonte di energia per le cellule del nostro organismo ed è anche quella a più rapido assorbimento. Lo introduciamo nel nostro corpo tramite l’alimentazione e viene regolato nel sangue dall’insulina, ormone prodotto dal pancreas. Se il glucosio nel sangue è basso parliamo di ipoglicemia.
Cos'è l'Ipoglicemia?
L'ipoglicemia è una condizione in cui il livello di glucosio nel sangue scende al di sotto dei valori normali. In termini medici, si parla di valore ipoglicemico quando la glicemia scende sotto i 70 mg/dl. Quando il livello di zuccheri nel sangue si abbassa troppo, si verifica una condizione di ipoglicemia. Questa situazione può manifestarsi con diversi sintomi e può avere cause differenti, sia nei diabetici sia in chi non soffre di diabete.
Valori Normali della Glicemia
La glicemia in un soggetto sano a digiuno dovrebbe essere compreso tra 70 e 99 mg/dL. Se il glucosio nel sangue è basso parliamo di ipoglicemia. Il valore di riferimento di una glicemia bassa è inferiore a 70 mg/dL a digiuno.
La glicemia va misurata a digiuno e senza aver fatto cambiamenti al proprio stile di vita e alla propria dieta nei giorni precedenti l’esame. Generalmente la glicemia è accompagnata da altri valori, quali l’emoglobina glicata e l’insulina, per avere un quadro completo su una possibile malattia diabetica.
Cause di Glicemia Bassa
Le cause di ipoglicemia possono essere molteplici. Nei pazienti diabetici, l'ipoglicemia può derivare dall'uso eccessivo di farmaci ipoglicemizzanti, da un digiuno prolungato o da un eccesso di insulina. Nei non diabetici, invece, la causa per una glicemia bassa può essere legata a squilibri ormonali, patologie epatiche, intolleranza al glucosio o addirittura a tumori pancreatici, come l'insulinoma.
Alcune condizioni specifiche possono portare a un calo ipoglicemico, tra cui:
- Ipoglicemia postprandiale, che si verifica dopo i pasti a causa di una risposta insulinica eccessiva.
- Ipoglicemia da digiuno prolungato, comune in chi salta i pasti o segue diete troppo restrittive.
- Ipoglicemia senza diabete, spesso legata a problemi metabolici o squilibri ormonali.
- Glicemia bassa in gravidanza, dovuta ai cambiamenti metabolici e ormonali tipici della gestazione.
Altre Cause di Ipoglicemia
L’ipoglicemia nel soggetto senza diabete è rara, si verifica soltanto in malattie molto poco frequenti (ad esempio tumori neuroendocrini secernenti insulina) o come ipoglicemia reattiva (eccessiva produzione di insulina dopo un pasto). Nelle persone con diabete l’ipoglicemia ha un carico pesante in termini di impatto socioeconomico, conseguenze a breve e lungo termine e di scarsa qualità di vita.
Tra le persone con diabete, le ipoglicemie sono più frequenti nelle ragazze adolescenti, gli anziani e i pazienti con diabete e obesità dopo intervento bariatrico. La paura dell’ipoglicemia ha un effetto negativo sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie che condiziona spesso l’adesione ottimale alla terapia.
Anche le cause di ipoglicemia possono essere tante e diverse. La causa più comune è la terapia del diabete ovvero la quantità di insulina o la dose di ipoglicemizzante eccessiva non controbilanciata da un adeguato consumo di cibo o consumo ritardato rispetto all’assunzione del farmaco.
Ovviamente la possibilità di episodi di ipoglicemia è comune anche in chi fa una terapia insulinica, se ha il diabete di tipo 1 o un diabete di tipo 2 da lunga data ormai diventato insulino-dipendente. In tutti i casi in cui l’insulina somministrata è troppa, la persona con diabete va incontro a ipoglicemia.
Esistono delle altre ipoglicemie decisamente più rare che sono dovute per esempio alla carenza di ormoni. Come già accennato, il nostro corpo ha un meraviglioso meccanismo di regolazione della glicemia: un solo ormone che la abbassa, l’insulina, ma tanti ormoni controregolatori che cercano di riportarla su modulando le variazioni glicemiche, per proteggere il nostro cervello che si nutre soltanto di glucosio.
Un’altra causa di ipoglicemia, in genere non comune, e anche difficile da cogliere è il consumo di alcolici. Il problema è che a digiuno abbiamo poco glicogeno (già utilizzato per superare il digiuno) e la gluconeogenesi è inibita in presenza di elevate concentrazioni di alcol nel sangue, soprattutto se si è a digiuno.
Ovviamente il rischio di ipoglicemia è molto diverso tra il diabete di tipo 1 (DT1) e il diabete di tipo 2; è molto più frequente nelle persone che hanno il DT1. Questo perché anche una minima quantità di insulina endogena (cioè fatta nel nostro corpo e che quindi segue la normale modulazione dello stimolo di secrezione dell’insulina) può aiutarci nel cercare di gestire la glicemia.
Sintomi dell'Ipoglicemia
Riconoscere tempestivamente i sintomi di ipoglicemia è fondamentale per evitare complicazioni. I segnali più comuni sono:
- Sudorazione improvvisa
- Vertigini e confusione mentale
- Tachicardia
- Sensazione di fame intensa
- Sonnolenza e debolezza
- Irritabilità e nervosismo
- Cefalea e visione offuscata
Nei casi più gravi, si può arrivare a una crisi ipoglicemica, che può culminare in coma ipoglicemico se non trattata in tempo.
Segni Premonitori di una Crisi Ipoglicemica
I segni e i sintomi dell’ipoglicemia sono tanti, dipendono da persona a persona e in genere hanno un’insorgenza repentina, sono conseguenti al tentativo che il nostro corpo fa per controbilanciare l’ipoglicemia in atto. In questa situazione stressante per l’organismo, entrambi gli ormoni cercano di far risalire la glicemia: in questa fase di ipoglicemia lieve, la persona può sentirsi stressata, giramenti di testa, vista offuscata.
Se la glicemia scende ancora di più, entrano in gioco altri ormoni che cercano di far risalire più rapidamente la glicemia bassa: sono le catecolamine (adrenalina, noradrenalina). Dopo questa prima fase che comunque continua, se non viene interrotta, il cervello comincia a soffrire per la mancanza di glucosio e si cominciano ad avere segni di spossatezza, sonnolenza, pallore, formicolio alle labbra, confusione mentale, difficoltà a parlare, fino ad alterazioni di coscienza, coma e convulsioni, se la glicemia continua ad abbassarsi.
Valori di Glicemia e Diagnosi
Per diagnosticare un problema di glicemia troppo bassa è essenziale monitorare i livelli di glucosio attraverso specifici esami del sangue. I principali valori di ipoglicemia di riferimento sono:
- Glicemia a digiuno valori normali: tra 70 e 100 mg/dl
- Glicemia 100 a digiuno: valore limite da tenere sotto controllo
- Glicemia 113 o 118: potrebbero indicare un'alterata regolazione del glucosio
Altri test utili includono il dosaggio di peptide C basso, che indica un'alterata produzione di insulina, e il glucosio basso negli esami del sangue, che conferma la condizione ipoglicemica.
Come Trattare l'Ipoglicemia
Il trattamento dipende dalla causa dell'ipoglicemia. Nei casi di calo glicemico, è utile assumere rapidamente zuccheri semplici, come una zolletta di zucchero. Per prevenire episodi ripetuti, è fondamentale seguire una dieta per ipoglicemia, che includa pasti regolari e bilanciati, ricchi di carboidrati complessi e proteine.
Se la ipoglicemia dipende da una patologia sottostante, come un problema endocrino o diabete, è necessario consultare un medico per un trattamento specifico e per gestire al meglio la condizione.
Cosa Fare in Caso di Ipoglicemia?
Se non supera i 100 mg/dl:
- assumere altri 15 g di carboidrati semplici;
- misurare la glicemia dopo 15 minuti
Normalizzata la glicemia (se lontani dal pasto), assumere carboidrati complessi, per esempio:
- pane
- cereali
- crackers
Trattamento in Caso di Ipoglicemia Grave
Come accennato l’ipoglicemia grave si manifesta con stato soporoso, incapacità della persona di rispondere in modo appropriato alle domande, perdita di coscienza fino a convulsioni e coma. Dopo la somministrazione il glucagone è in grado di ripristinare le funzioni cerebrali in 5-10 minuti). In genere l’ipoglicemia si risolve dopo poche decine di minuti, ma nel frattempo può aver causato altre conseguenze (ad esempio al cuore). Se necessario chiamare il 112.
Trattamento dell'Ipoglicemia Postprandiale
Quello che bisogna fare è cercare di evitare il modesto rialzo iniziale della glicemia e ci sono dei “trucchetti” abbastanza semplici per fare ciò, per esempio:
- mai carboidrati semplici e comunque mai a stomaco vuoto;
- consumare fibre;
- bere acqua per mantenersi sempre ben idratati;
- abituarsi a mangiare lentamente e masticare bene.
Nei casi più estremi, esistono farmaci che permettono di rallentare il transito verso il sangue del glucosio che sta nel nostro intestino, e quindi ridurre in modo efficace lo stimolo di cui abbiamo parlato.
Prevenzione dell'Ipoglicemia
Mantenere un livello glicemico equilibrato è essenziale non solo per chi soffre di diabete, ma anche per prevenire la condizione. Una dieta ben bilanciata, ricca di fibre e povera in zuccheri semplici e carboidrati raffinati, è il primo passo verso la stabilizzazione dei giusti valori di glucosio nel sangue. L'attività fisica regolare aiuta il corpo a utilizzare il glucosio come energia, migliorando così la sensibilità all'insulina.
Una prevenzione per le crisi ipoglicemiche, in termini assoluti, non c’è. È importante mangiare prima di svolgere un’attività fisica o sportiva. Suddividere l'apporto calorico, affiancando ai tre pasti principali un paio di spuntini, è una strategia utile per quei soggetti che soffrono di ipoglicemia funzionale non legata a patologie particolari.
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